Lascia un libro, prendi un libro

Logo ReteOggi vi parlo di una biblioteca diffusa sul territorio che ha l’unica regola l’obbligo di dover lasciare un libro per poterne prendere un altro. Sono stata contattata dall’ideatore, Giusepe Rapisarda di Belpasso, un paese ai piedi dell’Etna dove il progetto è nato, e sono felice di raccontarvi qualcosa a riguardo. Il lettore non ha il vincolo, come per il bookcrossing, di etichettare e registrare i volumi, questo rende lo scambio più agevole a tutti, anche agli anziani. Al momento ci sono oltre 500 punti di raccolta sparsi qua e là in Italia e si trovano davvero ovunque: parrucchieri, sale mediche, parchi; rappresentano quindi una fantastica opportunità di reperimento mentre siamo occupati a fare altro. In più l’idea si basa su un concetto ancestrale come il baratto e consente letture infinite.

Da autrice, condizionata dalle vendita, credo che questa realtà trascenda le leggi di mercato sempre più basate sui numeri (pensiamo ai follower e ai like sui social) perché sfugge a qualsiasi controllo e questo è davvero affascinante: elimina l’aspetto narcisista e dà all’intera faccenda un alone quasi magico. Un libro liberato in questo modo incontrerà lettori che non finiranno mai in alcun computo, ma io potrei imbattermi in un mio romanzo in una lavanderia ad Ancona mentre aspetto che il mio vestitino macchiato torni pulito!

Valuto spendido l’obiettivo di recuperare e ridare vita ai libri, in barba alle mode del momento, che personalmente trovo sempre più soffocanti. Quanto sto odiando questo richiamo social per cui quando esce un libro – soprattutto se di un determinato editore – si gridi al capolavoro (a botte di centinaia di libri dell’anno diventa un ossimoro) e no, non si può non leggerlo subito, per poi dimenticarsene molto in fretta, con una sorta di bulimia che nulla ha a che vedere con la sacralità della lettura. E’ chiaro che quando uno dei miei autori preferiti pubblica qualcosa di nuovo, sono la prima ad andare in estasi e a correre a comprarlo, ma si tratti di pochissimi casi.

Del resto se ho scovato uno dei libri che ho più amato su una bancarella dell’usato qui il post, non vedo perché non potrà capitarmi un gioiellino dal panettiere o dal dentista!

18 pensieri su “Lascia un libro, prendi un libro

  1. La bellezza di questo progetto, di cui ho scritto anche su webnauta lo scorso maggio, è la mappa Gmaps dove ogni “punto libro” è rintracciabile, e sono in aumento. Quando mi contattano sul blog per consigli su come allestire una casetta di libri, io li indirizzo al Comitato Crea.Ti.Va per la costruzione della casetta (materiali, modelli, consigli) e al progetto “Lascia un libro, prendi un libro” perché iscrivano la casetta nella mappa.
    Giusto domenica sono arrivate le foto della nuovissima casetta in Toscana, a Montevarchi presso l’azienda agricola nel borgo Rendola (le foto le trovi nella pagina Facebook di webnauta), realizzata proprio con questo giro e partita da una mail arrivata a me!! Una bella soddisfazione!! 😀

    • Infatti ricordo benissimo il tuo post. Secondo me esistono un sacco di punti non ufficiali, tipo la cassettina fuori dal tabaccaio nella via di mia mamma, dove, scoperto pochi minuti fa, mia mamma ha lasciato…La famiglia Karnowksy che non è riuscita a leggere e che io ho ordinato su Amazon, lo ritiro domani. Dobbiamo commentare? Del resto io e lei abbiamo gusti diversissimi, quindi a me piacerà un sacco.
      Grande soddisfazione, Montevarchi poi è una cittadina carinissima, dove è nato e vive tutt’ora un cantante meteora anni 80 Stefano Sani che io adoravo. Ok, scusate la digrassione.

      • Sandra, infatti grazie ai vostri articoli, contiamo di far conoscere questo progetto, censire i punti libro già esistenti sul territorio e alimentare il desiderio di crearne altri.
        Non credo alle grandi azioni che piovono dall’alto, credo alle tantissime piccole azioni operate quotidianamente dalle persone. Ad esempio, se voglio un mondo più pulito, inizio con il pulire davanti casa mia. Se lo facessimo tutti o in tanti, automaticamente tutto il mondo sarebbe più pulito. Il primo punto libro che ho allestito è nel panificio a 10 metri da casa mia, il secondo nel parrucchiere che è nel mio stesso isolato, e cosi via…

    • Grazie Barbara, la mappa è solo un primo strumento che abbiamo realizzato, fra quelli che abbiamo in mente. Per realizzare gli altri stiamo aspettando, che si riduca la pandemia e le relative restrizioni, ma soprattutto di raggiungere un numero di punti libro ancora più alto. Nonostante siamo in piena pandemia, stiamo crescendo parecchio. Di certo chiuderemo l’anno 2021 con un numero di punti libro doppio, ma forse anche triplo, rispetto ai punti di inizio 2021.
      Non dimentichiamo che è un progetto gratuito in ogni suo aspetto e che le piccole spese le copro io stesso (la piccola pubblicità a pagamento sui social, il mezzo di trasporto per spostarmi ed allestire nuovi punti nella mia regione, i cartellini e la vetrografia, etc). Disponendo di un fondo (anche piccolo) è più facile realizzare qualche altra nostra idea volta ad aumentare la circolazione dei libri.
      La mappa è utile e anche bella a vedersi, ma la bellezza più grande la vedo in tutte le persone che collaborano, a vario titolo, a questo progetto. Solo grazie alla “bellezza” di queste persone, questo progetto si è sviluppato e continuerà ancora a crescere.

