Che estate sarà?

Mentre diversi conoscenti, amici, parenti, familiari, colleghi ecc hanno già programmato le ferie e alcuni sono addirittura in partenza, guardo il calendario con occhi uggiolanti: ci sono ottime probabilità che domani sarebbe stato il giorno di iniziare le vacanze, visto che mediamente facciamo le prime due settimane di luglio. Invece no, prenotato nulla, i giorni in cui saremo a casa ancora in via di definizione e nella testa un unico obiettivo: trascorrere un’estate piacevole anche in città. Se non si schiatterà di caldo, quello è ovvio. Se non ci saranno altri guai medici, ovvio pure questo.

E’ stata dura, durissima. Il connubio, ritorno in ufficio dopo due mesi di cassa-intervento mamma è stato un massacro, con l’imprevisto di un giro al Pronto Soccorso, per mia madre appunto, martedì, dove sono rimasta 6 ore, col lavoro da recuperare in qualche modo, la preoccupazione, lo stare là fuori che ora non ti fanno entrare. Un’ora e mezza seduta su un panettone che solo per i primi 10 minuti è stato comodo “figata, un panettone libero!” Seeee. Poi varie migrazioni in cerca di meglio. Trovato ma in una cazzo di zona dove, scoperto dopo, il mio cellulare evava problemi e chi mi chiamava (mia madre, l’Orso che nel frattempo era corso dalla sua che era stata male dopo la gastroscopia) incappava nella segreteria. Ci sono stati momenti di stanchezza abominevole in cui guardavo il vuoto a tavola. Gli orari assurdi perché al lavoro c’era un botto da fare e perché non c’era la navetta aziendale e aspettavo l’Orso instancabile per rincasare. Oggi comincia il nuovo giro di part time, ma ho dato la disponibilità a rientrare in ditta lunedì e martedì in caso di problemi, un compromesso nella situazione di caos. Ma non credo mi chiameranno.

In mezzo a tutto questo, è toccato anche dipanare situazioni editoriali: una proposta contrattuale free ma da esaminare con attenzione, il nuovo gruppo whatsapp dell’editore de La ragazza che ascoltava De André con qualcosa come una settantina di messaggi in una sola mattina, silenziato ma poi tocca darci un’occhiata/ascoltata.

E alla fine ieri sera il primo aperitivo! Sulla strada di casa, nel baretto della colazione mattutina del venerdì, ho detto “proviamo!” ed è stato ottimo. Uno squarcio luminoso, un “dai, che ce l’hai fatta!”

A farci compagnia la serie TV Chernobyl finalmente in chiaro. Raggruppano le puntate, quindi sono 3 giovedì sera molto, molto intensi. Spengo il cell e passo tutto il tempo a ripetere “che ansia!!” Sento nomi di posti di cui parlava Natallia, come Gomel, in una straordinaria ricostruzione di una tragedia senza paragoni anche per la propaganda sovietica che l’ha minimizzata. E Natallia mi segue su Instagram dal mio approdo sul social e io, io non l’avevo riconosciuta. Si è palesata ieri, scrivendomi in privato (in direct, come si dice) “non mi hai riconosciuta?” No, no e ancora no. Anche se fino a sei mesi fa ci si scriveva su whatsapp e avevo quindi visto molte foto. Solo che la Puffolona è diventata Crazy Lady forever Smile, ma nell’animo è lei, affettuosissima. Da molto tempo ci cercava, usa un traduttore abbastanza efficace e la comunicazione funziona.

Sette anni fa era qua. Ha nostalgia della mia cucina, il che è parecchio inquietante.

Io penso a tutte le estati belle, compresa quella con lei, e spero che almeno un po’ possa esserlo anche questa di questo maledetto anno.

18 pensieri su “Che estate sarà?

  1. Che tour de force Sandra! Spero che il weekend sia ben più rilassato…
    Sento tante emozioni e le condivido, tanta incertezza e la condivido.
    La consapevolezza di quel che ti sta accadendo e metterlo nero su bianco è un ottimo modo per disinnescare l’ansia e non farsi sopraffare, mettere in muto i gruppi whatsapp è un’ottima idea; tra l’altro sarei curiosa di sapere di cosa discutono così animatamente su questi gruppi editoriali, io non ne ho mai fatto parte. Mi ero iscritta a un paio di gruppi facebook per scrittori ma dopo pochi giorni avevo le mani nei capelli, mai vista tanta ignoranza e cattiveria. L’unico che mi piace è “I racconti delle ragazze” di Chiara Solerio.
    Speriamo che sia una buona estate, ne abbiamo tutti un gran bisogno. Un abbraccio.

