Rosso, molto poco relativo

Domattina ci risveglieremo di nuovo in zona rossa, credo che la Lombardia sia l’unica ad esserci stata così spesso e a lungo. Non c’erano alternative e non approvo il ricorso al Tar. Però pesa parecchio sapere di essere ancora a questo punto, oltretutto con la sostituzione dell’assessore alla salute (che chiamarlo welfare mi sento imbecille) avvenuta dopo una serie di disastri, piuttosto gravi. Non voglio buttarla troppo in politica, ma appoggio, come sempre, la visione di Massimo Galli per cui si sta traccheggiando mentre è evidente che la formula dei colori non funziona. Con le sue contraddizioni tra l’altro. Venerdì 8 (giallo rinforzato) la twin e la famiglia sono partiti dopo la scuola per trascorrere il weekend (arancione) in montagna, nella stessa regione. Soggiornando in hotel hanno consumato diversi pasti nel ristorante dell’albergo, consentito. Noi ieri (arancione, quindi stessa fascia) siamo andati in Valtellina per chiudere la seconda casa per l’inverno (consentito), eravamo già in ritardo con l’operazione di mettere l’antigelo nei tubi (perché i tubi mi perseguitano anche lì) e le temperature sono scese anche a – 7, col rischio di avere grossi danni se ghiacciano. Morale, il ristorante dove andiamo di solito in paese è aperto solo per i dipendenti delle aziende che hanno fatto una convenzione e lo usano tipo mensa. Quindi se hai l’accordo aziendale non ti contagi? Siamo poi andati in un bar tavola calda sempre aperto all’imbocco della superstrada, è il punto di ristoro per il caffè, quando in estate lasciamo la valle il lunedì la mattina presto diretti in ufficio. Solo asporto, i tavoli all’aperto nel parcheggio antistante non si potevano utilizzare, e abbiamo mangiato i panini in auto. Ora non è un problema, figuriamoci, ma nella stessa regione con la medesima colorazione perché i ristoranti degli alberghi lavorano e in un self service non puoi manco avere un punto d’appoggio fuori, magari alternando i tavoli?

Quando domenica scorsa in fila alla cassa del supermercato la famigliola extracomunitaria è stata rimandata indietro perché aveva nel carrello un piumone e nei giorni arancioni non si possono vendere e alla domanda “quando?” è stato loro risposto “finché siamo in arancione non si può!” ci sono rimasta malissimo. Ho pensato che magari avevano freddo e stavano approfittando della fiera del bianco. Ma si crede di fermare il contagio con queste disposizioni?

Poi chiaramente sono furiosa con chiunque violi le restrizioni, ma questo è un altro aspetto della faccenda.

Comunque rossi e avviluppati alla vita casalinga, le difficoltà del telelavoro che proprio quando mi ero abituata, sfangando le diffiicoltà, è deragliato su un binario inaspettato portando nuova fatica, fatica inutile proprio. Venerdì in pausa pranzo, quando di solito infilo cose da fare per sfruttare quell’ora, sono uscita, la mia è stata una vera fuga in uno dei tanti parchi che ho la fortuna di avere vicino casa, spoglio ma assolato, solo per camminare, c’è una passeggiata pedonale accanto alla pista ciclabile, e mi ha fatto molto bene, spero di riuscire a farlo diventare un’attività abbastanza regolare. Sto sforzandomi si trovare nuove vie, strategie concrete perché qui sarà lunghissima, l’entusiasmo per l’arrivo del vaccino è già scemato e ho paura che la rabbia mi monti dentro, infilandosi tra lo stomaco e la testa. Non posso assolutamente permetterlo.

Nel quotidiano non mi cambierà un granché: ho appena visto le immagini del tg, i deplorevoli ristoratori in rivolta, con feste da 90 persone (probabilmente la multa agli esercenti sarà inferiore rispetto all’incasso!), ma anche la gente che affollava la mia via preferita dello shopping per gli ultimi saldi, consentito certo, ma così lontano dalla mia visione attuale delle cose.

