Letture e cose di ottobre

Ottobre finisce oggi, con Halloween e un weekend lungo che sa di malinconia. 

Ottobre 2021, un mese bipolare, dove giornate davvero splendide, come la gita a Bologna da Brunella, il compleanno di Emanuele, il Salone di Torino e il giro in Monferrato ieri, si sono alternate a una quotidianità fortemente condizionata da ciò che ancora non vi ho raccontato.

Il 9 settembre l’azienda dove lavora l’Orso ha avviato una procedura di licenziamento per 18 dipendenti per delocalizzazione delle loro mansioni in Polonia. Mio marito è tra questi. Non entrerò nel merito, e vi chiedo di capirmi. Chi mi conosce da vicino sa cosa stiamo passando, gli altri lo possono immaginare. 

Anche le letture sono state condizionate, mi rendo conto ora riguardando la lista, di aver letto meno del solito, ma è comunque un elenco di tutto rispetto, con voti altissimi.  Con i primi tre proseguono le letture prese in biblioteca, dal quarto inauguro gli acquisti del Salone. 

  • 44th Scotland Street  Alexander McCall Smith voto 9 ½
  •  Tutto chiede salvezza  Daniele Mencarelli voto 9 ½
  •  Che cosa c’è da ridere  Federico Baccomo voto 8 ½
  •  Solo una canzone  Roberto Livi voto 9

Alexander Mc Call Smitth, ormai immancabile, è presente con l’altra serie scozzese, quella in cui si parla di un condominio e di chi lo abita, mi è piaciuto molto, e ho capito anche che i suoi  libri io li amo per diversi motivi, tra cui il fatto che siano sempre rassicuranti: il personaggio odioso alla fine verrà in qualche modo punito, il bene trionfa, e non è un lieto fine rosa, ma un logica evoluzione delle situazioni per cui lì le cose vanno come dovrebbero andare nella realtà.

Il romanzo di Mencarelli ci parla sempre di Daniele, come nel precedente molto amato “La casa degli sguardi” e si sa che è seppure romanzata la storia dell’autore. Ebbene Daniele nel suo stare male, nella sua difficoltà per una sensibilità spiccata che per molti è depressione, per altri non si sa, una sera passa il limite e finisce al TSO, il romanzo è proprio la storia di questo ricovero forzato, che graffia il cuore e commuove parecchio.

Bello il romanzo di Baccomo, bella la trama, inventata ma basata su mille storie vere degli artisti ebrei deportati che si sono visti costretti a continuare a metter in scena la propria arte per divertire le SS, nei campi di detenzione e sterminio. Il comico berlinese è tra loro e per lui si prova un’empatia profonda, peccato per la scrittura che non mi ha proprio convinta, non mi è piaciuto lo stile, il modo di raccontarci una storia peraltro davvero bella nel suo orrore. (Ho usato il termine “bello” ben tre volte in poche righe!)

“Solo una canzone” è pubblicato da Marcos Y Marcos che ha un catalogo sempre molto adatto al mio gusto. E’ in parte sul genere di “Feel Good”, sempre di Marcos Y Marcos, che ho adorato, e le vicende di questo ristoratore fallito e sognatore mi hanno davvero fatto un’ottima compagnia in questi giorni tanto difficili. L’ho letto un po’ ovunque, ha quel piglio leggero nel farci sentire tutti partecipi alle delusioni della vita: i matrimoni al capolinea, la voglia di ricominciare, la fatica della resa, la beffa del fato quando prende la mira perfetta per fracassarci quanto abbiamo costruito. 

Bene, con la speranza di potervi presto dare qualche buona notizia, mi ritrovate tra un mese con altre letture, saranno tutti libri del Salone, scelti con cura e penso che verranno fuori diversi consigli da cui potrete prendere spunto. 

22 pensieri su “Letture e cose di ottobre

  1. Questo mese ci sta mettendo entrambe alla prova, tu per un verso e io per un altro. Che la forza dell’11 dicembre sia con noi. E che arrivino libri belli a restituirci un po’ di serenità, in attesa che tutto il resto si sistemi.
    Ho finito ieri sera tardi il mio racconto per Halloween, pubblicato stamattina, e poi oggi con calma ho fatto un po’ di conteggi: 6 racconti per 263.256 caratteri totali, 146 cartelle. E anche se è stata una faticaccia stavolta con la schiena ko, mi ha lasciato un enorme sorriso di soddisfazione. Le storie, quelle belle, da leggere o da scrivere, aiutano. ❤

    • Caspita 263 mila battute sono un romanzo, te lo dicevo io che stava diventando grande grande. Bravissima! Vuoi tentare con un editore? Secondo me sarebbe perfetto per PLESIO ma il fatto che sia già stato pubblicato nel blog non so forse lo limita, alcuni editori sono rigidi su sto punto. Le storie sono sempre consolatorie. Io in questo momento avrei bisogno di scrivere qualcosa ma sono davvero senza idee, completamente.
      Un abbraccione e basta scherzetti, per novembre solo dolcetti.

  2. Sono molto incuriosita da Tutto chiede salvezza, ma ho letto diverse cose italiane negli ultimi mesi e sono onestamente un po’ stanca, ho bisogno di viaggiare via, e se non lo faccio coi libri…
    Comunque credo che lo recupererò con calma ad anno nuovo!

    • Secondo me “La casa degli sguardi” era persino migliore, voto 10 mentre questo 9 1/2 ma chiaramente siamo lì. Capisco anche l’esigenza di altri mondi, atmosfere diverse, tropicali, nordiche, culture con cui confrontarsi, sì, sono elementi che hanno un certo peso nella scelta, ma la cosa preziosa dei libri è proprio quella che non scadono . Io, salone a parte (invece no, anche al salone ho comprato tanto usato al Libraccio e libri di non nuovissima pubblicazione) sto proprio recuperando letture vecchie.

