Tornare alla normalità dopo la vacanza a Cesenatico

La settimana a Cesenatico non è stata perfetta ma comunque molto bella. Ho capitalizzato diversi momenti, luoghi e sapori che mi porto nel cuore, a cui penserò nei lunghi mesi invernali che verranno. E’ stato particolarmente piacevole e anche emozionante tornare in Romagna dopo cinque anni; tra l’altro ho trovato il mare molto più pulito, così seppure tra rincari fastidiosi, qualche inciampo, il meteo non proprio favorevole, abbiamo concluso le ferie spezzate mettendo a segno un’ultima fetta chi mi fa promuovere con una gran pagella questa estate 2022. Cesenatico tra le mete balneari romagnole che conosco Cattolica, Rimini e Riccione è diventata la mia preferita, unica col suo Porto Canale di Leonardo. Rimini resterà sempre il mare della mia adolescenza, ho trascorso le vacanze delle estati dalla I media alla V superiore, ero lì quando l’Italia vinse i Mondiali del 1982, ed è tutto perfettamente sintetizzato nella canzone struggimento dell’epoca “Spiagge” di Renato Zero. Prima andavamo a Riccione, ma in una zona di alberghi e poco altro, lontana dalle luci di viale Ceccarini, che ho conosciuto in una breve vacanza esattamente vent’anni fa. E poi ho fatto pure una vacanza divertentissima a Cattolica, avevo 22 anni, con la twin, in albergo c’erano un sacco di giovani e formammo una comitiva che ricordo con gioia. Ci sono tornata nel 2011 con l’Orso, stesso albergo, decaduto, solo una settimana di vacanze in tutta l’estate che non ci rilassò per niente, un caldo atroce, orari striminziti per i pasti in albergo (da lì la decisione di soggiornare nei Bed and Breakfast), eravamo reduci dal percorso adottivo, volevamo restare a Milano in caso ci chiamasse il Tribunale, che ci convocò poi a dicembre, sforando tutte le tempistiche di legge. Che schifo. La Romagna in tutto questo continuo ad amarla parecchio. Sono contenta di aver scoperto in Cesenatico (ah sì, ero stata a Valverde nel 2010 con mia mamma) una splendida località per costruire qualcosa di “nostro” con l’Orso. E di averlo fatto sul finire della stagione, con meno caos, per quanto spero di poter tornare a fare due settimane di ferie attaccate a inizio luglio l’anno prossimo, come nostra consuetudine. Il nostro “bagnino”, i nostri locali preferiti, i nostri discorsi idioti commentando tutto, il baraccone del tiro a segno, i tantissimi chilometri di giorno e di sera che ci siamo fatti, ancora mano nella mano come due ragazzi. E il nostro B&B ovviamente.

Adesso è tutto finito. Settembre avanza a grandi falcate. Come si vede nei meme su Instagram “Lo farò a settembre” bussa alle nostre porte, è un mostro, un’onda pronta a travolgerci mentre il mondo va a rotoli. Che anni stiamo vivendo!

Sono preoccupata ma non particolarmente angosciata, e non credo sia superficialità. Abbiamo comprato casa facendo un mutuo a tasso variabile nel 2006, qualcuno ricorda cosa successe ai tassi in quel periodo? Schizzarono alle stelle, ogni mese un incubo, ma poi scesero, scesero tanto e la nostra scelta risultò vincente. Mi pare di aver sempre vissuto l’età adulta in crisi economica, la tranvata al posto di lavoro di Emanuele, di cui sta per ricorrere il primo inglorioso anniversario, mi ha insegnato che tutto è miseramente precario. Ma provengo da una solida famiglia di formiche, gran lavoratori di umile estrazione sociale, le mie radici sono importanti e voglio credere a ciò che ha detto di recente Draghi: l’Italia ce la farà. La prospettiva più tremenda, per me, non è abbassare i gradi del riscaldamento (per quanto anni e anni di condizionatori a palla e temperature da congelatore negli ufficio pubblici e negli ospedali adesso fanno un po’ rabbia) ma rivivere i mesi più bui della pandemia. Io il silenzio surreale e i camion con le bare di Bergamo non li ho dimenticati.

Quanta profezia nelle parola di Battiato:

“Com’è difficile restare calmi e indifferenti, mentre tutti intorno fanno rumore.

In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore.”

