Riflessioni di (quasi) metà anno, a ridosso delle vacanze

Oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze estive. Tornerò in ufficio il 16 luglio, aggiungendo qualche giorno di ferie al consueto periodo di part time.  Sabato si parte.

Con il romanzo YA ho raggiunto 50 mila battute in 4 giorni di cui 2 lavorativi e 2 nel weekend e pur trattandosi di una prima stesura che avrà notevoli problemi di varia natura, sono soddisfatta: ho delineato la seconda linea narrativa, dato vita ai mondi che intendo raccontare e cercato di capire se il cuore della storia potesse essere sufficiente per avere una trama interessante e proseguire. Ma se, come mi ha detto la cara Nadia in un vocale, “tu funzioni al contrario” perché mi sono buttata sulla scrittura proprio con l’arrivo del caldo (non ho l’aria condizionata in casa) mentre tutti boccheggiano e mettono uno stop, in realtà chiudo tutto già da stasera, perché ieri scrivere dopo cena si è rivelato estremamente faticoso, anche se – è questo l’importante – sempre più coinvolgente a ogni paragrafo.

Nulla mi vieta di pensare al mio romanzo e di continuare a elaborarlo mentalmente, tuttavia sono convintissima che poi quando ci si mette al pc la faccenda cambi e di parecchio. Ottenere nella forma scritta quell’affascinante situazione narrativa che funzionava tanto bene nella nostra testa è il vero punto cruciale per ogni autore. Adesso però mi aspettano due giorni interi di saluti-preparativi in cui occorre solo spegnere l’inutile e attivare la modalità light, altrimenti detta aperitivo mood. Sento la sottile ansia per la risposta che spero arrivi prima di partire, ma temo toccherà aspettare i primi di luglio. Sono fiduciosa che l’editore tenga fede alla promessa di quel metà/fine giungo, e siccome la metà ormai l’abbiamo oltrepassata, e la fine cadrà nel weekend, c’è un po’ di dubbio in merito. Solo che se da una parte un responso negativo verrebbe attutito dall’atmosfera vacanziera, dall’altra immagino l’aspettativa a ogni trillo di cellulare, ho seriamente voglia di lasciarlo in camera fino a quando l’agente non mi avrà contattata, lei sa che sarò al mare, e dire a mia madre che per urgenze, se non dovessi rispondere, di chiamare l’Orso. Perché comunque minchia con l’editoria si arriva sempre all’ultimo.

Lo scenario: rientriamo al B&B dopo una giornata in spiaggia o in giro, accendo il telefono, trovo un po’ di whatsApp di amici e familiari, forse qualche mail e magari dopo la doccia, in quella fase pigra che adoro mentre mi spalmo il dopo sole e controllo gli effetti e i danni dell’abbronzatura, leggo qualche blog e ops. l’agente mi dice che…

  1. che se fosse sì, mi sa che non succederebbe molto, a parte qualche urlo e abbraccio con Emanuele, qualcosa di teatrale, salti sul letto, balletti e robe tipo “sììììì, ma vieniiiiii!” la serata poi proseguirebbe come al solito. Senza festeggiare? Non proprio perché lì è festa ogni sera.
  2. che se fosse no, il momento di scazzo lo farei durare pochissimo, ce la farei, perché poi mi basterebbe guardare il panorama stupendo del Conero, il mare laggiù dopo un paio di curve, uscire e dover decidere solo in quale ristorante cenare.

Quest’anno abbiamo prenotato le vacanze piuttosto presto, prima dei nostri standard, in pratica, quando abbiamo ritirato l’auto nuova, Emanuele mi ha detto “E se quest’anno tornassimo da Claudia?” Nome della proprietaria di quella magnifica struttura. Gli ho risposto che con quella proposta mi faceva felice, sono passati esattamente 4 mesi da quando ho mandato la mail a Claudia, 4 mesi in cui ho aspettato Giove, e che si concretizzasse quell’oroscopo stellare nel quale in realtà non credo più, poiché ci sono due sagittari tra le mie conoscenze abbastanza vicine che quest’anno davvero non avrebbero potuto passarsela peggio.

Intanto ci siamo giocati mezzo anno, pazzesco, i giorni rotolano via con il turbo, con la certezza che purtroppo anche le ferie estive dureranno troppo poco, e la lentezza delle eterne attese editoriali sono un gran paradosso nella velocità di tutto il resto.

In questi ultimi giorni collegafigo è diventato zio e tutto l’ufficio ha in qualche modo partecipato e poi festeggiato la nascita della piccola. La mia meravigliosa città assieme a Cortina si è aggiudicata le Olimpiadi invernali del 2026 e se anche questa cosa ora sembra lontanissima, penso a quanto sembrasse lontano Expo all’epoca e sono già trascorsi 4 anni dalla sua conclusione, e so che pure i prossimi anni galopperanno e a noi tocca solo (solo si fa per dire) vivere al meglio di ciò che possiamo, con indulgenza verso i periodi di stanchezza tipici del pre-vacanze che capitano a chiunque, in cui sembra di non concludere molto.

