Alla scuola della cucina italiana

Si chiama Midday Kitchen ed è la favolosa opportunità di un pranzo di alta cucina a un prezzo contenuto, 18 euro, con primo, secondo, contorno, dolce, caffè, acqua e vino inclusi, ma non solo.

Lo chef  Alessandro Mastrogiacomo cucina infatti i piatti che si andranno a mangiare, in un open space semicircondato da un lungo tavolo per 15/20 commensali, raccontando le preparazione più lunghe, che non possono essere fatte al momento. Occorre prenotare e io ci sono stata di recente ben due volta. La prima giovedì 28 gennaio mi ci ha portato un’amica, sono rimasta talmente entusiasta che, uscita di lì, ho letto le proposte per le date successive e ho ho prenotato per lunedì 3 febbraio, perché avrebbero fatto la carbonara, uno dei piatti in assoluto preferiti dall’Orso. Casualmente lui sarebbe stato in ferie proprio quel giorno (finalmente un giorno di vacanza anche per lui!) e ci siamo tornati insieme.

Le ricette sono sempre molto elaborate, con una tecnica pazzesca, per esempio si parla di temperatura precisa (62° per non so più cosa), lo chef usa utensili sofisticati, e i clienti hanno sulla tovaglia un fascicolo con le ricette precise e lo spazio per gli appunti. Si possono fare domande, o chiedere di ripetere qualche passaggio che non si è capito.

E’ tutto così “dal vivo” che anche per me, che non ho certo l’hobby della cucina, è stata una doppia esperienza davvero coinvolgente. In primis ho mangiato da Dio entrambe le volte, poi comunque è stato bello sentire un giovane tanto appassionato e capace di trasmettere la sua arte con simpatia. Quando sono andata la seconda volta Alessandro mi ha riconosciuta ed era tutto contento che fossi di  nuovo lì nel giro di così poco tempo.

Chiaramente non mi fermo qui. Compatibilmente col mio part time, fino alla fine di marzo le date in cui non lavoro sono tutte sold out, voglio partecipare ancora.

Per chi invece ama cucinare è veramente un’occasione speciale che vale la pena di prendere in considerazione anche se non si abita a Milano; sono infatti davvero tanti i trucchi che, illustrando i procedimenti, Alessandro svela: per la crostata la pasta frolla va lasciata riposare 12 ore, negli spaghetti alla carbonara il pecorino deve essere aggiunto solo quando l’uovo è cotto, la pelle di tutti i pesci e commestibile, sono alcuni di quelli che ricordo.

Il piatto che ho apprezzato di più? Sulla carta non l’avrei mai detto, ma è stato la guancia di maiale alla birra e rape glassate al miele. La cottura del maiale dure 4 ore ma vi garantisco che si scioglieva in bocca e al primo boccone devo aver fatto qualche verso orgasmico.

P_20200203_134818  Nella foto Alessandro guarnisce la crostata al limone con la meringa italiana.

18 pensieri su “Alla scuola della cucina italiana

    • Un pranzo così a Milano in quella zona costa almeno il doppio. E non vivi l’esperienza della lezione con lo chef. Trattandosi di un pranzo in settimana, viene considerato appunto una pausa pranzo quindi si va veloci, però ci sta.

  1. Bravissima! L’ alternativa a partecipare è aspettare che tu ci torni qualche altra volta e poi venire a pranzo da te…giusto?

    • Brunilde cara, tu vedi spesso i miei piatti su whatsApp ma ti garantisco che potrei tornarci ogni settimana e mai e poi mai raggiungerei certi livelli. Giustamente, si può migliorare, ma a ciascuno il suo mestiere. A pranzo da me, per qualche “cavallo di battaglia ben rodato” sei la benvenuta sul serio.

  2. Assolutamente esperienza da provare. Prezzo accettabilissimo e da come ha affascinato te direi che merita di essere ripetuta più e più volte. Chissà che bontà quella carbonara. Grande Sandra, sì scoprono sempre cose interessanti da te.

  3. @ Speranza, eh per te è un po’ lontanuccio purtroppo.
    @ Nadia, con le tue capacità t saresti pure divertita di più a carpire segreti. Grazie per i complimenti, le visite sono di nuovo in calo e gestire il blog con idee sempre nuove non è facile per niente.

  4. L’esperienza mi attira, la distanza no! Se fossi lì, ci sarei (anche se nemmeno io sono una cuoca appassionata). Ci sarebbe anche mio figlio, che si è scoperto la passione per la cucina.

  5. @ Anto, tu magari riesci anche a partecipare. Eh no, per quanto i libri riempiano parecchio spazio nella mia vita, il cibo ben cucinato sa il fatto suo, decisamente.
    @ Grazia, tu invece sei super lontana, purtroppo. Il figlio catturato da una delle grandi mode del momento, lo chef era così giovane e talentuoso che avrà scoperto la passione prestissimo per aver imparato già così tanto.

  6. Mamma, che fame! E caspita, questa cosa la voglio proprio provare. La prossima volta che faccio una gita a Milano? Credo piacerebbe molto anche ad Andrea, ma devo convincerlo a salire in treno! (La sua antipatia per i treni è pari alla mia per gli aerei… mi toccherà venire in auto! XD )
    Eh si, stai vedendo la mia nuova foto profilo in anteprima. Aggiornamenti al post di domani. 😉

  7. Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca! Un ottimo pranzo con lezioni dello chef, mi piacerebbe molto fare l’esperienza…

  8. @ Barbara, (bellissia foto e grazie per l’anteprima) @ Giulia, voi siete relativamente vicine, si potrebbe organizzare un blog incontro lì. Io appena esce il calendario di aprile mi ci butto.
    @ Francesca, ero certa che questa esperienza ti sarebbe piaciuta, tu avresti preso un sacco di appunti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.