Classici sempre graditi, recap.

La faccenda di dedicare le mie letture ai classici mi ha preso parecchio. Come prima cosa occorre avere un elenco di titoli, perché si fa presto a dire classici, ma quali sono esattamente?  Le cose si complicano subito, in rete ci sono un botto di elenchi, e se stando su 1700/1800 si va via abbastanza lisci, col ‘900 è un disastro: si trova di tutto, anche Harry Potter e Il diario di Bridget Jones, adoro entrambi, ma da qui a infilarli nei classici ce ne passa.

Il problema di base è che solo da pochi anni segno i libri che leggo, quindi tocca fare un lavoro di memoria impegnativo per ricordare diciamo 40 anni di letture, anche più se vogliamo includere i classici per ragazzi. Molti volumi li avevo presi in biblioteca, mi erano stati prestati o sono rimasti da mia mamma, perciò anche un giro tra le tre librerie di casa non sarebbe stato esaustivo. Da qualche parte bisognava pur cominciare e io sono partita da questa lista:

Abe books 100 migliori titoli della storia

ha i suoi limiti ma era già qualcosa. Da quella ho tratto quali ho letto, li trovate di seguito, senza gli autori – tanto sono noti – che è già un’impresa così. La X significa che ritengo che quel libro non debbe rientrare tra i 100 migliori titoli della storia. E qui si apre una questione nuova, se poniamo il limite di 100 opere è chiaro che il cerchio si stringe di molto, oggettivamente trovo assurdo inserire Camilleri, ma anche La casa degli spiriti e Via col vento, che posso far rientrare tra i classici, ma non se ne nomino soltanto 100, anche perché mancano libri ben più meritevoli, credo. 

  1. 1984
  2. Cent’anni di solitudine
  3. Il ritratto di Doran Gray
  4. Orgoglio e pregiudizio
  5. Pinocchio
  6. Furore
  7. Dracula
  8. Madame Bovary
  9. Il piccolo principe
  10. Cime tempestose
  11. Amleto
  12. Lolita
  13. Il grande Gatsby
  14. Il giovane Holden
  15. Frankenstein
  16. Il codice Da Vinci X
  17. La forma dell’acqua X
  18. Il cacciatore di aquiloni X
  19. I pilastri della terra X
  20. Il buio oltre la siepe
  21. Via col vento X
  22. Harry Potter e la pietra filosofale X
  23. Alice nel paese delle meraviglie
  24. La casa degli spiriti X

24 Quindi diciamo un quarto del totale.

In realtà più rileggevo l’elenco più mi sembrava assurdo, ma da quello sono partita per segnare classici ingiustamente esclusi che avevo letto. Ho lasciato il post in bozza e a mano a mano che mi venivano in mente li aggiungevo.

  • Le affinità elettive
  • Anna Karenina
  • La fattoria degl animali
  • La valle dell’Eden
  • Jane Austen tutta
  • Piccole donne
  • L’amante di Lady Chatterly
  • Il dottor Jekill e Mr Hyde
  • Tess dei D’Uberville
  • Canto di Natale
  • Gita al faro
  • Il giornalino di Gianburrasca
  • Quel pasticciaccio brutto di via Merulana
  • Opinioni di un clown
  • Il sindaco di Casterbridge
  • Barry Lyndon
  • Com’era verde la mia valle
  • Casa Howard
  • Gente di Dublino
  • Camera con vista
  • Dieci piccoli indiani
  • Jane Eyre
  • Il sentiero dei nidi di ragno
  • Il giardino dei Finzi Contini
  • I Malavoglia
  • Otello
  • Romeo e Giulietta
  • La casa della gioia
  • Ethan Frome
  • L’età dell’innocenza
  • Notre Dame de Paris
  • Giro di vite
  • I ragazzi della via Paal
  • Olocausto
  • Libro cuore
  • Il diario di Anna Frank
  • Raccolte di racconti di Alice Munro (ne ho lette diverse es. Nemico, amico, amante, Troppa felicità e In fuga e credo che almeno una vada letta e la si possa annoverare tra i classici essendo un Premio Nobel (2013)
  • Rebecca la prima moglie
  • Quel che resta del giorno
  • Norwegian Wood
  • Le relazioni pericolose (aggiunto dopo, grazie a Barbara Webnauta)
  • L’amico ritrovato (aggiunto dopo, grazie alla proposta di Antonella Tenar di valutare un classico un libro uscito da almeno 50 anni di cui ancora si parli e cercando le uscite del 1971)
  • Maurice (aggiunto dopo, stessa motivazione sopra)
  • Il gabbiano Jonathan Livingston (aggiunto dopo, stessa motivazione sopra, ma cercando titoli usciti nel 1970 e  qui mi fermo che con questa nuova ricerca sto letteralmente aprendoun  baule enorme)
  • Radici (aggiunto dopo, grazie a sempremamma)

