Le mie letture: 2° Trimestre 2022

Ho letto tanto, tantissimo. Per cui pubblico con qualche giorno di anticipo la lista, anche in virtù del fatto che domani comincia ufficialmente l’estate e mi verrà poi comodo raggruppare il prossimo giro sotto il titolo di Letture estive.

Non scrivo, quindi leggo. E’ un po’ questo il mood. Mi sono ritagliata veri angoli di pace, anche di svariate ore, leggendo e, laddove possibile, scrivendomi con gli autori: Alberto Caviglia e Raul Montanari. Difficile ora parlare di ogni titolo, dico solo che: tutti i romanzi da 9 e 10 sono stra consigliati. “Zagno” è pubblicato dal mio editore, a Torino è stato indicato più volte come “lettura divertente” siamo a Bologna durante la copiosa nevicata degli anni ’80, zagno significa freddo, invece io l’ho trovato insulso. Ieri però al Festival Inchiostro a Crema (andato benissimo) ne ho parlato con l’editore, e mi ha detto che quando l’avevo comprato avrebbe voluto dirmi “guarda no, non è proprio il tuo genere” ma c’era lì l’autore (cosa di cui non mi ero neppure resa conto) e non sarebbe stato bello. Quindi, bisogna sempre ricordare che dietro uno sgradimento può esserci un problema di gusto e ad altri lo stesso romanzo potrebbe piacere.

Vi lascio la mia recensione sul

romanzo di Stefania Crepaldi. che mi ha parecchio delusa. 

va beh, l’editor di wordpress continua a non essere agevole, scusatemi per questi paragrafi.

E andiamo con la super lista

  1. Zagno Alessio Gallerani voto 3
  2. Amori perduti di gioventù Alexander McCall Smith voto 10
  3. Amori in viaggio Alexander McCall Smith voto 9
  4. Trascuranze Clara Nubile voto 9
  5. Agatha Raisin L’albero delle streghe C. Beaton voto 5
  6. Di morte e d’amore Stefania Crepaldi voto 6
  7. A volte ritorno John Niven voto 8
  8. Alla fine lui muore Alberto Caviglia voto 10
  9. Non si muore in un giorno di festa Andrea Balzani voto 8
  10. I tigli di Silverwood Ilaria Mainardi voto 9
  11. Saponi Elena Ghiretti voto 8
  12. Nel mare c’è la sete Erika Mou voto 9
  13. Sempre più vicino Raul Montanari voto 9 

Ci terrei che qualcuno volesse dare una possibilità in particolare a Trascuranze, una storia dolente piena di suggestioni tra Londra e Bombay, io e Clara ci siamo conosciute in un’altra vita, è una famosa traduttrice (sue le traduzioni di Vita di Pi e del recente L’eclissi di Laken Cottle di cui si sta parlando un sacco) e se l’editoria fosse un luogo meritocratico lei, dopo aver pubblicato con Bompiani dieci anni fa, ora sarebbe candidata allo Strega, come minimo. Invece questo baraccone al soldo delle marchette, del nepotismo e dei soldi, lascia che si perda nell’immenso stagno della piccola editoria. 

Molto buono l’esordio di Andrea Balzani che ho conosciuto, come Ilaria Mainardi, nel Forum Writer’s dream, il suo è un romanzo di narrativa non di genere, molto ben scritto e interessante. Splendido il giallo classico I tigli di Silverwood, anche qui siamo di fronte a una penna molto valida, un editore virtuoso Aporema, dove la qualità eccelsa fa i conti, al solito, con l’editoria di livello che sembra vivere altrove. 

Fandango propone sempre storie particolari e mi sono lasciata sorprendere piacevolmente da Saponi e Nel mare c’è la sete, presi in biblioteca, e divorati, dopo aver vinto il mio pregiudizio rosicone. 

Raul Montanari è una conferma e questo romanzo, sempre dalla biblioteca, l’ho trovato davvero assai godibile. 

I 10 vanno al mio adorato Alexander McCall Smith, una sicurezza quando cerco evasione intelligente e le mie amate latitudini, e lo scoppiettante Alla fine lui muore, l’imperdibile storia grottesca di Duccio Contini, autore in crisi che non riesce a scrivere il secondo romanzo e pensa che diventare vecchio a trent’anni non sia una cattiva idea. Così, tra cantieri, plaid, e gite in farmacia non possiamo non amarlo, fare il tifo e in fondo capirlo pure nelle sue deliranti giornate spese sul divano. Uscire, fare vita sociale non è forse un’immensa fatica un po’ per tutti? 

Vi aspetto nei commenti se vorrete parlare di questi libri e anche di quelli su cui non mi sono soffermata. Grazie. 