    • Veramente, parto dal fondo, ne abbiamo tutti un gran bisogno. Più che altro di sgombrare la testa, di quella leggerezza tipicamente estiva che piace a tutti e che ora appunto è più che mai necessaria.
      Occorre disinnescare, altrimenti venigamo sopraffatti, io poi che sono molto emotiva…
      Il gruppo dà info necessarie, es. “vi ho mandato il report per le royalty” o le dirette on line, ma poi si perde il focus e arrivano troppe cose inutili.
      Un bacio

  2. Sarà un’estate di mmmmmmmmmmee… meravigliose occasioni! 😀 😀 😀
    Aspetta che rileggo meglio il tuo post: stanno tutti partendo per le ferie? Ottimo, il distanziamento sarà migliore in città per te. E quando loro torneranno, tu partirai per andare al mare/montagna con meno gente, ottimo al quadrato!
    Risolte le scadenze fiscali in ufficio e sistemato l’intervento della mamma, altre due notizie positive. Adesso in ufficio potrebbero anche cavarsela (non si fa due volte lo stesso errore, vero capo?!) e la mamma potrà appoggiarsi alla twin, non può mica essere sempre la Sandra che corre, eh!
    Il nuovo gruppo whatsapp dell’editore… si abbandona. Anzi, per un’estate serena consiglio proprio di disintossicarsi da Whatsapp (sono proprio gli istant messenger a provocare maggior stress!) LE cose importanti arrivano solo via mail. Anzi, via PEC.
    Uhm, bene l’aperitivo e ancora di più la ritrovata Natallia! Ecco, c’era un motivo allora per accendere Instagram, vedi? Era un sassolino, di quei sassolini là!
    Nonostante tutto (e c’è molto in quel “tutto”, lo so) credo sia un anno di crescita questo: stiamo imparando a guardare le cose “normali” da ben altro punto di vista. Quando torneremo a riabbracciarci, non ci sembrerà più un gesto così scontato. Io agogno il mare. Se quest’anno riesco ad infilarci un piede, dovranno togliermici a forza dopo. 😉

    • Se la città si svuota mi fa solo piacere. Devo riconoscere che la direzione è stata molto solidale quando martedì mattina ho mandato una mail al volo dicendo che stavo andando in ospedale (sui colleghi non dubitavo) e anche ieri al resoconto finale del lavoro portato a termine, insomma cerco di cogliere il buono – operazione parecchio complicata in certe circostanze. Natallia è stra bella,
      Su Instagram sto trovando la mia dimensione.
      Spero che torneremo ad abbracciarci e a vederci sul serio e a farlo con tutta la serenità di un tempo. Se metti quel piede in acqua, pensami almeno un po’.

  3. Estate strana davvero. In felpa fino a poco fa, ora il caldo fa sul serio e taglia le gambe. Il lavoro è surreale vi risparmio i dettagli. Il Madagascar ha le frontiere chiuse e sembra che non riapriranno per almeno due mesi anche se la compagnia aerea non ha ancora annullato i voli. Spero solo di recuperare i soldi dei biglietti, comprati come sempre con grande anticipo. Mi accontenterei anche dei voucher.
    Sono una privilegiata vivo in città ma ho il verde intorno curo i miei fiori e per me è già vacanza.E poi ho amici in Trentino e amiche con case sulla riviera romagnola posso andare in visita anche a corto raggio. Sono serena ma a Bologna abbiamo un nuovo focolaio si parla di un centinaio di contagi… non dovrei ma mi chiedo: finirà mai? Torneremo a vivere senza paura?

  4. Che emozione ritrovare Natallia Sandra! Spero che tutti i problemi con tua madre (e la mamma dell’orso) siano alle spalle, credo che, ansia da lavoro a parte, tu possa passare una bella estate lo stesso, potresti organizzare qualche gitarella fuori porta e qualche serata in città cena o aperitivo in sicurezza. Io ho fatto un giorno al mare sulla riviera romagnola (durante la settimana perché ero in ferie) e si sta bene, poca gente, pranzo a base di pesce e relax assoluto. Sono stata anche un giorno in piscina e lì la sicurezza è molto più alta, igienizzano continuamente tutto (potrei scriverci un post…), insomma qualcosa si può fare, mai come in questo momento dobbiamo cogliere l’attimo!

