Impressioni di settembre in una ripresa difficile

La vacanza è stata splendida ma decisamente troppo breve. Ottimo aver scelto un posto dove eravamo già stati, in modo da saltare la fase “ambientarsi”, un po’ meno bene l’ultimo giorno di maltempo e le sette ore impiegate per fare 440 km al ritorno.

Non è possibile attivare all’istante la modalità “relax” quando si parte, pochi giorni e in un attimo è stato il momenti di togliersi dagli occhi la bellezza del lago (seppur col livello calato di 1 metro e 30 negli ultimi 2 anni che lo ha reso melmoso: era impossibile farsi un bagno mentre nel 2015 avevamo fatto delle fantastiche nuotate) e infilarla nei ricordi di questa strana estate che oggi, in qualche modo, lasciamo alle spalle; anche se da calendario mancano ancora 21 giorni.

Qualche scatto direi molto emblematico: IMG-20200825-WA0008

Il pontile di Anna e Cesare di Figlia dei fiordi. (Cliccate sul titolo se vi interessa la trama.)

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Una spettacolare bavarese al cacao con arancia servita su un piatto a specchio che riflette il pergolato. L’esperienza culinaria è stata pazzesca ovunque mangiassimo.

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Noi, prosecco e birra. Felici!

Ma oggi è il primo di settembre, dicevo. Ho già l’agenda piena di robe finto-normali. Normali perché domani e dopo viene il fisioterapista (Dio sia lodato) e venerdì la squadra super efficiente di imbianchini (pareva fossero pieni tutto il mese ma ieri mi è arrivato un messaggio di disponibilità assai gradito) per la macchia in cucina del danno condominiale, e a sto punto tinteggiano pure il bagno. Cose insomma a cui qui si è piuttosto abituati, eppure anche finte, perché no, la quotidianità di prima non esiste: è ancora stravolta dal covid. Negarlo, attaccarsi alla lagna “non uso la mascherina, ci hanno messo ai domiciliari per due mesi ecc” significa decidere di fare parte del problema e non della soluzione. Precarietà, incertezze. La scuola, il lavoro, i mezzi pubblici.

I contagi. Già, il recente focolaio in una RSA milanese è 200 metri da casa mia! In questo settembre ho ancora, oltre al solito part time, qualche giorno di ferie/cassa. Il meteo al momento è perfetto, anzi no, sarebbe perfetto per stare all’aria aperta: letture al parco, giretti in centro, tutte cose che non farò. Troppa gente non è responsabile, questo significa che devo esserlo io il doppio (in vacanza oltre a non entrare nel lago non siamo manco entrati in piscina, ci siamo scelti i lettini più isolati e lì siamo stati, se ci alzavamo mascherina subito. I clienti spesso sputazzavano in acqua e noi non eravamo così convinti del potere del cloro, tanto per dirne una), il che fa venire meno il mio entusiasmo per le uscite.

Per fortuna ci sono i libri! Da leggere, da scrivere e da promuovere.

Dopo i racconti lunghi L’ultima neve e Valentina punto e a capo, che trovate sempre nella banda nera lassù, storie autoconclusive e indipendenti che lette insieme formano una piccola saga romance, è in arrivo Love after 40! l’ultimo capitolo con le vicende di Riccardo Selmi alla X Data. Ho cominicato la stesura sul finire del lock down, per poi abbandonarla e riprenderla ad agosto. Prima di partire mi è arrivato il responso positivo di Delos Digital.

La ragazza che ascoltava De André ha partecipato alla sua prima fiera, è stato apprezzato e su Instagram ho pubblicato alcune story sull’evento di Lucca. Ormai è uscito da quasi 4 mesi, diventa difficile raggiungere nuove fette di lettori fuori dalla mia cerchia, scandagliare i territori ancora inesplorati dei fan di Faber. Su 9 recensioni Amazon ne ha soltanto 2 a 4 stelle, le altre hanno tutte il punteggio massimo, il romanzo indubbiamente piace molto e ne sono lusingata, il vero problema è la visibilità in un mercato sovraffollato, che ha spesso dinamiche discutibili.

