La mia seconda volta con Raul

La mia prima volta con Raul Montanari era stata bellissima e ve l’ho raccontata in questo post. Ero impreparata e non volevo esserlo anche in questo secondo giro, il libro quindi – mi era stato mandato il pdf in anteprima con l’invito alla presentazione privata per blog letterari (adesso me la tiro un po’) – l’ho letto e molto apprezzato.

Ma partiamo dal principio, inanzitutto c’e parecchio da ridere rendendosi conto che, ebbene sì, a un anno e mezzo di distanza, l’incontro con Raul Montanari avviene nelle medesime condizioni di delirio idraulico, ma tutto sommato non c’è da stupirsi. Con questo romanzo l’autore ha un compito pazzesco perchè le aspettative in me sono alte, lui ne è inconsapevole, certo, ma la rogna è tutta sua. In fondo se quando le aspettative sono alte, la delusione spesso è dietro l’angolo, in questo momento oggettivamente già esserci, con CBM valore aggiunto, sotto questi cieli di mezze disgrazie, be’ è un gran risultato e l’unica cosa che potrebbe andare male, sarebbe unicamente non riuscire a presenziare.

Il nuovo romanzo intanto ve lo linko. E non mi ripeto sulla trama, la leggete lì.

E’ una storia di immigrazione, certo, ma anche molto generazionale, Milo è del ’69, io del ’68 e ritrovo un uomo che fa i miei stessi conti con ambizioni e progetti traditi. Poi c’è Milano, la mia Milano, certi luoghi poco fashion, come il centro commerciale Portello, ci sono l’amore, il lavoro, il futuro che si sgretola e il presente che non sa restituire la verità. Ci sono le gocce di tranquillante, l’ansia e l’insonnia di tutti noi, che in fondo ogni giorno scendiamo a patti con come eravamo e con ciò che avremmo voluto, voluto diventare, essere e anche avere: un’occupazione migliore, un figlio, altri genitori.

C’è finalmente l’editoria italiana che sforna gioielli, la scrittura immensa di un autore di raro talento; mi sono soffermata spesso a riflettere sulle sue scelte lessicali, sullo stile preciso, su quello scavare nelle emozioni da parte di chi no, non si è limitato a inventare e raccontare una storia, ma mi ha condotta per mano, e quella mano a volte è stato proprio necessario stringerla forte, stritolarla per farsi un po’ di coraggio. Nonostante la lettura sia un cazzotto in faccia e la consolazione arrivi solo in parte, mi ha comunque regalato una narrazione piacevole e potente, lì ad aspettarmi sui fogli sparsi, in ogni momento libero, a pensare “domenica lo finisco, non mi schiodo dal divano finchè non giro l’ultima pagina”. E così è stato e poi a contare i giorni che mi separavano dall’incontro, come un amante al treno, come una festa. Adesso vi dico: non perdetevelo e mettetelo sotto tanti alberi di Natale.

E giovedì 24 infine arriva, il romanzo esce e muove i suoi primi passi allo Spazio Vigoni. Piove e ci sono 16 gradi, un autunno strano e Milano mi si para davanti bagnata e caotica ma soprattutto bellissima, o così mi sembra come sempre quando vado da CBM la sera diretta dall’ufficio che invece sta fuori città in un posto anonimo, industriale e oggettivamente brutto.

Raul arriva, è stato dal dentista e non si è fatto fare l’anestesia per non essere costretto a subirne gli effetti durante la presentazione, così noi blogger ci sentiamo subito in debito e promettiamo domande non troppo perfide. L’incontro alla fine dura due ore, due ore stupende di romanzo e divagazioni con chicche scrittorie e umane che vi racconterò nella seconda puntata, altrimenti otre a venire fuori un post troppo lungo, dovrei aspettare a pubblicarlo, potete immaginare a che ora sono rincasata, e non ho le forze di scrivere oltre.

Stay tuned quindi.