  2. E’ una bellissima iniziativa, e bellissima mi sembra anche l’idea che un mio libro possa vagare passando di mano in mano e arrivare chissà dove. Qui da noi non so, ho l’impressione che il covid abbia reso improbabili gli scambi di questo tipo. C’era una cassetta, nella sala d’attesa dei prelievi in ospedale, dove avveniva un lascia-ritira- scambia spontaneo, ma l’hanno tolta perché non rispettava i requisiti di sicurezza. Bah.

    • Sai adesso non si va manco in biblioteca, ma è tutto un mondo strano che finirà prima o poi e poi potrai organizzare anche tu un bel punto scambio libri dalle tue parti inserendo un tuo romanzo per cominciare.

  3. Ringrazio @Pippo Rapisarda che è venuto a completare con ulteriori informazioni il mio post e gli auguro un sacco di scambi felici. E’ vero, sono i piccoli passi a dare il via alle grandi imprese.

    • Di casette ce ne sono, vedi che l’avevo pure usata come presentazione del blog quando cambiai l’originale, questa è sul Lago Maggiore, si stanno moltiplicando. Storie dentro le storie, tutte bellissime.

  4. Trovo queste iniziative meravigliose così come lo spirito con cui Sandra, autrice, ce le racconta. C’è una cassetta, libera, senza georeferenziazioni, nel parco dove vado a camminare e di tanto in tanto lascio o raccolgo libri sulle panchine ecc. Avere un luogo deputato è molto educativo. Lasciare segni di vita nell’elenco città è più che necessario per tutte le ragioni che hai detto e anche perché ci fa riscoprire il senso delle dono

    • Esatto, il senso del dono lontano da quello del possesso, anche se conservare i libri che abbiamo amato ovviamente è bellissimo, ma di fondo è necessario staccarsi sempre più dalle cose materiali, per quanto un libro non lo sia del tutto.
      Grazie Elena, di esserti fermata qui, vista la fatica del periodo.

  5. Queste iniziative sono sempre encomiabili, qui a Bologna non ho trovato casette dei libri simil nei parchi, magari ce ne sono ma ultimamente con il covid non giro più, so che ci sono alcuni negozi e bar dove è possibile lasciare dei libri, uno di questi -bar ristorante di prodotti macrobiotici – lo conosco, ma finché siamo in zona arancione non so neanche se sia operativo sotto questo aspetto (è comunque lontano da dove vado di solito). Comunque è una bella iniziativa, pensa che questa estate volevo lasciare dei libri nella biblioteca del quartiere ma non è stato possibile perché sono un veicolo di contagio…

    • Chiaramente ora è tutto un casino, inutile negarlo, e anche questa iniziativa non può che risentirne, ma verranno tempi migliori e ci rifaremo anche con mettere in circolo i libri. Le biblioteche a volte poi sono sovraccariche di libri in giacenza da catalogare e non sono più interessate al di là del covid.

      • Sì le biblioteche sono piene di libri, posso capire, però ho risolto il problema ho scoperto un negozio che si chiama “tesori di carta” dove ho portato dei fumetti (classici di Topolino e Paperino) e ho scoperto che prendono anche romanzi, dvd e cd. Proprio stasera ho portato alcuni romanzi e fumetti (in buono stato) ho detto che li volevo regalare, ma la commessa ha voluto a tutti i costi darmi un buono da tre euro, prossimamente ne porterò degli altri. Ho dei romanzi da cui non mi separerò mai ma molti posso lasciarli andare, credo che dare una nuova vita ad alcuni libri sia sempre bello.
        Anche se questo negozio li vende (con prezzi molto bassi, ma devono pur vivere e pagare le spese) trovo che dare nuova vita ai libri sia sempre importante (oltre al fatto che il riciclo è importante per l’ambiente).

  6. Sono iniziative bellissime e io spero che vengano tempi in cui si possa tornare a scambiarsi libri e andare nelle biblioteche, perché purtroppo ora è tutto un po’ fermo. Anche da queste parti c’era una cabina telefonica diventata punto di bookcrossing, ma ora non è attiva.
    Comunque, concordo con quello che dici a proposito delle soffocanti mode del momento. Personalmente mi capita proprio di snobbare i libri di moda, che finiscono col respingermi invece di attirarmi.

    • Bellissima l’idea della cabina del telefono!
      Questa cosa della moda del momento sta diventando sempre più antipatica ogni giorno che passa, infatti ieri ho comprato 3 libri, di cui nessuna novità, anzi 1 ho avuto la fortuna che nel frattempo è uscito, proprio da pochissimo, il tascabile e ho risparmiato. Quindi c’è anche questo aspetto da considerare e non è di poco conto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.