Sono una donna non sono (solo) una sarta è qui

Buongiorno a tutti!Sono una donna non sono solo una sarta

La cosa più pratica per presentare il mio nuovo romanzo è linkare la pagina dell’editore, basta un click e troverete trama e tutte le opportunità per acquistarlo sia in formato tradizionale che digitale. Al momento sono proprio soddisfatta dell’esperienza con Genesis Publishing, veri professionisti, umani, non ho nulla da eccepire nel rapporto, il romanzo esce esattamente un anno dopo l’inoltro del mio manoscritto, tempi non da impazzire quindi e sull’editing hanno visto dettagli che nessuno aveva notato prima, sfumature sbagliate, microscopiche incoerenze che forse no, neppure i lettori più attenti, avrebbero mai scovato, loro però sì. Mi riservo l’opinione completa quando riceverò il cartaceo. 

La storia di Corinna viene da lontano, nasce da uno dei soliti esercizi di scrittura da Michele Scarparo, un abbozzo di trama sfilacciata e prende quota con l’esortazione dell’agenzia che mi ha rappresentata per anni: “scrivi un bel rosa che lo proponiamo all’editoria di fascia alta” (gennaio 2018). La fatica scrittoria di aderire al progetto che l’agente aveva in mente è stata notevole, spesso invalidante, fino al mancato risultato. Me ne sono andata e sono ripartire da sola. Una storia così, un romanzo di oltre 300 pagine che arriva a compimento malgrado tutto è un risultato di cui vado fiera. Molto. 

In rete c’è già una recensione pazzesca, che mi ha riempito il cuore, perché la blogger ha catturato non solo l’essenza del romanzo, ma dell’intero percorso. Ha postato anche il video di Long Nights, una canzone a cui sono legatissima, che a un certo punto Corinna ascolta, e mentre io l’ascoltavo per scrivere appunto quel brano, ricordo che suonò il citofono: era l’idraulico, giunto senza alcun preavviso (ovvio!) e dovetti abbandonare il pc, con grande disappunto: eravamo prossimi al rifacimento del bagno. Nonostante del pezzo – tratto dalla colonna sonora di Into the wild – in realtà non si parla che per poche righe, ha per me un’importanza smisurata e la blogger l’ha colta. E ieri, beh ieri, giorno di uscita di Sono una donna non sono (solo) una sarta sarebbe stato proprio il compleanno di Christopher McCandless. Coincidenze? No, solo il potere delle parole e delle emozioni, delle connessioni speciali, amplificate tra lettori e scrittori in un vortice che se ne fotte degli editori big, i numeri, i follower e le classifiche, ma bada esclusivamente alla sostanza. 

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18 pensieri su “Sono una donna non sono (solo) una sarta è qui

  1. Ho letto la recensione ed è molto bella, complimenti, fa venire voglia di leggere il libro.
    Mi sembra che l’esperienza di questa tua pubblicazione ti soddisfi molto sia per la casa editrice, sia per l’orgoglio di aver scritto il romanzo.
    Certo che gli esercizi di scrittura di Michele Scarparo hanno portato buoni frutti.

    • Grazie anche per essere andata a leggere la recensione che è davvero un’attenta analisi e non – come ahimè fanno in molti – giusto un’opinione e la quarta del libro. La casa editrice al momento è tra le migliori con le quali ho pubblicato, guarda addirittura escludendo goWare, un rapporto così lungo che mi ha fatto vendere tantissimo e finito in maniera del tutto inaspettata non riesco a paragonarlo ad altre pubblicazioni, la metto al primo posto! L’orgoglio è per averlo finito, più che scritto. Eh, gli esercizi da Michele mi hanno dato tanto e ne conservo uno splendido ricordo, il venerdì mi svegliavo felice per le sue proposte coi titoli strampalati che sono finiti qua e là in molti miei romanzi.

  2. Congratulazioni Sandra per questa nuova uscita! I titoli di questo tipo sono ormai un tuo “genere” così come il romance. Credo di ricordare i tempi dell’idraulico e accidenti se ti ha portato fin qui, allora quei guai casalinghi non sono stati vani. Sono curiosa di conoscere la tua opinione sul cartaceo, perché il tuo giudizio sull’editing è incoraggiante. Di questa casa editrice non avevo mai sentito parlare, queste parole fanno tirare un sospiro di sollievo a scrittrici e scrittori in cerca di una “casa” seria. Buon vento al tuo nuovo romance!

