Una nuova appassionante puntata de I tubi di Sandra

Sono reduce da una nuova tornata idraulica, questa, nonostante il problema non fosse invalidante, non c’erano perdite né allagamenti, mi ha un po’ destabilizzata. Prima però vi elenco allegramente gli interventi tecnici avuti in casa dall’inizio dell’anno, anno che non è finito quindi probabilmente manco la lista lo sarà.

Sostituita corda della tapparella del balcone in cucina con motore elettrico (per vari motivi la corda era perennemente sfilacciata ed era già stata cambiata più volte, quindi soluzione drastica).

Acquisto nuova lavastoviglie (uscito tecnico, il guasto era grosso e non era consigliato aggiustare il pezzo, cioè il cestello, vabbe’ aveva quasi 13 anni e avuto numerose riparazioni).

Sostituzione veneziana balcone, quella vecchia, già presente quando comprammo casa, faceva talmente pietà che ormai non la tiravamo manco più giù.

Danno condominiale con perdita d’acqua in cucina, sopralluoghi vari.

Imbiancatura cucina per sistemare quanto sopra e bagno, che era stato sporcato dall’idraulico un anno fa (incavolatura galattica) e che avevamo scelto di non tinteggiare perché in effetti non era molto che era stato fatto, per un altro danno condominiale)

Venuta new idraulico per scarico del lavabo di Emanuele (ne abbiamo due!) assai lento e manettone scarico del wc (nome in codice passorapido) diventato durissimo (in pratica un attrezzo ginnico per bicipiti), questi due guai circa contemporanei, forse perché two is sempr megl che uan, ma nel nostro caso in effetti poteva capitare che risolto uno si spaccasse l’altro nel giro di un paio di giorni, quindi sì, megl.

Non è proprio a tema ma abbiamo pure comprato un tavolo nuovo per la cucina; era chiudibile e non si chiudeva più bene, giusto appena prima del lock down quindi consegnato dopo un botto di tempo, ma questa è una scemenza. O meglio sarebbe, perché tutte queste situazioni comportano l’entrata in casa di gente non sempre debitamente attrezzata con le misure di sicurezza anti covid.

Tornando a oggi, il guaio era quello di cui vi ho parlato al punto prima del tavolo. Qualche giorno fa ho scoperto che dietro casa avevano aperto un Centro Servizi con un’offerta che sembrava fatta apposta per me: Manutenzioni idrauliche. Anche altro eh, ma figo avere un punto di riferimento fisico, dove poter andare a urlare per lavori fatti male, invece di inseguire telefonicamente gli artigiani irreperibili. Così, mi sono rivolta a loro. E’ andato tutto bene, a parte che non indossavano le mascherine, io sì, e ho cercato di stare molto lontana, domani comunque andrò a reclamare in tal senso. Non voglio dilungarmi nè entrare nei dettagli, ma in pratica si è trattato di aggiustare casini fatti da altri, per materiale scadente e finte sostituzioni (ho pagato per nuovo un pezzo che non mi era stato rimpiazzato). Ma a pensarci bene non è certo la prima volta che mi succede, anzi.

E’ una specie di storia infinita, quello di oggi l’ennesimo capitolo.


14 pensieri su “Una nuova appassionante puntata de I tubi di Sandra

    • Rifare il bagno se se ne ha uno solo e ci si vive è oggettivamente un casino, l’hanno fatto i miei, una decina di anni fa. Io ne ho rifatto mezzo, la metà più importante e anche lì se ricordi non fu una passeggiata, anche il pulire dopo, però vabbe’ c’è pure il discorso economico, sono cifre.

  1. I tubi di Sandra però potrebbe essere un titolo curioso per un bel romanzo (con trama differente però, eh!)
    Fermi tutti. Ho capito bene? In bagno avete due lavabi? Con due rubinetti? Ognuno per sé? Ma davvero davvero????
    ….mi hanno dato della pazza quando ho voluto due lavandini! Ma li avevo visti all’Ikea (e mannaggia a me che non li ho presi là) e mi piaceva poi troppo la scena finale de “Finalmente soli” con Maria Amelia Monti e Gerry Scotty. 😀 😀 😀

    • Ma è bellissimo il video! Grazie. Eh sì, con tempi uguali di uscita di casa e io e l’Orso li abbiamo, 2 sono una figatai. Da noi c’erano già ma abbiamo cambiato completamente il mobile, perché i precedenti proprietari l’avevano rifatto – che poi non abbiamo ri-rifatto tranne pavimento e piastrelle, o meglio una parte di piastrelle sì – spostando vasca sotto la finestra (soluzione che non a tutti piace) si recupare un botto di spazio e ci stanno comodamente, anzi i nostri sono pure belli larghi, uno secondo me non aveva alcun senso (anche se raddoppiano le rogne idrauliche a pensarci ora).
      Anche secondo mia mamma era un’esagerazione, capisco che abbiamo sempre abitato in 4 con un solo bagno però se io mi lavo i denti, Ema può farsi la barba ad esempio e la mattina i minuti contano.

