Le mie letture: 1° Trimestre 2022

Provo, e spero funzioni per voi e per me, a postare trimestralmente l’elenco dei libri letti. Ci saranno i voti e una mia relazione complessiva, presumo non di tutti i romanzi. Lasciandovi spazio nei commenti per parlare anche dei titoli di cui non ho detto nulla, se magari invece voi li avete letti o vi incuriosiscono.

Partiamo quindi oggi

  1. Anime contro Alessio Del Debbio voto 5
  2. Ti verrò a trovare in sogno Roberta Spadotto voto 5
  3. La felicità del lupo Paolo Cognetti  voto 7
  4. Il mondo secondo Bertie Alexander McCall Smith voto 9
  5. Lo stato dell’Unione Nick Hornby voto 7 ½
  6. Le affascinanti manie degli altri Alexander McCall Smith voto 10
  7. Giallo al cimitero maggiore Paola Varalli voto 10
  8. Fedeltà e tradimento Chaim Grade voto 7 ½
  9. Non so Lorenzo Licalzi voto 7
  10. Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico Alexander McCall Smith voto 10
  11. Il sepolto vivo Patricia Highsmith voto 9

Ho iniziato l’anno con due delusioni, libri presi senza un desiderio pregresso di lettura, il primo alla Fiera di Lavagna e il secondo a una presentazione collettiva dove oltre a questo noir noioso,  c’era anche la mia amica Paola Varalli (romanzo N. 7) e altri due autori, tutti di Fratelli Frilli. Se volete un bel giallo, simpatico e davvero d’intrattenimento Paola è perfetta. Cognetti scrive sempre lo stesso libro, basta! A quel punto, un po’ provata da letture scarse, ho recuperato Alexander McCall Smith, certa di andare sul sicuro e così è stato. Ve ne ho già parlato a sfinimento quindi non aggiungo altro. Sono agli sgoccioli con le due serie edimburghesi e poi sarà quel che sarà: affrontare quella africana o vivere nel rimpianto della Scozia? Penso più la seconda.

Degno di nota il n. 11, dopo essere stata parecchio in fissa con Patricia Highsmith tipo 25 anni fa, durante le feste natalizie abbiamo visto quel gran capolavoro che è il film Il talento di Mr Ripley  e ho pensato di tornare a leggerla, cercando qualcosa nell’usato. Ho trovato questo secondo capitolo, auto conclusivo, di Tom RIpley a 2.84 euro, purtroppo scade nel finale ed è questo il motivo per cui non gli ho dato 10, ma per il resto è davvero godibile, c’è tutta la scrittura secca e inquietante della Highsmith, coi suoi cadaveri da trascinare, che va assolutamente letta.

A parte Cognetti, comprato perché volevo prendere qualcosa dal venditore senegalese e ha quasi esclusivamente libri per bambini, si noti il mio persistente allontanamento dai best seller del momento, anche in virtù di un concreto risparmio economico, ma, forse dovuto soprattutto a interessi diversi.

12 pensieri su “Le mie letture: 1° Trimestre 2022

  1. Sai cosa mi piace e mi colpisce di questa tua lista? Che non c’è neanche un titolo banale. Hai preso le distanze dalle cd “novità imperdibili!!!” del momento – lo faccio sempre anche io, proprio per partito preso e a meno di non ritrovare un autore che mi aveva folgorato sulla proverbiale via di Damasco – ed è evidente che hai seguito il tuo gusto e il tuo sentire.
    Qualche delusione ci sta, ma in qualche modo è un’opzione consapevole.
    Ah, adoro la Highsmith, io di lei ho letto tutto tuttissimo e posso asserirlo con certezza perché con grande rammarico ho scoperto che non è più in vita. Amen, restano pur sempre le non-scontate autrici italiane 🙂

    • Infatti ho sottolineato questo aspetto nel finale del post, anche girando per instagram tutti parlano degli stessi libri per poi dimenticarli nel giro di poco. A me ne mancano alcuni dell’immensa Highsmith, il mio preferito rimane La spiaggia del dubbio, e poi ce n’è uno di cui non riesco proprio a ricordare il titolo neanche scandagliando la sua produzione, magari puoi aiutarmi: c’era una carta da parati o forse delle stampe con degli insetti, un elemento importante di terrore. Comunque sì, pazzesca, raffinatissima.
      Oh, oh le non scontate autrici italiane non ce le leviamo di torno! Eehehe.

      • Bravissima 🙂
        Mmm…cavoli, mi hai lanciato una bella sfida, forse “Delitti bestiali”? E’ una raccolta di racconti con minimo comun denominatore fauna letale varia; così al brucio ricordo solo un racconto – particolarmente, em, invasivo – ad oggetto delle chiocciole, però…

  2. Quando finirai le serie edimburghesi di Alexander McCall Smith, sarà ora di andare in Scozia, sappilo! Infilami in valigia, grazie. Sporco poco, mangio un pochino ma sano, cammino senza fiatare. 😀

    Patricia Highsmith ancora non letta, ma conosco un’altra sua affezionata, era con noi sabato scorso. 😉
    Solo che al momento sta leggendo romanzi di Sujata Massey, statunitense, origini britannniche, madre tedesca e padre indiano. Romanzi mystery ambientati in India. Deve essere brava se finalmente non vedo più girare copertine di Patterson.

