La Stazione Centrale di Milano illuminata col tricolore sulle note dell’Inno nazionale

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Come ai Mondiali di calcio, nelle parate, in tutte quelle manifestazioni annullate, le note che commuovono, le parole che dopo la prima strofa ricordiamo a stento, quel “Siam pronti alla morte” profetico che ci fa urlare “no, non sono pronto!” Non erano pronte le oltre 17 mila vittime italiane, a loro va il cordoglio di una nazione e questo momento di struggente poesia, tra le luci della Stazione e la musica.

Il brivido che mi percorre è un elettroshock, il segnale ancestrale di un coinvolgimento senza precedenti; fisso dritto la Stazione nei suoi occhi di finestroni, illuminata in questo modo per la prima volta in 90 anni, con l’Inno diffuso su tutta la piazza Duca D’Aosta.

“Dov’è la vittoria?”

“Dov’è? Dov’è?” Mi chiedo!

Fotografia di Paolo Marchesi, che ringrazio,  mentre il testo è un estratto di quello che ho scritto io per lui per l’evento.

Vi ricordo i miei racconti lunghi pubblicati di recente per Delos: L’ultima neve e La piccola scuola di cucina, i link per l’acquisto, come per tutti gli altri miei libri, li trovate lassù nella banda nera, nella relativa sezione.

4 pensieri su “La Stazione Centrale di Milano illuminata col tricolore sulle note dell’Inno nazionale

  1. Questa foto è stupenda. Tra l’altro, non mi ero mai resa conto di quanto fosse grande il palazzo dall’esterno. Se faccio il rapporto con la piazza, e mi ricordo quanti passi ci vogliono per attraversarla, è davvero altissimo!
    La vittoria è che poteva andare molto peggio. Abbiamo fatto tutto quello che abbiamo potuto, e per quel che leggo e mi riportano gli amici dall’estero, abbiamo fatto anche meglio di tante altre nazioni. Sarà facile dire adesso che bisognava fare così e cosà, col senno di poi sono bravi tutti.

    • Boris Johnson è passato da “preparatevi a perdere i vostri cari” alla terapia intensiva in un amen, in Sveiza “ma no, chiudersi in casa significa avera paura, le cose vanno affrontate” (questa è follia e dalla Svezia non me l’aspettavo). Siamo stati e siamo tutt’ora molto bravi, ieri ho sentito Ilaria Capua dire che i 40/50enni che sono morti erano tutte persone che hanno avuto comportamenti non in linea con le direttive tra l’altro. Adesso c’è forte il problema delle RSA e non è cosa di poco conto.
      Tornando alla foto, spettacolo vero, oltre al soggetto in sè, la nostra amata stazione, c’è una precisione chirurgica nello scatto. Bravissimo Paolo.

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