Mi sono resa subito conto dell’enorme lacuna dovuta alla mia formazione scolastica, manca tutta la letteratura antica: Iliade, Dante, tanto per citarne un paio, che tristezza; in più stavo annotando i titoli senza un minimo di criterio, a caso proprio.

Tutto sto delirio però a qualcosa stava servendo: individuare i libri da recuperare, che intendo leggere quest’anno. Eccoli qua:

  1. Il rosso e il nero – Motivo: per me non è solo un classico, ma un classicone tipo Anna Karenina, una sorta di obbligo morale
  2. Il signore delle mosche – Motivo: molti giudizi lusinghieri, la trama poi mi attira
  3. Vita e opinioni di Tristam Shandy, gentiluomo – Motivo: è dalla quarta superiore, quando lo studiai per sommi capi a inglese che voglio leggerlo

Sbizzarritevi nei commenti, l’argomento è denso, in particolare mi piacerebbe sapere se ci sono titoli, tra quelli da me citati nei due elenchi, che non ritenete degni della definizione di classici. In più, se avete letto i miei tre libri nella listina dei desideri, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Grazie. PS. Edit: chiamatelo come volete, oltretutto sto cavolo di nuovo sistema non mi fa andare a capo: nella prima versione del post avevo scritto “Le affinità affettive”, ovvio che volevo scrivere “Le affinità elettive”, capolavoro assoluto di Goethe! Il refuso è dovuto al titolo del mio romanzo ma non certo alla mia boria. Shame on me.

30 pensieri su “Classici sempre graditi, recap.

  1. Post entusiasmante, potrei stare qui a fare commenti fino a lunedì…non resisto, procedo!
    Dalla prima lista butterei fuori senza complimenti Il codice Da Vinci e con tutto il rispetto pure Harry potter. La Allende non è poi tutto sto’ classico imperdibile.
    Uno però manca ed è FONDAMENTALE: Il gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lamedusa, un romanzo unico.
    Notevolissimo anche I vicerè, di Federico De Roberto. Entrambi fanno parte della nostra cultura storico letteraria, ad alto livello.
    Se ami i sudamericani, Vargas Llosa è un grande( Nobel fra l’altro ). Fra tutti, La festa del caprone è indimenticabile. L’ultimo appena uscito ” Tempi duri ” invece non mi sembra ben riuscito, non te lo consioglio.
    Poi c’è il meraviglioso il mondo bahiano di Jorge Amado, che sta passando di moda ma Donna Flor e i suoi due mariti, oppure Gabriella garofano e cannella restano indimenticabili come tutti i suoi altri numerosi romanzi.
    Cambiando argomento, ma non troppo, si possono definire classici a pieno titolo romanzi italiani recenti tipo La storia di Elsa Morante.
    E poi capita di leggere romanzi contemporanei che hanno il sapore del libro che rimarrà attuale sempre, insomma classici potenziali: Patria, di Aramburu.
    Il mio innamoramento per Murakami è noto, impossibile scegliere un titolo, ma dovendo proporrei Kafka sulla spiaggia.
    Da ultimo: non è un classico, ha solo vent’anni, ma sto rileggendo Le correzioni di Johnatan Franzen.
    A riprova che un grande libro rimane attuale anche nel tempo.
    Insomma: buona lettura!

