Libri letti a novembre

Devo dire che le letture novembrine sono state piuttosto interessanti. Partiamo:

  1. La trama dei sogni  Emily Pigozzi voto 7 1/2
  2. La manutanzione dei sensi  Franco Faggiani voto 8 1/2
  3. Le assaggiatrici  Rosella Pastorino voto 7 1/2

Ho conosciuto Emily Pigozzi nel forum Writer’s dream, entrambe sotto pseudonimo, ci siamo poi scritte in privato confrontando le reciproche nonchè simili esperienze: gavetta, editori minori, tanto lavoro, fino a quando lei è riuscita a fare il grande salto. Ne sono stata sinceramente felice ed ero molto curiosa rispetto a questo romanzo, essendo appunto quello che, dopo tanti anni, l’ha portata a volare in alto, l’editore è Sperling & Kupfer. Chiariamo: 7 1/2 è un ottimo voto, ma mi aspettavo di più, sicuramente è un romance scritto e strutturato molto bene, solo che – per me – è permeato da un costante déjà vu. Lui, talentuoso musicista figo invalido, lei, la sua assistente finto scialba, facile ricordarsi di Io prima di te ma anche del ben più datato Scelta d’amore (da cui fu tratto un celebre film con Julia Roberts che vidi e da lì comprai il libro). Nella storia si alterna questa vicenda con il ritrovamento di vecchie lettere di un’antenata di Sebastian, e anche qui è un convergere di trame sfruttate, il fidanzato che parte per il fronte ma, badate bene, non muore, è disperso perché… il perché è intuibile, viene lasciata aperta l’opzione del ritorno. Ogni teorico colpo di scena non è stato per me una sorpresa: l’avevo previsto diverse pagine prima. Mi è spiaciuto tanto, perchè avrei voluto trasmettere a Emily il mio entusiasmo, ma soprattutto ho avuto l’ennesima conferma che i romance devono essere standard per risultare appetibili all’editoria di fascia alta (oltre, ovviamente, ad avere un agente che sappia proporli).

Per gli altri due romanzi, non recentissimi, mi erano parsi sì interessanti quando erano usciti, ma non al punto da farmeli comprare, poi però durante il lock down l’ e book è stato messo gratis per La manutenzione dei sensi e non so più se gratis o a 99 cent per Le assaggiatrici.

Il romanzo di Faggiani mi è piaciuto davvero molto, temevo fosse la classica storia “protagonista che scappa dalla città in virtù di una più sana e consapevole vita alpina” e sì lo è, il filone montagna ha sempre un certo seguito, ma non solo. L’ho trovato molto concreto, senza detestabili pippe “oddddio come fate a vivere a Milano?”, semplicemente racconta di un uomo distrutto dalla prematura scomparsa della moglie, che prende un ragazzino in affido per poi capire che per entrambi una vita sui monti potrebbe essere più adatta e piacevole. Ci sono delle emozioni importanti, narrate bene, sfaccettature di una natura umana apprezzabile, fauna e squarci di realtà condivisibili anche per me, che in una baita ristrutturata, no grazie, manco morta. Bello!

Per Le assaggiatrici credo che l’idea di base sia nota, quando si ha un soggetto così forte, le donne che assaggiavano i piatti destinati a Hitler per controllare che non fossero avvelenati, da una parte è un buon punto di partenza, dall’altra però tocca essere bravi a non sprecare una grande occasione narrativa; Rosella Pastorino lo è, ma forse non del tutto. A tratti il romanzo mi ha un pelino annoiata, e il finale no, sul finale non ci siamo, confuso, buttato lì, con un salto temporale che tronca le vicende sull’imminente disfatta del Fuhrer per portarci avanti svariati anni. Molto godibile invece la solidarietà tra le assaggiatrici, questo gruppo di giovani tedesche tanto diverse, tra le quali si crea un’amicizia sincera, una solidarietà fatta anche di omissioni, perché ciò che avviene in una situazione tanto estrema non può viaggiare sui regimi di relazioni normali. Lo straordinario di mangiare cibo squisito con l’eterno dubbio che potrebbe trattarsi dell’ultimo pasto. Comunque consigliato perché indubbiamente originale.  