Non sono indifferente ma cerco di stare calma. Ecco. E non ho voglia di parlare di politica qui, fermo restando che la bionda urlatrice come presidente spaventa anche me. Al momento mi impegno a coltivare il mio giardino e a non sprecare l’energia positiva di questi due mesi di bellezza negli occhi, relazioni speciali e stupore. A livello pratico ho pulito bene tutta la casa, domani finirò di stirare e ritirerò quanto portato in lavanderia, ho prenotato il dentista, la revisione dello scaldabagno, e chiesto al medico di prescrivermi i soliti esami per il controllo annuale. Ho fatto la spesa come al solito con il radar puntato sulle offerte, il mio scontrino al supermercato ha sempre molti segni negativi. Domani riprenderò anche la psicoterapia. Attendo il risultato di un importante concorso letterario, mentre le beta reader mi hanno restituito il testo con le loro attente osservazioni, per cui sto facendo gli interventi del caso e conto di finire entro la settimana, per poterlo inviare agli editori che ho già selezionato. Stiamo organizzando una presentazione del mio ultimo romanzo sul lago ed è qualcosa che mi fa davvero battere il cuore: è un posto magico, dove oltretutto è nato mio nonno, a sette km dalla casa in Valle e la libraia è molto disponibile e competente.

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11 pensieri su “Tornare alla normalità dopo la vacanza a Cesenatico

  1. Mi piace il tuo equilibrio, mi fa venire voglia di prenderti ad esempio. Cesenatico piace tanto anche a me, è stata la mia base un paio di volte con Vale piccoletto per andare ai vari parchi della zona, e magari il prossimo anno potrei iniziare anche con Ludina (con vale ai tempi gloriosi andavamo una volta all’anno o a Gardaland o a Mirabilandia, ma erano i tempi in cui studiavo e mi potevo permettere praticamente solo quello!). Ho ancora un po’ di ferie da vivere, e ne sono felice, spero di capitalizzarle per il lungo autunno inverno che ci aspetta!

    • Grazie, cerco di mantenere questo equilibrio, ma di sicuro ai giovani come Valerio e i miei nipoti dico di darsi da fare per andarsene da questo paese.
      Cesenatico è proprio un gioiello e in effetti i parchi gioco vicini sono diversi, oltre a Mirabilandia, ci sono Fiabilandia, lo Zoo Parco di Ravenna e l’Italia in miniatura. A Cesenatico invece c’era uno sgrausissimo Luna Park che ho adorato perché mi piacciono sempre le cose vintage. E poi hanno messo la nuovissima Ruota Panoramica come in molte località balneari ormai.

  2. Che bel diario di viaggio e che nostalgia, per (anche la mia) amata Romagna! Sono d’accordo con te sul fatto che, al netto del mare, em, opinabile, sia un luogo magico che profuma – il più delle volte – di spensieratezza e di quel senso del “tutto è possibile! che solo certe atmosfere conciliano. Daje tutta con settembre. Che anche a me, in realtà, non dispiace!

    • Il mare l’ho trovato molto più pulito rispetto all’ultima volta che ero stata in Romagna nel 2017, ne sono stata assai piacevolmente colpita, avendo anch’io le mie remore. I mesi belli o brutti in parte li facciamo noi, settembre è un ibrido, daje tutta anche a te, grazie.

  3. Tu dici Spiagge di Renato Zero e io invece canticchio Spiagge di Fiorello, che era comunque taaaanto tempo fa, mannaggia.

    A Cesenatico mai stata, manca, in effetti nemmeno a Rimini, anche se mi piacerebbe tanto vedere tanto l’Aquafan, base estiva di Radio Dee Jay, radio che ho seguito parecchio ai tempi. Sono stata invece a Cattolica, a me piaceva, nonostante gli alberghi così fitti fitti, la passeggiata serale era davvero bella e lunga, e la bellissima San Marino lì alle spalle. Riccione mi resterà sempre nel cuore per la Color Run del 2018, la mia faccia tutta blu è incorniciata sopra la mia scrivania. Ho avuto una brutta esperienza con Bellaria-Igea Marina, in un albergo pessimo dove il condizionatore alla prenotazione diventò uno scadente ventilatore all’arrivo, in più ci chiusero l’auto in un parcheggio dove erano tutte ammassate, la nostra in fondo e per toglierla, dovevano spostarne almeno altre cinque. L’idea era che tu vivessi solo di albergo e spiaggia, senza bisogno di visitare i dintorni. Anche quello mi ha portato ad evitare gli alberghi e preferire gli appartamenti, e pazienza se devo andare al supermercato ogni tanto. Comunque preferisco le spiagge selvagge e quindi dalle Marche in giù, anche se, al momento, il mio top imbattuto per le spiagge resta l’Isola d’Elba.
    In quanto a settembre… “lo farò a settembre” è diventato “lo farò a ottobre” causa servizio elettorale e straordinari associati, nonché il caldo che qui ancora non molla. Chi si allaga e chi pochi chilometri più a est è ancora sotto l’afa. Appena il cielo si annuvola, io sorrido estasiata, pensando alla mia Scozia. 🙂

