Questo agosto

A un certo punto è stato evidente che mia mamma non sarebbe andata in Valle, così si è aggiunto un nuovo tassello ai cambiamenti drastici che il covid ha portato con sè. Tutte cose da elaborare.

Io e l’Orso siamo riusciti a organizzarci abbastanza bene, nel complesso della situazione, con partenza per il lago Trasimeno – sì, si torna nei luoghi di Anna e Cesare, anzi proprio nella casa ereditata da Anna per chi ha letto Figlia dei fiordi, – il giorno 25 dopo pranzo o al più tardi alle 16 e ritorno a Milano il 30 con un late check out in hotel in modo da sfruttare i pochi giorni che abbiamo. Emanuele infatti è già in ferie da lunedì 24, io entro in part time il 26. Ho iniziato a contare i giorni, a sperare che non insorgano intoppi e a pregare per un meteo favorevole.

Le giornata hanno cominciato ad accorciarsi e a sgocciolare verso la fine dell’estate, è arrivato il picco di caldo, un paio di nubifragi, poi di nuovo temperature accettabili, nei social un botto di gente al mare e noi qui a inventarci l’estate in città, talvolta con entusiasmo propositivo (prendersi finalmente quel film che volevamo tanto vedere, fare scorta di gelati) altre con la luce un po’ spenta della rassegnazione. Ho spuntato le visite mediche in calendario, sono venuti a sostituire le veneziane in balcone, ho trascorso del tempo con mia mamma che finalmente ha varcato i confini del quartiere e non per motivi medici.

Fondamentalmente ho continuato a sentirmi avvolta nell’irrealtà e a incazzarmi pesante con i negazionisti faciloni. Nel mentre andavo avanti a promuovere il mio ultimo romanzo su Instagram e per fortuna a scrivere per il fotografo, attività che mi dà davvero grande soddisfazione. Per quanto riguarda Instagram dopo la fase iniziale di ritrosia e qualla successiva di innamoramento folle, ora – e spero di assestarmi qui – lo uso con il giusto distacco. Mi è capitato (di ritorno dall’ospedale di cui parlo sotto) di essere in Duomo, dopo mesi e mesi, almeno sei, ebbene avevo ancora il cellulare spento, per un attimo ho pensato “Che cielo meraviglioso, una foto per Instagram col simbolo cittadino #MILANO e cose così? ” Poi non ho neppure riacceso il telefono fino a casa e mi sono sentita molto contenta di me stessa.

Venerdì 7, ho dedicato il mio tempo e donato il mio corpo alla scienza con lo studio sui gemelli. La ricerca verte a trovare un marcatore nel sangue per la sclerosi valvolare aortica, come avviene ad esempio con il PSA per il tumore alla prostata. I gemelli sono uno straordinario modello di studio per capire quel è il peso della componente ereditaria e di quella acquisita nel manifestarsi della malattia. La struttura si trova dalla parte opposta della città, ancora in Milano ma per pochi metri, e questo è stato l’unico elemento negativo, per il resto sono stata stra felice di partecipare nonché di avere preziosi referti e personale medico di altissimo livello a mia disposizione gratuitamente.  (Anche se ho speso un patrimonio di taxi). A casa già avevo dovuto compilare un questionario parecchio corposo.

Quella sera siamo partiti per la Valle; ero priva di entusiasmo, in più mi avevano tolto un botto di sangue e avevo mangiato solo 2 albicocche (causa prelievo), per cui appena sono rincasata ha iniziato a girarmi tutta la stanza; al ritorno ho scelto di fare taxi + metro per risparmiare un po’, ma il caldo e il pezzo a piedi mi avevano probabilmente messa ko. In cuor mio speravo di recuperare e di mettere insieme un bel weekend e così è stato.  Abbiamo cenato lungo la strada, in un normalissimo Old Wild West, che comunque a noi piace, che si trova però in un posto incantevole sul lago, un po’ nascosto per cui rimane un angolo fresco e davvero gradevole mai affollato, infatti ho fatto milioni di volte quel percorso ma finché un paio di anni fa alcuni amici non ci hanno portato lì non avevo idea dell’esistenza di quello sbocco prima di Lecco.

Comunque è stato strano perché non abbiamo visto amici e neppure tirato fuori le bici (troppo caldo) ma ci siamo rilassati dopo aver portato a termine le incombenze per cui ero andata e che, anche se erano delle scemenze, mi sono resa conto mi gettavano addosso ansia (il motivo è facile: sono cose che di solito fa mia mamma, dovevo farle io e lei mi stava facendo involontariamente pressione). Passeggiate, pranzi fuori (proprio fuori-fuori, nel senso nel ristorante vicino casa ma all’aperto) e anche tanto divano, va detto. Sento di essere un po’ al limite, lo stomaco ogni tanto protesta e mancano ancora 15 giorni alla partenza, domani torno al lavoro, oggi ho un sacco di roba da stirare e in parte ancora da fare asciugare, insomma devo gestire il tempo con attenzione, altrimenti rischio di andare finalmente in vacanza talmente scoppiata da non godermi nulla.

17 pensieri su “Questo agosto

  1. Sempre santo il fotografo! Bello il week end in valle, anche a noi piace old wild West ma ora non lo frequento perché ho deciso di perdere sti chili da pre menopausa di troppo! Un mese e mezzo di stenti e al suo ritorno Carlos non se ne è manco accorto! Bene per il Trasimeno, un posto dove avrei sempre voluto andare

    • Niente kg messi su con l’isolamento ed è sceso pure il colesterolo. Scusa, sono stronzissima a dirti questo, ma oggi sono in down – come sai – e sto cercando di tirarmi su. Sul Trasimeno metti una bandierina per il 2021 o una fuga autunnale.