    • Il Gattopardo, i Vicerè, Amado, Vergas Llosa e la Morante sono sicuramente classici, ma non avendoli letti non sono nei due elenchi, che lo ricordo, comprendono solo libri che ho letto. Sui falsi classici vedo che siamo allineate, mentre no, non amo per niente i sudamericani, ho detestato Cent’anni di solitudine anche se mi è piaciuto molto Cronaca di una morte annunciata, ma, probabilmente, perché vidi in contemporanea il film in cui recitava uno dei miei attori preferiti di sempre Rubert Everett.
      Credo che Le correzioni, che adoro dir poco, meriti più del Codice da Vinci, ma alla fine questi elenchi lasciano il tempo che trova, servono soprattutto ad avere un canovaccio da spuntare senza perersi troppo nella marea di titoli.
      Vediamo quando riuscirò a partire con la lettura dei classici 2021! Grazie.

  2. Prima di tutto “Le affinità affettive” dovrebbe essere assolutamente inserito nella classifica 🙂
    Non ho letto la lista completa ma mi sono divertita a contare mentre leggevo la tua lista e ho letto 30 libri su 50, mentre altri 10 li ho cominciati e abbandonati (come Tess, che avevi suggerito tu ma non volevo rattristarmi, o Lolita, che proprio non mi piace).
    Sono contenta nello scoprire che conosco quasi tutti i titoli, però di molti non ricordo più l’autore o il periodo in cui sono stati scritti, quindi credo sia una buona idea sceglierne alcuni da inserire nelle mie letture per quest’anno come hai fatto tu.
    Buon anno cara!

    • Ma dai Lisa, che complimentone che mi fai! Diciamo che non è un classico in assoluto, ma di sicuro è il mio classico per eccellenza, con vendite che difficilmente eguaglierò mai. Lolita ci fu portato ad esempio da un insegnante di scrittura creativa, su come scrivere scene di sesso non volgari, eppure io l’ho trovato volgare – ma sono quacchera al solito – e non mi è piaciuto per niente.
      Buon anno anche a te e grazie per esserti soffermata su questo post.

  3. Non so che liste tu abbia incrociato in rete, ma non ho mai visto Harry Potter o Il diario di Bridget Jones in una lista di “classici”, mentre sono stati giustamente inseriti in liste di “libri da leggere almeno una volta nella vita” o “libri più amati dai lettori di questo o quel giornale/dagli ascoltatori di questa o quella radio” o “libri che hanno segnato il loro tempo” (e su questo, che piaccia o no, ci rientra pure Il codice Da Vinci).
    Poi le liste vengono manipolate dentro i social, condivise e rimaneggiate nuovamente. Se ti ricordi, ho scritto un post su quella lista della BBC ingiustamente “sporcata” all’interno di Facebook, quel post è uno dei più letti.
    La lista che hai preso in considerazione tu parla di “migliori titoli della storia” e contiene “molti classici”, ma non sono “solo” titoli di classici. Tu toglieresti La casa degli spiriti e Via col vento, eppure sono libri che hanno chiaramente segnato un’epoca anche se non nel nostro territorio italiano. La casa degli spiriti è un classico in tutta l’America latina, così come Via col vento che ha venduto l’inverosimile già alla pubblicazione e che ha vinto il Premio Pulitzer nel 1937.