    • La cosa del parcheggio è allucinante, per quanto si faccia la tara da alcune descrizioni “5 minuti dal mare” sono sicuramente almeno 15, “fronte mare” non significa “vista mare” potrebbero esserci mille palazzoni davanti che impediranno di godersi il panorama, qui – e in altre assai spiacevoli situazioni sulle quali ci siamo confrontate in privato – siamo alla reale disonestà. Ieri e oggi a Milano, dopo pioggia notturna, giornata spaziali, perfette proprio per il mare, peccato che settimana scorsa forse sia stata la peggiore dell’intere estate. Ma va bene così, quando non fa disastri dobbiamo cercare di non vincolarci troppo al meteo per essere felici e fare cose. Arriverà anche ottobre.

  4. Credo che Cesenatico a fine agosto sia molto più vivibile e piacevole. Io adoro Cesenatico è il mio paese romagnolo preferito, ci vado spesso anche in pieno inverno quando ci facciamo il regalo di un pranzo di pesce al ristorante con passeggiata sul suo meraviglioso porto canale. Avevo progettato di trasferirmi in Romagna in prossimità della pensione ma ormai è diventato un progetto non più sostenibile, primo perché mi hanno spostato sempre più avanti il traguardo, poi per le prospettive economiche sempre più sconfortarti che scoraggiano investimenti in tal senso. Comunque hai ragione, viviamo in un continua precarietà ed è importante mantenere la calma…
    In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti scrittori.

    • Non abbiamo ipotizzato di invecchiare post pensione a Sirolo, ma come dici tu sono progetti un po’ fumosi al momento tra tutte le incognite. Pensando a date ben più vicine, l’Orso ha proposto Capodanno a Cesenatico e tu mi stai giusto confermandone la bellezza invernale, spero quindi di metterlo a segno. Mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi ristoranti preferiti sul Porto o lì vicino, grazie.
      E grazie, il sole chiama e sto rallentando la revisione, però oggi mi inchiodo alla scrivania per andare avanti coi progetti.

  5. Non ti spaventa la prospettiva di due gradi in meno? Io sono un’iguana nell’anima e ne sono terrorizzata! Battute a parte, complice un quadro di gestione famigliare un po’ faticoso, guardo l’autunno e l’inverno con un po’ di timore, ma con un buon lavoro di squadra con il marito sono convinta che ce la faremo. Non credo che sarà facile per tutti, però, come prof ho già visto parecchie famiglie in difficoltà. Sopratutto per chi ha tre figli o più (qualche coraggioso c’è) i rincari sono davvero difficili da gestire. Per quanto riguarda la Riviera Romagnola, invece, ammetto di non conoscere Cesenatico, mentre Cattolica ormai sarà per sempre il luogo felice del Mystfes (anche nel caso non riuscissi più a parteciparvi) dove libri e ombrelloni si mescolano in allegria.

    • Magari quando ci saranno 2 gradi in meno, scriverò un super post lagna (tipo quando mi lamento dell’editoria) ma al momento – forse proprio per il troppo caldo di questa estate – non sono spaventata. Di sicuro chi ha due o tre figli, con uno o due redditi medi (che poi medio cosa significa?) è in sofferenza, i rincari hai ragione sono ovunque. Mio marito mi parlava di un posto dove vanno a pranzo al lavoro che a settembre ha aumentato i prezzi dei piatti, sembrano poco 2 o 3 euro, ma significa anche il 25% in più rispetto a prima delle vacanze, primo esempio che mi viene in mente proprio al volo, ma è chiaro che basta fare la spesa per rendersene conto. Sulla tua gestione familiare su più fronti, sono certa che ve la caverete, perché siete un’ottima squadra. Cattolica è deliziosa comunque, ma il tuo legame col Mystfest le dà un notevole valore aggiunto.

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