  2. Secondo me dietro la irreprensibile scrittrice felicemente sposata si nasconde una donna profondamente perversa e maniaca dei tubi !!! Addirittura un centro di manutenzioni idrauliche a due passi da casa…
    Il romanzo ” I tubi di Sandra ” dovrebbe essere sul genere Stephen King: come minimo!
    Ma dato che sono invidiosa confesso che da tempo sto pensando di risistemare il bagno di casa e mi sa che prenderò la decisione a breve. Nel caso che faccio: apro un blog o posso fare dei post direttamente qui sul tuo Sandra?

    • Il Multiservizi dietro casa ha di sicuro aperto perché si è sparsa la voce che la zona promette bene. Sì, e convengo anche con Barbara circa un titolo interessante, credo che il vero aggancio dei tubi è alla doccia di Psycho, nulla di romantico, qui niente rosa.
      Se vuoi aprire il blog benissimo, ma sappi che qui puoi avere una simpatica rubrica dedicata, se lo vuoi.

      • Niente rosa dici? Sicura? A me “I tubi di Sandra” ricorda, ad esempio, il film “Se scappi ti sposo”, reunion tra Julia Roberts e Richard Gere, dove lei, Maggie era quella che scappava dal suo matrimonio proprio al momento del si, e stava per riprovarci la quarta volta. Lavorava nella ferramenta di famiglia, e con gli scarti e le robe vecchie assemblava delle sculture e degli oggetti affascinanti. Comprese delle scritte con i tubi, se non sbaglio, che erano la sua firma.
        Oppure potrebbe anche trattarsi di una pasticcera che per rilanciare la sua attività si inventa dei coloratissimi tubi porta cioccolatini. Magari dentro al tubo c’è pure un biglietto misterioso, chi lo sa!

  3. @Barbara, in effetti coi tubi si possono fare un sacco di cose. Non per niente c’è il tubo di baci Perugina, più rosa di così. Tu hai già messo giù diverse trame (ricordo il film ma non ricordavo la ferramente).

  4. Oh mamma ma non è una telenovela è un incubo a puntate! Concordo con @barbara e @Brunilde sul titolo efficace ed esprimo la massima invidia per il doppio lavabo. Anche perché con uno solo ogni volta che si ottura è colpa mia. Qui invece si capisce benissimo che noi donne non abbiamo alcuna responsabilità nelle disgrazie casalinghe… 😃. Buona giornata!

    • Ormai, cara Elena, non mi arrabbio neanche più. Affronto con lucidità e qualche sbuffo. Sull’intasamento in realtà dipende da tente cose, come il tipo di sifone e i saponi li usiamo tutti, io qualche volta nel mi ci lavo i capelli, ma Emanuele se li rade una volta a settimana eh, quindi qualcosa per entrambi inevitabilmente anche con la griglietta e mille attenzioni va giù. Buon weekend, Elena.

  5. “I tubi di Sandra” è un bellissimo titolo! I lavori in casa sono una vera rottura di scatole, nella mia precedente vita, quando avevo una lavastoviglie, sono venuti a controllarla almeno dieci tecnici senza risolvere il problema, finché non è venuto un mio amico (che fa l’idraulico ma non volevo chiamarlo perché non mi fa pagare) e ha risolto il problema, non mi ricordo cosa era ma era necessario sostituire un pezzo (quello gliel’ho pagato).
    Comunque dovrei fare dei lavori in casa nel bagno, ma non mi azzardo a farlo perchè non saprei come fare…visto che trattandosi del bagno dovrei andare in albergo…

    • Sì, vabbe’ i tecnici incompetenti, lascia stare che c’è stato anche il periodo “frigo che si spegne da solo” (in garanzia!) rischiando di buttare tutte le provviste!
      Dipende dai lavori, noi abbiamo convissuto, ti dico, parlando terra terra, il wc viene riposizionato ogni sera e pure nella pausa pranzo, non l’hanno messo solo 1 mezzogiorno e io gli dissi ok e andai dalla vicina. Noi siamo stati in ballo 1 settimana, poi tornò a rifinire il muretto, togliendo vasca e mettendo box doccia, + una serie di lavori per spaccare e sistemare dei tubi, sostituzione wc, bidet e rifacimento muretto dietro i sanitari. Chiaro, per una settimana non fu possibile farsi la doccia, andavo da mia madre che si era fratturata il polso nello stesso periodo, quindi non potevo caricarla di incombenze e mi portavo l’accappatoio e tutto quanto. I miei sono stati in ballo a lungo, un giorno gli hanno detto “bene, per tutta la notte non potrete entrarci” avevano rifatto il pavimento, PANICO, considera due persone sui 70 anni, andarono a trascorrere la notte nella casa in Valle. Ecco diciamo che magari avrebbero dovuto avvisarli prima.
      Dipende tutto da cosa devi fare esattamente, a mia sorelle mandavo le foto delle macerie e mi rispondeva “io sarei andata in albergo!” ma io sono molto più pratica di lei.

  6. Pingback: Never say never. I tubi di Sandra battono Beautiful e pure Sentieri nell’infinità di puntate e colpi di scena | ilibridisandra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.