In ritardissimo

Buongiorno amici, sono in ritardo con la pubblicazione del post sui libri letti a ottobre, in realtà non l’ho ancora scritto. Intendevo farlo oggi ma mi è arrivato il nuovo giro di editing di Un cuore in Bretagna, dopo il correttore di bozza, ed è urgente. In più boh, il giorno dei morti mi butta sempre nella malinconia, quest’anno chiaramente più del solito per ciò che ci circonda, eviterò di andare al cimitero e questo mi rattrista: scrivere così non ha senso, significherebbe sprecare un’occasione per comunicare.

Sono qua, stiamo tutti in salute ma è molto dura, ogni tanto mi lascio andare a qualche considerazione su Instagram, mediamente riesco a non abbattermi, a rimanere nella bolla scrittoria, a rifugiarmi tra le cose belle mie e dell’Orso, ma è un recinto che esclude anche se ovviamente l’obiettivo è quello di proteggersi. Vi prometto che parlerò delle letture di ottobre entro la fine di questa settimana, ce ne sono state di davvero splendide, quindi c’è tanto da dire, concetti interessanti da approfondire, con quella scia che i buoni libri lasciano di emozioni e ragionamenti a posteriori.

Un bacione.

9 pensieri su “In ritardissimo

  1. E’ una sorta di esercizio zen: eliminare tutto o quasi, mantenendo soltanto ciò che conta davvero e che si può fare in sicurezza.
    Ben venga la bolla scrittoria, le letture appaganti e la compagnia che tu e l’Orso marito riuscite a farvi.
    A volte il ” recinto” va un po’ stretto, ma è inevitabile patire un cambio di abitudini tanto radicale. Anch’io sto leggendo molto, fra poco poi comincerò la riabilitazione in acqua: non voglio pensare alla fatica che mi aspetta, ma alla gioia di sentirmi fisicamente libera in una piscina tiepida.
    Mi sono riproposta di non lamentarmi e di non lasciare spazio alle malinconie, cercando il bello anche nelle giornate diverse che stiamo vivendo.
    Pensa che ieri ho fatto la prima marmellata della mia vita, con le mele cotogne colte dall’albero : anche queste sono emozioni nuove …covid fee!

    • Grande Brunilde, che ti avventuri con le marmellate. Hai l’approccio giusto al periodo, con la consapevolezza che non è facile e che possono esserci dei cali emotivi, ma tocca essere grati di essere qui a farci compagnia.

  2. Io ottobre ho messo il freno a mano, o leggevo o scrivevo e dovevo assolutamente scrivere. Anzi, sto ancora scrivendo, almeno 20 minuti al giorno, sennò che challenge è?!
    Sul recinto… lasciamo perdere. Qui è in corso un pessimo tracciamento all’interno di alcune aziende (non la mia, io sono in smart da febbraio, ma di altre di cui subisco contatti, per così dire): ora, capisco la privacy, ma se il vicino di scrivania è a casa in attesa del risultato del tampone, mi vuoi avvisare?! Almeno avverto marito/moglie/convivente/coinquilino ed evito di andare da genitori anziani o parenti a rischio, perché potrei essere asintomatico e finché non c’è il risultato del tampone del collega la cosa tocca anche me. Niente da fare. Addirittura un amico ha sentito di un collega a casa in quarantena preventiva (e invece lo credeva smart working) al telefono da un fornitore! E questo per due motivi: la privacy imposta dalle aziende (sennò i dipendenti stanno tutti in smart working eh!! Come li controlliamo?! Fatturare, fatturare!) e il poco rispetto di colleghi, che minimizzano…
    Mi sa che me lo prendo il sacco da boxe eh… è lì sul carrello… 😦

    • Fammi sapere come va con la boxe, che ti do un po’ della mia rabbia da scaricare.
      Il tracciamento è saltato, secondo me non interessa proprio portarlo avanti, chi entra in contatto si arrangia secondo le disposizioni, spesso contraddittorie, del proprio medico e prega.
      Devo ancora leggere il tuo raccontone di Halloween che ormai è entrato nella tradizione con le zucche.

  3. Trovo la tua costanza e perseveranza scrittoria ammirevole. Brava, un nuovo progetto prenderà tra poco il volo. Io leggo poco, ho letto troppo poco, e sento il bisogno di cambiare registro. Aspettiamo di conoscere le tue letture, magari prenderò qualche spunto…

    • Grazie, grazie davvero, forse è anche un po’ nevtrotica sta costanza. In quanto alla lettura, ho più tempo di te, in più non è mai venuta meno la voglia, anche nei momenti più bui. Sarei felice di ispirarti con qualche titolo.

      • Credo che ridurre la lettura abbia danneggiato il mio umore. Sto recuperando, ma non vedono l’ora di sentire le tue valutazioni. Teniamo duro, cara Sandra, andiamo a avanti. Ognuno si regge in piedi come può. La scrittura, le pubblicazioni, sono un bel modo, col tempo te le ritroverai tutte

  4. La bolla scrittoria, hai detto bene. E’ così importante, ora più che mai; ma naturalmente non è che la realtà se ne resti fuori. Sarà bello tornare a una nuova normalità, in un futuro speriamo non troppo lontano.

    • Vero, speriamo non tra un anno questa normalità che in effetti secondo me non sarà più come la vita di prima, tra le tante cose, questo virus, è stato anche uno spartiacque.

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