Sto aspettando che Literary Romance e Genesis Publishing calendarizzino gli editing dei romanzi che pubblicherò con loro, spero non si accavallino. Sono due realtà editoriali molto presenti nei social e ci sarà un bel da fare per il lancio; insomma prevedo mesi molto caldi e spero ricchi di soddisfazioni.

Queste sono le mie consolazioni, in famiglia stiamo tutti bene e non è poco per niente. Ma la preoccupazione rimane alta.

E voi, che settembre immaginate?

17 pensieri su “Impressioni di settembre in una ripresa difficile

  1. Un settembre carico di impegni anche per me, tra lavoro in ripresa ancora in smart working, palestra che riaprirà al 15 sui quadratoni distanziati, il Munro Step Challenge iniziato oggi (dovrei fare 15mila passi al giorno… commento qui e scappo a camminare!)
    Scrittoriamente parlando, riprenderanno le attività del blog, ho letto/continuo a leggere tantissimo, inizierò anche ad audio-leggere e vi saprò dire, ho dei racconti da inviare in selezione e si vedrà, e Halloween è dietro l’angolo, ma ho già preso appunti ricchi durante l’estate. Tanta robbbbba! 😀
    E sul Covid… mah… neh… boh… inutile fare previsioni, chi ci ha provato a marzo ha toppato alla grande. Si naviga a vista, timone ben saldo.

    PS. Belle foto, come sempre. Certo che 1 metro e 30 di livello perso dal lago la dice lunga sugli effetti del surriscaldamento climatico, che qualcuno ancora si ostina a negare. Pure dopo il rischio di frana di uno dei ghiacciai più longevi della Val D’Aosta… 😦

  2. Parto dal fondo: appena siamo arrivati in albergo, disfati i bagagli, giù alla riva e capisco che qualcosa non va (modello Amore e ristrutturazione) la scaletta che dalla piattaforma di legno scendeva nel lago è fuori dall’acqua uhm, e poi è melmoso, nessuno sta nuotando, e c’è una fila di lettini in più. Poi ci hanno spiegato e dopo un temporale notturno si è riempito di alghe, la mattina dopo c’era un prato davanti. Due inverni poco piovosi e questo è il risultato.
    Halloween arriverà in un attimo, e pure Natale, ma sì, tocca tenere ben saldo il timone che le previsioni sono una gran cavolata, e cercace di essere sempre accorti con fiducia, come del resto abbiamo fatto da quel maledetto 21 febbraio.

  3. Oggi mi aggiravo per casa dicendo…siamo a settembre, non ci posso credere
    Il mio primo e unico pensiero è la scuola , tutti i dubbi e i problemi che comporterà. Sono veramente molto preoccupata.
    Mi spiace che quel lago si sia abbassato così di livello. Che danno.

    • La scuola, cara, è un punto davvero dolente e anch’io sono preoccupata per i miei nipoti, soprattutto Nanni che comincia le superiori, deve prendere 2 mezzi, l’istituto è grande e insomma mi si stringe anche il cuore a pensare a questi adolescenti senza quei bei gruppetti di amici per i corridoi che vivono appieno la loro età stupida.

  4. Mi aspetta un settembre pieno di impegni tanto per cambiare, oltre al resto, devo fare il bilancio del mio settore, una specie di anticipo di consuntivo 2020 che comporta un gran lavoro contabile…
    A parte questo mi piacerebbe tornare a fare qualcosa di piacevole, senza lo spettro del virus, mah…vedrò giorno per giorno.

    • Per fortuna, cara Giulia, settembre per il mio lavoro è in assoluto il mese più leggero, perché fiscalmente lavoro un mese indietro e quindi mi occupo di cose avvenute in agosto quando molti clienti sono chiusi o comunque fanno meno. Questo chiaramente però significa che agosto è bello denso. Lo spettro del virus non possiamo ignorarlo, quindi come dici tu giorno per giorno. In questi giorni Milano ha un cielo blu, zero afa e io esco solo per la spesa e ieri sono andata dai nipoti, stop. Tornando sulla strada c’è una via di localini di aperitivi: tavolini, tutti fuori, spritz a go-go, noi quest’anno nessuno aperitivo a Milano, ho paura, ma quei colori avevano un richiamo potente, va detto.