  3. Mi dispiace molto per la vostra situazione lavorativa, viviamo davvero in un paese indegno e incivile che non ha mai emanato delle leggi che impediscano alle aziende di delocalizzare in nome del profitto, mi fermo qui.
    Le belle letture possono aiutare, un abbraccio.

    • Grazie Giulia, un’azienda che ha anche sfruttato la cassa integrazione oltretutto. Le cose da dire sarebbero molte, ma come giustamente dici tu, fermiamoci qui, che non è la sede adatta.
      Grazie e a presto!

  4. Cavolo! Tanta solidarietà all’Orso (e a te), Ti auguro di cuore che novembre porti un po’ di serenità. Per fortuna ci sono i libri, quelli pubblicati e quelli da leggere. Che entrambi portino conforto

    • Grazie, lo apprezzo molto. A fine novembre la procedura dovrebbe concludersi, quindi perlomeno avremo una sentenza, che la graticola attuale è pure peggio. Al momento sono in pace almeno con l’editoria, e visti i trascorsi è comunque una gran cosa!

    • Grazie, 17 anni in azienda, il cellulare (non aziendale e senza che gli venisse riconosciuta la reperibilità) che squillava alle 3 di notte – facendomi prendere un colpo – e lui disponibile sempre. Ma non è l’unico, ci sono casi davvero emblematici di una politica unicamente incentrata sul profitto. Grazie, non perdiamo la fiducia.

  5. Tutti i miei auguri perché la situazione lavorativa di Emanuele si risolva per il meglio. Oggi si inizia a parlare di fare economia non sulla pelle dei lavoratori ma insieme a loro, ma dal parlarne al realizzare l’ideale temo che passerà parecchio tempo. Vi penserò.

  6. Mi dispiace per ciò che state vivendo, so cosa vuol dire, cosa si prova, è capitata la stessa cosa a noi nel 2009. Quell’anno è capitato di tutto. Siamo rimasti senza lavoro perché hanno delocalizzato in Egitto e poi mi hanno trovato un carcinoma maligno alla tiroide. Un anno difficile, ma ne siamo usciti alla grande, cambiando tipo di lavoro e io guarita. Vi auguro il meglio. Però non si può mai star tranquilli.

    • Beh, caspita per te è stato molto peggio, una diagnosi importante unita alla perdita del lavoro è davvero una batosta tremenda, ma come dici tu la vita dietro l’angolo non sai mai cosa ti farà incontrare. Grazie per i tuoi auguri particolarmente graditi visto che hai toccato da vicino una situazione simile. Un abbraccione

  7. Cara Sandra, come sai ti seguo sempre con costanza e sento di volerti dire due parole, in questo momento difficile.
    Intanto ammiro molto, come sempre, la tua sinceritá e la tua apertura nel raccontare difficoltá personali in uno spazio pubblico come un blog. E’ un coraggio onesto, e credo che la condivisione sia importante sia per chi lo sta attraversando, il momento difficile, sia per altre persone che magari vivono o hanno vissuto una situazione analoga e possono trarre da questo scambio maggiore forza.
    Detto questo, mi ha colpito molto ció che hai scritto qui: “ho capito anche che i suoi libri io li amo per diversi motivi, tra cui il fatto che siano sempre rassicuranti: il personaggio odioso alla fine verrà in qualche modo punito, il bene trionfa, e non è un lieto fine rosa, ma un logica evoluzione delle situazioni per cui lì le cose vanno come dovrebbero andare nella realtà”
    Su questa chiusa vorrei farti questo augurio: affidati all’energia di questa frase. Stiamo vivendo un’epoca particolare, in cui le parole hanno davvero il potere di trasformare e ricreare la nostra realtá, se lavoriamo bene insieme.
    In bocca al lupo per tutto, che si risolvi nel migliori dei modi possibili per tutti gli interessati.
    Nika

    • Nika cara, non commenti spesso (ma so che ci sei eh) ma poi trac arrivi col carico da 11 emotivo. Per me è un grande segnale avere la conferma che il mio modo di condividere arriva a voi. C’è molto energia bella intorno alle situazioni più nere, questo lo constato soprattutto ora, non è facile ma molto confortante. Grazie davvero per questo commento.

  8. ciao mi spiace per la situazione lavorativa di tuo marito, tanti pensieri positivi. Per me il 1 di novembre è stato intenso di malinconia, il 2 sono andata a lavorare e poi ho fatto una pazzia, ho preso l’automobile e sono andata a Salò. Mi sono rilassata e trovato un senso di pace quando ho visto il lago, ho fatto anche una merenda con una cioccolata e sacher in un bar davanti al lago. ciao

    • Grazie Robby!
      Hai fatto troppo bene ad andare a Salò, ha un lungolago davvero meritevole che regala momenti di vero relax e allontana lo stress, piace moltissimo anche a me.

  9. Sono riuscita a leggere soltanto ora il tuo post causa periodo dove le 24 h sembrano non bastare mai, mi dispiace davvero. Io ci sono passata al rientro dalla maternità in cui non avevo trovato nemmeno la sedia per sedermi, per non parlare della scrivania, e poi con l’anno di età del figlio mi hanno fatto la proposta di buona uscita. Ruggero è un ex esodato, e la cosa dice tutto. Le letture sono tutte con voti altissimi, mi hai davvero incuriosito con Alexander Mc Call Smith.

    • Situazioni tristi e ahimè diffuse, cara Cristina. Secondo me Alexander ti piacerà, comunque lo ritroverai nella lista di novembre. Un caro abbraccio

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