Perdersi tra gli ombrelloni

Veronica si è persa.

A nulla valgono i ripetuti annunci della radio che trasmette i tormentoni dell’estate: “siamo alla ricerca di una bambina di cinque anni. Veronica indossa un costumino viola, ha con sé un secchiello arancione, ha i capelli biondi legati in due codini. Chi l’avesse vista è pregato di accompagnarla al lido ‘La vela rossa’.”

Niente. Andare fino alla riva a prendere l’acqua per il castello di sabbia è un’impresa fattibile per una bambina di cinque anni: ci va ogni giorno più volte. Quella mattina però il secchiello le è scappato dalle manine. È riuscita a riacciuffarlo prima che un’onda più grande lo portasse al largo, ma, per farlo, si è inavvertitamente spostata di qualche metro e i suoi punti di riferimento, verso la spiaggia, ora non ci sono più. Guardando gli ombrelloni quello di Veronica è in terza fila, e la bimbetta sa contare fino a tre. Lo riconosce tra gli altri: è a spicchi rossi e verdi e ha appeso il suo accappatoio rosa. Poco più in là l’ombrellone della signora Iside, facile da individuare, è l’unico tanto scolorito dal sole da essere diventato di un brutto color caffelatte con grossi cerchi blu sbiaditi. Ma ora sembra tutto difficile.

Veronica vorrebbe piangere, sente le lacrime bucarle gli occhi e sa che presto verrà vista dal fratellone che la prenderà in giro tutto il giorno. Le rovinerà persino il pranzo, alla domenica alla Pensione Fiordaliso ci sono le lasagne, il pollo arrosto con le patatine, e Veronica di patatine chiede sempre il bis! Curiosi di sapere come prosegue? Veronica verrà ritrovata? Sì, no? Come e quando? Per saperlo vi toccherà proprio leggere Villeggiatura per due (versione digitale) o Novelle nel vento (versione cartacea). Sì, lo so non si fa così, ma questo è marketing a modo mio 😀  

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15 thoughts on “Perdersi tra gli ombrelloni

  1. l’ombrellone della signora Iside non può che essere scolorito dal troppo sole!!! grande!!!
    mi piace questa forma di marketing, non è invasiva e stuzzica la curiosità!

    • Ah, meno male che non lo trovi scorretto! Sto pensando ad altre forme alternative di marketing più consone al mio modo di essere. Però il 25 tornano i racconti conclusi, promesso. Un bacione

      • scorretto? ma per favore! tu mi sembri la persona meno scorretta al mondo!
        trovo scorretto chi ti telefona per IMPORTI delle vendite, chi ti vuole convincere che una cosa ti sta bene anche quando chiaramente sembri vestito con un sacco della spazzatura, chi ti raggira per ottenere qualcosa che gli fa comodo….e tante altre brutture!
        ma una persona che valorizza una propria creatura e la vuole far conoscere anche agli altri mi sembra solo un’ottima creatrice (e venditrice, ti auguro!) di sogni!

  2. @ Claudia, grazie queste tue parole sono veramente preziose
    @ Helgaldo, ricordo ancora quando tu dissi da te che Sandra non è una donna marketing, ragionai molto su questo e ora ci sto riragionando in prospettiva non tanto per questi due libri da selfista ma per il futuro, vediamo cosa salta fuori, tu sei sempre assai ispirante.

  3. Una trappola riuscitissima! Adesso siamo stati catturati tutti nella rete: IO VOGLIO SAPERE CHE FINE HA FATTO VERONICA. Ma lo scoprirò quanto prima, perché da mò che il tuo ebook è nel mio Kindle. È solo in fila! 🙂

    • Grazie, quello sì che è il mio cavallo di battaglia per usare una frase fatta (che dovremmo evitare!). Ehi, quelle gambe in copertina sono le mie, eh. Grazie davvero.

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