S. Maurizio al Monastero Maggiore e La Vigna di Leonardo

Sono sempre felice di mostrare la mia città agli amici provenienti da fuori. Può capitare però addirittura che siano loro a chiedere una visita in un posto che io, ahimè, manco conosco. E’ successo con Nilen, amica romana storica di Emanuele (si sono conosciuti in Grecia qualcosa come 33 anni fa!) in vacanza a Milano il weekend scorso, ebbene ci ha proposto di accompagnarla a una visita alla Cappella Sistina di Milano. Dopo aver confessato di non avere la più pallida idea di cosa stesse parlando, io e l’Orso ci siamo informati e abbiamo organizzato un giro, fortunatamente senza file né folla.

Si tratta della Chiesa Sconsacrata di S. Maurizio al monastero maggiore che ci ha lasciati letteralmente a bocca spalancata. Fu concepita divisa in due parti, un’aula anteriore, pubblica, dedicata ai fedeli e una più grande, posteriore, riservata esclusivamente alle monache del monastero, al centro della quale c’è un importante coro e a lato un meraviglioso organo.

Nella stessa via, lo splendido C.so Magenta, si trova anche La vigna di Leonardo, riconsegnata al suo splendore e ai milanesi durante l’Expo; così Emanuele ha suggerito di andarci e abbiamo scoperto l’incanto dei locali visitabili della Casa degli Atellani, che è un’abitazione privata. Abbiamo fatto la visita guidata che è estremamente piacevole, dura mezz’ora durante la quale si viene sbalzati al tempo di Ludovico il Moro e Francesco Sforza. Leonardo da Vinci si trasferì a Milano, alla corte di Ludovico il Moro, nel 1482. Sedici anni dopo, nel 1498, Ludovico regala a Leonardo una vigna, ripiantata nel 2015 esattamente come e dov’era, dopo che la Fondazione Portaluppi e gli attuali proprietari della casa hanno promosso una ricerca intorno al sito della vigna.

E adesso un po’ di foto di S. Maurizio: (Emanuele si era portato la Canon).

E della Vigna:

In quest’ultimo scatto, di cui non mi sono resa conto, mi si vede mentre mi osservo i piedi, ascoltando l’audioguida. In realtà ho camminato su e giù tra i due cortili decidendo che quello che si trova sullo sfondo in questa foto fosse il mio preferito

Stra-consiglio queste due visite a tutti, anche a famiglie con bambini. L’ingresso a S. Maurizio è gratuito (gradita un’offerta ai volontari del Touring che garantiscono l’apertura), mentre alla Vigna si accede solo con la visita guidata anche senza prenotazione e costa 10 €. A mio parere si tratta di due gioielli tra i più affascinanti di Milano, che mi hanno regalato una bellezza paragonabile a luoghi ben più noti, un vero dono. Ho avuto l’impressione che mi venisse consegnata l’eredità di un passato da amare e raccontare affinché diventi patrimonio di tutti, ed è quello che spero di essere riuscita a fare con questo post.

Other people

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Succede che continuavo a sentire questa canzone in radio e pensavo “urca, mi piace proprio!” e quando mi sono decisa ad approfondire chi la cantasse, ho scoperto che si tratta sempre di LP che già mi aveva incantata quest’estate e su cui infatti avevo scritto un post!

In questo video c’è pure la mia Milano, addirittura il mio adorato tram. Fingiamo quindi che Laura Pergolizzi abbia voluto farmi un omaggio! ♥

Decisamente una delle cose belle di questo 2016 ormai agli sgoccioli!

E niente, fa proprio un freddo cane. Con la nebbia che rende tutto uno schifo, cioè per certi versi fa atmosfera ma non se la temperatura si aggira intorno allo zero. Questo significa che tocca rinunciare a certi bei giri tre negozi e luminarie e mi spiace molto, ma sto patendo tanto e ho le vie respiratorie alte troppe delicate per non dire compromesse. Mi sono vista con un’amica per uno spritz in tarda mattinata nel centro commerciale sotto casa, gremito di gente, un delirio. Però è stato bello lo stesso.

