Letture e cose di settembre

  1.  Il club dei filosofi dilettanti  Alexander McCall Smith voto 10
  2.  Amici amanti e cioccolato  Alexander McCall Smith voto 9 ½
  3.  Gente senza storia  Judith Guest voto 8
  4.  L’arte perduta della gratitudine Alexander McCall Smith voto 9
  5.  La meccanica delle vite possibili  Maria Pia Michelini voto 7 ½
  6.  Lo specchio nero  Gianluca Morozzi  voto 8 ½

A settembre ho letto parecchio e ho scelto di andare sul sicuro, perché in un mese come questo la lettura deve essere conforto senza rischi né azzardi. E allora profusione di Alexander McCall Smith. dove si tocca addirittura il massimo dei voti con il n. 1, al momento il migliore e, forse perché presenta un bel cadavere nelle prime pagine: un ragazzo precipita dalla galleria a teatro, proprio sotto gli occhi di Isabel. Al contrario il n. 3 si merita il minimo storico, cioè 9, ho trovato la trama un po’ sfilacciata, ma ovviamente rimane un libro assai godibile. Edimburgo e il mondo di Isabel ormai sono una sorta di droga, di famiglia parallela che non esiste ma sì esiste. Facciamo che esiste quando ne ho bisogno, quando la vita picchia duro e almeno per un po’ chiudo tutto fuori. 

Le altre letture: “Gente senza storia” da cui è stato tratto il celebre film diretto da Robert Redford “Gente comune”, ecco volevo leggerlo da decenni, giuro, e finalmente me lo sono procurata in biblioteca. Non che 8 sia un brutto voto, ma poteva ambire al 10, solo che ha questi capitoli in cui, all’inizio, non si capisce chi diavolo stia agendo, il padre o il figlio. E ho avuto la costante sensazione di avere la necessità di aggrapparmi alla pellicola per poterlo davvero capire. Pur non essendo un romanzo wow ho apprezzato molto “La meccanica delle vite possibili” preso alla fiera di Lavagna, è molto ben fatto proprio il libro in sé: copertina con le alette e tipo di carta; la storia, anche se pecca di qualche ingenuità, – la ostica regola dello show dont’tell scarsamente applicata – mi è piaciuta parecchio. Ha delle suggestioni importanti: una donna torna dopo anni nella cittadina bigotta dov’era nata, per il funerale della madre e dà il via a una serie di cambiamenti col suo modo di essere fuori dagli schemi. 

Gianluca Morozzi è un altro genere di conforto con cui tenersi in carreggiata sul divano: classico giallo della stanza chiusa dall’interno, però in salsa bolognese con due storie parallele: il protagonista che si ritrova in questa maledetta camera con un coltello insanguinato, del tutto ignaro di cosa sia successo e una trama parallela che fa un salto all’indietro nel passato sordido tra i sotterranei di Bologna e ragazetti inquietanti. Morozzi sa sempre intrattenere con fantasia e trovate pazzesche. 

Insomma il 50% dei libri è di Mr McCall Smith, che piace, piace, piace e raccoglie consensi anche in casa Webnauta. Intendo proseguire con lui anche in autunno perché il periodo cataclisma non è ancora rientrato e ci sono giornate in cui aspetto solo il momento di potermi finalmente rilassarmi tornando in Scozia, certa di non restare delusa. 

18 pensieri su “Letture e cose di settembre

  1. Sei una macchina da guerra nella lettura! 😉 Beh, prendere un 9 è un ottimo voto comunque, come un 28 a un esame universitario. Io sono oltre alla metà con “Via col vento”, una mia amica sta leggendo “Novantatré” che le ho prestato, e stamane mi ha mandato un whatsap con un urlo: BELLISSIMO.

    • Eh cara Cristina quest’anno sono a quota 43 al momento, non mi lamento. Ma che magia è la condivisione come lo strepitoso e stripitante messaggio della tua amica? Sicuramente un elemento di ulteriore interesse quando si legge.