    Per quanto riguarda i classici “antichi” (non trovo altra definizione) questo è l’anno giusto per riscoprire Dante Alighieri. Come ho pubblicato sulla mia pagina (non riesco a pubblicare tutto sul blog, e quindi alcune notizie le metto sulla pagina Facebook associata), il 2021 è l’anno del settecentenario della sua morte e la città di Firenze sta preparando una serie di eventi (speriamo non tutti online) lungo tutto l’arco dell’anno con varie associazioni. Ha iniziato per prima l’Accademia della Crusca che ogni giorno pubblica una scheda con la parola dantesca del giorno. 🙂

    • Sottolineo che Via col vento e La casa degli spiriti li ho molto, moltissimo amati, forse sono vincolata all’idea un po’ malsana di “classici” = setto/ottocenteschi.
      E forse, visto che inevitabilmente il discorso si allarga, dobbiamo parlare di libri long seller in generale.
      Eh sì, siamo nell’anno dantesco tondo tondo. Iniziative ovunque, un bel libro di quel mito di Alessandro Barbero e idee di gite come Ravenna e Gradare (la prima mi manca, la seconda invece l’ho visitata) oltre ovviamente a Firenze che chissà se si potranno fare, mah temo che sarà possibile solo verso la fine dell’anno e sarebbe già un gran risultato.
      Ci rimangono i libri, perché il succo rimane sempre quello: leggere è salvifico, e i classici magari hanno una marcia in più!

      • Assolutamente sì. Mi sto godendo Anna Karenina, chissà che poi non decida di strafare con Guerra e pace. Il rosso e il nero e La certosa di Parma li ho letti ancora all’università, nei continui viaggi da pendolare (avevo quasi 40 minuti di andata e 40 di ritorno in treno), intramontabili. Ma ti direi anche Le relazioni pericolose di De Laclos, Le illusioni perdute di Balzac, Il maestro e Margherita di Bulgakov, Delitto e castigo di Dostoevskij… anche Pamela di Richardson, di mia prossima lettura, ma che tu hai già letto no? E Robinson Crusoe?

  4. @Barbara, grazie per questo secondo commento. Le relazioni pericolose!!!!!! Come ho potuto dimenticarlo? L’ho adorato, lo vado subito ad aggiungere all’elenco. No, non ho letto Pamela, solo ricordavo la buffa pronuncia comunque corretta della mia prof. di inglese PamIla con la I. A quei tempi andava di più la Pamela di Dallas.

    • E poi ancora: I dolori del giovane Werther o il similare Le ultime lettere di Jacopo Ortis (non mi sono piaciuti, ma dicono vadano letti), I promessi sposi!! Non possiamo dimenticarci il Manzoni nazionale! Anche Pirandello, Il fu Mattia Pascal, o Italo Svevo, La coscienza di Zeno.
      Ha ragione Brunilde… qua ci stiamo fino a Pasqua! XD

  5. Per semplificarci la vita, al gruppo di lettura abbiamo stabilito per semplificarci la vita che un classico è un libro in giro da almeno 50 anni. Poi per motivi di tempo abbiamo stabilito di stare sotto le 250 pagine, salvo in estate, quando leggiamo un libro lungo e uno corto. Ognuno sceglie tre titoli per creare una lista da cui ne verranno poi estratti due, il vincitore viene scelto per votazione. Ho scoperto così che ognuno ha la sua idea di classico, ma che se un libro è in giro da 50 anni di solito un motivo c’è. Non tutti mi piacciono, alcuni li abbandono per sfinimento, ma devo dire che quasi tutti mi arricchiscono. Quindi secondo me ogni libro che ce l’abbia fatta a restare a galla nel mercato editoria per mezzo secolo e più vale la lettura.

    • Ecco questa cosa dei 50 anni mi sembra interessante e valida. Cinquant’anni significa un romanzo pubblicato anche nel 1971 eh, cha pare ieri soprattutto in confronto a Dante, ma non lo è, anzi adesso faccio una ricerchina.
      Già ho trovato diverse chicche: L’amico ritrovato e Maurice (bellissimi, li vado ad aggiungere all’elenco), un paio di Maigret e una Miss Marple. Però!
      Seguo sempre le tue vicissitudini col gruppo di lettura, delusioni comprese, ma come dici tu hanno sempre qualcosa da dire.