  5. Ma quanto sono sembrate brevi le vacanze quest’anno?Siamo partiti tutti con doppio/triplo carico di stress e quasi nessuno è riuscito a fare il doppio o il triplo di vacanza. Anche perché poi con l’attenzione alle distanze e tutto la modalità relax si inseriva e disinseriva.Settembre porta speranze e angosce. Mia figlia ha ricominciato l’asilo, ma è in una struttura aziendale finanziata da privati (e dalle rette), hanno risorse che noi nel pubblico ci sognamo. Al momento attendiamo al varco 8 classi, ma abbiamo solo 6 docenti di ruolo. Il problema non è sdoppiare e innovare la didattica, è proprio far partire la base. Che il Cielo ci aiuti!

    • Le mie sono state oggettivamente brevi, partiti martedì alle 13 (la mattina ho lavorato e sono state 4 ore complesse) e rientrati domenica (partiti alle 15.30, in casa alle 22.15!). Ho visto molte foto nei social di gente che mi pareva sempre in giro, chiaramente se uno sta a casa non posta e quindi non lo so, ma insomma, tanti come noi, ma anche tanti che no, magari più vicino ma le vacanze se le sono fatte eccome. Sì, ottima osservazione, la modalità relax intermittente per le precauzioni.
      Venendo alla scuola sì, il pubblico si sogna molte cose, e lo stato in cui istruzione e sanità sono state abbandonate negli anni scorsi ora presenta il conto, in maniera violenta perché tale è stato l’impatto improvviso del covid, ma almeno un po’ si poteva pensarci prima.
      Buon inizio!

  6. Una ripresa complicata per una sindacalista! E visto che ti leggo in colpevole ritardo dico solo che la crisi è sicuramente passata a giudicare dalla bellissima foto che hai postato. Cin!

    • In realtà, cara Elena, non è una ripresa facile, la foto è delle vacanze e se da una parte non posso capacitarmi di quanto siano state brevi, dall’altra, salvo imprevisti, tra 1 mese si riparte. Ho avuto una crisi scrittoria di cui ho parlato su Instagram, passata pure lei. E’ che con sti numeri di contagi sinceramente andare in crisi è mille volte più facile, grazie per i complimenti e vediamo di passarla al meglio.

      • La situazione è molto critica è vero molto pesante, ci mette a dura prova. Forza. Sulle tue crisi ormai ci ho fatto il callo, so che passano quasi subito perché sei una donna forte

  7. Mi immagino un settembre sereno, ormai considero ogni giorno un regalo… sono diventata fatalista. Inoltre un mese all’insegna della preparazione di due esami universitari, uno è davvero difficilissimo e per me darlo online sarebbe un suicidio. Si tratta di Storia Romana, è da gennaio che sto leggendo e studiando. L’altro è un po’ più leggero, Storia dell’Età del Rinascimento, ma ho iniziato da poco la lettura dei libri. Sono di vedetta con l’università, fino al 15 ottobre gli esami sono online, quindi devo valutare… Poi spero di riuscire a imbroccare qualche canale giusto per la promozione del mio nuovo romanzo “I Serpenti e la Fenice”.

    • Ciao Cristina, ti prego di scusarmi se non ho commentato il tuo post di lancio per I sperpenti e la fenice, nel blog, l’ho fatto solo su Instagram dove, non è facile per niente, sto cercando anch’io di promuovermi. Va detto che non abbiamo 30 anni e mettersi in concorrenza con gente che coi social ci bazzica più agevolmente mi mette un po’ all’angolo, però anche a causa dell’impossibilità di esserci fisicamente è lì che si realizza la la visibilità. Tu sei bravissima a portare avanti l’univesità con ottimi risultati poi e ti sei dovuta adeguare anche all’online. Aiuto!
      E’ vero però, ogni giorno è un grande dono, grazie per avermelo ricordato.

  8. Mi aspetto un settembre di scrittura e di ripresa delle mie attività sportive. Forse anche una gita o due, oppure un concerto, visto che siamo stati buoni buoni a casa per il resto dell’estate. Vediamo. 🙂

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