Un anno di libri e qualche considerazione

  1. Un’amicizia Silvia Avallone voto 5
  2. Sarà il nostro segreto Maria Teresa Steri voto  5
  3. Il signore delle mosche William Golding voto 8
  4. Il fantasma del lettore passato Desy Icardi racconto voto 6 ½
  5. Piccola autobiografia di mio padre Daniel Vogelmann voto 9
  6. La simmetria dei desideri Eshkol Nevo voto 8
  7. Beautiful music Michael Zadoorian voto 9
  8. Io e Mr Wilder Jonathan Coe voto 9
  9. Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi voto 2
  10. Il canto del meltemi Federico Ambrosino racconto lungo voto 4
  11. D.G. Il mistero della cassa sommersa Monica Marmentini voto 7
  12. La famiglia Karnowski Israel Joshua Singer voto 8
  13. Margherita e punto Simonetta Gallucci voto 4
  14. Piperita Francesco Mila voto 6 ½
  15. Bottigliette Sophie Van Llewyn voto 9
  16. La canzone di Achille Madeline Miller voto 5
  17. Capannone n. 8 Deb Olin Unferth voto 9
  18. Carta straccia Jakob Arjouni voto 7 ½
  19. La stagione più crudele Chiara Deiana voto 6 ½
  20. La mia vita di zucchina Gilles Paris voto 10
  21. Il vizio della solitudine Raul Montanari voto 8
  22. La schiuma dei giorni Boris Vian voto 8 ½
  23. Nel silenzio delle nostre parole Simona Sparaco voto 5
  24. Il calamaro gigante Fabio Genovesi voto 9
  25. Guida intergalattica per autostoppisti Douglas Adams voto 7 ½
  26. La casa degli sguardi Daniele Mencarelli voto 10
  27. La danza dell’orologio Anne Tyler voto 9
  28. La stasi dietro il lavello Claudia Rusch voto 8
  29. La settima onda Daniel Glattauer voto 7 ½
  30. La strada delle farfalle Ruth Rendell voto 8
  31. Il weekend Charlotte Wood voto 8
  32. Siamo buoni se siamo buoni Paolo Nori voto 5
  33. Tutti giù per terra Giuseppe Culicchia voto 5 ½
  34. L’uso sapiente delle buone maniere Alexander McCall Smith voto 9 ½
  35. L’ultima intervista Eshkol Nevo – interrotto
  36. Il piacere sottile della pioggia Alexander McCall Smith voto 9 ½
  37. Aria e altri coccodrilli Silvia Pillin voto 6 ½
  38. Cosa sai della notte? Grazia Verasani voto 8 ½
  39. Il club dei filosofi dilettanti Alexander McCall Smith voto 10
  40. Amici amanti e cioccolato Alexander McCall Smith voto 9 ½
  41. Gente senza storia Judith Guest voto 8
  42. L’arte perduta della gratitudine Alexander McCall Smith voto 9
  43. Càscara Elena Ferro interrotto
  44. La meccanica delle vite possibili Maria Pia Michelini voto 7 ½
  45. Lo specchio nero Gianluca Morozzi  voto 8 ½
  46. 44th Scotland Street Alexander McCall Smith voto 9 ½
  47. Tutto chiede salvezza Daniele Mencarelli voto 9 ½
  48. Che cosa c’è da ridere Federico Baccomo voto 8 ½
  49. Solo una canzone Roberto Livi voto 9
  50. Quello che gli altri non vedono Virginia Macgregor voto 9
  51. Lourdes Rosa Matteucci voto 8 ½
  52. Semiotica pub e altri piaceri Alexander McCall Smith voto 9
  53. La quarta dimensione del tempo Ilaria Mainardi voto 8
  54. Soldato tartaruga Melinda Nadj Abonji voto 7
  55. Rolando del camposanto Fabio Genovesi voto 8
  56. Buon compleanno turco Jakob Arjouni voto 7 ½

56 libri, comprese due interruzione, di cui mi rammarico e qualche racconto, sono un bel numero. Il mix di generi, comunque tutti appartenenti alla narrativa, non ci sono saggi, manuali, testi teatrali o poesia, spazia dai gialli alla romanzi per ragazzi, ma comprende soprattutto mainstream.

