Giorni faticosi

La fatica si è impossessata di me. La fatica un po’ inutile, che non è solo lavorare, rincasare tardi, essere presente per mia mamma, gestire con costanza la mia attività di scrittrice (tutte cose abbastanza normali) ma diventa fatica inutile quando in ufficio ci sono una serie pesante di scaricabarile, di cose da ripetere all’infinito, di situazioni volutamente fumose, quando mia mamma non la puoi spronare a focalizzarsi sulle cose positive che ci sono, perché si ottiene solo lo scontro, quando gli apprezzamenti alle mie opere sono importanti ma senza il colpo di fortuna o l’aggancio giusto i risultati restano limitati.

E’ stata una settimana oggettivamente difficile sempre nei limiti di faccende non gravi ma che disturbano, forse di più ora perché abbiamo la pandemia sulle spalle, la soglia di sopportazione bassa e l’incertezza di quel che sarà. Io continuo a dirlo, il mondo com’era ce lo possiamo scordare. Continua a essere tutto diverso, tutto, dai dettagli quotidiani, agli aspetti cruciali della vita.

Ieri, a incasinare ulteriormente, un nubifragio su Milano. Sono arrivata in ufficio fradicia nonostante scarpe chiuse, ombrello e giubbottino leggero impermeabile. C’era la fila al phon asciugamani del bagno per sistemarsi alla meno peggio. Siamo tornati a casa alle 20, ho improvvisato un aperitivo, mezza svenuta sul divano, che è anche riuscito bene e avviato la lavatrice quella grossa settimanale che dura un’era geologica.

Oggi il sole splende in un cielo di un perfetto azzurro e mi impegno a tirare fuori quell’energia di cui ho tanto parlato nel post precedente.  A mia mamma è tornato il buon umore, mentre io e l’Orso stasera abbiamo una cena di compleanno: una cara amica è arrivata ai 50, ha dovuto annullare la festona, così saremo solo noi tre, ma sarà comunque anche bello rivedersi dopo tanto tempo.

Mi capita di andare sul balcone, annuso questa estate, con le sere già un pelino più corte, e penso che non tornerà, non ci verrà restituita, non è un oggetto rotto che si può sostituire, è così e basta. Sono sincera, mi viene un po’ di magone, si piazza nello stomaco, guardo il calendario incredula di essere al 25 luglio, e vado avanti.

PS. Nel frattempo abbiamo definito, non con pochi sbattimenti, la pratica per il rimborso del danno in cucina, la procedura che conoscevamo non esiste più, ora è più complicata (te pareva!)

24 pensieri su “Giorni faticosi

  1. Come ti capisco. Sogno anch’io esageratamente stanca e tesa. Mi accorgo di avere un tasso di sopportazione sotto lo zero e questo spesso genera ulteriori guai. In più ho fatto una scoperta sul mio vecchio romanzo sgradita, ne parlo martedì sul blog e non ho ancora avuto la lucidità necessaria a esaminare il contratto e discuterlo con l’editore. Spero in domani. La giornata dalle 5 di mattina è davvero troppo lunga e che sia già agosto mi turba assai…

    • Davvero ti alzi alle 5? O non riesci più a dormire?
      Io sono comunque fortunata col part time verticale santo subito, ma la mancanza della navetta aziendale rende le mie giornate in ufficio molto più lunghe…

      • Non che lo scelga io, s’intende. È che ho una specie di terribile sveglia interiore che mi fa sobbalzare e poi non mi fa più riaddormentare… La verità è che lo stress mi ha conquistata, devo respingerlo!

      • Macché, macchina del marito ferma, in un posto lontano da casa, irraggiungibile coi mezzi, un sabato speso così, con 35 gradi e una bimbetta che voleva aiutarci a spingere la macchina, insomma, impegnativo. Domenica in netta ripresa, però! Tu?