15 pensieri su “Riflessioni di (quasi) metà anno, a ridosso delle vacanze

  1. Si, avrei potuto passarmela peggio, se non avessi avuto la Scozia. Ma l’ho desiderata e protetta al massimo e solo così si è salvata dal nostro Giove astigmatico (vede solo quello che vuole lui, eh?!)
    Scrivere non è semplice col caldo, immagina studiare la sera, dopo il lavoro che già riempie a sufficienza la testa (e con l’esame giusto il giorno del picco della calura… grazie Giove eh, tu sì che mi vuoi bene!)
    Auguri a Collegafigo, essere zio di una femminuccia è una grande responsabilità. Come scrisse qualcuno (chiii?? 😀 ), “Se è una femmina sarò geloso marcio fin dal suo primo respiro!”
    Ammetto di aver gioito pure io per Milano-Cortina 2026 e speriamo che non sia la solita storia di intrallazzi e mafie. Pare che sia stato merito delle nostre atlete che ci hanno ben rappresentato alla presentazione. Per non parlare delle nazionale di calcio femminile. Non amo il calcio, ma siamo ai quarti di finale, e chissà… 😉

    • Partendo dalle olimpiadi mi è spiaciuto per la Svezia, perchè per me è una meta di ricordi (viaggio di nozze). Per la testa sullo studio o la scrittura penso che ai tempi della maturità, io ebbi l’orale piuttosto tardi, era di sicuro meno caldo, c’era il famoso anticiclone delle Azzorre e non il cado africano, questa è scienza metereologica oltre al noto surriscaldamento. Speriamo che i prossimi assalti di Giove siano tutti per noi. Keep in touch!

  2. Ma collega figo sa che è protagonista di un tuo romanzo? Sei un treno come autrice, bello quando comincia una nuova storia ma condivido con te quanto sia difficile trasformare le fantasie nella nostra testa in scrittura. Io col caldo rallento, tu no. Invidia. Ora però goditi la vacanza e Incrociamo le dita per il responso!

  3. Il tempo ha messo il turbo e tocca assecondarlo. Con le vacanze alle porte tutto assume colori diversi, leggeri e migliori. Visto che ti sei arresa al caldo anche tu mi auguro che l’effetto lifting delle vacanze produca energia e voglia di concretizzare i progetti solo abozzati con la dose di buon umore che ti contraddistingue. Dunque go!

  4. @ Grazia, gran bel posto sì, sia il Conero tutto ma anche la struttura trovata in internet, sono abbatanza attenta a cercare i posti d vacanza e mai più abbandonata. Il Conero è perfetto per noi nordici per trovare mare stupendo senza andare troppo lontano.
    @ Elena, sì certo, collegafigo sa! Gli ho anche regalato il libro ma non l’ha letto grrrrrr
    @ Nadia, il buonumore non mi contraddistinque proprio sempre sempre eh. Ma i colori delle vacanze di sicuro sono i migliori
    @ Tutti, oggi davvero torrido si suda da immobili e io adesso devo stirare che sto finendo il giro lavatrici pre partenza, sto valutando la partecipazione a un concorso locale di racconti a cui partecipai molti anni fa divertendomi tantissimo perchè poi i 16 selezionati si sfidano nei locali tipo gironi calcistici, quindi forse sistemerò il racconto. Baci

    • Parafrasando quella martellante pubblicità di bevanda estiva…
      “Una seguitissima rivista di fitness ipotizza che la lettura di un libro di Sandra Faé favorisca la formazione spontanea della tartaruga addominale.”
      [“ma io ce l’ho già…”]
      “Nella stessa rivista si spiega anche la forte correlazione tra dimenticarsi la suddetta lettura e la totale perdita della muscolatura esistente, sostituita da persistente accumulo adiposo…”
      😀 😀 😀

  5. Già 50000 battute? Ma come fai?
    A parte questo, sai che noi funzioniamo proprio in parallelo? Avevo detto che uno YA mai… E poi c’è stata una sorta di congiunzione astrale, non so. Non so se sono capace di scriverlo uno YA (ho molte perplessità grammaticali/sintattiche, magari poi ci confrontiamo?), però, intanto scrivo. È una bella sensazione. Al di là di tutto.
    A te auguro delle buone, anzi ottime vacanze, suggellate da quel sì così atteso (e meritato)

  6. Il Conero è meraviglioso, hai fatto bene a tornarci (wow, bellissimo il bed and breakfast!). E poi andarci dopo aver scritto 50000 battute in quattro giorni è ancora più soddisfacente, Sandra sei unica. Buone vacanze!😎

  7. @ Tenar, Giulia, grazie, non mi vedo davvero così eccezionale, nel senso di essere un’eccezione alla media scrittoria, ma se lo dite voi. Ora è impossibile continuare ci si scoglie, oggi è terribile. Tornare nel Conero è una garanzia, non tocca neppure impegnarsi troppo per vivere una fantastica vacanza. Grazie.
    @ Tenar, purtroppo il precedente parallelismo non è andato a buon fine, a parte un rifiuto – perchè l’editore non ha esperienza con fumetti per adulti e non se l’è sentita di rischiare, poi è uscito il libro di Leo Ortolani e oggettivamente sarebbe da scemi mettersi in gara sullo stesso tema con uno del suo calibro… Vediamo col YA, ti faccio un vocale con le mie impressioni iniziali, ma su grammatica e sintassi sei sicuramente avvantaggiata.

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