    • Grazie Elena, al momento è davvero confortante questo editore, che però ha chiuso la ricezione dei testi per smaltire l’arretrato, io sono stata, per una volta, super fortunata perché l’ho inviato pochissimi giorni prima della chiusura.
      I tempi dell’idraulico, di quel preciso periodo, che l’idraulico qui è parte della famiglia ormai, furono in effetti ben relazionati nel blog, al solito modello sfogo dei Tubi di Sandra. Un bacione.

      • E’ sempre bello leggere le tue “serie blogghistiche” ma quella dei tubi di Sandra proprio non la voglio più leggere! 😀

  3. Complimenti per la nuova uscita, Sandra. Sembra davvero una storia carinissima (anche dalla bella recensione che hai postato) e mi piace tanto lo stile della copertina. Devo ancora recuperare “La ragazza che ascoltava De André”, ma questo spero proprio di leggerlo. In bocca al lupo!

    • Grazie, Maria Teresa. Non saprei proprio scegliere tra questo e De André onestamente, e non perché i miei libri mi piacciano sempre tutti allo stesso modo ma questi due li metto proprio a pari merito.

  4. Preso! Mi gusta troppo quel fucsia della copertina. Anche perché per il martedì grasso di domani, in cui mi si sommano parecchie cosine (una storia vera raccolta da me su Confidenze, la lezione extra della palestra -in diretta streaming- mascherate, una festicciola dopo cena via videocall), mi sono preparata proprio le unghie fucsia fluo, brillantini da aggiungere, per fare pendant con il cappello di paillettes fucsia. Parafrasando la splendida Sara Emme della tua recensione, sono una ragazza di quaranticinque anni che si diverte ancora molto con i colori. 😉
    Sì, vedrò di farmi delle foto… 😛

    • Pensa che volevo chiedere di azzurrarla, poi ho lasciato perdere.
      AH, beh certo che attendiamo tutte le foto del carnevale pazzo e fucsia che tiene su il morale.
      Divertirsi è un obbligo, la mia nonna centenaria ha smesso solo quando ha fatto l’ultimo viaggio.
      Grazie naturalmente per l’acquisto, io sono molto curiosa di vedere i colori dal vivo, peché a volte mi pare fucsia fucsia e altre quasi rossa.

  5. Una recensione davvero non banale, frizzante e acuta e che invita a leggere il libro senza svelare troppo del contenuto. 🙂 Sono contenta della tua esperienza positiva con Genesis Publishing,noi autori meritiamo di essere trattati con un minimo di rispetto… non è che si chiede troppo dal rapporto con un editore, mi sembra! Mi ricordo dell’esperienza del romanzo rosa con tutta la fatica fatta per scriverlo nei tempi previsti, quasi un esaurimento nervoso. Ma hai visto che la vita ti ha aperto un’altra porta…

    • Esattamente questo, cara Cristina, rispetto, grazie.
      Quasi un esaurimento, vero, in alcuni momenti ho davvero detestato tutto, va detto che parte della vecchia squadra, alla quale ho comunicato l’uscita, ha avuto parole molto belle e non banali per congratularsi e augurarmi tanti lettori.
      Vediamo, intanto mi sono sganciata da troppa ansia numerica, il romanzo sta piacendo moltissimo ai lettori raggiunti fin’ora e tanto mi basta. Un bacione

  6. Finito di leggere in una delle mie notti insonni, non riuscivo a staccarmi..Complimenti amica mia!!
    Stupendo! fresco, giovane, con una scrittura davvero molto piacevole. Un salto di qualità che meriti, un plauso per i richiami storici, religiosi e musicali. Ottima capacità di trasportare il lettore in una Roma caotica ma bellissima, e in una Milano elegante con descrizioni minuziose e precise.
    Un Romanzo con la R maiuscola che fa venire voglia di innamorarsi ad ogni riga. Grazie per avermi ancora una volta resa partecipe e descritta proprio come vorrei essere 😉 Continua cosi mi raccomando, ti aspettiamo con una nuova pubblicazione.

    • Grazie Miss, per questo bellissimo commento. Ma tu sei come Manila profumiera! Secondo me ti piacerà anche La ragazza che ascoltava De André, ma è stato giustissimo far passare avanti quest’ultima produzione che in effetti sì, credo sia proprio la più affine a te. Un abbraccio immenso.

      • Grazie cara. Nooo ho gia letto “la ragazza che amava De Andrè” forse non ne abbiamo parlato e anche tutti i racconti lunghi. Ma ….Corinna è nel mio cuore.

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