Cose estive e scrittorie, come siamo messi?

Succede: le vacanze finiscono. Mi pare di non averle neppure viste, polverizzate in attimi di splendore perfetto, alternati a maltempo e mal di stomaco la seconda settimana.

I costumi e i teli mare già lavati e stesi quì, accanto a me, che riprendo possesso del quotidiano, abbronzata ma non come avrei voluto, riguardo le foto per dirmi “è tutto vero!” perchè mi sembra impossibile siano esistiti questi 15 giorni se ora non sono già più. Verdicchio, mare e Leopardi sono stati sostituiti da lavatrici, mestieri e spesa (il programma di domani che quest’anno mi sono presa il lusso eccezionale di mettermi in ferie pure il lunedì).

Riprenderò anche a rispondera ai vostri commenti come si deve, grazie per quelli a cui non ho potuto rispondere, ma ho letto con gran piacere. La bellissima Riviera del Conero con la struttura di Claudia si conferma una meta ideale per noi, dove tornare magari non proprio tutti gli anni, per assecondare anche la voglia di scoprire posti nuovi, ma ogni tot anni sì, con la gioia di essere a casa senza esserlo, di ritrovare luoghi e persone, i ristoranti preferiti, il mare splendido e pulito. Vorrei impacchettare e mostrarvi quel panorama in una posizione magica di girasoli e pendici che mi riempie il cuore e gli occhi e non mi stanca mai. Magari la prossima volta senza l’uragano, ecco.

Così tra un cartoccio di olive all’ascolana, e qualche tuffo siamo giunti a metà luglio, eh. Passiamo dalla festa nazionale francese al compleanno di mia madre, e ci catapultiamo verso Ferragosto. Come dite? Manca un mese? Vedrete se non volerà pure quello! Inizieremo la staffetta con i weekend in Valtellina, nuovi giri di saluti, mentre cercheremo di goderci Milano svuotata e spero non troppo calda (per ora si sta bene!). Mi aspettano due settimane piuttosto dure al lavoro, echi neppure troppo lontani mi hanno riportato notizie di imprevisti fino a quando non ho silenziato la chat dell’ufficio: ci penserò al rientro. Ma il rientro adesso è qui. Ho un po’ paura, paura di fagocitare i prossimi giorni e mi chiedo se mi sono riposata a sufficienza, dai commenti alle foto su whatsApp tutti mi dicono “oh, che aspetto rilassato!” forse ora sto solo risentendo del viaggio, più corto dell’andata, ma sono sempre state quasi 6 ore, del non avere ancora smaltito la pastiglia contro il mal d’auto, di averci dato dentro come una pazza per iniziare a sistemare i tantissimi bagagli. Vediamo come va domani. Ma da domani toccherà anche fare i conti con una realtà inaspettata: l’editore che aveva promesso una risposta entro metà fine giugno non si è fatto vivo. E io a farmi i film sul non portare il cellulare in spiaggia per non saltare per aria a ogni bip. Aahahahahahhahahahah, sono proprio una stu-pi-da!

Le cose sono andate così, tanto per riassumere:

9 gennaio, la mia agente inoltra il romance che a furia di parlarne sta diventando una roba alla Beautiful, la protagonista aveva 43 anni, a breve farà domanda per la casa di riposo.

Primi di maggio chiedo all’agente se può a sua volta chiedere all’editore se intende sentenziare prima del Salone di Torino, risponde che no, ma ci darà una risposta entro metà fine giugno.

1 luglio, nessun segno di vita, l’agente invia una mail (non so cosa ci sia scritto esattamente).

L’editore continua imperterrito a non rispondere.

Silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio. 14 giorni di silenzio.

Scusate, sono solo io a vedere le cose in questi termini: il problema non è la lunga attesa, ma il fatto che abbiano detto metà/fine giugno e non abbiano rispettato la cosa? E’ diverso! Perchè nel celebre forum di aspiranti scrittori e affini tutti a dirmi “eh ma i tempi sono lunghissimi, nel sito dichiarano un anno”.  Io posso essere frustrata finchè mi pare, ma il punto non sono io, sono loro, é il loro venir meno alla parola data, sparire.

Naturalmente l’editore big che sta valutando Nina Strick non ha deciso nulla, ma su di lui non ci contavo proprio, non a breve almeno.

Ho solo voglia di andare avanti col mio YA, senza stare dietro a quelle precise esigenze che più che editoriali sembrano dittatoriali (minimo 400 mila battute, poi escono romanzi osannati che paiono libretti di istruzioni con carta spessa e interlinea larga, ingannevoli che le 400 mila manco con la lente d’ingrandimento). Vorrei comunque sbrogliare un po’ la faccenda, perlomeno per muovermi in altre direzioni.

Adesso vado a dormire, sognerò Sirolo e Numana e mi risveglierò a Milano, ma prometto di non perdere il sorriso.