Ieri grazie all’offerta di Amazon Ragione e pentimento ha vissuto una seconda giovinezza schizzando al 10^ posto della classifica, forse pure più su, ho smesso di controllare a un certo punto. C’è pure una sgradevole recensione a una stella, con la quantità di puntini di sospensione messa a caso. Ecco, io credo che gente che si diverte così non stia messa tanto bene, davvero. Posso non piacere, diamine sì, ma si argomenta la critica, non si piazzano due mah e quattro puntini uniti a un’ironia che non fa ridere.

Io continuo a vivere il mio Big Magic Moment in cui vedo solo le cose belle davvero. Lascio che le other people si crogiolino nella mediocrità di una recensione scritta male, e sono certa che la loro vita sia una lagna, perché people così criticano per sentirsi superiore e di solito tormentano i colleghi 😀 e le lucertole.

Continuo a credere che il mondo abbia bisogno di indulgenza (e io di uno spritz che quello di stamane era piuttosto annacquato!) non perché sia Natale, ma perché sta andando a ramengo e non possiamo contribuire anche noi con le piccole cose quotidiane e farlo rotolare nel fango.

Dalla mia finestra

Il parcheggio condominiale confina con una struttura nata giusto un anno prima del mio arrivo in questa casa: l’Hospice Vidas, un’eccellenza cittadina. E’ vicinissimo, manca davvero poco perché sporgendo un braccio dalla finestra della sala o della cameretta io possa toccarlo. Ci si abitua ai capannelli di gente affranta, ai carri funebri e so perfettamente com’è là dentro, mio padre ha vissuto in due strutture analoghe per due mesi (naturalmente in questa tanto comoda non c’era posto, quando fu). Da qualche mese sono cominciati dei lavori, che almeno all’inizio potevano sembrare cosa di poco conto: una tubatura da sistemare, l’asfalto da rifare. Poi movimentazione terra, gru e operazioni massicce anche il sabato mi hanno fatto immaginare qualcosa di più grande. Ho così ricordato qualche articolo sul giornale, e ieri ho visto il cartello Casa Sollievo Bimbi, ecco, non ho più bisogno di fare ragionamenti e cercare dentro e fuori di me rimproveri alle lagne stupide, moniti alle quisquiglie, basterà guardare dalla finestra per ridimensionare la mia esistenza nel mondo, per essere un po’ felice di trovarmi dall’altra parte del cancello ma anche un po’ triste per la necessita che esistano posti come questo.

Anche oggi che festeggiamo S. Ambrogio e per i milanesi è un giorno “rosso di calendario” il cantiere non si è fermato. Mi sporgo e oltre a un piacevole, pallido sole (sempre meglio della nebbia orrenda di ieri che mi ha ghiacciata nel disagio di una cretina che ha parcheggiato l’auto sui binari del tram costringendoci a scendere) vedo camion, scavatrici e operai e sento le indicazioni su come procedere negli scavi.

Emanuele oggi lavora, ma domani è per tutti l’Immacolata e finalmente l’azienda rimane chiusa, andremo in Valtellina per le consuete procedure di chiusura casa per l’inverno. Il giorno 9 quando molti faranno il ponte io riprenderò a lavorare e anche questa fetta di part time sarà conclusa. Ieri mi è venuto un po’ di magone salutando Nanni: andarlo a prendere a scuola o a calcio è un impegno bello che non mi pesa neppure quando prima vado a prendere Cecilia e il giro si fa più complicato e lungo. La prossima volta potrebbe essere a fine gennaio o forse mai; 28 29 e 30 dicembre sarò ancora in part time, ma ovviamente non c’è lezione, e col 2017 ho ancora un punto di domanda sulla testa.

Guardo le fondamenta dell’hospice per l’infanzia e penso ai miei nipoti sani e vivaci e soprattutto fuori di lì.

1 dicembre – Una cartolina dai navigli

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Dicembre: da sempre uno dei miei mesi preferiti. Si apriva col compleanno di mia nonna, e a seguire S. Ambrogio, l’Immacolata, il mio compleanno, quello della mia nipotina, Natale. Quante feste! Vi auguro che sia generoso e luminoso.

E vi lascio con una cartolina dai navigli cittadini, sembra retrò ma è uno scatto dell’Orso di ieri quando siamo stai in uno dei nostri luoghi tradizionali del Natale milanese, dove abbiamo comprato delle palline meravigliose.

Oggi mi tocca essere la percentuale casalinga, con i mestieri. Ci ritroviamo più tardi.

