La vita ultimamente

A un certo punto il tunnel idraulico è diventato talmente assurdo (o meglio tornato a essere assurdo, perchè siamo abituati a periodi come questo) che ho evitato di raccontarvelo. Da una parte temo non mi credereste, non è interessante anche se sì, in effetti fa ridere, volendo trovare un lato comico. E comunque non è ancora finito. Tutto si colloca in un momentaccio che di cui vi parlerò quando sarà finito; nel bel mezzo abbiamo avuto il compleanno dell’Orso.

E’ stato bello, anzi molto molto bello. Ha scelto di festeggiare a casa, cadeva di venerdì, e i miei whatsApp friends possono aver visto le foto nel mio stato. Non gli ho fatto gli auguri nel blog perchè, perchè ero nel pieno del tunnel idraulico appunto. Emanuele continua a essere la mia risorsa più grande, la mia carta spendibile ovunque, e l’unico desiderio è che ci siano ancora tanti compleanni in salute per me e per lui. Il resto si gestisce, sorprendendosi per la nuova perdita d’acqua, come all’ennesima risposta editoriale che non arriva, (per Nina Strick versione Toscana) e quando non arriva si sollecita e si viene a sapere che il testo non è neppure stato letto.

Vi garantisco: è una specie di “va tutto a rotoli”, ma noi siamo saldi al timone e cerchiamo di infilare piacevoli generi di conforto nel mentre. Io ogni tanto crollo fisicamente, poi la ragione entra a sirene spiegate, cerco di guarire in fretta dagli acciacchi della somatizzazione e torna il buon umore.

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Un recente giro in una libreria di catena è stato davvero deprimente.

Ho deciso che il YA è finito, per diversi motivi. Le recenti esperienze di testi tesi a raggiungere un appeal editoriale spinto, che alla fine non hanno trovato sbocchi se non presso editori che ne avrebbero pubblicato anche le versioni precedenti e dunque meno perfette tecnicamente, mi hanno insegnato molto. Soprattutto a prediligere una scrittura più empatica e di pancia – come ho detto – e col YA ora si è esaurito lo slancio. Questo probabilmente anche per tutto ciò che gira intorno alla mia vita adesso. 300 mila battute e oltre sono un romanzo più che dignitoso, una rilettura durata due giorni, con relativa sistemazione di diversi dettagli, mi ha fatto dire “ok, basta.” Il problema vero che deve affrontare ogni autore è guardarsi in giro e vedere una pochezza narrativa imbarazzante, a fronte di teoriche asticelle sempre più alte da parte degli editori. Probabilmente è sempre stato così, e si continua a girare intorno al medesimo focus: se hai una fama pregressa puoi pemetterti di scrivere davvero in maniera tremenda (grammatica e contenuti), se non si è noti non va mai bene nulla di ciò che l’autore presenta. Solo che ora, oltre ai soliti calciatori, attrici ecc si sono aggiunti i fenomeni del web; e se, come dice CBM, lagnarsi non serve, a me sembra pure che proporre un testo molto buono serva a poco, per cui se per renderlo molto buono mi devo ammazzare senza divertirmi e se per averlo invece solamente buono, posso guadagnare ore di sonno, cazzeggio, evitare di bruciare arrosti, ecc. allora scelgo il livello buono.  Scegliere è la mia parola per il 2019, ed è toccato fare diverse scelte dolorose e inaspettate, nessuna scelta è stata fatta con superficialità, si pondera e si cerca soprattutto di salvare l’integrità personale in ogni senso.

PS. Nel frattempo siamo giunti a metà mese, diluvia, e il mio amore per ottobre vacilla. Tra le altre cose parlare di borse qui nel blog mi fa avere molti più commenti rispetto a parlare di libri 😀 e, per chi ci volesse provare, con un po’ di ritardo rispetto alla prima edizione, è uscito il bando per il DeA Planeta 2020, che lo scorso anno rinominai Il Concorsone e tenne banco a lungo tra noi autori. Sono stata invitata a due incontri privati per giornalisti e blogger per il lancio di due romanzi in uscita e ne sono stratosfericamente felice. I testi mi sono stati mandati in anteprima, uno lo sto già leggendo ed è bellissimo, di quella bellezza che non solo te lo fa piacere, ma proprio amare, il che riabilita un po’ l’editoria, Dio sia lodato.

