A volte ritornano, col nuovo anno!

E’ successo che alla fine il periodo di decompressione è giunto a una naturale conclusione e l’unico proposito per il nuovo anno, come ho scritto su Instagram, è amare la vita e non insultarla mai.

E abbandonare il mio blog, che pofferbacco compirà 10 anni ai primi di febbraio e ha rischiato di non arrivarci, un piccolo insulto al lavoro fatto lo era.

Quindi adesso sono qui e ci sono per restarci.

Ringrazio di cuore chi mi ha spronata e contattata. Ma anche chi non l’ha fatto, magari per rispettare la mia scelta.

Dove eravamo rimasti?

A un autunno che non sembrava autunno, tanto che quando ha aperto Garabombo ero in giro senza calze.

Sono arrivata alle festività natalizie stravolta da una credo faringite pestifera, che mi ha colpita fregandomi gite e compleanno col picco febbroso proprio nel giorno in cui avevamo in casa gli imbianchini.

Avevo freddo dopo giorni di mal di gola atroce, pensavo fosse per le finestre aperte per asciugare le pareti e poi… poi quando aspettavo che il pavimento asciugasse avevo 38.4 e due ore dopo 38.8 sbang.

Prima era toccata all’Orso.

Ma poi con tanta o forse poca pazienza abbiamo rimesso insieme tutto e con immensa ricompensa divina abbiamo avuto un Natale e un Capodanno felicissimi, come non accadeva da tempo e non solo per il covid.

Prima dei tachipirina days (ma proprio un pelino prima che già quella sera a cena fuori con amici in Valle, Emanuele aveva la febbre ma ancora non si sapeva) avevo fatto una splendida presentazione del mio ultimo romanzo e praticamente smesso di scrivere.

Ho chiacchierato col mio scrittore preferito vivente cioè Jonathan Coe. Il cui ultimo romanzo vi consiglio assai. Ed è stato uno dei momenti più luminosi del 2022.

A proposito di storie desidero ancora pubblicare le mie tre opere in cerca di editore ma la speranza tende un po’ a spegnersi ogni giorno.

Piano piano invece si sta concretizzando lo studio con la libreria dei sogni, quella con la scaletta. Al momento è un delirio di cartoni ma la realizzazione del progetto è lì a una manciata di giorni ed è stato qualcosa di totalizzante. Ha toccato corde emotive a cui non avevo dato peso: buttare reperti di altre ere, soffermarsi sui regali ricevuti da mio padre e sui modellini Disney che avevamo collezionato per i nostri ipotetici figli. Non solo scegliere un mobilie e il colore della stanza. Le cose non sono quasi mai come si pensa, dovrei averlo imparato.

Mi sono circondata di relazioni sane e spesso allegre o se malinconiche mai lagnose. Perché i giorni tristi ci sono per tutti. E anche le arrabbiature, la frustrazione, la voglia di spaccare tutto per le ingiustizie del mondo, anche quelle minuscole, come aspettare il postino per cui hai pagato un servizio che invece no, non verrà mai.

I blog vivono una fase di stanchezza generale e forse ho deciso di tornare proprio per portare il mio contributo affinché non muoiano, per chi ancora mi vorrà leggere.

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18 pensieri su “A volte ritornano, col nuovo anno!

  1. Ecco, adesso il mio 2023 parte bene. Sandra è tornata. Il mio cuore ti ringrazia. ❤
    Come Sagittario dovremmo esserci lasciate alle spalle i mesi difficili. E quest’anno dicono che sarà il nostro anno della casa, o delle fondamenta della vita. Chissà, magari è l’anno di svolta. Spero comunque che ci siano anche altri ritorni tra i bloggher, che sia l’anno di una vera ripartenza.

    • Che bello il tuo entusiasmo, Barbara. E io sono felicissima di essere qui, forse ci voleva una pausa, forse boh. Adesso sono bella carica. Ripartiamo da qui, tutto il resto a seguire, vento in poppa per noi team 11/12.
      Baci enormi.

  2. Awww ma come sono felice, del tuo ritorno! E di saperti piena di energie e ptrogetti luminosi: brava bravissima! E’ vero, i blog languono (in generale), ma nessuno mi convincerà mai che qualche post o reel su IG, per quanto studiato, sia la stessa cosa. Qui è un piacere leggerti e, perché no, rileggerti.
    PS. Bellissimo l’ultimo Coe, e per me folgorante l’ultimo di Jodi Picoult, ambientato in pandemia e capace di raccontarla come nessun altro mai letto sinora. Magari gli dedicherò uno spazietto, prendendo esempio da te che ami condividere – e fai bene! Baci baci

    • Grazie a te, sei tra chi si è fatto vivo per incitarmi a tornare. Ecco, non ho mai letto nulla di Jodi Picoult, ovviamente so chi è. Sto per esaurire i libri in arretrato, non proprio imminente ma non è più quella pila angosciante di volumi, per cui tengo presente. Grazie davvero per l’entusiasmo. Vero gli altri social non sono la stessa cosa, più consoni a questa vita veloce, uso dal cellulare mentre sei in metropolitana ad esempio ma spesso è più una dipendenza compulsiva che un vero piacere.

  3. Allora bentornata Sandra! E che questo anno continui per te con la stessa felicità con cui è inziato.
    Aspetto il post su Coe, letto a novembre, e ti consiglio vivamente di leggere Jodi Picoult, scrittrice bravissima.

    • Grazie davvero cara Brunilde. Ti aspetto a Milano per celebrare questo nuovo anno che spero tanto anche per te sia sereno. Siete già in due con Jodi quindi la leggerò sì, sì, sì. Bacione

    • Grazie Elena per il tuo caloroso bentornata. Ah guarda, appena ci sarà la libreria verrà immortalata in non so quanti scatti. Oggi il mobiliere viene a fare un sopralluogo per capire se ci passa dalle scale, sarà già montata, o se occorre il servoscala, speriamo di no che sarebbe un costo aggiuntivo.

  4. @cambiare casa, nel nostro caso, era eccessivo visto che non abbiamo intenzione di andarcene. Però la libreria non ci passa eheheh, ma in qualche modo ovviamente la faranno entrare, tagliandola e rimontandola.

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