Big Magic

Quando Francesca e Speranzah mi hanno consigliato il libro Big Magic di Elizabeth Gilbert ho preso in considerazione il suggerimento ma poi, come spesso accade, è rimasto lì, che con le letture sono sempre di riconcorsa. Così Francesca ha tradotto un’intuizione preziosa in un gesto concreto e generoso e me l’ha regalato!

Non è un manuale vero e proprio, né facilmente riassumibile. Mi chiedo cos’avrebbe fatto di me l’esortazione a una vita creativa, se l’avessi letto allora, circa 6 mesi fa, nel clou di un Big Panic altro che Big Magic, quando paura e frustrazione erano le mie compagne… non so dire se avrebbe avuto lo stesso importante impatto che ha avuto leggendolo ora, forse paradossalmente anche se quello era il momento in cui avevo bisogno di una guida, ero troppo impantanata per riconoscerlo come tale. Forse mi sarei arroccata alle solite considerazioni “seeee, facile parlare ora, dopo la fama raggiunta con Mangia Prega Ama”. So però che gli esempi su come relazionarsi in merito ai fallimenti, ai rifiuti editoriali, alle attese, al lavoro che ci dà uno stipendio e consente di scrivere solo nei ritagli di tempo, a certe sbagliate convinzioni (tipo che i libri siano per un autore come dei figli) hanno aperto una grande breccia nel mio vivere non solo la scrittura ma l’intera esistenza. Credo sia avvenuto qualcosa di difficilmente descrivibile in me, il completamente e il perfezionamento di un processo che avevo iniziato a compiere da sola alla cieca.

Molte le pagine su cui riflettere, direi tutte, ma ho scelto qualche concetto per voi, che ho rielaborato con le mie parole.

La prospettiva che esista una vetta da raggiungere presuppone che il mistero dell’ispirazione operi secondo criteri umani, quindi basati su successo e fallimento e questo è estremamente pericoloso. E soprattutto cosa c’entra con la vocazione e la ricerca dell’amore?

Sbagliato farsi guidare dall’ego, non è infinitamente più magico farsi guidare dall’anima?

Occorre amare l’ispirazione, sedurla altrimenti scapperà. Voi scegliereste la compagnia di chi non crede in voi e si comporta in maniera sfiduciata e sciatta?

Dimenticarsi di: mercato, competizione, confronto, pezzi venduti sembra folle ma è davvero salutare per scoprire il miracolo di una vita creativa e rispondere solo ad essa!

E infine, qui riporto la testuale frase di Elizabeth Gilbert: la dea protettrice del successo potrebbe farsi viva con voi oppure no, quindi vedete di non contare su di lei e di non legare a doppio filo la vostra felicità alle sue bizze. Lavorare sodo non garantisce nulla nel regno della creatività.

Cosa dire ancora? Soprattutto grazie a Francesca per questo splendido dono, e brava anche a Speranzah (del resto entrambe conoscono pieghe del mio intimo da tempo). In questo post l’opinione di Francesca sul libro e questo invece è il relativo post di Speranzah.

Elizabeth Gilbert Big Magic Ediz. Rizzoli Traduzione Martina Rinaldi

 

Libri per l’infanzia: i miei suggerimenti

Oggi qualche consiglio libresco per i lettori più piccoli.

Un libro magico che Magorso ha recentemente scelto per il figlio di amici, un regalo dal successo garantito! Cliccando oltre a leggere i dettagli del libro, sarete indirizzati alla pagina del FuntasticShop, non è un articolo che si trova facilmente in giro. Come funziona? Le pagine sono tagliate in maniera differente, per cui aprendolo facendo scorrere dall’alto, dalla metà o dal fondo delle pagine si apriranno quelle bianche, quelle con le figure in bianco e nero, e infine quelle colorate. I bambini saranno stupefatti e ripeteranno il gesto di disegnare e colorare con i finti colori magici sorprendendosi ogni volta per la magia che si rinnova.

Tu non sei piccolo è una tenera storia per avvicinare i bambini alla relatività dei concetti. Piccolo e grande, tutto è relativo se confrontato con chi è ancora più minuscolo o gigantesco di noi. Ho adorato questo libro da bimba che è stata sempre o quasi la più bassa in ogni classe 😀 Anche questo è stato un regalo per il bimbetto sopra, acquistato dall’ambulante che sosta fuori dal Garabombo che un giorno mi ha detto “ciao, tu sei l’unica persona che ho visto sorridere oggi!” Gli ho detto che per quel giorno non avrei comprato nulla, perché si era rotta la lavatrice e toccava affrontare una spesa imprevista, ma sarei tornata. Così è stato e lui se ne è ricordato.

Il terzo e ultimo libro lo suggerisco per lettori un po’ più grandi, gli faccio il filo da tempo e non mi sono ancora decisa a comprarlo per i nipoti. Si tratta di L’esilarante mistero del papà scomparso di Neil Gaiman di cui potete leggere la trama cliccando. Le illustrazioni sono molto belle e la storia sembra davvero divertente. Gaiman poi non si discute, direi.

Ecco, per finire vorrei condividere un mio pensiero: non esistono bambini che non amino leggere, soltanto bambini a cui non è ancora stato messo in mano il libro giusto, quindi vi invito a farlo questo Natale!

Quando i libri uniscono le persone – Strenna rosa

img_4778Tra autori dello stesso editore è bello sostenersi e magari conoscersi. Ma la storia che c’è dietro il bel romanzo di Elisa Borciani è davvero singolare:

Elisa ha infatti inviato a goWare il manoscritto dopo aver letto il mio Ragione e pentimento, da tanto le era piaciuto; io, ignara di questo fatto ho trovato il romanzo spulciando come faccio sempre tra le uscite di goWare, dopo di che sono risalita al suo blog e le ho mandato una mail per presentarmi da collega, e lei mi ha raccontato questo curioso retroscena! Ho voluto subito comprare In una scatola di latta e oggi lo suggerisco in particolare a chi ama il rosa e magari è in cerca di un’idea come strenna femminile. Eccomi quindi nel mio angolo di divano in una pausa dalla lettura  dopo aver appena detto “Orso, mi serve una foto per il blog!”

E’ bellissimo quando i libri, oltre a istruire e intrattenere, uniscono le persone!