    Io sono su Guerra e pace a rilento (ho beccato un’edizione con parti di francese senza traduzione, e non ho studiato francese!) più qualche saggio in inglese, dato che sono sotto a studiare/ripassare grammatica e pronuncia inglese con madrelingua. Homework per questa settimana: “three free trees”, per imparare la R inglese che non è la R italiana…

    • Three, Free e Tree che molti pronunciano allo stesso modo. Eh, sono cose toste.
      Ah, ecco, a saperlo ne parlavo con Daniela della Highsmith, magari lei è in grado di rispondere al quesito che ho posto alla Kolala qui sopra.
      Me ne mancano due di Alexander, ho tantissima voglia di leggerli, ma poi cavoli, sarò a secco!!!! In Scozia prima o poi ci si va, punto.
      Al momento smaltisco l’arretrato, poi arriverà Torino, e da lì vedrò su cosa buttarmi, sempre con un occhio vigile all’usato, anche perché in biblioteca ultimamente sono davvero pessimi con la gestione di tutto (orari super ristretti, libri riportati e non scaricati per cui ti arriva la mail minacciosa di riportarli subito, antipatia a gogo, no vax fancazzisti che stanno a casa e gli altri che già non è che brillassero per voglia di lavorare si ritrovano sopraffatti) al punto che nonostante sia sotto casa credo che non ci andrò più.

  3. Non ho mai letto niente della Highsmith, dovrei rimediare! Io invece in questo periodo tendo a scegliere libri “abbastanza del momento”, perché mi accorgo che così ho più occasione di parlare di libri! Però è effettivamente difficile fare una cernita per capire che cosa rimarrà davvero, ma in generale riesco comunque a beccare cose che mi soddisfano abbastanza. In questo periodo complicato, poi, la pagina scritta rimane una grande consolazione. Oggi pensavo al libro che ho letto nelle attese del passo in terapia intensiva da mia suocera, e pensavo a quanto si sia legato a quel momento, brutto, eppure non lo ricordavo negativamente, ma come un momento che mi regalava un minimo di serenità nella tempesta. Spero tu mantenga questo appuntamento coi libri!

    • Vero, leggendo libri del momento la possibilità di trovare interlocutori aumenta parecchio, e di best selleroni in passato ne ho letti tantissimi, anche in tempi piuttosto recenti: Il caso Henry Quebert, Cambiare l’acqua ai fiori, i primi che mi vengono in mente ma rimango sempre un po’ ai margini dell’entusiasmo. Sono molto contenta per il tuo apprezzamento quindi manterrò la rubrica con questa cadenza, i libri sono consolatori e come te ricordo perfettamente le letture da ospedale o da metropolitana per andarci come momenti in cui mettere la testa e il cuore fuori dalla desolazione.

  4. Io leggo a istinto e Cognetti non mi attira perché parla di montagna (ognuno ha le sue fisse…io amo il mare, vabbè). Sto leggendo Il gattopardo ma vado un po’ a rilento e nel frattempo è uscito un libro del mio amato Gianrico Carofiglio, l’unico che compro a scatola chiusa e leggo sempre molto velocemente (ho scoperto che anche il fratello Francesco scrive molto bene). Sai che non ho letto mai niente di Patricia Highsmith, però ho adorato molto film tratti dai suoi libri tra cui proprio Il talento di Mister Ripley…

    • Sì, montagna, il problema è che alla fine è sempre “lui che scappa dalla città e oh che figata vivere in montagna”. Cambiano i personaggi e certo le situazioni ma basta. Di Francesco Carofiglio ho letto due romanzi anni fa trovandoli un po’ mah non eccezionali rispetto alle aspettative alte. Di Patricia Highsmith pensa te ha parlato proprio Chiara Beretta Mazzotta il 26 su 105 nella rubrica Libri a Colacione perché è stato appena ripubblicato Acque profonde, che non ho letto. Di sicuro cercherò ancora qualcosa di suo nell’usato.

  5. Anche per me l’anno è iniziato con alcune delusioni. Per fortuna ora le mie letture si stanno riprendendo alla grande. Credo che terrò a mente Paola Varalli, che non conoscevo. Spulciare nelle letture altrui, sopratutto quando corredate da commento, dà sempre molti spunti.
    Grazie

    • Grazie a te che apprezzi. Ho conosciuto Paola a un corso di scrittura creativa e siamo diventate amiche, per me merita e non è un’opinione condizionata dall’amicizia perché non mi faccio problemi – è capitato – a dire che no, libri di amici non mi sono piaciuti. Ora sto leggendo un altro libro deludente, quindi inizio il nuovo trimestre maluccio, ma ho in scorta alcuni libri che sono certa meriteranno dei buoni voti.

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