Vacanza in Austria

  • 2 Luglio Milano-Salisburgo in auto, 9 ore di viaggio. Arrivo in hotel situato sulla piazza della stazione, apprezziamo subito l’ottima struttura e dopo esserci rilassati nell’ampia camera si va a cena, fatichiamo un attimo a capire dove dirigerci, ma poi il ristorante scelto, dove torneremo anche l’ultima sera, si fa davvero amare.
  • 3 Luglio Centro storico di Salisburgo, partendo dagli splendidi Giardini Mirabel, dove un’orchestra in costume suona “Azzurro” “Gloria” e “Sarà perché ti amo”, momento epico. A seguire visita alla casa di Mozart e al Castello. Tutto è una meraviglia assoluta.
  • 4 Luglio Visita al Campo di concentramento di Dachau. Nonostante fossi già stata ad Auschwitz rimango profondamente colpita, i crematori molto ben conservati, sono l’emblema della tragedia, del male, dell’orrore che può arrivare a compiere l’uomo.
  • 5 Luglio si va in treno a Monaco di Baviera, dove ero stata nel 1989 o 1990. Tornare dopo più di trent’anni significa salutare la ragazza che sono stata, Marien Platz e dintorni sono un gioiello che vale sempre la pena.
  • 6 Luglio giornata più rilassata a Salisburgo, museo del Natale (un po’ deludente), giri e shopping. Dopo cena andiamo anche a bere qualcosa e non vorremmo staccarci più da quella serata che sappiamo ahimè essere l’ultima.

Qualche nota: abbiamo sempre trovato gente simpatica, mangiato all’aperto in ristoranti assai gradevoli, e Salisburgo ci è piaciuta tantissimo. Abbiamo vissuto ogni momento nel migliore dei modi come intendiamo noi le vacanze.

  • 7 Luglio mattina un po’ concitata: decidiamo all’ultimo di tornare in centro prima di lasciare la camera a mezzogiorno, pioviggina, il tempo sta cambiando. Poco dopo mezzogiorno si parte per Hallstatt, sono meno di 100 km su strade di montagna e diluvia. Il nostro hotel si trova nell’isola pedonale, bisogna arrivare al parcheggio giusto dove un addetto chiamerà la navetta. Niente di complicato, ma sotto la pioggia battente, con i bagagli, l’inglese degli austriaci (io parlo un po’ di tedesco ma mi azzardo di rado e non per informazioni così vitali) spesso incomprensibile, un po’ lo è. Alle 14 in ogni caso facciamo check in, la camera sarà pronta per le 15 e decidiamo di pranzare lì. Il ristorante ha una vetrata fronte lago e io sono già innamorata persa di Hallstatt, non m i sembra vero di essere qui, dopo averla così tanto sognato nei tempi del lock down. La nostra camera ha un terrazzo a livello strada meraviglioso, una sorta di veranda giardino a pochi metri dal lago. Piove tutto il giorno, qualche giro, Hallstatt è molto piccola, e la sera capiamo una misteriosa regola del posto: si può cenare solo nel ristorante del proprio hotel, anche se abbiamo il trattamento B&B, gli altri ti rimbalzano, così come il nostro manda via i turisti delle altre strutture. Basta saperlo, per fortuna il nostro ristorante è ottimo.
  • 8 Luglio alla scoperta di Hallstatt, non piove più e ci giriamo ogni angolo della strada panoramica che si arrampica giusto dietro l’hotel, la piazza del mercato, le due chiese, poi camminiamo fino al parcheggio, ci soffermiamo in ogni scorcio, ammiriamo i cigni. Sto vivendo una reale favola.
  • 9 Luglio visita alla miniera di Sale, che si raggiunge con la funicolare. Si sale quasi a 1000 metri e il giro dura quasi due ore. Stupendo, indossiamo tutti delle divise bianche, ci sono 8° e per due volte percorriamo due tratti su uno scivolo, il più lungo di 60 metri, e mi pare evidente che mi sfracellerò di sotto. Urlo come una pazza, ma mi diverto un sacco. L’ultimo pezzo invece sui carrelli per il trasporto del sale. Insomma è anche un po’ luna park. Pranziamo in quota, incontriamo delle pecorelle tra cui un agnellino nato proprio quel giorno, io capisco in tedesco “Heute Geboren” e mi sento molto poliglotta. Meravigliosa giornata, che concludiamo con un aperitivo sulla piazza, prima di cenare nel nostro hotel, esattamente come la sera precedente, anche se non l’ho scritto sopra.
  • 10 Luglio, visita al museo che è davvero ricco di reperti, in quanto i primi insediamenti ad Hallstatt risalgono a 7000 anni fa. Tutto è catalogato e raccontato in maniera splendida. Rientriamo in hotel ci prendiamo due bottigliette di vino e i calici e ci facciamo un aperitivo stratosferico nella nostra veranda. Relax e nel tardo pomeriggio si esce di nuovo per un altro aperitivo. Cena al nostro ristorante e si torna in piazza (tutto è a pochi metri) per qualche foto notturna.
  • 11 Luglio alle 9.30 prendiamo la navetta per il parcheggio, rincaseremo verso le 20, dopo una tappa sorpresa che mio marito mi ha organizzato per fermarci al paese di mio padre in Carnia. All’andata infatti siamo passati dal Brennero, ma al ritorno il navigatore ha suggerito il valico di Tarvisio che è prossimo a Moggio Udinese.  Quando realizzo il progetto non so se sono più commossa per il gesto di Emanuele o per i luoghi che sto per visitare. Piango un po’ ma poco. E mi godo l’ultimo capitolo di questa fantastica vacanza.

