L’autore mette insieme cose apparentemente slegate e con un po’ di fortuna crea qualcosa di buono

La scrittura ha un potere immenso e ce l’ha anche nei momenti bui come questo che, in realtà non è solo nero, perchè ho proprio avvertito un clic di non ritorno nella mia testa, uno spartiacque che urlava “adesso basta!” No, non tornerò sull’argomento, vi prego, non ditemi di insistere con l’editoria. Grazie.

Per esempio ha la capacità di unire cose apparentemente slegate tra loro che l’animo di un autore vede accomunate da qualcosa che dà vita a un testo. Nello specifico abbiamo:

Il discorso di Liliana Segre per l’insediamento del nuovo governo, il fatto che oggi la mia nipotina comincia la Prima Media, il mio YA, il mio sentire rispetto all’immigrazione, la voglia in definitiva di usare la narrazione per dare delle risposte su come le cose potrebbero sembrare a una giudiziosa tredicenne, se una professoressa di Italiano di III Media (a proposito, proff. all’ascolto, si dice Italiano o come ai miei tempi Lettere?) assegnasse il tema:

Un immigrato alla mia porta, propositi per un paese ormai multietnico e multiraziale.

Prima parte delle svolgimento di Anita Rizzi III B

Un immigrato alla mia porta io ce l’ho davvero. Anzi una immigrata. Si chiama Tanja ma il cognome non lo conosco, sicuramente sarà qualcosa di impronunciabile e forse terminerà col suffisso ova. Viene dalla Bielorussia, non so quanti anni abbia perché queste signore bionde e sovrappeso sembrano tutte molto più anziane per la vita difficile che hanno fatto nel loro paese, prima di decidere di lasciarlo per venire da noi, di solito a curare gli anziani soli. Così fa proprio Tanja, è infatti la badante della signora De Carli che è sorda e ha tipo trecentoventicinque anni e abita sotto di noi. Quest’anno abbiamo deciso di invitare lei e sua sorella Olga al nostro pranzo di Natale e siamo stati benissimo insieme pur senza capirci alla perfezione, con google traduttore che a volte scriveva delle cose assurde, cioè credo che lo fossero viste le facce che facevano le due donne. In ogni caso a me spiace per loro, per la loro condizione, vivono lontane dai loro affetti, ma sono felice che da un grande paese come l’ex Unione Sovietica, di cui spesso i confini attuali tra i vari stati manco li ricordiamo e molti dicono Russia e buonanotte, siano arrivati capolavori come Anna Karenina ma anche Tanja e Olga, che mi danno la possibilità di allargare il mio sguardo sul mondo standomene tranquillamente nel mio salotto. Purtroppo ci sono realtà afflitte da regimi dittatoriali e povertà, per cui anche se Tanja e Olga non sono scappate da epidemie o dalla guerra non possiamo non offrire loro asilo e solidarietà.

Liliana Segre aveva la mia età quando fece un viaggio in condizioni disperate verso la neutrale Svizzera in cerca di salvezza. Lei e suo padre pensarono di avercela fatta ma un funzionario svizzero-tedesco li respinse. Il giorno dopo furono arrestati e il 30 gennaio del ’44 costretti a salire su un treno in partenza da Milano Centrale, diretto al campo di concentramento di Auschwitz. Tutto questo è successo soltanto perché era ebrea…

Buona Scuola Cecilia adorata e un po’ trascurata da questa zia che nel blog parla più frequentemente di Nanni. Che sia un anno scolastico ricco di soddisfazioni per tutti: studenti, insegnanti, genitori e zii.

Pubblicità

8 pensieri su “L’autore mette insieme cose apparentemente slegate e con un po’ di fortuna crea qualcosa di buono

  1. Se non era per te, non andavo in cerca del discorso di Liliana Segre (non sto seguendo molto la politica, ci sono troppi tg e speciali continui, spengo e apro un libro…)
    Questo passo merita: «La politica che investe nell’odio è sempre una medaglia a due facce che incendia anche gli animi di chi vive con rabbia e disperazione il disagio dovuto alla crisi e questo è pericoloso. A me hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero, l’accoglienza rende più saggia e umana la nostra società»
    E bisognerebbe proprio ripartire dall’istruzione e dalla scuola.

  2. Hai fatto una cosa meravigliosa Sandra. Invitare due donne sole il giorno di Natale è il gesto più generoso che si possa fare. Ti ringrazio perché mi fai sperare in un mondo diverso da quello che abbiamo costruito fino a ora

  3. Aahahahah Sempre Mamma @ Elena @ il pezzo è inventato! Non l’ha scritto mia nipote, né io ho invitato le badanti che non esistono, è tratto dal mio YA. Però ho fatto altre cose umanitarie eh.
    @ Sempre Mamma, allora scrivo Italiano, io alle superiori non saprei dirti perché avevo una materia generale che si chiamava “Cultura” addirittura, figurati. Grazie.

  4. Tecnicamente Lettere, anzi, una roba lunga che non mi ricordo manco io.
    Prof di Italiano.
    Da prof, di tredicenni brillanti ne ho visti tanti, che scrivono così pochini, che mi citano Anna Karenina nessuno, è davvero un riferimento culturale altro rispetto a loro.
    Per il resto che dire? Liliana Segre ha annunciato anche quest’anno che farà l’incontro con i ragazzi per la giornata della memoria e abbiamo subito prenotato le classi. Che il Cielo ce la conservi perché ne abbiamo bisogno.

    • 89 anni Liliana Segre e mancherà tanto quando non sarà più tra noi.
      Sto notando qua e là sia Lettere che Italiano.
      La mia Anita Rizzi forse mi sta uscendo un po’ troppo donnina adulta, non lo so, ma per il momento è lì abbandonata poveretta al suo destino di inedito di lungo corso e comunque siamo solo alla prima stesura. Tra l’altro sono successe talmente tante altre cose negli ultimi 3 giorni che prima che la riprenderò in mano passerà un botto di tempo e la decantazione della storia potrebbe portare a diversi cambiamenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.