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7 pensieri su “Le mie letture: 2° Trimestre 2022

  1. Ho letto la tua recensione sul romanzo di Stefania Crepaldi e un po’ me l’aspettavo. Se il sarto va in giro coi calzini bucati (e spaiati, ve lo confermo), l’informatico usa dei computer obsoleti (eccola! c’è la crisi dei microchip e io no tengo dinero, no no no…), allora aspettati che l’editor bravo pubblichi un romanzo così così. Del resto altri editor proprio non li scrivono o ci mettono vent’anni a scriverne o non fanno più l’editor quando passano alla scrittura.
    Raul Montanari mi incuriosisce ma mi dà l’idea che non sono pronta a leggerlo. Sorrido alla storia di quello scrittore in “Alla fine lui muore”, mi tenta, solo per sapere come va a finire. Ma potrei buttarmi proprio su Trascuranze, per aiutarti nel contrappeso di un’editoria disequilibrata. Però sto ancora leggendo Guerra e pace (e ieri sera hanno iniziato, tardissimo, accidenti, una serie a episodi proprio di Guerra e pace su La5!), farò un break per le ferie (per non portarmi quel tomo dietro che si sta un po’ rovinando) e vedrò dopo come sarà l’umore.
    Alexander McCall Smith è la Scozia che ti chiama… quando andiamo?! 😀

    • Col caldo torrido che va avanti ormai da un po’ e temo sia solo all’inizio, la Scozia risulta ancora più appetibile.
      Riguardo ai libri il problema è che un editor non ha alcun obbligo di scrivere un libro, mentre un sarto non può andare in giro nudo. Mi fa molto piacere che tu abbia voglia di darmi una mano a pareggiare i conti, secondo me anche I tigli di Silverwood potrebbe piacerti. Su Guerra e pace, massima stima!

  2. Hai letto molti libri, del resto questa è la stagione ideale per la lettura, quindi fai bene! Non ho letto nessuno dei libri che citi, ma ho già una lista di eBook in corso di lettura, quindi mi dedico a quelli. In vacanza ho letto un libro di Fabio Genovesi “Cadrò, sognando di volare” molto bello, è un autore che ho scoperto di recente seguendo il giro d’Italia…

    • Ciao Giulia, probabilmente non ricordi ma questo blog è stra pieno di consigli dei libri di Fabio Genovesi, li ho letti tutti ed è sicuramente un autore cha amo moltissimo. Lui è appassionato di ciclismo e da qualche anno segue il giro con queste sue cronache, in parte – dopo il primo giro che ha fatto – raccolte nel bel libro “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”, non è un romanzo ma è assai godibile.

  3. Riemergo dalle macerie fumanti degli ultimi avvenimenti 😉 e mi preparo ad affrontare la seconda metà di luglio che si rivelerà altrettanto impegnativa ma sempre piacevole. 🙂 Per quanto riguarda la salute, sto seguendo una terapia al cortisone che si sta rivelando efficace, la mia paura è che, scalandola, si riaffaccino i dolori. Vabbeh, non fasciamoci la testa prima di averla rotta.
    Arrivando alle tue letture, vedo che leggi sempre moltissimo, in effetti la scrittura porta via molto tempo e leggere è comunque l’attività che anch’io preferisco in assoluto. Ora che mi sono sbarazzata dei testi universitari, ho deciso di riprendere i libri che giacciono sullo scaffale da tempo immemorabile, cominciando dal saggio più vecchio e alternandolo con un romanzo. Per esempio ora sto leggendo “La Sicilia musulmana”, un saggio di Vanoli che presi ben cinque anni fa… pensa che ho cominciato a leggere finalmente anche gli Ellery Queen!! 😉 Mi piacciono tantissimo, sono davvero geniali e tra le figure prediligo il papà ispettore, mi fa morire dal ridere. A parte il meccanismo del giallo, mi piace molto lo stile ironico e intelligente.
    Sul romanzo di Stefania non azzardo giudizi, non avendolo appunto letto, il refuso ci può stare, ma mi sembra che in questo caso si tratta di errori grammaticali veri e propri. Sono molto perplessa. Invece mi sono segnata “Trascuranze” di Clara Nubile.

    • Cara, ricordavo perfettamente che tuo marito, come me, è un vero fan di Ellery. Così tu ti ritrovi il bottino di questo autore incredibile che sono felice piaccia anche a te. L’arretrato libresco affligge tutti, temo, ma alla fine ne verremo a capo. Trascuranze merita proprio, alto livello, Spero davvero che anche con dosi meno massicce di cortisone tu possa stare bene, e intanto, beh il 21 è proprio qui, dietro l’angolo 😉

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