In tutto questo spadroneggia Alexander McCall Smith, autore rivelazione per me, preso dallo scaffale della biblioteca quel giorno in cui decisi di tornarci dopo un anno e mezzo e feci un giro esplorativo con calma, volendo portarmi a casa diversi volumi per l’estate. Pochi classici e me ne rammarico e molti autori sconosciuti. E’ una lista che dice molto di me, della mia ricerca, del fatto che difficilmente seguo le mode del momento, che quest’anno ho recuperato appunto tante vecchie uscite, della biblioteca o comprate a metà prezzo. Ho detestato romanzi che hanno avuto un immenso successo, e fondamentalmente negli affanni di un anno che, e non era facile, è riuscito a essere persino peggiore del 2020, ho provato conforto nella lettura. Mi sono emozionata tanto e ho dei flash di momenti bellissimi in cui mi sono rifugiata tra le pagine di un nuovo romanzo, e di quando l’avevo scelto in libreria, al Salone o su Amazon, pregustandolo e facendomi venire l’acquolina pensando al momento in cui mi ci sarei buttata.

Diversi acquisti me li porto nell’anno che verrà e ho già in mente una – per ora – piccola lista di desideri libreschi.

Naturalmente ho anche concreti desideri di vita e speranza che si realizzino. Ci sono 365 giorni davanti a noi per lasciare semplicemente che il bello accada.

Auguri di cuore a tutti voi.

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17 pensieri su “Un anno di libri e qualche considerazione

  1. Ma lo sai che anche io e Mariaelena, che hai conosciuto al salone, abbiamo totalizzato un bel 56 a cranio?! Coincidenze, come sempre coincidenze…piacevoli però: perchè sono d’accordo con te che la lettura è un conforto e un rifugio in questi chiari di luna ben poco splendenti. E la tua lista è bella perchè racconta di te, generosità inclusa (i miei giudizi sanno essere molto tranchant!). Buon anno, cara. E che lo sia davvero!

  2. Mi spiace che tu abbia interrotto Càscara ma apprezzo che tu abbia scelto di cominciarlo visto che lo hai accompagnato con entusiasmo per tutto l’anno che ha preceduto la sua uscita. 56 libri sono tanti ti faccio le mie congratulazioni e naturalmente i migliori auguri per un 2022 di tanti altri libri e soprattutto salute e serenità

    • Sono profondamente mortificata e la cosa mi ha davvero mandata in crisi…
      Grazie, Elena. Ho come l’impressione che quest’anno leggerò meno, non so, vedremo. Auguroni ancora.

      • La vita è già complicata di suo. Nel tempo libero dobbiamo avere la libertà di sceglierei ciò che più ci piace e ci fa stare bene. Buon inizio Sandra

  3. 6 di questi li ho letti, mi stupisce un po’ il voto relativamente basso a I fratelli Karnowski che io ho amato molto anni fa. Vedo un Eshkol Nevo con un buon voto, ci proverò anche io (come sai come te ho abbandonato Tre piani) e Bottigliette che abbiamo letto quasi in contemporanea! Sono molto curiosa di leggere “tutto chiede salvezza” e credo che recupererò Io e Mr Wilder!

    • 8 Sì, è quel volto più che buono ma che lascia un po’ di amaro, in fondo è un libro wow che non ce l’ha fatta. Mencarelli altra rivelazione per me, mentre Jonathan Coe è sempre magia. Con Nevo però ho chiuso.

  4. 56 libri sono tanti, ci sono tanti voti alti e quindi vuol dire che molte letture sono state per te una bella evasione in un anno parecchio pesante. Ti auguro un 2022 con belle letture, ma soprattutto con serenità che è la cosa più importante.

