Libri letti ad agosto

  1. Oltre la guerra Marcella Ricci voto 7
  2. Guai a ore 9 Federica Cabras voto 6
  3. Valle inferna Monica Maratta voto 8
  4. Fino alla morte e oltre  Antonella Mecenero voto 8 Racconto lungo
  5. Jail Guard Christie Lacetti voto 7
  6. Le ho mai raccontato del vento del Nord  Daniel Glattauer voto 8

Ad agosto avevo serie intenzione di darci dentro con la lettura, alla fine la media dei voti non è altissima. Il primo libro in elenco in realtà l’avevo iniziato a fine luglio, ma la regola è che la competenza del mese è quella in cui si termina la lettura, anche per poter esprimere il voto. Una buona prova di Marcella Ricci, collega in Maratta, questo romance storico, che conferma tuttavia il fatto che i romanzi a tema “donne in guerra” (è il terzo che leggo quest’anno) non siano tra i miei preferiti e tendo quindi a trascinarli.

“Guai a ore 9” ha due problemi, uno è che è davvero una storia già letta mille volte, scontata – si capisce subito il finale – con un umorismo che fa ridere pochino, il secondo è più personale: volevo leggere qualcosa di leggero ma ho sbagliato romanzo, questa è una storia per trentenni (a tratti ha qualcosa del mio romanzo d’esordio “Frollini a colazione che però ho scritto quando avevo 35 anni appunto). “Valle inferna” è stata una buona sorpresa, romanzo storico sulla vita della poetessa Isabella Morra, che non conoscevo e che consiglio di cuore, ben scritto, rende partecipi della tragica vita di questa donna che ha tentato con la poesia di affrancarsi dallo strapotere maschile. Ho poi commesso un altro errore: aspettare troppo tempo (senza un vero motivo) per leggere il capitolo conclusivo della saga fantasy ma non troppo di Antonella Mecenero, alias Tenar. La mia testa, sovraccaricata da troppe letture, aveva un po’ perso il mood delle cronache delle Ley, me lo sono quindi gustato meno, ma questo non deve inficiare il voto che rimane allineato coi precedenti. Consiglio di scaricare tutti i racconti e leggerseli di fila.

“Jail Guard” è un romanzo che non avrei mai letto se non fosse stato scritto da una mia collega in Maratta, con la quale oltretutto ho instaurato un bel rapporto. E’ un romanzo potente, ben scritto, lontanissimo dai miei gusti e il voto risente di quello. Faccio fatica a rapportarmi con storie violente, questa si svolge in un riformatorio in America alla fine degli anni ’50, dove vige la legge del pestaggio. E’ sempre difficile esprimere un’opinione su un romanzo che non ti appartiene, quando non è in grado di superare questa sorta di soglia di sbarramento. O riesce a stupirti al punto di farti cambiare idea sull’intero genere, tipo “non mi attirava, invece…” oppure – come in questo caso – rimane una lettura un po’ in sospeso.

Infine ho scelto l’ultima lettura, che è venuta con me sul Trasimeno, proprio per il post che vi ho linkato e perché – credo molto in questi segnali – il tascabile mi era capitato tra le mani mentre cercavo altro in libreria e mi era stato nuovamente nominato da una lettrice mentre si chiacchierava allegramente di libri su Instagram, pochi giorni prima. Insomma andava proprio letto! Piaciuto, molto ben scritto, le argute mail tra i due che flirtano davanti allo schermo sono di sicuro un piccolo godimento per la capacità di mettere insieme le parole. Tuttavia mi rimangono molti dubbi sulla dinamica del loro rapporto e il finale furbamente aperto mi ha irritata. Interessante invece ragionare sulle amicizie virtuali, magari anche alla luce delle mie, quale peso possano avere nella quotidianità, chiedersi quanto spazio occupino nella realtà, soprattutto se non ci si è mai incontrati…

Ad agosto poi ho cominciato a leggere un libro che sta scalando a grandi falcate la classifica dei miei romanzi preferiti di questo VentiVenti, toccherà aspettare un mese per scoprirlo, ma forse gli dedicherò un post tutto suo!

10 pensieri su “Libri letti ad agosto

  1. Pensa che ho iniziato proprio ieri sera La spada di Emarana di Antonella, infatti ho scaricato i libri della serie uno dopo l’altro con il proposito di leggerli in sequenza per non perdere il filo. Ho regalato a un’amica Fiore di roccia di Ilaria Tuti e ora me lo ha passato consigliandomene la lettura: si parla di donne e di prima guerra mondiale. Mi sono fidata del mio istinto e di alcune ottime recensioni. Per il resto le mie letture sono al minimo storico, a parte i saggi universitari. 😦

    • Dovendo già leggere/studiare per l’università ci credo che tu riesca a leggere poco altro, sai che ti ammiro sinceramente per i risulati.
      Sì, credo che letta di fila la saga ci guadagni, per il resto ho di nuovo un importante arretrato libresco tra cartacei e kindle ma è una questione fisiologica.