  2. Settimana lunga anche la mia, tanto da dover spostare il post (probabilmente rimandato a settembre, dato che per agosto è pianificato altro). Sono arrivata lunga con altri impegni e stanchezza fisica dovuta al caldo, però con orgoglio posso dire che sto mantenendo i 3 allenamenti settimanali. Lunedì migrano il sito, cambiano tutta l’infrastruttura (non cambio io provider) e quindi era inutile correre a postare di domenica, che i lettori arrivano di lunedì e magari trovano qualche blocco temporaneo.
    Anch’io litigato di scartoffie, non al lavoro, ma di casa. 350 euro di voli Easyjet e Ryanair non fatti che non vengono rimborsati e non so cosa farmene dei voucher, visto che io in aereo vado poco e col Covid non ci penso proprio. E’ una pessima situazione che blocca anche altre prenotazioni vacanziere di chi non può permettersi di vedere poi soldi sospesi all’infinito.
    Ho dovuto litigare anche per un buono regalo, uno di quei “pacchetti di esperienze” validi per 1 anno. Peccato che il mio anno scade a dicembre, non è da fare col brutto tempo, e loro hanno rimandato tutte le date di luglio, agosto, settembre e l’ultima possibile era al 31 ottobre, che ho altre due scadenze. A suon di mail, mi hanno esteso il buono fino a tutto il 2021, sperando che esistano ancora come azienda…
    Litigato pure per il 730, perché non riesco a capire come mai l’anno scorso, lavorando uguale, con licenziamento già tassato, mi ritrovo a pagare ancora un casino di tasse. Probabilmente l’anno prossimo, l’impiegato che mi assegneranno troverà che il 730 precedente era sbagliato (come è già successo due anni fa, dato che al Caf mettono sempre degli stagisti formati all’ultimo mese), ma per ora tocca pagare.
    Poi questa settimana hanno trovato altri positivi al centro SDA di Padova, chiuso tutto per precauzione, e penso che è meglio starsene tranquilli. Con questa situazione ci dovremo convivere a lungo, fino ad un vaccino testato, di cui sicuramente non saremo i primi a beneficiarne.
    Ci sono però i libri, quelli belli. Ho finito quel romanzo di Kinsella che mi ha riportato alla magia delle isole greche e adesso sono immersa in una Jojo Moyes che non avrei detto: ricordavo che Io prima di te non ti era piaciuto, non l’ho ancora letto, né visto il film, ma per Natale mi avevano regalato “La vita che hai sognato” e devo dire che è straordinario. Ieri ero in una pozza di lacrime… e se piangi tra le pagine di un romanzo come se fosse successo a te, è scritto davvero bene. 😉

    • Quando si cambia lavoro col 730 successivo è sempre un’ingiustificata tranvata, io però non mi affido da tempo ai CAF non mi fido. Anche la mia amica del compleanno di ieri sta impazzendo con i rimborsi dei viaggi annullati.
      Bartolini, SDA e io e l’Orso lavoriamo nei trasporti, vere micce perché ovvio facendo circolare la merce, circolano anche le persone spesso senza protezione.
      Il covid è diventata la nuova scusa perfetta per mandare tutto in vacca, anche cose che potrebbero essere fatte con criterio. “Eh, ma sa, col virus!

  3. Che la tua amica, in assenza di festone, abbia deciso di festeggiare comunque con voi due, mi sembra una cosa meravigliosa! Un abbraccio cara Sandra, e coraggio, si spera che giorni un po’ grigi si alternino a giorni più luminosi!

      • Sandra, ti confesso che raramente guardo davvero le stories, spesso le faccio scorrere solo al volo per farle smettere di lampeggiare, e sempre senza audio per non disturbare Bram. Le foto postate però sì, quelle le guardo sempre e leggo sempre il testo che le accompagna! ^^

    • Ci sono davvero diverse cose da metabolizzare, cose su cui in effetti ho poco potere,quindi si tratta di attraversarle e andare oltre. Sì, è stato un compleanno intimo ma molto bello.

  4. Ti capisco Sandra soprattutto con gli scaricabarile al lavoro, tutto il mondo è paese…
    Questa estate è persa ormai, almeno sotto l’aspetto delle vacanze saltate (almeno per le mie). Poi per carità ci sono cose più gravi, però…quelle piccole gioie mancate, quei piccoli fastidi e malesseri quotidiani tolgono un po’ di gioia di vivere e lasciano dentro un senso di malessere che non vuole andar via.

    • Hai perfettamente centrato il focus, Giulia. Pare che le temperature si alzeranno e sarà una settimana più calda, ahimé. In ufficio accadono cose che hanno dell’inverosimile, purtroppo tra le varie cose se n’è andata una persona (stufa marcia del sistema al punto di licenziarsi senza avere un altro posto) con cui collaboravo benissimo e chi l’ha sostituito è un pallone gonfiato incapace, mi ci scontro ogni giorno.

  5. @ Elena, mannaggia. L’insonnia è una cosa tremenda.
    @ Francesca, figurati, però io ho notato che le stories sono la vera colonna portante di Instagram, a parte che mi divertono ma pare che tutto avvvenga lì non nei post.

