Tra uova e liberazione

untitledE così anche questi giorni con feste a singhiozzo intervallate da giorni lavorativi stanno scorrendo.

Io e Emanuele siamo entrambi dipendenti di aziende che chiudono solo nei giorni rossi di calendario, per cui si è lavorato sempre pure il 26 che è (stato) un ponte molto favorevole ai più. Sono abituata e non è un problema, la questione almeno per me che ho l’incombenza della scadenza fiscale il giorno 25 di ogni mese, è che Natale e 25 aprile sono fregata a vita, perchè non posso neppure prendere ferie.

Il venerdì santo mi è scoppiato un mega raffreddore, ho cercato di curarmi senza strafare con i farmaci. Quando Emanuele è rincasato dopo l’ufficio, era particolarmente rilassato e adorabile, abbiamo stappato una fantastica bottiglia di rosè alsaziano e non so perchè ma quella sera mi è sembrata il momento più luminoso di tutte le feste. Forse perchè era ancora vigilia bella.

Sabato ero un po’ in tilt a causa del raffreddorone, ma ho portato comunque avanti e terminato tutto ciò che avevo in infilato in un programma di incombenze piuttosto ambizioso. Era pure l’anniversario della morte di mio padre, che oltretutto è mancato il giorno di Pasqua 2014, così quest’anno avevamo doppio  anniversario attaccato: Pasqua e data giusta, la malinconia mi ha colpita a tratti con violenza. La mia avversione verso la Pasqua è nota e credo comprensibile, ma non faccio finta che non sia Pasqua. Ho sistemato le uova decorate in diverse fogge e materiali in sala, comprato i dolci tipici del periodo e inviato auguri. Semplicemente però ho deciso io quando e con chi mi andava di farlo, tanto per dire non ho telefonato a nessuno. Intanto era arrivata l’estate in anticipo!

Per il pranzo di Pasqua ci siamo organizzati solo una settimana prima, la famiglia di mia sorella è andata a Parigi (vanno sempre via per Pasqua) e io ho cercato di fare qualcosa con mia mamma e mia suocera (e l’Orso ovviamente) ma non ci sono riuscita, che mia mamma è un po’ ostica. Quindi è stato: Pasqua mangiata al ristorante io, Emanuele e sua mamma, Pasquetta pranzo a casa di mia mamma sempre io e Emanuele. Abbiamo vissuto entrambe le giornata serenamente, aggiungendo la Messa (non ci andavamo da tanto tempo) e la consueta serata panini, divano, serie Tv che alla fine era pur sempre domenica. (E ci sono state le ultime due puntate del mio adoratissimo Forever). A essere sinceri alla fine però ho pensato “è fatta, per un anno di Pasqua e dintorni non si parla più! Grazie a Dio!”

Nel frattempo era tornato l’inverno, con pioggia a secchiate.

Il 25 eravamo in parola da tempo per andare di nuovo a mangiare fuori, sempre a Milano, con una storica amica di Emanuele, una sua compagna di università, che frequentiamo ancora con piacere, si è poi unita un’altra cara amica. Un conto un po’ costosetto (è un bel locale dove andiamo spesso e siamo rimasti un po’ sorpresi, ma stupidamente non ci siamo fatti dare il dettaglio per controllare) e la pioggia non hanno comunque rovinato un’allegra compagnia e piatti al top!

Alla fine sembrava proprio che tutto girasse intorno allo stare a tavola, in un gorgo con un contorno di ufficio e casa; in realtà abbiamo fatto anche qualche passeggiata, scegliendo di andare/tornare a piedi piuttosto che usare auto/mezzi in diverse circostanze di bel tempo e questo è stato molto gradevole oltre che salutare. Divano e letture non sono mancati.

Ho scelto di non scrivere il post sulla Festa della liberazione, perchè sono talmente sconfortata e schifata dal clima di questo paese, che la mia solita frase per cui il 25 Aprile è la festa di tutti, attualmente mi pare una grossa bugia. Oltretutto la mia città è stata ferita da un episodio disgustoso il 24 a opera di un gruppo di ultras laziali che ha fatto crescere ulteriormente il mio sentimento di orrore già piuttosto elevato.

Pubblico questo post venerdì mattina, pur avendolo scritto a pezzi, a mano a mano che le cose accadevano in una sorta di cronaca in tempo reale, che vi ho però trasmesso in differita. Spero che questo periodo abbia mantenuto le sue promesse di relax se avete avuto la possibilità di un reale stacco con una breve vacanza, ma anche restando a casa.

12 pensieri su “Tra uova e liberazione

  1. Anch’io oramai dopo le feste inizio a pensare “Fortuna che sono finite…”
    Pasqua l’ho saltata a piè pari, tra i casini di casa e i giorni pienissimi al lavoro. Mi sono concessa ieri un Banana split in compagnia, confidavo fosse maggioranza frutta e invece tre palline e panna mi hanno messo ko. Ieri poi la sarta mi ha consegnato il vestito che tu sai e quindi no, adesso dieta ferrea, nemmeno mezzo centimetro posso lievitare! Maggio è lì, manca una settimana esatta oggi e sono in agitazione. Tutto è pronto ormai, biglietti, vestiti, tacco 12, muscoli, rimedi antipanico, dizionario, bandiere e braccialetti. Faccio gli scongiuri contro gli imprevisti. E magari quel tuo “Non è possibile” ribattezzato uscirà lo stesso giorno!