  2. Eh, la Scozia-mania prosegue… 😀
    Terminato il mio 44 Scotland Street, adesso sono su un autore italiano: “L’ultima settimana di settembre” di Lorenzo Licalzi, sono perfetta nei tempi, me l’ero proprio tenuto per settembre! E’ una lettura che fa ridere (uno scrittore ottantenne che ha abbandonato le scene con un ultimo libro intitolato “Andate tutti affancxxx”, compreso l’ultimo capitolo “Tutti quelli che mi stanno sul c@xxx”, con tanto di lista!) e fa un po’ male, perché il protagonista si chiama Pietro e ho capito perché mi hanno regalato questo romanzo, abbiamo il ricordo di un Pietro ottantasettenne in comune che assomiglia tantissimo a questo personaggio. Stesso caratteraccio, stesso buon cuore.
    Intanto ho liberato mezzo scaffale per i McCall Smith che verranno. E mi chiedo se non sia il caso di aprire una petizione per chiedere ai signori di Guanda di accelerare le traduzioni dei libri mancanti nelle varie serie. No?? Anzi, te che vai al Salone, passali a salutare e perorare la causa!!! 😀

    • Mamma mia queste letture evocative dolci amare sono qualcosa di molto potente. Ci proviamo al Salone, solo che il Mr degli editori grossi non sono lì allo stand di solito, avrò anche un’altra missione cioè quella di esaminare con cura lo stand del Libraccio usati in cerca di Alexander, che poi in effetti ora sono un po’ in crisi, perché ne ho comprati 2 usati e altri li ho presi in biblio e invece li vorrei tutti, però vediamo. Intanto voglio anche capire se alla fine preferirò la serie Isabel o 44 Scotland Street, magari si va pari e patta. Chissà.

    • Leggera ma interessante, uhm. Che poi certi libri impegnati non sono impegnativi e scorrono via come razzi, tipo “Ho paura torero”. Mi scoccia anche un po’ lasciare che questa rubrica diventi il club dei fan di Alexander McCall Smith, ne sto leggendo un altro ora, però io devo assolutamente leggere qualcosa senza rischiare di abbandonare il testo (vedi Eskol Nevo) perché è una roba frustrante e lo è maggiormente ora.

      • Lo capisco, io non leggo quasi mai lo stesso autore in sequenza, però devo ammettere che se ora scoprissi la Vargas (invece, accidentaccio, l’ho letta tutta) farei una bella imbuzzata!

  3. Te e Barbara mi avete davvero incuriosite con Alexander Mc Call Smith! Però uno scrittore che vorrei leggere e di cui non ho ancora letto nulla è Gianluca Morozzi, l’ho anche conosciuto alcuni anni fa a un salotto letterario ed é simpaticissimo. Mi consigli di cominciare da questo che hai letto?

    • Beh ma Morozzi da bolognese come sei lo devi assolutamente leggere.
      No, ti consiglio più sul divertente “Bob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen” ha un finale pazzesco oltretutto, e come noir decisamente “Blackout” e “Radiomorte”. Sì, è simpaticissimo, molto scanzonato, alla mano, l’ho conosciuto pure io, ho anche una foto con lui a Torino.

      • Ho provato a cercare i libri ma nessuno dei tre c’è in eBook….vedrò se riesco a trovarli in biblioteca visto che non sono recenti.

      • Ho appena comprato in eBook Gli annientatori, era un romanzo che avevo adocchiato tempo fa 😀

  4. @Cristinabia, sto per leggere un romanzo sul quale nutro grandi aspettative e forse (spero di non prendere una cantonata/delusione) potrebbe anche se non c’entra nulla con Ho paura torero, avere un certo fascino per te. Ti informerò prima di scrivere il post di ottobre così non ti tocca aspettare un mese.

  5. @Giulia, io Morozzi lo prendo spesso in biblioteca. Sono sempre felice quando i lettori seguono i miei consigli, dà davvero un senso all’impegno col blog, grazie.

  6. A volte è necessario andare sul sicuro con le letture o almeno cercare qualcosa che si accordi al nostro umore e ci sostenga. Dopo un paio di letture/ascolti sul deprimente andante, al momento mi sono buttata du Afrodita di Allende, che è davvero una coccola per l’anima. Non sarà il libro più profondo o più riuscito dell’autrice, ma a volte si ha bisogno solo di leggere sorridendo.

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