  2. Ciao, aspetto allora il libro da 10 e lode e intanto ti segnalo il seguito della tua lettura numero 6 ‘La settimana onda’ dove si ha un finale con la F maiuscola !

  3. Le mie letture di agosto (che si possono vedere su Instagram, dove di solito le recensisco brevemente man mano che le termino, ma tu già lo sai 😉 ):
    L’ospite – Stephenie Meyer voto 10 (è in arrivo ad ottobre il tanto atteso Midnight Sun, ovvero Twilight raccontato dalla voce del vampiro Edward, di cui all’epoca un estratto uscì senza autorizzazione, ce l’ho ed è fantastico, quindi non vedo l’ora!)
    Appuntamento in terrazzo – Felicia Kingsley voto 8 per una novella lunga e divertente alle lacrime, i cui proventi tra l’altro vanno all’Ospedale Policlinico di Modena per il Covid 19
    Cambiare l’acqua ai fiori – Valérie Perrin voto 10, e ne ho scritto sul tuo post di luglio
    Non torno subito – Lisa Agosti voto 7, un bell’esordio, perfetto per l’estate, con solo due punti di difficoltà: il prezzo dell’ebook a 6,99 euro deciso da GoWare è fuori mercato e genera un’aspettativa alta nel lettore (quindi alcune recensioni negative sono dovute a quello); difficile inquadrare il genere, perché parte come giallo, dietro al negozio chiuso da 26 anni (complice la quarta di copertina), poi si immerge nelle descrizioni del Brasile e dell’Honduras, bellissime, virando sul romance (lei mollata, trova figaccione brasiliano-canadese), ma il finale è alquanto aperto, del tipo “domani è un altro giorno” (a quel punto ci si aspetta invece il lieto fine?)
    La principessa di ghiaccio – Camilla Läckberg voto 8, mi piace come scrive, ma qualche dettaglio dell’indagine è stato lasciato da parte in maniera furbetta, un po’ come zia Agatha Christie, per farlo ricomparire magicamente dopo 200 pagine… Ma proseguirò la serie de I delitti di Fjällbacka perché comunque mi è piaciuto molto.

  4. Su Le ho mai raccontato del vento del Nord di Glattauer: in effetti io l’ho letto solo avendo già pronto il seguito, La settima onda, come ho scritto nel post su webnauta.it Leggere solo il primo avrebbe lasciato anche me un po’ a bocca asciutta… 😉

  5. @ Valentina, Barbara, allora tocca proprio prendere la 7 onda che in effetti stava lì accanto sullo scaffale.
    @ Barbara, hai letto tanto. Mi sento, oltre a ciò su cui ci siamo già confrontate allegramente in giro nel web e in privato, visto che sono anche io autrice goWare di dire che infatti il libro di Lisa è nei romanzi rossi, ovvero quelli non di genere, da goWare denominati solo “romanzi”, la suddivisione in goWare è fatta molto bene, si discute con l’autore quale sia quella giusta di riferimento. E’ la stessa del mio Quando non ci pensi più per intenderci.

  6. Che brava, Sandra! E che bella la tua trasparenza anche nell’esporti – con grazia, ma onestamente – su colleghi che conosci di persona.
    A me ha fregato la saga delle Sette Sorelle della Riley, che mi ha inizialmente conquistata e poi fagocitata sottraendo spazio ad altri generi. Ma l’assurdo è che non sempre apprezzavo ciò che avevo sotto gli occhi, puntavo alla conquista delle seicento pagine…per tomo. Me tapina!

    • Te tapina Chiara-Koala, ti sei organizzata una vera e propria maratona. La Riley è molto amata, mia mamma l’ha detestata, ma mia mamma è assai difficile, era chiaro che non era il suo genere.
      La mia onesta trasparenza non piace a tutti, qualche mese fa mi sono giocata un’amicizia, mi è stato detto di tutto, cose piuttosto pesanti per non dire ignobili per un voto (che poi era un 6 di incoraggiamento, di cui io e l’autore avevamo parlato tranquillamente prima in privato). Ma non cambio, perché allora non dovrei mettere i voti o rinunciare a leggere gli autori che conosco.

  7. Le mie letture di agosto le conosci dal mio blog, comunque le ripeto qui:
    Aurora nel buio di Barbara Baraldi, La stagione del biancospino di Riccardo Bruni, Tre cadaveri di Raffaele Malavasi, Spillover, l’evoluzione delle pandemie, iniziato a leggere molto prima ma come te considero la lettura nel mese in cui termino il libro. Infine La ragazza che ascoltava De André, lo conosci? Un romanzo più leggero che mi è stato utile alternare a Spillover. In agosto riesco spesso a recuperare molte letture che languono i mesi precedenti a causa del lavoro.

    • Eh La ragazza che ascoltava De André mi sta dando grandi soddisfazioni, non tanto di vendite, quanto di gradimento.
      Sì, recuperare le letture durante le vacanze è una buona cosa.
      E buon settembre a questo punto.

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