Bookcoaching a tema viaggio

Oggi ho partecipato a questo evento proposto da Francesca, una delle mie blog amiche di più vecchia data, che incontro sempre con piacere al Salone di Torino. Invece questa volta, grazie all’Accademia della Felicità, è stata lei a venire nella mia Milano, sebbene dal capo opposto della città. (Comunque ben collegato al mio quartiere con la metropolitana.) Dei tre libri utilizzati per apprendere le tecniche del bookcoaching: In viaggio contromano di Michael Zadoorian, Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, Amina e il vulcano di Simona Binni avevo letto i primi due.

Così Francesca e Flavia, le due relatrici, ci hanno raccontato anche con l’aiuto di questi 3 libri, quali sono gli elementi del coaching e in particolare del bookcoaching, cioè l’uso dei libri come strumento per il raggiungimento della piena consapevolezza di sé, e dell’obiettivo che ci siamo posti. Il coach nulla insegna, mostra, chiarisce, aiuta a buttarsi alle spalle il passato, a costruire i giusti paletti, quel recinto che ci separa dagli altri (né troppo lontano, né troppo vicino a noi), ad andare oltre le convenzioni sociali, a definire i nostri reali bisogni, a uscire dalla nostra comfort zone. Tutto questo confluisce nella personal foundation che oggi abbiamo appunto messo in relazione con la vacanza, ma i cui cardini sono applicabili a ogni aspetto dell’esistenza. II bookcoaching propone strategie per superare quel malessere sotterraneo che, se protratto, finirà per ucciderci. Un progetto ambizioso che se portato fino in fondo ci può regalare un grande risultato: l’integrità. Torna ancora una volta il tema molto attuale del “qui ora” su cui tutti dovremmo lavorare 😀

E sapere che ciò si possa fare anche grazie ai libri è fantastico. E’ stato interessante, stimolante e semplicemente bello perché sono entrata in contatto con due realtà nuove l’accademia della felicità e Equi.libri in Corvetto dove mi sono sentita accolta e con le quali mi è parso di avere molto in comune. Le ringrazio entrambe e ancora di più Francesca che mi ha condotta fino a loro. Francesca è una donna molto in gamba.

Ho ritrovato nel mio vecchio blog il post dove parlavo di Francesca subito dopo il nostro primo incontro (maggio 2012) ho voluto rileggerlo ora, dopo che le nostre vite in questi 4 anni e mezzo hanno fatto un sacco di giri, alcuni piuttosto dolorosi.

Eccolo qui basta cliccare ritrovare inalterate eppure fortificate quelle sensazioni alla luce del qui ora mi ha emozionata molto. Ti abbraccio, Francesca.

A BCM con CBM

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Dalla tecnologia del mobile social streaming (Facebook Live, Periscope) alle community di lettori capaci di portare un libro in classifica

Funzionano i social nella promozione di un libro? Esistono gli influencer e le community responsive? Che ruolo hanno librai e comunicatori? Social live streaming significa per esempio realizzare video in diretta che gli utenti possono fruire e condividere, ma anche commentare. Gli spettatori non si limitano quindi a seguire un evento in diretta ma vi prendono parte attivamente. Con il video livestreaming si possono raccontare storie, leggere integralmente un libro, realizzare interviste… Come nel caso de La resistenza del maschio (#maschioinrete) il primo libro italiano presentato con Periscope e letto integralmente su Facebook Live. Esistono anche super community di lettori forti e attenti come Billy il vizio di leggere che non solo realizzano la “lettura condivisa” ma sono in grado di influenzare il mercato e portare un libro in classifica.

Con Elisabetta Bucciarelli (scrittrice e drammaturga), Angelo Di Liberto e Carlo Cacciatore (fondatori del gruppo “Billy il vizio di leggere” e ideatori di Modus Legendi), Luca Pantarotto (social media manager di NN Editore), Marta Santomauro (libraia).

Modera: Chiara Beretta Mazzotta.

Ieri ho partecipato a questo evento alla libreria Open, scelto tra gli oltre mille della manifestazione Bookcity. Interessantissimo, magistralmente condotto dalla mia mitica CBM con la quale non sono mancate le chiacchiere tra noi! 

Tanti spunti su cui riflettere, tantissima energia bella messa in circolo come avviene in queste occasioni. Io e le mia amica siamo rincasate inebriate dalla forza positiva delle parole, delle storie e della condivisione. Non è virtuale Vs reale, ma un unico mondo dove si incontra gente appassionata, competente che non si spaccia per ciò che non è. Autenticità.

