Novembre e scrittura

Novembre.

Aspettate, riepiloghiamo ottobre che è stato un mese campione di montagne russe.

Il compleanno dell’Orso, la Cresima di Luca, i tre giorni sul Garda, l’incontro con Raul Montanari, la scrittura del YA, diverse uscite molto piacevoli, la notizia che il mio ufficio verrà trasferito – dopo 1 anno che siamo in una dependance divisa da un tunnel che detesto – nello stabile principale, una stanza molto larga e accogliente in un’ottima posizione (questo mi ha fatto gongolare parecchio! Ho imballato i miei effetti personali/professionali molto volentieri, compresa la Gazzetta Ufficiale del 1993 che annunciava la nascita dell’adempimento fiscale di cui mi sarei occupata, che ancora è il mio vero pane quotidiano!)

Ma anche la rogna idraulica durata tutto il mese, con 5 uscite (di cui 2 solo per sopralluogo), 2 idraulici diversi, una bella cifra e notevole incavolature; e soprattutto la questione che ci tiene in sospeso di cui ho scelto di non rivelare nulla fino alla fine (non è scrittoria, non è di salute, non è tipo che arriva Natallia) è una cosa brutta.

Sono stata spesso tesa, agitata, col gaviscon a portata di mano a lagnarmi coi miei confidenti preferiti.

Vabbe’, è andato. By Bye! Ciao Novembre. Novembre, che per definizione inizia con la tristezza intrinseca di Santi e Defunti, anche se a me andare al Cimitero piace, perchè mi connetto meglio con la mia spiritualità e ci vado regolarmente, in autobus, bicicletta o anche a piedi nella bella stagione (saranno 2 chilometri o poco più). Però è innegabile che questi giorni, soprattutto per chi magari si sposta per trovare i cari sepolti lontano, amplificano vuoti e rimpianti, sono quelle cose cicliche con cui tocca fare i conti, per cui io ieri, oltre alle solite preghiere e chiacchiere con papà, ho preso un po’ a calci il marciapiede, per dire.

Ho messo sul desktop il file de La montagna incartata dopo tre anni e cominciato a ragionarci su, col proposito di allungarlo. Non sarà un rimpolpo qua e là tenendo quella storia, ma il romanzo breve diventerà la prima parte, non voglio toccarlo nel mezzo perchè per me era davvero perfetto così. Bisognerà quindi decidere cosa succederà dopo. Spoiler

Juliette scelse una tisana ai lamponi e quando Pierre rientrò fradicio fino alle ginocchia, non si scompose per le pozzanghere che lasciava dietro di sé. Gli porse una tazza fumante sicura che tutti gli abitanti di Tregemeur fossero là fuori a fare il tifo per loro, nonostante il gelo.

Fine spoiler

Le possibilità sono infinite e non me ne viene in mente neppure una appetibile, nessun problema, lasciamo che tutto avvenga come accade di solito, senza forzature. Oh, oh oh, mentre sto scrivendo il post, mi è apparso un personaggio dal nulla col fumetto “raccontami” tipo “mangiami” e “bevimi” di Alice. Vedremo se avrà la forza di farsi raccontare, tocca solo mettersi alla tastiera per scoprilo.

Di base c’è che dopo aver lasciato Thesis e goWare non pensavo di trovarmi di fronte a un vuoto cosmico di questa portata. Nonostante in Italia esistano qualcosa come 1500/1700 editori, quelli che mi interessano sono davvero pochi e da questi ahimè vanno sottratti quelli a cui non interesso io. Rimangono briciole di opportunità. Sto cercando con molta caparbietà di non ancorarmi a pregiudizi “quello no!” e il confronto con altri autori serve, cioè serve se gli autori un po’ si conoscono. Dietro agli pseudonimI del Forum WD che frequento abitualmente, e dove c’è da scremare parecchio, ci sono persone con le quali in privato lo scambio in effetti è stato efficace, ci siamo detti chi siamo oltre al nick name, e abbiamo parlato con trasparenza. Vale lo stesso discorso per gli amici del blog, anche se ciò che va bene per qualcuno, può non essere altrettanto valido per me. Aggiungo il mio istinto allenato da qualche cantonata e invio qualcosa in giro, ma ripeto, c’è proprio poco. Poi naturalmente inizia l’attesa. Questo è un’operazione su più fronti perchè, come sapete, ho diversi lavori pronti e non posso permettermi di affidarli tutti all’agenzia che mi sta seguendo per La ragazza che ascoltava De Andrè, visto che il costo è per singola opera, che poi magari diventerà un apripista, va bene, ma se non fosse così? Tento quindi di seminare un po’ alla vecchia maniera con candidature spontanee agli editori; le agenzie gratuite e serie le ho provate tutte ed è un argomento chiuso (in teoria potrei riprovarci con un altro testo, ma a botte di 6 mesi di attesa, considerato che ho tentato con il manoscritto che ritenevo migliore nonchè quello meno legato a un genere, quindi più collocabile, dico basta!)

