Antivigilia

Nelle settimane scorse ho iniziato più volte a scrivere dei post che poi non ho pubblicato, trovandoli del tutto privi di quello slancio che penso abbia caratterizzato i miei contenuti qui. Anche nella lagna. Fatico a trovare una quadra, perché il periodo è quello che è. Tuttavia questo luogo ha un’importanza rilevante e spesso mi è anche servito per ritrovare emozioni legate a un certo periodo o evento e rileggermi mi ha sempre fatto bene. Così non vi ho raccontato nulla del mio splendido compleanno, del caos tamponi con il quale tutti ci stiamo scontrando a Milano, degli ultimi preparativi verso il Natale, Natale che ho gradito molto di più un mese fa rispetto ad adesso, che spegnerei tutto. Probabilmente non è neppure questo il momento giusto per riprendere il filo: è una serata stanca dalla psicoterapia dopo l’ufficio, una seduta particolarmente impegnativa, proprio perché si è affrontato il tema “vuoti di Natale”, a dirla tutta sono uscita a pezzi. Per quanto io creda profondamente in questo percorso e ne sia stra felice, e pure molto fiera del passi incredibili fatti con due professionisti meravigliosi, ok, sono in pieno transfer, che mi stanno fornendo gli strumenti giusti, che io sto imparando a usare con risultati grandiosi, rimane qualcosa di molto duro.

Anche i prossimi giorni di festa non li vedo benissimo. Mia mamma che vuole stare da sola mi rattrista molto, anche se capisco le sue ragioni. Si era parlato del panettone da lei, con anche mia suocera, che pranzerà da noi, ma niente, alla fine ha cambiato idea. Un’altro Natale che agisce per sottrazione. Domattina lavoro da casa, nel pomeriggio a questo punto andrò a farle almeno gli auguri, poi inizierò a cucinare, mettermi ai fornelli è qualcosa a cui penso con inaspettato piacere. Quindi cena per me e Orso sul tardi, un film su Netflix, e a mezzanotte apertura regali. Pranzo del 25 appunto qui. 26 relax. 27 vado in ufficio. Dal 28 sono a casa e l’obiettivo è la condivisione di un tempo sereno con l’Orso.

Allora facciamo un patto che è anche un piatto, già perché domani ne sperimento uno nuovo, se esce bene lo pubblico per farvi gli auguri, altrimenti, beh toccherà cercare una card su canva. Quindi torno, eh, perché ci tengo e qualche minuto lo voglio trovare.

7 pensieri su “Antivigilia

  1. Proprio stamattina ti pensavo, a dir la verità più a tua mamma che a te. Pensavo se quest’anno si sarebbe lasciata un po’ andare, invece dalle tue parole capisco che la sua paura è ancora tanta. Mi dispiace poverina, per lei, per voi. Spero ci siano natali migliori. Stasera mi cimentero’ nei ravioli di salmone, con il prezioso aiuto del piccolo di casa che frequenta la scuola di cuoco. Domani a pranzo si sta leggeri perché a cena siamo tutti da mia suocera, noi abbiamo il compito di fare e portare casoncelli per tutti e 12…. Buone feste e buon tempo in cucina, che come la lettura mi rilassa e mi riempie di gioia.

    • Grazie davvero per questi pensieri. Fare i ravioli di salmone e poi i casoncelli! Wow, sono certa che sarà tutto squisito, godeteti ogni attimo. Auguroni e grazie per la tua presenza costante qui.

  2. Ho appena chiuso il mio post per domani e posso dire che c’è anche un mezzo regalo per te, una cosuccia finale musicale che credo apprezzerai (se già non la conosci, chi lo sa).
    Per me questo Natale è di corsa, alle fine il calendario non ci ha favorito ed è poco più di un weekend normale, col supermercato pieno di gente (purtroppo non sono riuscita ad andare nei giorni precedenti, lavorando). Ognuno a casa sua, ancora tanti in attesa della dose booster, io compresa, e con troppi amici positivi in quarantena. I vuoti di Natale pesano anche qui, considerando che i miei vuoti sono vivi, ma non pare esserci modo di capirsi. E quando ti scotti una volta ferocemente col fuoco, ci pensi a riprendere in mano l’accendino. Tuttavia, leggo e scrivo e aspetto. Tornerà la primavera e allora, con le strade senza ghiaccio, va a finire che punto l’auto verso Milano. 🙂
    Gli auguri domani, via. Che poi se domani mi gira, sono capace di farmi pure una corsetta in tapis roulant, che fa tanto bene all’umore.

      • La primavera tornerà e dalle foto del mio cellulare tra due mesi potrebbero già esserci le prime margheritine nei prati. Alla fine sì, è un weekend, nel mio caso con mezza giornata in più, poca roba, ma per fortuna ho potuto evitare il supermercato oggi. Giusto un salto al negozio di pasta fresca a ritirare i ravioli di branzino. Sarò felicissima di leggere il racconto domani, caspita persino un cameo tutto per me! Grazie. Invece per Skype domani sera o il 26 di sicuro. Baci baci e ancora auguri

  3. Mi dispiace per tua mamma, non se la sentiva di passare il Natale con voi per paura del virus?
    Se lei si sente più tranquilla così bisogna rispettare il suo desiderio, purtroppo é un periodo difficile per tutti. Per quanto mi riguarda con il vaccino mi sento abbastanza tranquilla, anche se resto prudente per lo meno per quello che riesco, perché il contatto con gli altri spesso è inevitabile.

    • Sì, certo Giulia, per il covid e questo impressionanti rialzo di casi in Lombardia. Infatti nessuna forzatura, come preferisce lei che le sue decisioni sono sovrane. Io aspetto la 3^ dose per essere più tranquilla. Intanto Natala is over e pensiamo al nuovo anno!

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