Hallstatt è salita in cima ai posti che ho più amato in quel pezzo di mondo che ho avuto la possibilità di vedere. Deve essere stupenda con la fioritura primaverile, col foliage e sotto la neve nel periodo natalizio. Era estate ma freddina, sono certa possa fare più caldo, i più temerari fanno il bagno nel lago, ma non in quei giorni, quando le temperature erano tra i 12 e i 18 gradi. In ogni caso Hallstatt sta lì, a 700 km da Milano, una distanza più che accettabile, che mi consente di pensare che potrò andarci quando mi verrà un attacco di nostalgia potente, quando avrò bisogno di riconnettermi con la Sandra più autentica che pensa ancora che i sogni a volte si realizzano. Non ringrazierò mai abbastanza il mio Orso che una sera, quando avevamo ricevuto un preventivo per Parigi davvero fuori misura, mi disse “ma non volevi andare in quel posto in Austria? Andiamoci!” Poi ho ragionato di aggiungere Salisburgo per completare la vacanza. Ad Hallstatt una settimana è persino troppa, abbiamo visto tutto, tuttissimo in 4 giorni, eppure sono certa che non mi stancherebbe quell’atmosfera unica un po’ retrò, Hallstatt è patrimonio Unesco, con l’incanto del lago, le case colorate, i negozietti sotto montagna, il cimitero pieno di fiori e la magia che spunta dalle passerelle sull’acqua, mentre il traghetto porta un altro gruppo di turisti asiatici, innamorati al punto di aver costruito in Cina una copia di Hallstatt su un lago artificiale.

Nelle foto, in ordine. Io ai giardini Mirabel-Salisburgo. L’entrata del Campo di Dachau e tre punti pittoreschi di Hallstatt.

Mi rendo conto che il post è un po’ sproporzionato e a Salisburgo ho dedicato meno spazio, a parte che ora devo uscire e vorrei pubblicare il post, ma credo che in molti tra voi a Salisburgo ci siano stati, mentre Hallstatt non è per niente conosciuta in Italia e volevo raccontarvela più diffusamente. Tutto qui. Salisburgo merita e l’abbiamo adorata.

8 pensieri su “Vacanza in Austria

  1. Ma che meraviglia! E hai proprio ragione, io in Austria sono stata varie volte ma Hallstatt non l’avevo mai sentita nominare! Grazie per avercela fatta conoscere! Ho particolarmente apprezzato il resoconto del 9 Luglio (vedi che anche tu i limiti li sai superare, e tu che pensavi di no!) e quello dell’11 con la sorpresa del tuo Orso fantastico!