Nessuna notizia da Nina Strick versione Toscana. E’ un continuo spostare in là il responso, per cui sinceramente aspetto solo che scada anche lì il contratto per la singola rappresentanza sulla serie, ancora in essere, per riprendermelo. In definitiva credo che mi siano state chieste continue modifiche anche importanti, senza mai mutare il cuore della storia perchè quello davvero c’è, ed è potente, tuttavia dopo 16 mesi mi sento sul serio presa in giro e l’ho fatto presente.

Magari novembre sarà abbastanza generoso, l’anno con sta faccenda di Giove nel segno è parecchio in debito sugli oroscopi, da farmi sciogliere qualche nodo. Chissà.

Intanto, felice mese di novembre a tutti!

22 pensieri su “Novembre e scrittura

  1. Non mi piace andare al cimitero da mamma. Non riesco a non immaginarmela la dentro, al buio, al freddo… È uno strazio orribile. Sono passati 14 anni. Possono sembrare tanti, ma i rimpianti di ciò che poteva essere e non è stato mi ridono parecchio.
    Spero che novembre dia una sterzata a questo 2019 veramente di merda. Scusa

  2. @ Grazia, ovviamente mi trovi d’accordo, bisogna dare peso alla creatività, non a chi rende l’editoria un caos.
    @ Gli alberi, ciao e benvenuta da queste parti! Grazie, responsi e quiete sarebbero molto graditi
    @ Sempre Mamma, ci siamo scritte in privato, 1, 14, 50 non cambia nulla. Io papà riesco a immaginarlo dov’è, in cielo, e come dice S. Agostino, il mio sorriso è la sua pace (certo sorridere non è sempre così facile e immediato, tutt’altro). Un abbraccio galattico.

  3. Buon novembre anche a te, i cimiteri mi mettono ansia, credo che sia perché mia nonna è sepolta vicina a due ragazze molto giovani che morirono in un incidente stradale, e ogni volta che andavo a trovarla ci trovavo i fidanzati di queste due ragazze che portavano i fiori sulle loro tombe. Mi mettevano un enorme tristezza, anche se avevo solo 7-8 anni. Sono molti anni che non ci vado, ma quella sensazione è indimenticabile.

    • Grazie. Ah be’ se è così ti credo che sei rimasta in qualche modo traumatizzata, si sa che da bimbi si assorbe tutto, banale ma vero, e quel ricordo non è più andato via.

  4. Ciao cara, pare che Ottobre sia stato faticoso per tutti e di attese scrittoree prolungate. Adesso che è finito riconosciamogli anche le cose belle. Tu ne hai avute parecchia. Novembre chissà cosa potrà portare. È un mese buio, in cui bisogna mettere in campo contromisure alla tenebra, sia in senso figurato che metaforico. Speriamo di riuscirci!

    • Sì, Antonella, infatti gli ho dato merito di diverse cose assai belle e irripetibili. Novembre in effetti è il mese più buio, a dicembre le luci di Natale rischiarano e dal 21 le giornate tornano ad allungarsi, di solito a metà gennaio la differenza è già molto evidente. Contromisure modalità On e confortiamoci a vicenda.

  5. Anche per me ottobre è stato un mese pesante, come essere passata nel frullatore, anche se c’è stata anche qualche giornata piacevole a inizio mese. Il 31 ho pensato con sollievo alla sua fine. Purtroppo novembre mi porta col pensiero ai miei morti, sensazione non bella, quest’anno più che mai. Però è anche il mese del mio compleanno, anche se c’è sempre meno da festeggiare…

      • Parto dal fondo, la foto era tempo che volevo cambiarla perchè risaliva all’estate 2015, sebbene sia stata scattata a Numana, dove siamo tornati anche quest’anno. Dai, fai qualcosa di bello per il tuo compleanno, anche tu sagittario, se ben ricordo, vediamo sto Giove cosa ci combina. Intanto grazie di cuore.

