Nebbia rossa

Ci siamo svegliati avvolti in una roba bianca che è salita di poco nel corso della mattinata; arranco un po’ per gestire questo nuovo giro di smart working, che, va detto, in tempi normali offre comunque l’enorme vantaggio di abbattere costi e tempi di trasferimento e l’opportunità, per me notevole, di utilizzare il proprio bagno. Attualmente la posta in gioco è ancora più alta: limitare contatti e quindi possibili contagi, così accetto di buon grado una serie di innegabili scomodità.

Tutto in qualche modo procede, inutile ripetersi, anche se sembra fermo. Intanto è uscito il cartaceo di Un cuore in Bretagna. Anche se in rete la battaglia contro Amazon si sta accendendo, io, oltre a essere sempre contraria a ciò che è divisivo, cerco di ragionare con pragmatismo e alternare gli acquisti.

E adesso scusate, ma vado a pranzo, una robetta veloce, poi come ogni giorno il TG su La 7 delle 13.30 giusto in tempo per rimettersi al lavoro alle 14. Va così, fine del collegamento dalla Zona Rossa padana/metropolitana.

9 pensieri su “Nebbia rossa

  1. Salve nebbia rossa, qui oggi sole arancione, ormai tramontato.
    Si vive un giorno per volta, non ci sono alternative. Inutile pensare a ciò che manca, a come eravamo e a quando tutto finirà.
    Io sto bene nella mia bolla arancione, lavoro, posso fare gli spostamenti che mi sono necessari, frigo e freezer potrebbero farmi resistere a un assedio prolungato, quindi non ho neppure tutto questo bisogno di fare spesa.
    Unica vera profonda mancanza: gli amici e gli amori, uno da te in zona rossa ( la mia bambina… ) e l’altro in diverso comune ( tornare single è stato un attimo! ).
    Buone giornate di smart working e in bocca al lupo al Cuore in Bretagna!

  2. Ah, già voi siete arancioni adesso. Io no, dispensa e frigo non sono messi bene come i tuoi, non sono tipo da spesone anche se chiaramente le mie abitudini sono cambiate parecchio in questi mesi, perà sto approvvigionandomi in maniera del tutto diversa, visto che la Coop sotto casa è di nuovo un posto che valuto rischioso.
    E tu eri già tornata single a marzo, sei intermittente in base ai DPCM mentre la figliola oggi si è beccata una giornata precipitata nell’inverno, non so se abbia fatto una buona scelta a parte i colori.
    Grazie per gli auguri e vediamo come va.

  3. Nebbia rossa, sole arancione, qui foschia gialla, tra il giallo senape e il giallo vom… ecco.
    Che alla fine sono solo sfumature e non c’è nessuno che se ne può cavar fuori del tutto.
    Comunque, il cuore in Bretagna si avvia alla consegna per il 23 novembre, insieme ai cuscinetti di ricambio delle cuffie Sennheiser e alle mine da 1,4 mm, cose che se non trovi da Amazon, ti tocca girare i negozi fino a Timbuktu. E i salti di gioia che faccio quando le trovo! Faccio un altro banalissimo esempio: batterie CR1632 a tampone, usate dalla mia fascia cardio Polar quando mi alleno. Ci saranno all’ipermercato no? No, tutti gli altri tipi ma queste no. Ci saranno da Mediaworld, da Trony, da Comet, no? No, vendono aggeggi vari che le usano, ma la batteria per il dopo no. Santa pazienza, provo pure dal ferramenta, e ne ho due vicini, che le abbiano? No, “non siamo mica un negozio di casalinghi signora” “Ah mi scusi, allora perché avete i pentolini del latte in vendita?!”
    Figurati se le trovo da Amazon …oh, eccole. Siamo diventati la società del consumo che non pensa a prolungare la vita alle cose, ma a disfarsene il prima possibile. Ci fossero più ricambi, avremmo anche meno rifiuti. 😦

    • Nessuno è in fascia verde, in effetti, ma purtroppo ho letto veri sproloqui vanitosi dai gialli poi passati arancioni, il Risiko del Covid. Ma che tristezza.
      Io non mi sono ancora ordinata la mia copia, poiché ho appena trasferito i soldi sulla postepay e ci vorranno un paio di giorni almeno, ma appena mi arriva, sono curiosissima sul formato perché di questo editore ho letto solo in digitale, mi scateno con le foto natalizie per Instagram.
      Certo, questa è l’epoca del buttare, e comunque quanti negozi dovresti girare per trovarlo, ne hai nominati diversi, e non si inquina pure a fare sti giri? Lasciando perdere tempo e divieti. Se poi c’è chi decide di boicottare Amazon, benissimo, davvero, un po’ come i vegani, prego, ma io no, grazie.

  4. Siamo tutti colori ehm… caldi giallo, rosso, arancio.
    Io per fortuna ho il mio amore dentro il comune di Bologna, meno male, anche se diventiamo Rossi anche noi diventa difficile vedersi lo stesso…

    • Sì, per i privati cittadini la grande differenza tra arancione e rosso è che in entrambi i casi non si può uscire dal comune, ma i rossi manco possono circolare all’interno se non per gli ormai celebri tre validi motivi, mentre gli arancioni sì. Nel mioi caso quindi ora non posso vedere i nipoti. Eh, Giulia, mi sa che ti tocca sposarti…

    • Tra le tante cose che si leggono in questo periodo terribile, cose che vanno anche un po’ filtrate, ho letto che questa pandemia sarà uno spartiacque paragonabile alla Rivoluzione Francese e alle due guerre mondiali, quindi in realtà la normalità non sarà più sovrapponibile a quella di prima, solo che ora ci siamo ancora in mezzo e l’obiettivo e non farsi travolgere dalla piena.

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