Spero che ancora una volta i libri possano salvarmi, perché adesso con 11 mesi sulle spalle, è tanto dura.

20 pensieri su “Rosso, molto poco relativo

  1. Alcune misure sembra anche a me non abbiano molto senso, tipo quella da te citata della mensa aziendale. Tuttavia mi rendo conto che si sta cercando di trovare delle misure che consentano di non chiudere tutto in assoluto, perché un lockdown come quello di marzo e aprile sarebbe un disastro totale per l’economia italiana. Il problema é che i contagi non stanno diminuendo, sembra che ogni misura non porti i risultati sperati, è davvero avvilente. Durante il periodo di Natale una delle mie colleghe (che però è sempre stata in smart working per problemi vari) è risultata positiva, ci siamo tenute in contatto con WhatsApp ed è stata male (febbre, dolore alle ossa, debolezza) ma non da richiedere il ricovero, per fortuna dopo una settimana si è sentita meglio e adesso è negativa. Tutta la famiglia si è isolata, il marito e i figli erano negativi, però ho vissuto attraverso lei il disagio e la preoccupazione della situazione. Credo che l’unica strada sia avere pazienza e ritagliarci quotidianamente i nostri piccoli momenti (la tua passeggiata nel parco è ottima per esempio).

    • Di situazioni come quella della tua collega ne ho vissute a decine: amici, colleghi, alcuni addirittura intubati hanno rischiato sul serio la vita, uno in particolare è ricoverato da 4 mesi.
      Io ero per un lock down modello marzo, fatti subitoa metà ottobre, e lo dissi già all’epoca, prima si finisce prima riparte l’economia.
      Oggi intanto mi consolo col delivery del nostro ristorante preferito, poi rinforzeremo la pazienza.

  2. Condivido, inizia ad essere davvero pesante soprattutto non vedendo risultati e vie d’uscita.
    Mi butterò anch’io sui libri, che rimangono sempre il miglior passatempo

  3. Sono 11 mesi che siamo immersi in questa melma, a parte un po’ di respiro d’estate, per il resto è stato tutto un divieto. Comincia davvero ad essere pesante, soprattutto perché non si vede una via d’uscita a breve. Libri, netflix e YouTube mi aiutano , ma per quanto ancora le nostre strategie di auto soccorso saranno efficaci?

  4. Com’era prevedibile la Moratti non salverà il mondo e i danni che in Lombardia sono stati fatti alla sanità pubblica risalgono a talmente tanti anni fa che recuperare i responsabili sarebbe lunghissima! MI pare che la scoperta del parco e della camminata sia un punto a favore, insieme ai libri naturalmente. Io per esempio cerco di fare la camminata veloce con i bastoncini almeno due o tre volte alla settimana e poi uno yoga un pò strong in casa. MI aiuta a controllare la tensione ma non sempre funziona, lo ammetto. E’ dura, per tutti. Diciamo che mi aggrappo ai sogni. Voglio andare ad abitare in campagna, ad esempio. Insomma, tiro a campare, cara Sandra. Lo facciamo tutti. Un abbraccio

  5. Credo che sia saggio organizzarsi per rendere la vita di questo periodo il più possibile serena, sana e ricca, come se fosse (lo è!) la nostra vita titolare, non la sua… sostituta temporanea. Parlo innanzitutto per me. Esempio: è inutile che io faccia movimento un quarto d’ora qua, un quarto d’ora là. Devo sostituire in toto il movimento che facevo in palestra, punto. Se aspetto che torni il mio corso, campa cavallo, per dirla in modo letterario. Conto che la nostra testa, come sa tenderci trabocchetti, sappia anche aiutarci nell’adattamento alla realtà attuale. L’idea del parco è ottima!