11 pensieri su “La vita ultimamente

  1. Non vorrei sembrare irrispettosa ma l’espressione tunnel idraulico mi fa venire da ridere!!! Evoca un lungo sotterraneo buio dove scorre acqua, si aggorvigliano tubi, gocciolano le pareti e tu ti aggiri in cerca della luce. Che, come si sa, in fondo al tunnel alla fine si trova sempre per cui: auguri, e che tutte le peggiori disgrazie possano essere sempre e solo di questo genere!
    La passione per la scrittura passa per l’amore per le parole, scritte,lette e pronunciate, per la curiosità di comunicare, confrontarsi e conoscere, quindi condivido l’entusiasmo per l’invito ricevuto in qualità di blogger: è anche un riconoscimento importante per la rete che hai saputo creare con il tuo blog, quindi brava, te lo meriti!
    Poi, a tempo debito, ci parlerai del libro che ti ha entusiasmato tanto.
    E infine: perdona ottobre per questo tempo pazzo, è comunque in mese che regala colori e atmosfere uniche, e poi in ottobre da sempre nascono persone speciali …

  2. Spero di diventare un fenomeno del web così poi dovrai ricrederti su alcuni fenomeni del web! 😀
    A volte quelli che vengono visti come “fenomeni del web” in libreria sono professionisti fatti e finiti del marketing, sulla piazza da almeno un decennio, che portano il loro business nel web (penso a Marco Montemagno o anche alla citata Veronica Benini). Ma scrivono saggistica su social e web marketing, non romanzi.
    Sull’idraulico… mi chiedo se non convenisse a questo punto rifarlo in toto il bagno, sarà almeno la terza rottura di tubi che leggo da quando ti seguo?! La mamma di un’amica ha chiamato una di quelle imprese che in 3 giorni lo rifanno completamente, tubi inclusi, detrazione fiscale al 50%. Si dice soddisfatta e già che c’era ha sostituito la vasca con la doccia large, più funzionale.
    Tre giorni di sforzi, con la detrazione si recupera metà spesa in 10 anni, e bye bye idraulico! 😉

  3. E’ sempre un sollievo sapere che circolano testi di qualità. Il tuo anno di scelte difficili sta per finire, coraggio. Intanto io ne ho già fatta una: registrarmi al DeA Planeta per intanto. Poi, all’ultimo, vedremo se candidare il mio romanzo. Anche se spero vivamente di sistemarlo prima 😉

  4. @ Sempre mamma, direi grazie di tutto, poi tu sei sempre presente.
    @ Brunilde, ma sì, ridiamo del tunnel, cos’altro possiamo fare? Felice di suscitarti allegria e se smette di piovere ci godremo questo foliage e i nativi di ottobre!
    @ Barbara, se tu diventassi un fenomeno del web mi farebbe piacere, a patto che tu fossi contenta del ruolo. Credo che ti sia sfuggito che lo scorso anno abbiamo rifatto mezzo bagno, metodo classico togliendo proprio vasca per mettere doccia, è un problema di tubi condominiali, idraulici incapaci e sfiga.
    @ Elena, tra un po’ penserò alla parola del 2020, intanto anch’io spero che entrambe le nostre opere si collochino prima del DeA.
    Un abbraccio a tutti, scusate sono stravolta stasera.

  5. C’è del dolce nell’agro, insomma, ed è importante. Sono convinta che stia soltanto in noi trovare un equilibrio, a prescindere dai fattori esterni. Certo non si può stare in alto mare senza farsi sballottare almeno un po’, però anche fissare qualche paletto aiuta.

  6. Lo sai che queste piccole attenzioni nel ricevere in anteprima chicche letterarie non sono roba da poco, anzi! Il resto invece lo condivido, si deve scrivere con la pancia, anche solo per se stessi…

  7. @ Eh sì, Grazia, sono parecchio sbatacchiata in questo periodo, per questo tocca rimpolpare le dosi di dolcezza
    @ Nadia, in effetti non sono presuntuosa, ma siccome vengo invitata regolarmente, e da più fronti – non sempre riesco ad andare causa lavoro o nipoti – potrei fare la “figa lit blogger” ma non sono il tipo
    @ Robby, grazie davvero, un bacio

  8. Eh, questo mese è bello tosto. Io arrivo diretta diretta da 6 giorni di antibiotico post 39 di febbre e tonsille a pallone. Appena ripreso lucidità sono stata travolta dalla marea di lavoro arretrato accumulatosi nei giorni di stop. Quindi, anche senza rogne idrauliche, direi che capisco lo sfinimento e lo scoraggiamento. Sono alle prese anche con una risposta editoriale che non arriva (sollecito? Non sollecito?) e il mio YA che non è più uno YA non è ancora finito. Però oggi in ora buca sono scappata al lago e il mondo già mi appare migliore. Perché, nonostante tutto, quando c’è il sole, Ottobre è meraviglioso.

    • Eh, ho visto le tue foto su whatsApp con un’invidia cosmica. In effetti certo col sole è strepitoso e speriamo tanto che ci dia ancora qualche giornata così. E il dubbio amletico se sollecitare oppure no, ah quella è una palla. Ieri è iniziato Francoforte, quindi tutto il mondo editoriale si ferma di nuovo alè.

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