Blessing in disguise

Non amo particolarmente esprimermi in inglese, anzi, quando ci casco mi vergogno un po’, ma oggi ho imparato questa nuova espressione e mi piace proprio tanto!

La traduzione più diffusa di blessing in disguise è benedizione sotto mentite spoglie, quelle situazioni per cui qualcosa che inizialmente avevamo visto come una disgrazia, si rivela poi tutto il contrario, portatrice di qualcosa di buono.

Capita, è successo a ognuno di noi e la sua parabola è di sicuro una fantastica risorsa narrativa: per colpa di un tassista lobotomizzato la nostra protagonista perde il treno: mannaggia, per quello successivo tocca aspettare ben tre ore, e lei cosa fa? Decide di cenare, oltretutto la rabbia le ha aperto lo stomaco modello voragine. E naturalmente il cameriere si rivela un figo pazzesco, scocca l’amore eterno, o magari anche solo una bella ehm ehm scopata (dipende dalla sfumatura di rosa che vogliamo dare alla storia).

Benefici inaspettati nati da un’apparente disgrazia, anche se insomma a guardare con pragmatismo la realtà, è più frequente che le rogne siano rogne e basta, non fiorellini camuffati e arcobaleni.

Accadde nell’autunno del 2019, in un periodo per me complicato ma comunque pre pandemico, sembrano passati secoli, quando inviai un manoscritto alla solita CBM e proprio non funzionò, al punto che non le fu possibile neppure farmi la scheda. Ne parlammo un po’ di persona, per la cronaca era La ragazza che ascoltava De André, ora sto riassumendo ma fu una faccenda piuttosto spinosa. Io ero a pezzi, mi scattò il melodramma, poi Chiara nel tempo era diventata un’amica e mischiare i conflitti professionali coi sentimenti è un casino, quindi non le diedi più nulla, anche se lei era disponibile a valutare altro per sopperire.

Questo fino a metà gennaio 2021 quando ho pensato di sottoporle Nina Strick recuperando in qualche modo la scheda che non avevo avuto oltre un anno prima, quindi un servizio gratuito che lei fu ben felice di darmi.

E oggi ho firmato con l’agenzia un contratto di scout. Il percorso del romanzo per l’infanzia era cominciato qui nel blog con un bando per cercare un illustratore a gennaio 2017 e la versione attuale è davvero molto diversa dall’originale, di cui è rimasto l’intreccio, ma è cambiato l’illustratore (disegni completamente differenti), Nina era adulta e ora è bambina, è sparito Investigatto, la trama si è rimpolpata di molte scene e addirittura un elemento molto particolare, suggerito da mio marito e affinato in un brain storming tra me, l’illustratore, Chiara e la sua consulente per l’infanzia, nonché libraia e autrice, Laura Orsolini. Sono state superate le 100 mila battute, il secondo episodio è quasi completo e sono pronti altri due soggetti per un’eventuale serie.

Queste ultime battute si erano concretizzate il 26 marzo quando Laura Orsolini ha mostrato il suo apprezzamento in maniera molto netta, e da lì tutto si è fatto assai serrato tra confronti e riscritture, al punto che ieri sera Roberto mi ha mandato l’ultimissima versione impaginata e pidieffata a mezzanotte e 40! Stamattina l’ho inviata all’agenzia prima di andare in ufficio, dove mi sto fermando sempre oltre le 19, per non perdere questa giornata inoltrandola in serata.  E insomma siamo ai blocchi di partenza, il fischio d’inizio ha segnato una tappa che potrebbe anche portare a un nulla di fatto ma speriamo di no.

Perché il blessing in disguise del caso era una Sandra disperata che piangeva abbracciata all’Orso marito singhiozzando “non so più scrivere” e si è poi rivelato un romanzo comunque pubblicato e una grande opportunità per Nina, che mai avrei inviato a Chiara, sinceramente, se non avessi potuto beneficiare di una sorta di credito pregresso.

E probabilmente anche con un duro lavoro La ragazza che ascoltava De André non era pronto per tentare la strada dei big, perché il tema “single dotata di scarsa autostima con famiglia disfunzionale” è molto sfruttato, e ci vuole davvero un guizzo, un colpo di fortuna, per farsi notare. Tipo un editor pazzo per Faber, o mah chissà cosa.