12 pensieri su “Cose estive e scrittorie, come siamo messi?

  1. L’attesa è così frustrante! Guardare la mail ogni giorno sperando di ricevere finalmente una risposta… ma hanno almeno risposto alla mail del primo luglio o fanno proprio finta di niente?
    Non so perché la gente si comporta così online, è come se si sentisse immune da ogni tipo di responsabilità. La maleducazione dilaga!
    Incrocio le dita per te!

  2. Non ci pensare che purtroppo non puoi modificare certe “abitudini” e fatti assorbire da altri pensieri come la gioia delle vacanze, di riprendere il tuo YA così speriamo arrivi la buona notizia tanto sospirata, e nel frattempo ben tornata 😘

  3. @ Lisa (ciao Lisa, bentornata qui, spero tu stia bene, mandami una mail se ti va) @ Francesca che io sappia nessun cenno di riscontro alla mail del 1 grrrr
    @ Nadia, non è sempre facile non pensarci. Ma di sicuro ora mi faccio prendere dalla gioia delle lavatrici con pioggia per cui non asciuga nulla, no no non mi lamento meglio questo atipico freschetto piuttosto che il caldone, per me l’estate può anche finire qui.
    @ Tutti, siamo nell’epoca in cui abbiamo mille mezzi per comunicare e molti non sanno farlo, io vedo un fondamentale menefreghismo diffuso.

  4. Bentornata! Un pochino di stress da rientro è fisiologico, non preoccuparti. Fai tesoro delle energie ricaricate e della maggiore lucidità che la bella vacanza ti ha regalato.
    Buon proseguimento di estate, che ancora ti riserverà molti momenti bellissimi, e soprattutto buona scrittura!
    Attendiamo con te novità…

    • E io le novità le attendo da terzi, siamo nella stessa barca.
      Dunque oggi piove, 18 gradi circa e se da una parte il fatto che quando sarà finita quest’ultima lavatrice non sarà ancora asciugata la precedente, mi irrita, d’altro canto non posso farci nulla per cui in qualche modo prima o poi stireremo tutto.
      Spero nei momenti bellissimi, oggi mi sembra assurdo che le vacanze siano già alle spalle e ti ringrazio per gli auguri.

  5. Bentornata. Lo stress da rientro è normale, ti dico solo che ho messo via in libreria opuscoli e guide della Scozia solo la scorsa settimana, con un magone…
    Devo poi aggiungere un dato brutto alla questione scrittoria, quell’attesa editoriale infinita: vale per tutti gli imprenditori, non solo gli editori. Credevo che fossero terminati i tempi di “le faremo sapere”, che gli editori avessero la scusa di valutare un intero manoscritto, mica quattro pagine di curriculum o una ventina di pagine di una relazione progettuale. Macché. Promettono tutti una risposta in tempi brevi, magari fissano pure un appuntamento, “assolutamente lunedì, nel pomeriggio”. Poi chiedi conferma il lunedì mattina e la risposta è che non hanno segnato nulla in agenda, hai capito male. E non è esperienza solo mia, no, ho raccolto anche esperienze di amici e (ex)colleghi. Per cui alla fine siamo giunti ad una conclusione amara: questa è l’Italia (non solo editoria dunque). E non è l’effetto della crisi, semmai ne è la causa. Non c’è più la serietà della parola data.

    • Non c’è più la serietà della parola data. esattamente. E oggi più di una persona mi ha detto – giustamente eh – che queste sono le regole del gioco, se io voglio giocare tocca sottostare. In questo momento non so cosa voglio fare, sinceramente, perchè da domani ho bisogno di concentrarmi su ciò che mi dà da vivere, perchè chi mi paga si aspetta che io stia con la testa sul pezzo e non sull’editoria nè sul Conero, e quindi cercherò di resettare le distrazioni. Poi vedremo, in fondo spero sempre che arrivi il momento giusto, la risposta, il Sì, che aspetto da anni.

  6. Bentornata! Il rientro è sempre il momento in cui la rogna lavorativa ti aspetta al varco con denti affilati e artigli pronti… Se poi c’è anche l’attesa editoriale che logora non viene proprio voglia di ripartire! Teniamo le dita incrociate e speriamo

    • Grazie! Oggi i denti sono affilatissimi, mi connetto in pausa pranzo, mangerò in mensa al volo e poi riprendo che qui sulla scrivania è un macello vero. Nel frattempo ieri ho sentito l’agente che ha addirittura il dubbio che l’editore non abbia letto la sua mail del 1! Orrore, ma tutto alla fine si giocherà a settembre, ora la chiusura incombe, tocca aspettare ancora un po’ temo.

  7. Ma come, non ti piacciono quei bei libri su carta spessore tronco, interlinea doppia, font dimensione terza età e margini da 5 centimetri? E io che credevo fosse il look tipico del contenuto prezioso… 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.