Europa al voto!

A Strasburgo abbiamo fatto la visita guidata al Parlamento Europeo, quindi eccomi quì, cioè là nell’emiciclo a sottolineare l’importanza del voto odierno. Se l’Italia è la nostra casa, l’Europa Unita è il condominio. Non lasciamo che altri decidano per noi.

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Un paio di minuti prima di pubblicare questo post (che era in bozza) ho appreso con enorme dispiacere della morte del Vittorio Zucconi, storica firma di Repubblica, direttore di Radio Capital per molti anni, la radio che io e l’Orso ascoltiamo con piacere e interesse, voce di spicco nel panorama giornalistico, sempre attento, dotato di profonda umanità, intelligenza e spirito critico. Durante la crisi greca del 2015 mandammo un messaggio al suoTgZero e ci chiesero di poterci intervistare, eravamo in Umbria di ritorno da una gita diretti all’hotel dove alloggiavamo che, nel mio romanzo Figlia dei fiordi, sarebbe diventata la villa ereditata da Anna; ci fermammo in un’area di sosta e Emanuele chiacchierò in diretta con Zucconi, sul refererdum di Tsipras. Voglio ricordarlo così, e ringraziarlo per tutte le volte che ci ha fatto riflettere anche su questa Europa che commenterà i risultati elettorali senza di lui. Ciao Vittorio, sei stato come uno zio da tenere in considerazione per un parere privo di pregiudizi e ricco di umiltà. Ci mancherai tantissimo.

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12 pensieri su “Europa al voto!

  1. Ho scoperto della morte di Zucconi e mi ha preso una tristezza infinita. Era davvero una voce amica. Credo dedicherò un post a un suo libro che ho particolarmente amato

    • Eh sì, tanta tristezza, ricordavo che anche tu ascolti Radio Capital, una volta mi hai sentita in onda con un mio vocale. Credo che tu stia parlando del libro sui nativi americani che è piaciuto molto anche a Emanuele.

  2. Adesso mi cambio e vado a farmi la passeggiatina pro-voto, tra l’altro in mezzo al parco. Speravo di andare prima di mezzogiorno per le statistiche, ma la domenica non c’è sveglia e stamattina mi sono svegliata ai rintocchi del mezzogiorno!! :O
    Non conoscevo Zucconi, ma ascolto anche pochissima radio.

  3. Anche a me è dispiaciuto tanto che Zucconi se ne sia andato. Un altro gran giornalista che ci lascia nel vuoto spaziale del modo di fare giornalismo oggi.
    Oggi non è una gran giornata per tanti motivi. Sul lato Europa poteva anche essere peggio, ma già così è sufficiente. 😦

    • Brutte giornate, Silvia, hai ragione, sottoscrivo ogni tua sillaba, anche chi non è andato a votare mi fa tanta rabbia, gente poi sempre pronta a dire la sua con le chiacchiere da bar.

  4. Anche a me fa tanta rabbia chi non ha votato.
    Io invece non ho potuto votare, e mi fa rabbia anche questo. In parte è colpa mia.
    Premessa se qualcuno che non mi conosce legge, vivo a Bruxelles e sono iscritta all’AIRE. Sapevo da tempo che il weekend delle elezioni sarei stata a Bilbao.
    A inizio anno, Gennaio o Febbraio mi pare, ho ricevuto una lettera dal Belgio in cui mi si informava che per le elezioni europee avrei potuto scegliere se votare per i candidati belgi o per quelli italiani. Se volevo votare per quelli belgi dovevo notificarlo entro mi pare il 26 Febbraio, se invece volevo votare per quelli italiani non dovevo fare nulla. Io volevo votare per quelli italiani e quindi non ho fatto nulla.
    A inizio Marzo ho chiamato il consolato italiano a Bruxelles e ho spiegato che il weekend delle elezioni sarei stata in Spagna, e ho chiesto come potevo fare per votare. Mi è stato detto che non si può né per lettera né per per delega, e che l’unica possibilità sarebbe stata registrarsi col consolato italiano in Spagna ed andare a votare lì… ma mi sarei dovuta registrare entro il 7 Marzo. Quando ho chiamato era una cosa tipo l’8 o il 9 Marzo.
    Lì per lì ci sono rimasta male. Poi guardando il volo mi sono resa conto che Domenica 26 Maggio sarei atterrata a Bruxelles alle 16. Ho pensato, Bene, faccio una corsa ma riesco ad andare a votare. Questo finché, una settimana prima delle elezioni, non mi è finalmente arrivata la lettera ufficiale dal consolato italiano a Bruxelles in cui mi si invitava ad andare a votare… Venerdì o Sabato.
    Game over.
    Ironicamente, il mio compagno che è olandese residente in Belgio ha tranquillamente potuto votare per lettera. I miei amici italiani qua a Bruxelles hanno votato qua, ma si sono dovuti sciroppare ore di coda. C’è che dice che non sia un caso che il voto per gli italiani all’estero sia stato reso difficile. A me sembra un po’ una cavolata, al massimo penserei che siano stati stanziati meno fondi e per questo ci fossero le code. Certo però che è stato difficile davvero!
    Scusa il commento fiume! Sono triste e amareggiata per questa storia.

    • Francesca non scusarti anzi ti ringrazio per questo lungo commento che spiega molto bene come funzionino o non funzionino le cose per gli expat. Tu ti sei data da fare senza dubbio per votare e quindi capisco benissimo il tuo rammarico anche alla luce dei risultati. Ti abbraccio tanto.

      • Ecco. Non funzionano le cose all’estero nei consolati italiani. Sono un frammento dell’Italia su suolo straniero. Ma perché noi non possiamo votare via Internet come fanno negli USA? Qui le tecnologie arrivano e sono potenziate per le belinate?!?

  5. Scopro ora dal tuo post della morte di Zucconi e mi dispiace molto, perché era una persona intelligente e ironica, molto acuta e moderata, come si fatica a trovarne oggigiorno.

  6. @ Barbara sì, Zucconi manca molto e ancora sì, internet spesso è appannaggio delle stupidate per fare ammattire gli anziani che ovviamente non sanno destreggiarsi.

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