  6. La cosa che fa rabbia sono davvero le decisioni insulse! Alla Cresima di mia figlia non ho potuto comprare la carta regalo al supermercato, con un carrello strapieno di altra roba … la carta mi avrebbe messo in pericolo!!! A me sembra che abbiano le fette di salame davanti agli occhi, che non vadano a fondo delle cose perché sanno bene che riaffiorerebbero tutte le loro incompetenze. Scuole chiuse da un anno e supermercati sempre affollati (a parte le code del lockdown di marzo). Trasporti ridotti quando la scuola è riuscita a fare salti mortali per organizzare presenza e dad al 50%, Per fortuna la piccola riesce ad andare in presenza essendo in prima media.
    Tiriamo avanti e speriamo in bene!

    • Eh ma io conosco parecchie persone che si sono contagiate con la carta da regalo, i sacchetti sberluccicosi poi sono tremendi.
      Guarda, cara, se apriamo il discorso scuola e supermercato non finisco più!

  7. Intanto oggi era il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno nell’emisfero boreale (e nell’altro emisfero? ci trasferiamo tutti lì?!) Tristezza qui per fortuna non ce n’è, io accumulo solo rabbia per la stupidità dilagante… con queste misure intelligenti potrei uscire negli orari in cui sono fissata alla sedia per lavoro (e per merito di un contratto nazionale capestro non ho permessi per farlo) e quando termino di lavorare, se pure esco è tutto chiuso, si e no che riesco a passare in farmacia! Ho bisogno di una penna? Il supermercato chiude tutte le zone non alimentari…e io devo ordinare la penna su Amazon! E per fortuna! Perché, dal mio punto di vista, Amazon è l’unico che mi aiuta a non impazzire!! Gli unici regali di Natale consegnati sono quelli partiti da Amazon, gli altri sono qui a farmi compagnia…fino a Pasqua? A giugno? A Ferragosto? Boh. Non puoi uscire dal comune, ma si se il tuo comune è sotto i 5000, però non devi fare più di 30 km, ma in teoria puoi andare da parenti e amici, ma non più di due, però esclusi i minori, ma quanti abitanti fa il tuo comune? non lo so, e a quanti km sei tu? cosa dice Gmaps?
    Perciò ha ragione Galli (e quindi anche Sandra): era meglio zona rossa per tutti, un fermo per tutti, si resetta il contatore, e poi si riparte con decenza. Così l’economia fa schifo uguale.
    Per il resto: sono fortunata che la mia coach ci allena via diretta video, è una grande! A volte mi alleno in differita per problemi di lavoro e lei comunque mi fa la battuta “Barbaraaaaaa!! Più giù, più giù con quel sedere, daiiiiiii!!!” E io scoppio a ridere come una scema, perché c’ha pure ragione! Sto sbagliando la posizione!!!
    E poi leggo, e poi scrivo, e poi riesco a recuperare qualche film (quanti me ne sono persi!), ho cucinato una lasagna (ahi!) e poi una pasta pasticciata (doppio ahi!), e poi ho più tempo per chiamare gli amici, e ci raccontiamo quel che faremo… tipo che preparerò lo zaino e per altri due anni a casa non ci sto più! Vagabonderò per il mondo! 🙂

    • Niente Blue Monday pure qui, la rabbia va tenuta a bada ma c’è. Dopo i nuovi attacchi a Liliana Segre, dopo che la Moratti ha proposto che i vaccini vengano dati alle regioni in base al Pil, io per niente esterofila, direi a miei adorati nipoti di andarsene da sto paese.
      La campagna anti Amazon di sto tempo è stata parecchio insensata, certo esiste anche l’è commerce tipo dei negozi ecc. ma consegnano a casa e io a casa non ci sono sempre, lavoro anche in presenza, Amazon ha gli hub e i locker, inutile sono imbattibili!
      Grande Ola per la tua coach, bisogna allenarsi per tutto ciò che faremo poi, altro che zaino, ci servirà la roulotte.

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