Libri letti a gennaio

Ho deciso che quest’anno, nel limite del possibile, posterò l’elenco dei libri letti mensilmente. Lo spataffione con 50 titoli all’inizio dell’anno rischia di non evidenziare magari opere anche meritevoli, a meno di scrivere qualcosa di chilometrico. Con questa nuova formula metterò subito il voto, mentre, ripercorrendo gli articoli precedentemente pubblicati nel corso del mese nel blog, si potranno trovare post dedicati a qualche singolo libro che ho particolarmente apprezzato. Vediamo come va.

  1. Jacopo salva il Natale Bianca Marconero voto 5 (Racconto lungo)
  2. Il primo fiore di zafferano Laila Ibrahim voto 7 ½
  3. 1984 George Orwell voto 6 (Ne riconosco la grandezza ma è troppo violento)
  4. La vita di noi due Marcella Ricci voto 6
  5. La spada di Emarana Antonella Mecenero voto 8 (Racconto lungo)
  6. Il maestro di Auschwitz Otto B. Kraus voto 7

Di sei romanzi/raccontoni ben 4 sono stati scaricati perchè in offerta lampo. Mi pareva tra l’altro assurdo non avere ancora letto 1984 considerato che La fattoria degli animali è da sempre uno dei miei libri preferiti, purtroppo non l’ho trovato altrettanto piacevole, anzi mi ha angosciata parecchio. Volevo capire il successo di Bianca Marconero nata selfista e casualmente moglie di un amico di un mio amico, cosa che ho scoperto di recente, ma rimane un mistero. La vita di noi due è stato pubblicato da Maratta edizioni, il mio prossimo editore, scritto da Marcella Ricci già autrice in Mursia, purtroppo non riesco a darle più della sufficienza. Degli ultimi due ho già parlato volentieri, mentre Il primo fiore di zafferano è stato una bella scoperta, ma non credo che comprerò il seguito, nonostante Amazon continui a propormelo, perchè trovo che sia un romanzo perfettamente concluso.

Ancora complimentoni ad Antonella/Tenar che si aggiudica il primo posto del primo mese!

21 pensieri su “Libri letti a gennaio

  1. Che bella idea, e mamma mia quanto hai letto! Io ho riletto tutti e 7 i libri di Harry Potter per la millesima volta, iniziato a Dicembre e finito proprio oggi. Mi permetti un piccolo consiglio? Mettere una virgola o un trattino fra titolo libro e nome autore (in alcuni casi ho avuto difficoltà a capire dove finisse il primo e dove iniziasse il secondo). Grazie e un abbraccio!

    • Grazie per il saggio consiglio, ho grassettato i titoli e sta decisamente meglio.
      Ma anche tu hai letto tantissimo, i mitici Harry Potter li ho adorati ma il 4 con il campionato mondiale li batte tutti, credo. Abbraccione a te.

  2. Io a gennaio ho riletto alcuni libri, come Il piccolo principe o Il profeta, ho riletto solo le note di alcuni saggi (i cui principi vanno rinfrescati ogni anno) e letto ex novo Lettera al mio giudice di Simenon, voto alla tecnica 9, voto alla trama 6…

    • Non ho mai letto Simenon, lo so, va recuperato, ma ragazzi anche coi miei ritmi è una battaglia persa. Oggi sono uscita e leggevo mentre aspettavo i mezzi, insomma sfrutto ogni momento però c’è anche altro. Caspita, solo 6 alla trama, c’è da meditare.

      • Probabilmente non era una storia sulle mie corde. Raccontata in prima persona dall’assassino, a tratti non sembra credibile. Forse sì, se è lo specchio di una mente malata. Non riesco a dargli di più. Su una storia simile, ho apprezzato decisamente di più Dolores Claiborne di Stephen King.

    • Se mantengo il ritmo sforerò i 60 nel 2020 però due erano raccontoni, in realta compensati dalla lettura molto lenta di 1984 per cui sì ho letto molto, comunque è ufficiale, meno scrivo e più leggo, tipo ora sono in forte dubbio perchè ho iniziato a scrivere un nuovo racconto lungo e a leggere un nuovo romanzo, a quale mi dedico da qui all’ora di cena? Che bellezza avere sti dubbi!