  5. @ Brunilde, il focolaio bolognese è all’interporto dove ci sa pure la filiale della ditta per cui lavoro, quindi ho seguito la vicenda con particolare attenzione. Certo che devono rimborsarti, poi tutti cercheremo di vivere al meglio questa strana estate, e preferivo trascorrerla interamente in felpa a dire la verità.
    @ Giulia, mia mamma sta meglio, grazie, e mamma Orsa pure, anzi lei si appresta a partire per la sua amata Grecia. Non amo le piscine, è un problema mio, lo so, pensa che ne ho una vicinissima, potrei andarcia piedi, il mare è un po’ lontanuccio per noi, impensabili le fughe in giornata in settimana ma cercheremo altri luoghi e laghi non appena avremo definito i giorni di ferie.

  6. Noi non abbiamo organizzato ferie, per ovvi motivi, ma se per quello non ci siamo andati nemmeno l’anno scorso, quindi… Per fortuna abbiamo il lago di Garda a due ore di macchina e ti posso dire che ci soddisfa appieno.
    La serie Chernobyl è davvero ben fatta e l’ansia che trasmette è davvero tanta.

    • IL Garda l’ho scoperto l’anno scorso e mi è piaciuto un sacco, lo metto in conto per qualche gta. La serie Chernobyl che in pratica stiamo guardando insieme, mi ammazza, le scene all’ospedale, quei poveracci devastati a cui non si poteva neppure dare la morfina tra dolori inimmaginabili mi si sono infilati in testa e non se ne vanno più via.

  7. Con tutta la stanchezza che abbiamo addosso una partenza imminente per le vacanze sarebbe l’ideale ma anch’io, come te, non ho ancora un programma e penso che passerò un mese un pò teso. Carlos domani parte per il Qatar, non c’è altro da dire. Sara un agosto in campagna, come l’anno scorso. Siamo stati 3 settimane a letto con un febbrone che col senno di poi magari era Covid. Vabbè, quest’estate mi impegno per il meglio, giuro

    • Caspita è vero, magari era covid, forse un po’ prestino, però i dati di febbraio sono stati decisamente in ritardo rispetto ai reali primi casi. Quindi alla fine Carlos va. Lui ne sarà contento immagino.
      Nel frattempo io e l’Orso abbiamo definito i giorni che abbiamo in comune di non lavoro (per me ferie e/o part time) e c’è davvero pochino tra esigenze varie, tipo stare qui quando mia sorella va via e incastri vari. Morale, a parte eventuali weekend fino al 26 agosto NADA. Sarà dura.

  8. Mi dispiace per l’aggiunta, in tutto il marasma, del giro al pronto soccorso per tua madre. Io ho fatto lo stesso un paio di settimane fa, ma ci sono rimasta ben 9 ore, perciò se c’è una gara ti batto. Noi non abbiamo ancora pensato niente per l’estate. Un po’ io sono persa nella revisione del romanzo per Amazon Storyteller, un po’ l’idea di andare in giro con la mascherina, rischiando non non trovare posto per via delle distanze, non ci sconfinfera molto. Credo che sopperiremo con gite in zona, sulle montagne friulane.

    • Niente gara e spero che la tua situazione si sia risolta definitivamente. Mia mamma avrebbe potuto accorciare i tempi se avessero fatto quanto detto all’accettazione, cioè “massimo mezz’ora ed è a reparto” visto che era stata operata lì, invece se la sono lettaralmente dimenticata, e poi io sentendola al telefono le ho detto di protestare. Capisco le regole anticovid ma trovo che le persone non più giovani dovrebbero essere comunque accompagnate, anche perché poi nelle corsie durante il ricovero come ho scritto ho visto un bel casino.
      Le spiagge potranno accogliere molti meno turisti, e quindi credo che tocchi riservare un ombrellone contestualmente alla prenotazione dell’hotel o affitto casa.

  9. @ Elena, non impazzisco per i weekend via, tra traffico e altro rischia di diventare più uno stress, anche considerato che soffro il mal d’auto, ma qualcosa faremo. Sì, è lunghissima.

  10. Natallia su ig?? Non ci credo, chissà che emozione deve essere stata, anche non riconoscerla! Come passa il tempo, e da quanto ci conosciamo!? Ti mando un abbraccio grande. Ho letto anche il post successivo ma volevo lasciarti un segno qui, che di covid ne abbiamo fin sopra i capelli a Miami 😅 bacioni!

  11. Sì, Natallia è su IG, ha 16 anni e mezzo. Era venuta nel 2013, mentre io e te ci conosciamo di sicuro dall’anno prima almeno. Ieri ho fatto una story parlando del romanche la riguarda, lei ha sentito il suo nome e ha attaccato a fare domande, è adorabile, è rimasta la puffolona che abbiamo amato tutti, solo che adesso passami il termine è davvero figa.

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