Invece ora Nina Strick verrà proposto a una lista di editori molto validi, tre addirittura sono dei top, da non illudersi troppo, anzi da non pensarci proprio, tuttavia farsi leggere e candidare da professionisti un po’ l’ego lo accarezza: sappiamo quanto sia difficile anche solo essere presi in considerazione.

Devo aggiungere che gli ultimi giorni di attesa, da fine marzo a venerdì 16 la sera, quando finalmente è arrivata almeno a voce la notizia che Laura Orsolini aveva approvato gli interventi fatti seguendo le sue indicazioni, sono stati faticosi; uniti alla pressione in ufficio e alla stanchezza globale di cui tutti siamo vittime mi avevano avvilita proprio tanto. Temevo di non essere riuscita a soddisfarla, anche perché la sua richiesta era davvero precisa, ero entrata nel mood frustrazione, seeee figurati, completamente demoralizzata.

Cercherò di mantenere un po’ di riserbo, non sarà facile, vista la mia indole, ma non è corretto spiattellare in giro eventuali passi in avanti che non compio io in prima persona, e in passato forse – senza malizia in realtà – ho chiacchierato troppo. L’ho fatto perché qui mi sento davvero a casa, con un gruppo ristretto di amici che oggi credo siano felici con me per questo blessing in disguise.

15 pensieri su “Blessing in disguise

  1. Il “nostro” oroscopo dice che in questo periodo stiamo lavorando duro, tra alti e bassi, e ci sembra di lavorare per niente, ma i frutti arriveranno. Quindi io incrocio le dita per te e Nina Strick, tu incrocia le dita per me, che sono due mesi che studio e le probabilità mi sono contro. Poi penso che se mi va male, troverò anch’io il mio Blessing in disguise. Perché credo in quella frase di Nelson Mandela: Io non perdo mai. O vinco o imparo. E in effetti sto studiando, quindi sto comunque imparando. Nello studio, come in cucina, non si butta via niente.
    Forza Ninaaaaa!! 😀

    • Ma hai commentato alla velocità della luce! Grazie.
      Altroché se mi incrocio, la previsione/predizione al momento mi pare quanto mai azzeccata, e spero che i frutti potranno essere per entrambe succosi e a breve termine. La frase di Mandela, che non conoscevo, è bellissima e ti ringrazio quindi anche per averla lasciata qui, molto motivazionale.
      Nina ti dà un bacino.

  2. È la buona notizia che i tuoi affezionati lettori aspettavano! Non conoscevo questa espressione inglese che però, come spesso accade con questa lingua, è precisa e circostanziata e non soprattutto molto appropriata per un momento come questo. Allora viva Nina, nel riserbo che richiede il suo percorso noi faremo il tifo per lei e per la sua brillante creatrice. Viva!

  3. Più che “in disguise” il tuo “blessing” mi sembra che sia tu stessa e la tua infinita voglia di farcela. Non ti lasci intimidire e passato il momento di crisi ci torni dietro con ancora più grinta!

  4. Tenere duro e bere molto prosecco: di solito funziona!
    Scherzi a parte, bravissima e in bocca al lupo: non poniamo limiti…

  5. @Francesca Bianca @Anto @Sempre mamma grazie che condividete la mia gioia e fate il tifo per Nina.
    @Elena, vero l’inglese ha espressioni molto nette. In quanto al riserbo, ma poi in privato chiacchieriamo eh.
    @Brunilde, no, no, che scherzi, l’apporto di Prosecco è fondamentale.
    @Lisa, le tue parole mi fanno particolarmente piacere visto che sei una psicologa. Grazie davvero.
    Grazissime a tutte, scusate la rispostona collettiva ma io sono sfinita.

  6. Che bella questa benedizione Sandra, in bocca al lupo per tutto allora.
    Io credo che, anche quando le cose non vanno bene, ma nel frattempo c’è stato tanto impegno e lavoro, alla fine si arriva all’obiettivo e, come dice Barbara, si impara e quindi non si lavora per niente perché i frutti arrivano.

    • Grazie Giulia, al momento ho raggiunto un primo obiettivo, adesso abbiamo sei mesi per andare oltre, vediamo…
      Però sì, il lavoro non è mai vano, anche se capita che lo si pensi, presi dallo sconforto.

  7. Ma questa sì che è una notizia stupenda! Un po’ di speranza, a dimostrazione le soddisfazioni arrivano per chi tiene duro.Dita incrociate per Nina ❤

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