Una domenica in città – Foto

 

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Quanto amo questo parco e questa stagione. Pranzare fuori, fare un giro di acquisti al Garabombo e poi passeggiare con l’Orso che da ieri ha una nuova macchina fotografica. Rincasare e iniziare con i pacchetti: pensare alle persone care e abbinare un dono del mercato solidale; quest’anno saranno prevalentemente libri, cosmetici e cioccolato.

Adesso

Sono proprio delle belle giornate queste qui. Ho visto un sacco di amici e due film non recentissimi ma per me nuovi questo fantastico e quest’altro sorprendente, li ho trovati entrambi deliziosi e arguti. Sono stata in un posto pure nuovo per un lungo aperitivo, una fattoria alle porte di Milano di cui mi avevano parlato tanto, piaciuto parecchio.

Sono stata alla S. Messa per i defunti al Cimitero Maggiore celebrata dal Cardinal Scola, che forse anche i non milanesi ricordano per essere entrato da Papa in conclave e uscito da Cardinale, tutti lo davano per successore di Benedetto e invece no. Meglio così. La funzione mi ha emozionata tantissimo, avevo una splendida posizione e sono finita nel resoconto al TG regionale di RAI 3. Il coro dei frati francescani è stato suggestivo, e stridente il confronto tra i loro piedi nudi nei sandali e l’auto blindata con scorta di Scola.

Sono stata zia sitter sempre con gioia e ci siamo sfondati di lego; Ho letto e meditato sulle storie mie e degli altri, l’ho fatto spesso su una panchina al parco, sotto al foliage che muta ogni giorno e ora ha toni amaranto. Ho scritto con una allegria creativa che temevo perduta. Ho imparato a giocare a briscola chiamata, che ho sempre considerato difficilissimo (in effetti è un casino). Ho cucinato le primissime (non della stagione, della mia vita) caldarroste nel forno di casa e sono pure uscite bene. Ho ripreso a fare la cyclette. Ho scoperto che tra pochissimi giorni, tipo forse già domani, il mitico Garabombo di cui vi parlo ogni anno apre (sìììì, proprio domani, mentre cercavo un link ho trovato la data), sono passata di lì due volte e ho visto che montavano il mega gazebo!

Milano mi sta regalando diversi piccoli momenti speciali. #amolamiacittà!

Le persone che mi circondano sono di primissima scelta. #amochiscelgo!

Bloggare non mi stanca mai #amoilmioblogechilolegge!

Pensieri e immagini di fine ottobre

Bye Bye Bike! Per quest’anno credo sia stato l’ultimo giro, un finale in bellezza!

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Ecco cosa intendo quando vi dico che anche a Milano abbiamo un discreto foliage!

Come state trascorrendo questi giorni intorno a Ognissanti? Farete il ponte o domani lavorate? Festeggiate Halloween o zucche, streghe e scheletri vi lasciano indifferenti? Rimanete a casa o siete partiti? Vi spostate in giornata per fare visita ai cari defunti lontani o approfittate della chiusura delle scuole per una mini vacanza?

Domani Emanuele lavora, e dopo anni mia sorella ha scelto di trascorrere questi 4 giorni nella nostra casa in Valtellina, la strada per raggiungerla è quella interessata al crollo del ponte venerdì, mio nonno era capo cantoniere dell’ANAS, capirete quindi che la tragedia mi ha molto toccata.

Sabato è stata una giornata spettacolare: mi è bastato un golf di cotone per leggere su una panchina al sole al parco. Ma stamattina ecco la prima nebbia davvero fitta, nel pomeriggio però si è schiarito e siamo quindi stati fuori un paio d’ore in bici, nella zona City Life, ho suggerito all’Orso di attrezzarsi per fare delle foto, questi colori non durano a lungo. Ve ne mostro una selezione come sempre.

E i pensieri non possono non andare a Marche e Umbria, due regioni dove ho trascorso più di una vacanza sempre bellissima. Gli sfollati sono un numero enorme, mi commuovo davanti al TG, sentendomi così fortunata nella nostra casetta calda, al sicuro.

Spero non sembri strumentalizzazione, ma lassù nella banda nera c’è la possibilità di leggere dei bei racconti e donare alla Croce Rossa il ricavato della vendita.