    • Deve andare bene e basta anzi benone ciò che io so.
      Eh ma la banana split è bella impegnativa.
      Dunque, parlo random, ovviamente siamo tutti noi sagittari in attesa di Giove, però va detto che qualcuno ha ricevuto i suoi benefici in gran quantità. Simona Sparaco è sagittario! A febbraio, a quarant’anni compiuti 2 mesi prima, ha partorito il secondogenito (e fare un figlio a 40 anni non è un”impresa che riesce a tutte, a me no è riuscita, tanto per autocitarmi!) ad aprile ha vinto il DeA Planeta. (Non sono riuscita manco a far quello ahahah). GIOVE C’E’ ABBIAMO LE PROVE ora deve solo spostarsi verso di noi, che siamo nate 3 giorni prima di Wonder Simona.
      Può proprio essere che Quando non ci pensi più esca in concomitanza, parlando di sogni, sarebbe una bella coincidenza.
      Un abbraccione.

      • Ma come la Sparaco è Sagittario???
        E no Giove! Qui ci scatta una petizione di massa! Dimettiti da pianeta dominante, se non sai fare il tuo mestiere! :/

  2. Ti ho pensato il giorno di Pasqua, ricordando la circostanza ma non la data precisa. Tua mamma ha trascorso sola il giorno di Pasqua?
    Per quanto riguarda il 25 aprile a me al contrario è venuta voglia di non lasciare il campo libero a quelli lì. Mi fa piacere che ieri ci fosse tanta gente alle manifestazioni per la Festa della Liberazione. Anche a Cagliari c’è stata più gente del solito, anche giovanissimi. Non si ha voglia di tornare indietro.

  3. Tua mamma ha trascorso sola il giorno di Pasqua? Sì, e mi spiace, ma io non sono in grado di dividermi, non ha voluto uscire con noi e la mamma di Ema era già stata sola a Natale, né io né mio marito siamo figli unici ma talvolta è come se lo fossimo. Ti ringrazio tanto per i pensieri che apprezzo davvero molto. Guarda, vedendo la manifestazione di Milano, nonostante gli ombrelli, mi sono pentita di non esserci andata! Hai ragione: tocca farsi sentire ora più che mai!

  4. Per me Pasqua e giorni concatenati significano vacanze scolastiche quindi addio abitudini e la scusa per fare qualche strappo in cucina. Sono felice anche io siano quasi finite queste feste che visto il tempo hanno costretto a restare per lo più in casa, fortuna che esistono mille cose da fare anche tra quattro mura, ma poteva essere meglio tempo permettendo.

  5. Quante cose in questo post! Qua niente ponte perché ovviamente il 25 Aprile non è festa, solo i 3 giorni intorno a Pasqua, siamo andati in Olanda e Bram (Brian ^^) mi ha portato a scarpinare sul cemento su una strada che aveva solo due corsie per le macchine e due per le bici, pedoni non pervenuti! Sulla festa della liberazione non mi pronuncio, sono tanto schifata anch’io e lo sai. Anzi mi pronuncio, ma come minchia si fa a votare uno che predica odio? Aaahhh. OK zeeeeen… Per il resto, che dire, è un bel post questo, ci sono tristezza e allegria al tempo stesso, il che è poi un perfetto riassunto della vita. Un abbraccio, come sempre.

  6. @ Eh cara Nadia un po’ più di bel tempo l’avremmo gradito tutti, anche chi è venuto da voi in Liguria e saranno stati tantissimi.
    @ Francescabianca, secondo me questo è un post nel tuo stile. Il paradosso è chi vota certa gente e va in chiesa. E naturalmente W Brian / Bram anche se la scarpinata con rischio investimento pare un po’ folle 😀

  7. Raffreddorone a parte, sono stati giorni piacevoli per voi. Noi abbiamo passato delle giornate serene e in compagnia di persone a cui vogliamo bene. A Pasquetta uno di noi al lavoro, un altro stava poco bene, io a riposo e il piccolo gironzolava inquieto per casa. Oggi ho ripreso a lavorare dopo 20 giorni di convalescenza. Il peggio l’ho lasciato alle spalle. Adesso voglio solo stare bene.

  8. In pratica hai pasquato due volte! Lo dico sempre che una buona bottiglia salva la giornata. Quanto all’episodio del 24 il termine orrore è super azzeccato. Il problema è anche la reazione della gente, sempre più insensibile e apatica. Un terreno fertile per le peggio cose.

  9. @ Sempremamma, e noi ti auguriamo di stare sempre e solo bene. Buona ripresa dunque!
    @ Elena, il problema di quella bottiglia è che è già finita e che ne abbiamo preso solo una perché eravamo già carichi di altro. Venerdì sera ero pietrificata davanti alla tv, e non era ancora finita perché poi si è trovata la corona commemorativa di un partigiano bruciata!

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