  6. Ciao Sandra, interessante scambio di ruoli. Per anni ho attinto a mani basse nei classici per nutrire le mie letture. Di recente ho deciso di aggiornare un pò la mia lista di letture. Capisco bene questa voglia di classici. Condivido con Brunilde ché alcune scelte siano discutibili e che Amado vada inserito (almeno un sudamericano, dai) ma sicuramente la letteratura fa molto discutere, è il suo pregio. Di quello che hai segnalato ho letto quasi tutto. Mancano la mia armata ossessione, un titolo qualunque di Dostoevskij (anche se il mio preferito è I fratelli Karamazov), Pirandello, Sciascia (quest’anno è l’occasione di conoscerlo meglio, io ho fatto in tempo prima della pandemia di conoscere e risiedere qualche giorno nella sua città, Racalmuto). Certo anche Dante. Ma compilare un elenco è impossibile. Anni fa vivevo nell’ansia di non riuscire a leggere tutto ciò che desideravo
    Per fortuna mi è passata. Ma questo è post mi ha rimesso in moto 🛵

  7. Ciao Sandra, con tutti questi titoli mi hai mandato in confusione!
    Purtroppo non sono mai stata una grande lettrice anche se qualcosa, soprattutto in giovane età, sono riuscita a leggere. Qualcosa ho ritrovato qui sopra… Ho amato immensamente e riletto più volte “Cronaca di una morte annunciata” ma l’avevo dimenticato (forse perché il libro è prestato e non più ritornato). Per fortuna me l’hai ricordato!
    Da profana, aggiungerei alle liste “Narciso e Boccadoro”
    Baci ***

  8. @Elena, due sudamericani li ho citati quindi letti: Marquez e la Allende, ma come sai a livello geografico non sono tra i miei preferiti. Classici = La vecchia Europa soprattutto, che lo so è una visione limitata. Questo post ha due scopi: riordinare le mie idee e chiacchierare con voi, soprattutto ora che ci tocca stare in casa! Credo di esserci riuscita.
    @Tri mamma! Ma che cosa mi combini? Arrivi qui, commenti come se niente fosse? Ma che bello ritrovarti! Il post ti ha mandato in confusione perché è un casino vero fatto da me e temevo questo effetto. Felice di averti ricordato un libro amato. Narciso e Boccadoro, hanno trasmesso proprio in questi giorni il film, pensa te.
    Un abbraccio galattico, spero che tu e la tua simpaticissima famiglia stiate bene.

    • Si, stiamo bene! nonostante la Dad e le turbolenze adolescenziali amplificate da questo periodo particolare.
      Arrivo sempre in punta di piedi, coperta dalla vergogna di non riuscire a mantenere il mio proposito di leggerti con più costanza e passare a salutarti più spesso!!! Ho cercato su google e mi è comparsa una pagina di tuoi libri, mentre io -misera- sono rimasta ferma ai frollini … Prometto di recuperare!
      Avevo intenzione di guardare il film ma non avendolo appuntato (ormai devo segnare tutto!) me lo sono perso. Ma forse meglio così … i film rovinano sempre un po’ il mio immaginario.
      Ricambio l’abbraccio galattico 😀

      • Ho un ricordo tanto bello e luminoso di quella sera da te (anche se in effetti mi sembra passato un secolo sul serio) ormai davvero i tuoi bimbi sono tutti adolescenti quindi aiuto!

  9. Dei tre nella tua lista mi manca Vita e opinioni, ne parlava proprio ieri Barbero nel podcast che stavo ascoltando, per cui sono curiosissima di sapere cosa ne pensi e, eventualmente, metterlo tra i buoni propositi dell’anno! Il signore delle mosche non l’ho amato, il pessimismo asfissiante di Golding mi ha ucciso, ma l’ho letto in prima superiore, forse oggi non la penserei così. Tuttavia ricordo che non riuscivo a metterlo giù, e ci pensavo di continuo! Io tra i classici mi sentirei di mettere La famiglia Karnowski, di I.J. Singer, un libro meraviglioso, così pieno di storia, vivo, la comunità ebraica diventa praticamente un mondo intorno a te. Nello stesso tempo è uno di quei classici poco famosi che, proprio per la loro mancanza di aura mitica, ti spiazza dalla meraviglia. Io ricordo che la mattina mi svegliavo felice di poter montare sul treno per leggerlo!

