Sono qua

Non pensavo che non sapere quando sta benedetta cinquina del concorsono sarebbe stata pubblicata (il bando parlava di un vago “entro marzo” nè avere notizie certe circa il fatto che i finalisti sarebbero stati avvisati prima, in privato, oppure no, mi avrebbe destabilizzata così tanto, e dire che sono abituata a lungaggini e attese.

La mia vita ovviamente non si è fermata. Qualche immancabile  rogna lavorativa, uno spettacolo teatrale, diverse letture entusiasmanti, la scoperta di  un nuovo ristorante assai piacevole, quel giro nella China Town milanese che ci eravamo ripromessi di fare, la prima biciclettata per l’Orso. Di tutto questo non ho scritto nulla, perchè una parte di me era in una specie di bolla, al punto che – un po’ come quando alla maturità si diceva “con 36 ma fuori!” (col piffero 36 a ragionarci non sotto l’influenza dello stress da esame) – ora fuori dal concorso, ma ditemelo. Ero in buona compagni, l’ansia viaggiava veloce sui social e chi dice che no, non si è fatto prendere dalla cosa, non dice la verità.

E finalmente una mezz’ora fa la cinquina è uscita, io non ci sono e neppure i miei amici che hanno partecipato. Alcuni pseudonimi mi fanno immaginare che sotto ci siano dei big, ma magari mi sbaglio.

Non è andata. Ci ho creduto e sperato, e voi siete stati spettacolari col vostro tifo. Grazie!

20 pensieri su “Sono qua

  1. Se non me lo dicevi tu che era uscita, Google no eh… Visto il comunicato. 3 pseudonimi su 5, mumble mumble. Degli altri 2, una già scrittrice affermata (Rosa Matteucci, Premio Viareggio 2003) e anche l’altra finalista Silvia Bottani mi sembra ben inserita nel contesto culturale milanese, almeno a vedere i risultati in rete. Vedremo le considerazioni a seguire, perché adesso si scateneranno anche gli altri editori e la critica…
    Per il resto, quando esce “Non è possibile”? 😉

  2. “Non è possibile” direi Aprile, grazie per l’interessamento. Odio i complottisti ma qualcosa che non mi piace nella cinquina già si nota, dei noi blogger eravamo in 4, del Forum a giudicare da quanti erano connessi e ansiosi oggi direi almeno 25, facciamo 30 compresi i blogger di cui sopra, 30 su 1169, per 5 posti disponibili, matematicamente almeno uno ce la doveva fare, credo.

    • Mi spiace ci ho sperato fino alla fine ma se una cosa la vogliamo salvare di questa esperienza, certo non l’attesa è che ora hai un altro libro pronto! Forza Sandra.

  3. Mi dispiace! Tutta la mia stima per esserti messa in gioco accettando una sfida così …titanica.
    Hai una vita ( piena delle cose belle che ci racconti) e un libro pronto, andrai avanti alla grande, non hai bisogno di essere consolata. Certo fa male questo risultato di una certa qual opacità, visto la tua serietà e il tuo l’impegno.
    Un abbraccio!

  4. Dimenticavo: gli pseudonimi mi irritano, Elena Ferrante inclusa. Se proponi ciò che scrivi, perchè nasconderti? Chissà…

  5. Devo dire che il risultato mi ha irritato. Non tanto per il non esserci. Ma due interni al mondo dell’editoria e tre pseudonimi? Già mi sembravano irrealistici i tempi. Ho avuto modo di parlare con gente che ha seguito un altro concorso da 1000 iscritti e le tempistiche erano ben altre. Poi per carità, si vede che il mio romanzo non era all’altezza e pace, ma avere un nome vero di qualcuno che viene dal medio livello e non è già così addentro mi avrebbe rassicurata sul metodo di selezione.

  6. Mi spiace che il concorsone non ti abbia detto bene… resta da vedere il valore delle opere selezionate e del vincitore – nel caso rifacciano il concorso, si potrà determinare se ne valga la pena.

  7. Carissimi Nadia, Tenar, Speranza, Conte Dracula, Brunilde, grazie, oggi va così, domani di sicuro meglio, bisogna far sgonfiare la delusione più per il sistema che per il mio non esserci, ci fosse stato uno di noi di sicuro il mio umore sarebbe stato molto diverso.
    Comunque, oggi ero in giro con i nipoti, tra alberi in fiore e cose che con l’editoria per fortuna non c’entrano. Un abbraccione

  8. Un abbraccio cara, mi dispiace per la delusione e per come è arrivata, da lettrice spero non ci siano cose losche dietro, perché l’editoria italiana, che in molti casi sembra davvero non all’altezza, in questo modo perderebbe ancor più credibilità.

      • Non conosco e non capisco questo mondo dell’editoria, se non attraverso i tuoi racconti, ma sembra decisamente uno specchio della nostra Bella Italia, giostra col calcio in culo appunto!!! Adoro le tue metafore pragmatiche 🙂

        E’ anche per questo che odio certi premi (pseudo) letterari.

        Bacio

  9. Io un pochino ci avevo sperato per me, ma sappiamo come vanno le cose. Scrollati di dosso questa delusione e vai avanti con la scrittura!

  10. Ho scommesso con Elena che avrebbe vinto qualcuno di già conosciuto e temo che vincerò la scommessa (a meno che tra uno pseudonimo si celi un esordiente, però…).
    Penso che fosse abbastanza prevedibile. Se non sbaglio, anche nelle edizioni spagnole del premio DeA non hanno mai vinto esordienti assoluti.
    Del resto, resta una grossa operazione commerciale, geniale per certi versi, ma che deve rispondere a determinate regole di mercato. Sarò una disillusa, ma in questo periodo storico non ce la vedo proprio un’azienda che rischia 150.000€ senza garanzie. Spero comunque che il vincitore non sia un big e che abbia l’opportunità di fare il salto di qualità: sarebbe già un buon risultato.
    In fondo, il rovescio della medaglia è che attribuire un premio così a un esordiente assoluto potrebbe essere proprio il modo per stroncarlo. Penso a quei talent dove ragazzi, a volte anche molto capaci, si trovano all’improvviso il successo. Quanti sono stati in grado di replicarlo? Quasi nessuno. E non per loro incapacità, ma perché triturati dal meccanismo usa e getta del mercato.
    Credo che si debba riflettere anche su questo aspetto, al di là della giusta delusione del momento.

  11. @ Silvia, Sempremamma, credo che i detrattori della prima ora siano stati più lungimiranti di me e si siano risparmiati lo stress sul finale. Vi rinrgazio tanto, sono già partita col piano B e altri progetti, perchè poi alla fine dico “mollo tutto” e sono qua a ritrattare e soprattutto a scrivere.

  12. Sei stata brava a partecipare, mi dispiace che tu non sia arrivata nella cinquina, però adesso esce Non è possibile, concentrati su questa nuova uscita. E hai sempre il libro del concorso pronto da proporre a un’altra casa editrice, ci hai pensato?

    • Certo che ci ho pensato, infatti è già in viaggio, i partecipanti più “svegli” avevano già un piano B, cara, non siamo stati colti impreparati.
      Grazie, sicuramente Non è possibile saprà consolarmi a dovere, ma rispetto a ieri è già passata, solo che la tensione dell’ultima attesa mi ha un po’ stesa, ecco, e adesso mi sento mollissima.

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