9 pensieri su “Libri letti a novembre

  1. Libri che ho letto a novembre:
    Love after 40! – Sandra Faè
    Notte buia, niente stelle – Stephen King
    Un cuore in Bretagna – Sandra Faè
    Che effetto fa essere vicino a quel colosso di Stephen King? 😀
    Ho letto Love after 40! subito dopo il primo racconto di King (è un’antologia di 4 racconti lunghi, o 4 romanzi brevi a seconda della metrica) che mi aveva lasciato un po’ di mal di stomaco e avevo necessità di leggerezza. Un cuore in Bretagna invece l’ho letto al termine di King, per recuperare un certo spirito natalizio. Finito oggi, non sono riuscita a fare una foto ma una mezza idea fotografica ce l’ho pronta. Spero domani. 😉
    E sì, ho acquistato Emily Pigozzi su tua segnalazione del Black Friday (pensa invece che IBS per un altro libro mi ha annullato l’ordine senza spiegazione… io già pronta a riceverlo, non avrò niente…ma si fa così?!) Sui romance, già che ci siamo: assolutamente sì, i big acquistano romance che rispettano determinati standard, standard imposti sia dal gusto delle lettrici (ti assicuro che ci sono persone che vogliono leggere lo stesso tipo di storia, una certezza che gli dà serenità) sia dal mercato internazionale, dove si rivendono poi i diritti per la traduzione. I canoni del romance all’estero sono strettissimi, ne parlò una volta zia Diana (Gabaldon) per dire che Outlander non rientra in nessun modo tra i romance. I Big non comprano se non sanno di poterci guadagnare al massimo anche rivendendo all’estero e non rivendi all’estero se non stai dentro quei paletti.
    Su Le assaggiatrici: ne ho parlato con un amico che l’ha ascoltato su Audible, l’ha trovato pessimo e dice di essersi pure addormentato… non sa dire se per la voce o per il tema, ma non gli è parso granché, deluso dal finale pure lui.

    • Eh lo so che hai letto King, voglio dedicarmi bene al tuo bel posto in merito. Certo fa un certo effetto, anche perchè vista la sua posizione in mezzo a due mie storie, l’ho proprio circondato. Mamma mia. Comunque La trama dei sogni secondo me ti piacerà perché a te era piaciuto molto anche Io prima di te, se non ricordo male. Tanto io non ci penso più ad arrivare alle Big, penso a sopravvivere con le mie pubblicazioni. Ecco più ripenso a Le assaggiatrici e più penso che sia stato anche un po’ sopravvalutato, aveva un tema potente e chiaramente era un richiamo molto solido, ma la storia è del tutto inventata oltretutto.

  2. Non mi ispirano un granché, da come hai raccontato Le Assaggiatrici, mi sa che fanno parte della categoria di libri che più mi stanno antipatici, quelli che partono da idee incredibili, fulminanti, ma non la sfruttano appieno!

    • Il successo di un libro risiede anche in quanto viene pompato, lo sappiamo, ci sbattiamo la testa ma alla fine questo è il gioco. Ho grandi per non dire immense aspettative sulle letture dicembrine che chiuderanno questo anno maledetto, speriamo di non andare incontro a delle delusioni, se tocca divanarsi anche nelle feste, che sia in buona compagnia (oltre a cibo e alcol).

  3. Ho letto diversi libri di Emily Pigozzi, sette se non sbaglio, i primi due libri li ho trovati meravigliosi: Un qualunque respiro e Il posto del mio cuore, molto bello anche Aspettami davanti al mare; gli altri belli, ma mi hanno entusiasmato meno, forse è un mio problema perchè ultimamente le storie d’amore mi hanno un po’ stancato, oppure devono essere molto fuori dagli schemi.

    • Sì, ricordavo che tu hai letto diversi romanzi di Emily, io solo La voce del mare, che ho preferito a questo, tuttavia l’impianto è identico: trama principale e seconda linea narrative nel passato tramite lettere/diario. Io credo che alla fine lei sia molto brava, milgliore di altre forse anche più famose come la Premoli o Bianca Marconero, è una donna di cuore a cui auguro il meglio, probabilmente io non sono tanto per queste trame, anzi in questi ultimi tempi mi sto proprio allontanando dal rosa, anche se ci sono stata immersa in maniera marginale. I miei alla fine, cosa di cui abbiamo parlato nei commenti anche nel post precedente, non sono romance e io è brutto dirlo ma mi considero diversa, e sento che in questo possa esserci quasi una presunzione, a dirla tutta per me io sono più brava.

  4. Pingback: La trama dei sogni di Emily Pigozzi - webnauta

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