  3. Anche io voglio fare il post mese per mese, ma giuro non ti ho rubato l’idea! Come sai anche io ho letto il maestro di Auschwitz, devo dire che, nonostante la scrittura non fosse esattamente nelle mie corde, mi ha comunque colpito moltissimo, non importa quanto leggi dell’Olocausto, è impossibile farsene una ragione. 1984 è uno dei miei libri preferiti di sempre, l’ho riletto 3 o 4 anni fa ed ero rimasta sconvolta dalla sua attualità. In effetti è molto violento, anche psicologicamente, ma io l’ho percepita come una violenza molto funzionale al libro, per cui l’ho sopportata.

    • Ma se anche mi avessi copiato non sarebbe stato un problema perchè è proprio nell’essenza dei blog far circolare le idee! Ho letto tanto sull’olocausto e continuerò a farlo, ho dato 7 che è un voto più che dignitoso proprio per quella struttura narrativa un po’ confusa, ma il tema c’è tutto. Su 1984 certo la violenza è assai funzionale e il problema è tutto mio, me lo sono persino sognato di notte e non è stato piacevole affatto, eh sì Orwell al solito è di grande attualità, sconcertante.

  4. Sei libri, complimenti io sono a due e mezzo. Anch’io vorrei leggere 1984, chissà se prima o poi riuscirò, magari nel 2020…

    • Credo che i libri abbiano i loro precisi momenti per farsi leggere a un determinato lettore. Non è una gara eh, e comunque ho più tempo di te. Un abbraccione

  5. Wow! Sono un po’ in imbarazzo.
    Anche perché io a gennaio ho letto solo un libro e un pezzettino. È pur vero che “Aquila nella neve” conta cinquecento e più pagine, ma rimane l’unico libro completato a gennaio. Per febbraio intendo barare. Intanto sono già metà di Open, la biografia di Agassi, e il libro del gruppo di lettura, Cinque storie ferraresi di Bassani è corto e scorrevole, quindi magari per fine mese ne finisco tre…

    • Infatti dipende anche dalle dimensioni, sono elenchi con grossi limiti.
      Ti sei giocata bene la tua carta, e io posso solo dartene atto. Open me lo doveva prestare un’amica, poi le ho detto di darlo pure prima a un altra persona e ora che ci penso da sta cosa è passato un sacco di tempo. Me ne hanno parlato tutti benissimo. Io con febbraio sono partita alla grandissima con un romanzo che veleggia verso il 9 come voto. E adesso giuro che non compro altro fino allo smaltimento, 2 cartacei e credo 4 e book. Anche se ho visto una marea di titoli che vorrei leggere. Adesso che ho ripreso a scrivere è un pelino più complicato.

  6. Della Marconero ho apprezzato la saga di Albion; mi è sembrato che scrivesse davvero bene, almeno nell’ambito dello YA. Credo che sia stata quella ad avviarla, e mi sembra che ora se la passi bene.

    • Sì Albion tra l’altro ha una storia singolare, il marito ha aperto una casa editrice per pubblicare questa saga dopo tot rifiuti, come regalo. Poi si è buttata sul rosa e l’ha notata Newton, non escludo di riprovarci, forse ho sbagliato testo.

  7. Oh, wow! Non ti piace Bianca Marconero? Sei una delle poche, ma anche a me succede con alcuni nomi noti. Lei, però, ha uno stile molto bello. Hai provato con “Albion”? Forse non è il tuo genere, ma io la preferisco nella versione fantasy!

    • Infatti proprio da te, Monica, ho iniziato a sentirne parlare, poi durante una cena con amici è saltata fuori sta cosa che è moglie di un amico di un amico, però alla fine ho letto solo un racconto lungo, troppo poco per giudicare, Non è detto che non le dia un’altra possibilità,

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