  6. Mi spiace di tutte le tue/ vostre difficoltà. Per me, al netto delle grane ( che non mancano mai, davvero ) , è un momento abbastanza sereno. Da mesi, e per la prima volta nella mia sedentaria vita, faccio regolare attività fisica ( Barbara, hai sentito? ) e devo ammettere che mi sento veramente bene, inoltre i cinque chili persi sono da considerare ufficialmente non più ripresi.
    Per il resto, a parte che ho deciso di fare causa alle Neos air ( costosissimi biglietti mai rimborsati, neache il vaucher si è visto ) mi sembra che tutto quello che è successo mi insegni a lasciar andare le vecchie abitudini, la smania di progettare e preordinare tutto. Non so come sarà dopo, mascherine rischi sanitari ambienti chiusi recrudescenza autunnale di contagi…quindi tanto vale vivere un giorno alla volta. Un abbraccio a tutte, che la vostra estate sia meglio di quello che vi aspettate!

    • Ho sentito, ho sentito!! Bravissima Brunilde, perché 5 chili persi in un periodo così complesso valgono come 10 in un periodo normale. Davvero un gran risultato! Grande!!! 😀

    • Sull’insegnamento è un po’ quanto avevo espresso nel post precedente, che non rinnego, solo che sta settimana è stata proprio difficile, mediamente poi io continuo a somatizzare nello stomaco ed è davvero fastidioso. Ieri sera sono arrivata al ristorante del compleanno in panico: come avrei potutto gustarmi la serata? Poi tutto si è sciolto e sono stata benissimo, per fortuna. Oggi casa e mi torna il mal di stomaco…
      A parte che non è corretto il rimborso coi voucher, ma manco quello?
      Noi abbiamo fuori 2 spettacoli teatrali, silenzio di tomba dal teatro. Appena torno in part time scrivo una mail.
      Sono contenta di leggerti così, io spero che qui si raddrizzi.

  7. Mi riconosco in ogni tua sensazione. Il magone per tutto quello che questa pandemia ci sta rubando, innanzitutto. Tempo, baci, abbracci, occasioni. Che non torneranno. E poi in tutte quella difficoltà che comporta. Già è faticoso spostarsi d’estate, specie con i mezzi pubblici. Ora già sai che a ogni viaggio dovrai ricordate ad almeno 2-3 persone di tirare su la mascherina, che non è solo un orpello da tenere sotto il mento. E ti beccherai pure della rompiscatole, fissata, esagerata. Ed è una fatica sì. Ti prosciuga proprio tanta energia. Oltre al fatto di dover annullare o rimandare tante cose. La festa per i 50 anni della tua amica, per esempio. Irrimandabile. È passata così e amen. E tutto questo è triste, proprio tanto. Un abbraccio grande, Sandra.

    • Non abbracciare i miei cari è molto dura, in effetti e non l’ho ancora fatto con nessuno. Sì, sto rompendo le scatole per le mascherina, tantissimo, ovunque, in azienda soprattutto. In media mi dico brava per quanto ho retto, ormai sono 5 mesi, ma ho i miei crolli, credo umani e comprensibili. Un abbraccio a te, di cuore.

  8. Sul lavoro purtroppo “tutto il mondo è paese”: i problemi si ripetono identici. Quello che ormai comincio a non sopportare più è il gioco allo scaricabarile. Io sono una collaboratrice esterna e quindi “alla periferia dell’impero”, qualche barilotto tenta di rotolare persino dalle mie parti. Però stavolta mi rifiuto di finire nel tritacarne. Gli acquazzoni e i nubifragi sono un’altra realtà con cui dobbiamo fare i conti. Ruggero l’altro giorno è uscito prestissimo a prendere il giornale, ed è tornato a casa zuppo. Le strade erano come dei torrenti, in pochi minuti c’erano dieci centimetri di acqua. A Paderno mi hanno detto che è scesa tanta di quella grandine che ribolliva dai water, come in un film apocalittico. Per quanto riguarda la malinconia, cerchiamo di godere le cose belle che ci vengono date quotidianamente. Sembra un pensiero banale, ma tanto banale non è.

    • Ciao Cristina Cara,
      sì ci sono state zone particolarmente colpite, la mia diciamo media. Il clima è cambiato punto,
      Oh, guarda, lo scaricabarile sta dilagando, il problema è che quando le competenze non sono ben definite per iscritto diventa anche più difficile gestirle e da me è tutto piuttosto fumoso.
      Nel frattempo hai ragione, godiamoci il poco bello del periodo, so che tu hai tanti progetti ed è una vita che non ci si vede tra una cosa e l’altra, ma chiaramente non sono parola al vento ma ci rifaremo perché mi manca la tua arguzia comunicativa con la quale mi sono sempre sentita in sintonia. A sto punto buon agosto!

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