      • I kg non sono solo questione di quanto si mangia, ma di cosa si mangia e di quanto poi si consuma, nonché di metabolismo. Io mangio addirittura di più di un tempo, però mangio meglio e faccio più allenamento. Camminare aiuta, ma per smaltire non ci sono santi: solo le attività cardio funzionano… 😦

  2. Più dell’Old Wild West, adoro il Road House e quella salsina piccante con i nachos che è una loro esclusiva (ne ho provate tante, ma come la loro non ce n’è). E pazienza se poi devi allenarmi di più per smaltire, ne vale la pena.
    Su Agosto… si è aperto davvero male. Con quella mamma insultata in spiaggia a Marina di Massa da due turiste che hanno negato il Covid: la mamma gli ha chiesto di rispettare le distanze dal figlio reduce da un trapianto, in spiaggia su consiglio medico, e si è sentita rispondere “Se suo figlio è malato lo tenga a casa, oppure si sposti lei. Tanto il Covid non esiste.” Dovevano chiamare i carabinieri e sporgere regolare denuncia, ma immagino che per il figlio, già traumatizzato dalla discussione, abbia preferito andarsene. E per fortuna che il lockdown doveva renderci migliori.
    Nonostante diminuiscano i tamponi, aumentano i positivi, non è un buon segno. Non so quanto essere fiduciosa sulla riapertura delle scuole. Qualche furbo ha anche pensato che finirà lo smart working per tutti, dimenticando che la maggioranza degli uffici del paese non ha lavorato da casa a causa dei figli, ma piuttosto perché gli uffici stessi non riescono a garantire la distanza sociale.
    Facebook, Google e Twitter hanno confermato lo smart working dei propri dipendenti in tutto il mondo fino a luglio 2021.

    • Storia molto brutta questa di Marina di Massa, ma davvero di negazionisti ce ne sono tantissimi, tocca discutere ovunque ed è questo che mi chiude in casa più della media. Sullo smart working pesa anche il discorso trasporti, se tocca prendere mezzi non sicuri be’ lavoro da casa, grazie. Ma molte aziende fanno pressione affinché si rientri in presenza, poi purtroppo è triste notare i soliti casi di chi se ne approfitta dello smart, e ne conosco di persone così introvabili a casa.
      Io resto sconcertata da chi sta facendo pressoché la vta di sempre.
      Il lock down è stato come il Natale, non siamo tutti più buoni, si amplifica tutto e basta, nel bene e nel male.

      • Chi se n’approfitta dello smart working dovrebbe sapere che tutte le attività di un computer sono tracciabili da remoto, pertanto, è possibilissimo (e in qualche caso legislativamente congruo) fare controlli sulla produttività. C’è da stare molto attendi a tirare la corda… si spezza.

  3. @ Barbara sui KG infatti anche se non faccio il tuo allenamento, nenche lontanamente, forse per il fatto che non guido cammino parecchio, e comunque il mio mangiare schifezze è davvero relativo, in realtà si mangia parecchio sano in casa nostra, e se vogliamo uscendo meno per la pandemia si sono evitate cose più elaborate e caloriche
    @ Barbara sull smart, eh infatti la corda è molto molto logorata.

  4. Cara Sandra ti auguro un bel periodo di vacanza dal 25 in poi (arrivarci è dura ma resisti), ti assicuro che anche solo 5 giorni passati bene possono essere rigeneranti e aiutano a staccare, quest’anno va bene così. Ho letto Figlia dei fiordi e il lago Trasimeno mi sembra un’ottima alternativa (tra l’altro io non ci sono mai stata, me lo consigli?)

    • Grazie Giulia, oggi ho ripreso a lavorare, mezz’ora di straordinario per aspettare mio marito, visto che ancora non c’è la navetta aziendale, fuori siamo sui 32 gradi, rientro a casa, doccia, preparo la cena e sbang sono a pezzi. E mancano 2 settimane, aiuto.
      Certo che ti consiglio il Trasimeno, ottimo per il relax ma anche come punto di partenza per visitare Umbria e Toscana.

  5. A volte nonostante il nostro corpo e la nostra mente necessitano di svago, siamo talmente stanche che ci chiuderemmo in casa. Dobbiamo farci un po’ di violenza per godere delle piccole cose che la natura ci offre. Poi ne capiamo il beneficio.

  6. Io ti auguro una felice estate e una sospirata vacanza…compatta ma concentrata: nella mia esperienza, le vacanze più attese, non importa quanto lunghe, son sempre foriere delle soddisfazioni maggiori! Ah, e nei tuoi giorni sarò ‘in zona’ anche io, anche se punto forse ad Assisi che non ho mai visto e che mi ispira un botto, dopo che a suo tempo ispiro’ la mia mamma alla ricerca di nomi femminili;)
    Buon Ferragosto intanto!

    • Assisi è sempre splendida, l’ho vista più volte e non è detto che non si torni. Al momento non abbiamo programmi se non quello di rilassarci. Pensa se ci incontrassimo per caso? Occhi aperti che sono cose chemi sono già capitate! Buon Ferragosto a tutti voi, grazie.

      • Ma magari, cara Sandra! Sarebbe un onore:) Intanto vedo di prenotare, perché qui sennò è ardua distogliere i kiters dai lidi battuti dal vento {ma lo farò, a costo di spostare il mio di peso 😂}

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