    • Grazie Francesca! Alle miniera, di fronte alla prima discesa, ci hanno detto che potevamo anche usare la scala, meno sicura. Ho valutato un attimo la cosa e deciso di no. Si poteva scendere in due, quindi l’Orso si è aggrappato a me, aveva lo zaino fotografico sulla schiena che lo sbilanciava un po’. Importantissimo NON cercare di frenarsi con le mani, le gambe, al contrario di ciò che avviene negli scivoli/gioco vanno tenute fuori, insomma è andata. Poi pensavo “cavoli mi piacerebbe farne un altro” senza sapere che in effetti sì, ce ne sarebbe stato un secondo, ma davvero 60 metri sono tanti, ci hanno scattato una foto sul finale, io sembro un mostro di terrore. Sì, Emanuele è stato super, con la sorpresa e io che sbraitavo (in sto commento sembra che urlo sempre) “hai sbagliato strada, non dovevi uscire a Pontebba” e lui mi dice “che babba sei, c’è il navigatore puntato su Moggio dalla partenza e non te ne sei manco accorta!” Mi sa che ti toccherà proprio andare a Hallstatt.

  2. Che bella vacanza, che bei nuovi ricordi a cui attingere nei momenti meno felici, per ricordarsi che la vita ci offre molte occasioni per sorridere. Io non sono mai stata in Austria, merita davvero. Bella la sorpresa del tuo Orso.

    • Esattamente, sono momenti da capitalizzare, a cui ripensare quando gira storto. Sì, è stato proprio bravo il mio Orso, sono certa che papà da lassù stava sorridendo. Grazie Monica di essere sempre qui.

  3. Che voglia di andare in questo Hallstatt mi hai trasmesso. Io ci starei più che bene anche una settimana, pure se è piccolo, che lì c’è un lago, pare ci sia un lungolago percorribile a piedi, e ci sono le montagne, possibilità di escursioni e camminate, ho letto di alcune cascate in zona. Ho visto anche delle immagini scattate da una piattaforma d’acciaio, credo sulla stessa funivia per le miniere di sale, pensa a un bel peaker jump lassù! Se lo vanno a visitare in tanti (si parla di 800mila turisti per un paesino di 700 anime!) un motivo ci dev’essere! 🙂
    Ottima la scelta di andare al fresco, avrei voluto anch’io un hotel in montagna, magari con una piscina termale per non rimpiangere il mare. Ma siamo stati fortunati anche col Gargano in Puglia, avere la Foresta Umbra proprio alle spalle della casa è stata una bella fortuna, la sera era sempre fresco. Dentro la Foresta Umbra sembra di essere in un bosco delle Dolomiti!

    • A parte il nome, Foresta Umbra non in Umbria, sì, lo so che è per l’ombra, che confonde un po’ le idee, ne ho sempre sentito parlare benissimo. La piattaforma è all’arrivo della funicolare, prima del sentiero per la miniera, è un punto panoramico dove ho letteralmente mandato a cagare una che ha monopolizzato il luogo per farsi le foto instagrammabili e non veniva più via! Comunque sì, di cose da fare in effetti ce ne sono, anche il treno, la stazione è di fronte e poi si arriva ad Hallstatt con il traghetto, e tu da Padova sei ancora più vicina!!

  4. Salisburgo è una città davvero carina, ci sono stata parecchi anni fa e anche noi durante quella vacanza andammo a visitare Dachau, sono stata anche a visitare una miniera in zona, ma non ricordo se fosse vicina Hallstatt, è probabile. Comunque andare in Austria, con il clima torrido che ci siamo ritrovati quest’anno, è stata una scelta vincente, sono felice per te, così vi siete rilassati e goduti la vacanza al fresco.

    • Quindi hai fatto un giro simile, Giulia. A me è rimasto nel cuore, e sì, è stata un’idea davvero vincente e inaspettata. Buon proseguimento di estate!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.