    • Ma se Barbero mi cita Tristram eh beh tocca prenderlo presto, anche se non uscendo dal quartiere la vedo dura – momento deprescion.
      Il pessimismo di Golding pur avendoti ucciso mi dici abbia avuto questo effetto super calamita quindi altro che classico! Intanto l’ho trovato e quindi preso al supermercato, è stato un momento topico, mi aggiravo sconsolata, non c’era un mazza nei classici e poi quando ho gettato lo sguardo alla narrativa per ragazzi ta daaaa.
      E mi segno subito il tuo suggerimento che non conoscevo, comunità ebraica, sai quanto adori il tema. Grazie.

  10. Non so perché ma non sono riuscita ad aprire il link dei cento libri, però ho appena comprato l’ebook 1984 di Orwell che volevo leggere da tempo (era a 1,49 e ho approfittato) un altro libro che vorrei leggere é Il buio oltre la siepe e poi (credo vada assolutamente nei classici) Il gattopardo. Il criterio dei 50 anni di cui parla Tenar mi sembra un ottimo criterio, al di là di questo mi mancano una marea di libri credo che non potrò mai recuperare, però punto almeno a leggere questi tre quest’anno…

    • Il buio oltre la siepe è spettacolare, così come il gattopardo e 1984, sono tutti e tre tra i pochi libri che ho riletto più volte (il gattopardo l’ho anche ascoltato in audiolibro), ti aspettano davvero delle pagine magiche!

  11. Per il link non saprei, io lo vedo da pc e da cell.
    1984 è spesso in offerta, infatto l’ho letto un anno fa preso a credo 99 cent.
    Il buio oltre la siepe è stupendo e va letto, il padre di Scout è stato a lungo il mio uomo ideale letterario. Questo post sta scoperchiando voragini di libri non letti, come si fa?

  12. Ho letto molti libri da te citati. Un libro che ritengo un classico è Radici, l’ho amato profondamente. Ho letto molti libri classici grazie alla mia profe di italiano delle superiori.

  13. Ci sono classici che possono piacere o non piacere, ma senz’altro non si possono tenere fuori da un elenco di libri immortali. Sono basita nel trovare romanzi come Il codice da Vinci, La forma dell’acqua e I pilastri della terra in un elenco simile. Però salverei senza meno,tra quelli da te barrati, Via col vento e Alice nel paese delle meraviglie, che meritano invece un posto d’onore. Per il resto, sono decisamente d’accordo con la maggior parte dei titoli da te citati come mancanti. Mi domando le generazioni di domani come se la caveranno senza aver letto certi capolavori o quanto meno storie che lasciano un segno.

    • Mi hai fatto riflettere cara Maria Teresa e tolgo la X almeno a Alice nel paese delle meraviglie. Grazie.
      Questi romanzi sono troppo impegnativi per questa generazione facilmente distraibili dal cell. ed è un peccato enorme.

      • Trovo questa discussione molto interessante, e sicuramente é un buon spunto per riflettere sul concetto moderno di “classici”. L’approccio di Antonella con la regola dei 50 anni mi sembra a pelle un buon punto di partenza.
        In questi giorni sto leggendo la bellissima biografia die Natalia Ginzburg, La Corsara, quindi aggiungerei senz’altro all’elenco sia Lessico famigliare, sia La luna e i faló (Pavese era molto legato alla Ginzburg).
        Sono romanzi che ho amato moltissimo, e soprattutto il Lessico torna a commuovermi ogni volta. Da torinese poi, una lettura imprescindibile.

  14. @Nika, grazie. Questo post mi sta dando una soddisfazione immensa, grazie a voi che avete anche chiacchierato tra voi e arriva proprio in un momento di stanchezza social.
    Grazie anche per il tuo contributo con titoli che, ovviamente conosco di fama, ma non ho letto.

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