Letture e cose di maggio

A maggio ho letto davvero degli ottimi libri, e meno male, visto che tutto il resto è stato un’oscillazione continua tra rare giornate molto positive che pensavo fossero la svolta e ripetuti disastri che mi ributtavano indietro. Sono un po’ di fretta con questo post, non riesco a dilungarmi nei dettagli per ogni romanzo. ma non voglio rimandare ulteriormente la sua pubblicazione. Le trame le trovate comunque googlando, se volete approfondire chiedetemi pure nei commenti. Scusatemi. 

  1. Capannone n. 8 Deb Olin Unferth 
  2. Carta straccia  Jakob Arjouni
  3. La stagione più crudele  Chiara Deiana
  4. La mia vita di zucchina  Gilles Paris 
  5. Il vizio della solitudine  Raul Montanari 

“Capannone n. 8” è un romanzo davvero insolito che mi è piaciuto tanto, tanto. Ha un avvio col botto: una ragazzina si mette in viaggio per andare dal padre che non ha mai conosciuto, e tutto va miseramente a rotoli in una girandola di avvenimenti e personaggi unici, su cui trionfa l’allevamento intensivo di galline ovaiole. Ho trovato solo il finale un po’ raffazzonato, quasi inutile, mi sarei fermata prima, ma tutto è davvero originale senza essere pretestuoso, e a tratti geniale.

Quando sono incappata in un romanzo di Jakob Arjouni a soli 5 euro al Libraccio sono stata molto felice, deve esistere un abbandonatore seriale di Arjouni perché il primo lo scovai alla bancarella dell’usato e ne continuo a trovare a metà prezzo. Va detto che “Carta Straccia” è un po’ il meno riuscito, comunque assai gradevole soprattutto nella prima parte, è un po’ confuso andando avanti, è un giallo con l’ispettore turco in Germania già presente in altre opere.

Conosco di persona Chiara Deiana, è la redattrice di Chiara Beretta Mazzotta, così, sono sincera, ho rosicato parecchio per il suo esordio con Mondadori, alla fine, ho deciso di comprarlo e liberarmi dal pregiudizio, ma no, non mi ha convinta. Ci sono un paio di svarioni editoriali che fatico ad accettare in un editore big, come “gli gridò” riferendosi a una donna, la ragazzina che sta mangiando un gelato panna e fragola e nella frase successiva diventa un ghiacciolo e situazioni poco credibili. Rimane la suggestione dell’età preadolescenziale fatta di estati lunghe e piene di giri in bicicletta dai nonni, che sono un po’ patrimonio di tutti, ma la storia non è riuscita a farmi allontanare il fastidio per un’editoria che fa scelte incomprensibili.

Il film d’animazione “La mia vita di zucchina” è uscito nel 2017 e l’ho recuperato di recente in dvd, ve lo consiglio se ancora non l’avete visto. Mi ha davvero entusiasmata e commossa al punto che ho deciso di prendermi il libro, oltretutto il cartaceo su Amazon costa solo 7.92 euro ed è stupendo. Più articolato della pellicola, con più personaggi, invariata la trama, è un romanzo Young Adult molto godibile anche dagli adulti, che non scade mai nella facile retorica visto il tema: un istituto per bambini con situazioni familiari difficili, spesso estreme (genitori in carcere, abusi, addirittura il protagonista Icaro, detto Zucchina, ha ucciso la madre per sbaglio), ha guizzi di preziosa ironia soprattutto nei dialoghi ed emoziona sul serio. Ottima idea per un regalo ai ragazzini in questo periodo di Comunioni, Cresime e fine Scuola.

Con Raul Montanari ho un rapporto pregresso e all’uscita del suo ultimo romanzo che segna i 30 anni di carriera, l’autore me ne ha spedito una copia in regalo, gesto che ho davvero apprezzato tanto, come il libro stesso. Di Montanari non sorprende la scrittura perfetta, sua una delle scuole di scrittura più importanti in Italia, ma ogni riga si fa amare per le scelte lessicali, la struttura precisa, che mai fa pensare “eh, però qua poteva anche tagliare/allungare” o cose di questo tipo che capita di incontrare anche in romanzi molto, molto buoni (vedi “Capannone n. 8” in questo post e “Bottigliette” nel mese di aprile). Il romanzo è un noir che attraversa l’animo portandoci lungo i crimini degli scafisti e ci parla della solitudine cercata in un ex poliziotto la cui vita viene ribaltata in poche mosse da diversi eventi. Lo consiglio davvero tanto.

A questo punto non mi resta che augurarvi uno splendido 2 giugno. Spero possiate trovare un momento di riflessioni sulla grandezza di questa giornata, doppiamente importante per le donne che, votando per la prima volta, condussero l’Italia alla Repubblica.

6 pensieri su “Letture e cose di maggio

    • No, non lo conoscevo ed è stupendo. Tante testimonianze che suggerisco a tutti di vedere, mi fanno una grande tenerezza queste donne ora anziane, così tenaci, che dicono “un salto nel buio” rispetto a qualcosa di davvero nuovo: la Repubblica. Un abbraccio e grazie per averlo condiviso.

  1. Sono andata a sbirciare “La mia vita da zucchina”, il trailer del film è bellissimo. Del libro invece trovo due versioni, e non comprendo la differenza: “La mia vita da zucchina” con copertina dal film e “Autobiografia di una zucchina” con copertina anonima, ma sempre edito da Piemme, e con la trama che in descrizione parrebbe la stessa. Che siano le stampe prima e dopo uscita al cinema?
    Maggio per me ha visto l’abbandono dei libri di studio dopo due mesi e l’abbattimento delle scartoffie accumulate nel frattempo. Ho ripreso però la lettura con il romanzo “Sono una Donna non sono (solo) una sarta”, conosci? 😀
    Oggi ho iniziato invece “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman, il cartonato infilato in un pacco di libri usati a credo 3 euro, così per curiosità. Quando è arrivato ho scoperto che è un’attrice scozzese che vive a Glasgow…eh!!

    • Allora, io ho quello con copertina = al film, copertina molle, credo che la tua deduzione sia corretta. Il dvd ha una sezione dietro le quinte, contenuti speciali dove spiegano come hanno girato il film con dei veri pupazzetti con tante teste, un lavoro pazzesco e molto riuscito. Ahahahah, Sono una donna ecc. massima gratitudine, mentre per Eleonor ho sentito grandi cose, hai fatto bene a prenderlo, perché le letture chiamano, come poi hai scoperto all’arrivo del pacco.

  2. Non conosco nessuno dei tuoi titoli… a maggio ho letto parecchio anch’io, 4 libri se non ricordo male, adesso sto leggendo Cambiare l’acqua ai fiori, mi sta piacendo moltissimo, tu l’hai letto?

    • Sì, letto, apprezzato ma l’ho trovato un po’ sopravvalutato rispetto al successone, secondo me la prima parte stenta ad avviarsi, poi sbam fuochi d’artificio ma arrivano un po’ in ritardo, ecco.

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