11 pensieri su “La mia seconda volta con Raul

  1. Il titolo del post è volutamente ambiguo… ma sappiamo che sei fedele all’Orso quindi non ci caschiamo!
    Ritrovarsi in un ambiente dove circolano le idee, insieme a persone accomunate da un interesse o una passione è sempre entusiasmante. Da ciò che scrivi, si capisce che Montanari ha il dono dell’empatia e della comunicazione, mai scontato, anche e soprattutto in uno scrittore affermato. So che insegna ( o ha insegnato ) scrittura creativa, e che diversi suoi allievi hanno pubblicato lavori di buon livello, quindi è bravo anche in questo.
    Ho letto l’anno scorso due suoi romanzi, La verità bugiarda e La vita finora. Indiscutibilmente scrive bene, ha una scrittura fluida, scorrevole, i suoi romanzi hanno una struttura narrativa solida, e tocca corde sensibili. Leggerò volentieri anche il nuovo lavoro e nel frattempo, aspetto con interesse e curiosità il tuo prossimo post in cui ci racconterai di più!

  2. Ho letto la trama e mi sembra un libro da leggere non solo per il tema trattato, ma anche per l’età dell’autore abbastanza vicina alla mia, prendo nota. Per te deve essere stata una bella emozione confrontarti con l’autore dal vivo subito dopo aver letto il suo libro.

  3. @ Brunella, l’Orso mi aspettava a casa, si stava bevendo uno spritz e gli ho chiesto di farmene uno! Ero senza cena. La scuola di scrittura di Montanari è molto nota e quotata sì, da lì sono uscite penne importanti. Sono contenta che tu abbia già cominciato a leggerlo e ad apprezzarlo, quindi ti aspetto con questo. Stamattina sono ancora carica di entusiasmo.
    @ Giulia, è molto emozionante incontrare gli autori così da vicino perché generalmente si aprono molto di più di quanto non facciano alle presentazioni in libreria, è un gruppo ristretto, infatti col piffero che in libreria ti lasciano lì 2 ore a spaziare con gli argomenti.

  4. Questo post mi ha catturato un sacco, e chiaro che mi ha fatto venire voglia di leggere il romanzo – anche se, il post che mi ha catturato l’hai scritto tu! ♥ Attendo con ansia la seconda puntata!

    • Oh ciao Francesca, grazie. Pensa che Raul ha già letto il post ed è da ieri sera che ci mandiamo mail, quindi la seconda puntata sarà bella ricca. Penso che la pubblicherò martedì, perché i prossimi 3 giorni siamo finalmente via da tutto, rogne idrauliche comprese e non ancora finite, sul Lago di Garda.

  5. Sembra molto molto intrigante questo autore e così il suo romanzo. Adorerei essere invitata a queste presentazioni per sole blogger, ma qui a Torino tutto langue… Devo inventarmi qualcosa 🤔

    • La scorsa volta c’era stato un bello scambio tra te e Raul nei commenti. Eh sì, Milano è la piazza migliore per questi eventi, ti toccherà venire a MIlano quindi e farti conoscere come blogger.

      • Mi ricordo e confermo il mio interesse per questo scrittore! E dire che ho “patito” Milano per anni e ora… Potrò mai farmi perdonare? Pensa però io e te a passeggio all’imbrunire, un bel prosecchino e poi rassegne, presentazioni e vernissage tutti da raccontare… Ci metterei la firma

  6. Già il titolo, “La seconda porta” mi fa sorridere in questo periodo in cui sto chiudendo una porta e ne sto aprendo un’altra. E ti ricordi poi cosa scrissi io sulle porte e sui vicini di casa?! 😀
    Dalla trama al link: «Sai perché la rassegnazione è così pericolosa? Perché uno quando si rassegna si sente saggio, in fondo: gli sembra di giudicare finalmente le cose dall’alto, col giusto distacco da tutti quei poveri illusi che continuano ad affannarsi, laggiù. Invece rassegnarsi significa cominciare a morire.»
    Ah no, io come Salvemini non posso essere un rassegnato. La rassegnazione è la filosofia dei soddisfatti. Io invece trovo sempre nuove sfide. 🙂
    PS. Tiratela, tiratela un po’ di più, così fai vedere a gli editori quel che vali, cavolo! 😀

  7. Confermare un autore è una bellissima responsabilità, così come tornare a leggerlo e ascoltarlo. Direi che ti ha conquistata e regalato una bellissima serata e sono molto felice per te.

  8. @ Barbara, aspetta di leggere da cosa nasce questo romanzo che il condominio ha la sua importanza.
    @ Nadia, sì mi ha proprio conquistata e la serata è stata magnifica.
    @ Tutti, arriverà in settimana la seconda porta ah no, puntata, e no che non ci si rassegna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.