  6. Ottobre carico sì, gli ultimi giorni del mio vecchio lavoro, in cui, al contrario di quello che pensano i più, ho lavorato duramente per lasciare i progetti e i clienti con situazioni pulite e chiare ai colleghi che restano, e un finale ancora più carico, il giorno dei saluti, con molte belle parole di stima che avrei preferito arrivassero anche prima. Novembre inizia con i morti di Halloween per me, e il nuovo racconto della mia serie preferita. Mi è costato fatica scriverlo quest’anno più che mai, nella corsa alla chiusura, ma ce l’ho fatta. Niente cimiteri e rimpianti per me. I cimiteri sono troppo affollati in questi giorni e non credo ai rimpianti, quanto piuttosto a un destino ineluttabile. Le relazioni sono fatte da due persone e se le cose sono andate diversamente da come volevamo non può essere sempre colpa nostra. Ai rimpianti preferisco i bei ricordi.
    Adesso comincio da domani con nuovi ritmi, tutti da scoprire, e già un arretrato di blog da leggere. Speriamo che Giove sistemi davvero tutto in questi prossimi due mesi, sennò gli astrologi dovranno cercarsi un nuovo impiego per il 2020.

    • Domani per te, cara Barbara, è un giorno di quelli stra importanti nella vita. Ottima quella del nuovo impiego per gli astrologi, perchè in effetti erano stati tutti concordi, non soltanto un paio con le previsioni. Mah.

  7. Credo che novembre per me sarà il mese della crisi. È atteso il responso di CBM (non mi aspetto nulla di buono, sono pessimista, sarà il tempo grigio) e comincerà anche per me il pellegrinaggio per le case editrici selezionate. Che poi hai ragione tu, non ne esistono di buone in assoluto, ciascuna pone condizioni, bisogna solo capire se calzano noi oppure no. Insomma sarò presto tua alleata nella lagna. Ma nulla deve distruggere il sogno che inseguiamo e tanto meno il Natale. E la piccola vacanza di gennaio che mi sono appena regalata…

  8. Al cimitero sono andata, ma a fine ottobre e talmente di corsa che questa volta la spiritualità è passata in secondo piano. Altre volte ho reazioni migliori e un mood più spirituale. La freneticità del quotidiano non aiuta.

    1700 editori sono una quantità assurda per un paese di “lettori in calo”. Ma sono certa che le cose volgeranno al meglio per te.
    Abbi fede! ❤

    La tua nuova foto mi piace molto.
    Che novembre sia portatore di notizie positive.

    • Carissima Barbara, tu sono anni che credi in me e te ne sono grata, ma io inzio a dubitare.
      Intanto grazie.
      In quanto alla vita frenetica non fa bene a nulla, io quando mi alzo tardi, o cazzeggio un po’ poi tendo a giustificarmi, ma di cosa? Se la gente potesse vivere in maniera meno incasinata tutto il mondo ne gioverebbe.

      • Lo faccio anche io, di giustificarmi. E anche io mi domando perché mai dovrei farlo.
        Come faccio a non essere d’accordo sulla necessità di vivere un po’ più slowly? I ragazzi alla mia domanda in classe: “ma non vi sembra che stiamo procedendo troppo lentamente?” mi hanno risposto: “chi va piano, va sano e va lontano!” 😉
        Trust me!!!

  9. Speriamo in questo Novembre ormai iniziato allora! Tanto cose in questo post. Il giorno dei morti a me piace, non me lo vivo con tristezza ma mi piace di più vederlo alla messicana, come un’occasione per salutare chi non c’è più. Per La montagna incartata, secondo me il guizzo ti verrà, magari tempo che tartacommento ti è già venuto! Per le rogne mi dispiace, per l’idraulico che palle, per l’altra cose dici che non è salute e tanto mi basta. Brava che cerchi di non focalizzarti sul “quello no” ma di stare aperta. E buon Novembre!

    • Splendido il mood messicano!
      Novembre ormai galoppa, si muovono delle cose e non gli sto dietro, la mia energia è abbastanza a fasi alterne, ma nel complesso – anche considerato che con l’idraulico abbiamo finito e pure coi lavori grossi in casa per cui ho avuto il mio aiuto concreto – ora cerco di rilassarmi. A prestissimo.

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