  5. Brava Sandra! Bello avere punti di vista diversi, anche se non conosco molti dei libri che hai letto. Però mi colpiscono certi tuoi voti: La famiglia Karnowsky è un romanzo meraviglioso e profondo, e gli dai 8, Lo specchio nero di Morozzi, con tutta la simpatia che ho per l’autore, è un giallo scritto bene ma che funziona il giusto, con qualche sbavatura trash, e gli dai 8 e mezzo?! Anche Eskol Nevo me lo tratti male, ( ne abbiamo già parlato mi pare…) concordo che L’intervista non gli è riuscito, ma lui scrive veramente bene, con una grande capacità di introspezione, non meritava l’abbandono!!!
    Mi consola il 2 dato al giapponese col caffè caldo: me lo sono ritrovato in casa, comprato da mia figlia, l’ho iniziato, e…piantato lì subito, senza esitazioni. Mi è sembrato perfino che facesse il verso a Murakami, reato di lesa maestà ai miei occhi!
    Complimenti comunque per il grande numero di volumi letti, e per l’occasione che ci offri per parlare di libri e confrontarci.
    Ti auguro un anno nuovo pieno di letture meravigliose!

    • Effettivamente un Morozzi che batte un classicone può far riflettere a dare il via a molte ulteriori considerazioni. La famiglia Karnowski in alcuni punti è un po’ pesante, ho letto classici che ho amato molto di più, mentre Morozzi mi ha intrattenuta davvero bene, effettivamente però anche con una gamma di voti vasta (non per niente uso i voti da 1 a 10 e non i soliti 1 e 5 come le stelline delle recensioni per poter diversificare di più) è come, passami il paragone spero efficace, confrontare un gelato al ragù, sempre cibo è, ma come si fa? Il caffè caldo è uno dei grandi misteri dell’editoria, ce ne sono tanti. Sì, avevamo parlato di Nevo, alla fine io sono molto umorale nelle letture, almeno in questo me lo concedo. Grazie e un abbraccio grandissimo.

  6. Innanzi tutto buon anno! La lista è bella, lunga e interessante. Sopratutto vedo che ho fatto bene nel tenermi alla larga dall’osannato “finché il caffè è caldo”, di cui mi faceva tristezza già il titolo e da “La canzone di Achille” (di cui forse avevamo parlato anche qui, non ricordo di preciso). Come vedi anche i voti negativi servono a orientare il lettore.

    • Servono eccome i voti negativi. Probabilmente sì, abbiamo parlato de La canzone di Achille nel suo mese di lettura, ero piuttosto scocciata. Grazie auguroni anche a tutti voi, davvero!

  7. Una gran bella lista, mi piacerebbe riuscire a leggere così tanto, ma sono conscia che mi divido in tante altre attività, allenamenti e gruppi da gestire compresi.
    Tenendo conto che statisticamente ci sarà sempre una percentuale di romanzi che non ci piacciono quanto avevamo preventivato, potrebbe essere interessante analizzare l’andamento dei voti durante l’anno con la vita personale, agenda alla mano. Magari da quel confronto qualcuno sale di un mezzo punto. 🙂
    Comunque teniamoci stretto Alexander McCall Smith, chissà che non riesca pure a incrociarlo per le vie di Edimburgo nel 2022, sarebbe un sogno doppio.
    Sui classici: potremmo cercare una lettura condivisa, come per Tess dei d’Urberville. Sul mio comodino ho quel Pamela di Richardson che tu però avevi già letto molti anni prima, e in lista uno dei testi del padre del romanzo storico scozzese, Sir Walter Scott: Waverley, Ivanhoe, Rob Roy oppure Lucia di Lammermoor.

    • Ma no, non l’ho letto Pamela, solo ricordavo la prof di inglese che pronunciava PamIla con la I. Comunque sì, vorrei smaltire l’arretrato libresco e poi buttarmi di più sui classici, quindi ci aggiorniamo in tal senso. Grazie.
      PS. Alexander ho idea che sarà ben presente anche nelle mie letture 2022

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