Milano Green

Con l’arrivo del caldo spesso i milanesi nel weekend lasciano la città, o almeno la domenica per una gita. Sono in molti ad avere una casetta fuori e comunque, alla peggio, un’escursione, sperando di non rimanere troppo imbottigliati nel traffico al rientro, è alla portata di tutti. Personalmente a parte l’aria condizionata che detesto, presente un po’ ovunque a Milano (quest’anno poi la sto proprio patendo tanto, ho appena preso un Oki che la giornata odierna mi ha stesa in tal senso) e nonostante abbia la possibilità di evadere, rimango volentieri qui a scoprire o a rivedere luoghi di incanto nel verde che inaspettatamente spunta e rinfresca, molto più di frequente di quanto i detrattori della mia città dicano.

Oggi ve ne mostro due molto volentieri.

P_20190616_124357_HDRP_20190616_124303_HDRQuesti due scatti by Orso sono stati fatti domenica 16 al Vicolo Lavandai, uno degli angoli più suggestivi di Milano. La viuzza parte dal Naviglio Grande (si trova sulla sinistra andando verso la Darsena) e ospita, oltre a questo antico lavatoio che suggerisce un’immediata idea di freschezza, alcuni studi artistici di pittori e fotografi davvero molto interessanti. Sul fondo, prima di sbucare di nuovo sull’Alzaia, ho visto che c’è un nuovo Cocktail bar un po’ nascosto, anzi super nascosto rispetto ai tantissimi che affollano le due rive del Naviglio (chiamate la Ripa e l’Alzaia).

IMG-20190616-WA0008Questo naviglio invece, meno famoso, si trova da tutt’altra parte, si svolta a sinistra da quell’arteria molto trafficata che è Viale Monza, e, all’altezza della fermata della metropolitna Turro (circa), c’è la Martesana; entrando in Via Tofane il panorama passa da “delirio di automobili” a “tranquilla oasi” che ricorda – con un po’ di fantasia – la Petite Venice di Colmar. L’attrazione del posto, motivo principale per cui ci sia addentra in Via Tofane, è il celeberrimo ristorante greco Mykonos, meta del mio primo appuntamento con l’Orso. Via Tofane ha visto il nostro primissimo bacio! In realtà anche una sosta nel fresco della Martesana merita molto. La foto risale a domenica 9 giugno quando siamo tornatati con piacere al Mykonos con amici.

Non c’entra nulla ma siccome non mi pare il caso dedicargli un intero articolo, vi aggiorno qui circa gli sviluppi sul nodo da sciogliere di cui al post sotto questo. Ho appreso con gioia, ma soprattutto con tanta ansia, che il mio Nina Strick è stato selezionato con altre due proposte di serie di gialli per ragazzi, dal comitato di lettura di un arci noto editore per l’infanzia. Ora tocca al proprietario in persona scegliere quale (soltanto uno) pubblicare. Non so quando deciderà e se matematicamente ho il 33,3% di probabilità di farcela, so purtroppo anche che saranno diversi i fattori determinanti, e la qualità del testo potrebbe non essere la principale. Se dovesse esserci, non ho idea di chi siano i miei avversari, un autore già un pelino famoso, sarebbe avvantaggiato. Anche il target di riferimento dei piccoli lettori sarà molto importante, mi è parso di capire che i tre testi non si rivolgano infatti alla stessa fascia di età, se preferissero i piccolissimi – 6/7 anni – io sarei esclusa. Mr X dovrà vederci una scintilla di progetto commerciale e ritenerlo promettente in termini economici.  Non sto sperando che gli altri due siano brutti, immagino che ognuno abbia alcuni elementi appetibili, mi auguro soltanto che vengano valutati con onestà.

Farsi leggere a questi livelli è sicuramente un gran traguardo e per questo posso solo ringraziare Cristina, la mia agente. Non è facile costruire una squadra per nuotare insieme in un mare di squali, tra burrasche e pirati. Chissà se toccheremo terra!

25 pensieri su “Milano Green

  1. @ Francesca, Giulia, vedo che siete concordi nell’apprezzare sia gli angoli verdi che farmi gli auguri. Ma speriamo che a furia di cose andate storte e piccoli successi, sia la volta buona e che non si prendano tempi da glaciazione.

  2. Ho guardato le foto prima di leggere e credevo fosse un qualche luogo nella tua amata Valtellina, fa te! Milano proprio non la conosco (e purtroppo la associo a fastidi lavorativi).
    Per il resto, ci starebbe proprio bene una copia di Nina Strick dentro le casette dei libri nel parco qui vicino… Dai, Mister X, prendi la decisione giusta!!!

  3. Be’, ci hai anche preso perché da me in Valtellina ci sono ancora diversi lavatoi, chiamate rogge o pozzi. Mr X è di Roma, non so se possiamo in qualche modo organizzare un torpedone, Collegafigo ha detto che se individuo i miei 2 rivali, lui è disposto a ehm farli fuori, ma qui siamo per la non violenza! ;D

    • Digli a Collegafigo che ci spartiamo il lavoro, uno a testa. Oppure lui li tiene fermi e io li rimbambisco… con qualche lettura! Magari con una poesia Vogon presa dalla Guida Galattica per gli autostoppisti! 😀 😀 😀

  4. Faccio molta fatica a scrivere, dato che mi si sono incrociate le dita in automatico appena letto di Nina… e le terrò così fino a nuovo ordine!
    Ho sempre sospettato che Milano fosse una città bellissima, ricca di angoli affascinanti.
    Putroppo la conosco poco, ma poco tempo fa ho fatto un giro con alcuni amici che ci abitano e mi sono ritrovata in mezzo a parchi verdissimi, a pranzo in una vecchia cascina, inglobata nella città ma ancora con il suo caratttere (e il suo l’orto ), e ad ammirare nuove archittetture.
    Spero di tornare presto e di fare altre scoperte, anzi mi segnerò i luoghi di cui parli in questo post.
    Aspettiamo notizie…

  5. Ti prego Brunilde, scrociati subito, grazie! Sarei curiosa di sapere dove si trova la cascina di cui parli, sono realtà interessanti presenti in diversi punti della città, che, soprattutto dopo l’Expo si è arricchita di nuove aree davvero magnifiche oltre all’antico che spunta volentieri dal cemento.
    E le notizie appena le ho ovviamente scriverò il post.

  6. Guardando le foto si fa fatica a credere che Milano, capitale del corri in fretta in mezzo alla città, abbia scorci così bucolici. Che meraviglia!
    Per quanto riguarda l’editoria essere al punto in cui sei è un traguardo che una moltitudine di scrittori vorrebbero poter raccontare e sono certa ti invidia, si tratta solo di continuare ad aspettare perché le carte ci sono, ora chiediamo alla congiunzione dei pianeti di metterci un po’ d’impegno. E poi tra poco arrivano le vacanze! Go Sandra, go!

    • Eh, devo proprio proporvi altri angoli di Milano Green and fresh.
      Diciamo che ora posso davvero affermare di avere delle qualità scrittorie, ho avuto conferme ecco, poi la concorrenza rimane tanta. Un abbraccione Nadia.

      • Aspetto altri angoli green, e gli sviluppi. La concorrenza l’hanno solo i migliori!

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