Cogliere l’attimo

L’aperitivo improvvisato al supermercato mi è parso alquanto trasgressivo: bere alcol prima di mezzogiorno!? In effetti erano le 11.35 quando, uscendo con le borse della spesa, il vassoio espositivo del bar mi ha decisamente invogliata. Approfittarne subito è stato inevitabile.

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Momenti poco più lunghi di un attimo: sarebbe bastato voltare lo sguardo dalla parte opposta e non mi sarei incantata di fronte a un arcobaleno perfetto nell’incastro della via, dopo quattro gocce di numero nel sole serale.

IMG-20190818-WA0002Vado che ogni ritorno dalla Valle significa bagagli come se fossimo stati due mesi in Patagonia. Mistero della fede.

11 pensieri su “Cogliere l’attimo

    • Oh, qual è quindi il trucco per viaggiare leggera? Poi non è detto che io impari, mi pare di essere un caso disperato.
      Sì, davvero mi sono girata e c’era quell’arcobaleno stupendo, che per fortuna il mio amico – io e l’Orso eravamo lì sotto casa senza cellulare – è riuscito a immortalare, era davvero nitido.

      • Il trucco. Prendere un piccolo trolley , tutto ciò che mi serve ci deve stare lì dentro. Io faccio viaggi anche intercontinentali stando via venti giorni cosi. Se non ci sta, non mi serve.

  1. @ Conte, questa è una buona idea, soprattutto in aereo, in auto c’è la maledizione del bagagliaio, ma sì dai un altro sacchetto/borsa e quando è il momento di scaricare/mettere a posto ti chiedi se era davvero tutto necessario.

  2. Sull’aperitivo non so, ma sull’arcobaleno non si discute! Che meraviglia!
    Quanto ai bagagli leggeri… devi venire a scuola dai motociclisti signora mia! Hai presente quanto poco spazio ci sono su bauletto, borse laterali, borsa serbatoio, tenendo anche conto delle ingombranti tute anti-pioggia, guanti e calzari anti-pioggia e kit di manutenzione del mezzo? 😀
    L’anno scorso, in auto, ho portato via tanto, nel dubbio di andare non solo al mare ma anche in montagna (la montagna richiede più spazio, tshirt vs felpe), quest’anno con sola spiaggia mi sono ritrovata delle borse vuote e continuavo a chiedermi “Cosa, cosa, cosa sto lasciando a casa??!!”
    E poi per il secondo anno le scarpe mi hanno lasciato a piedi! “Ma sì, mi porto queste che sono da finire, le metto poco, occupano poco spazio…” Arrivo lì, le indosso e puff, rotte, defunte, kaputt.
    Quest’anno si è spezzata la plastica delle ciabattine. E in giro c’erano solo le havaianas per nulla scontate…

    • La montagna ti frega che c’è anche l’opzione costume da bagno, quindi si porta il mondo, te lo dico che sono appena sbarcata dall’ultimo weekend in valle. E comunque dopo l’esperienza congelamento nel Conero a Luglio, c’era gente coi piiuminetti dopo la tromba d’aria e io manco un pantalone lungo avevo, temo che ridurre sarà sempre più utopistico.

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