E la chiamano estate

Agosto sembra manovrato da un sadico che promette e non mantiene nulla, un folle con evidenti sfasature tra parole e fatti, un ciarlatano che sgrana giornate prive di senso, riscaldandole al rogo del solleone più feroce.

Sarà l’estate della Camargue, ma anche purtroppo di troppi problemi lavorativi sia per me che per l’Orso. Non vedo giustizia alcuna, né meritocrazia, e so bene di non essere l’unica a pensarla così. Prendiamo la solita bolla editoriale, fosse anche solo per rimanere in tema con il blog.

Il Giornale.it ha pubblicato un bel pezzo qualche giorno fa.

Estrapolo: Il Corriere della Sera rispolvera per l’estate il romanzo collettivo (…) una staffetta che si passeranno di mano Teresa Ciabatti e Mauro Covacich, Silvia Avallone a Sandro Veronesi. Devono averli scelti con cura, gli autori, per essere sicuri venisse fuori una schifezza totale.

Ora, è nota una rivalità storica tra Corriere e Giornale, per cui forse c’è della vecchia ruggine e ma Il Giornale non ha remore a stroncare senza via di appello 4 nomi pluri premiati e osannati, apostrofandoli con parole di disprezzo molto dirette. Conclude, sottolineando come i blog letterari di cui ha parlato nell’articolo siano “fuori dai giri, perché troppo intelligenti.”

Il tormentone del genio incompreso, lo ammetto, è parecchio stantio e risulta spesso fastidioso. Ma tant’è.

Formule per rabboccare la fiducia, ne abbiamo?

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11 pensieri su “E la chiamano estate

  1. “Non esistono formule per idee confuse” diceva il mio professore di Ragioneria. E i giornalisti sembrano averle parecchie confuse. Non capisco infatti come su Il Giornale trovi spazio un articolo che parla male dei “grandi giornali ufficiali” (e loro che sono? il giornalino di quartiere?) che si addormentano con i soliti giri di autori (e loro che fanno? cosa pubblicano? come dai non danno una pagina gratuita ai blog letterari ogni giorno?). Fatto sta che con quella frase avranno scatenato la curiosità da tasto destro e cerca. Che se ne parli male, purché se ne parli.
    E si legga, soprattutto. 😉

    • Il Giornale non è il mio quotidiano di riferimento, troppo di parte. Ho trovato l’articolo interessante perché sottolinea un concetto che esprimo da tempo: c’è scrittura migliore nei blog che nei libri premiati. Poi, va detto, il pezzo è chiaro che cavalca l’onda facile della rivalità tra autori. Mi è spiaciuto per Teresa Ciabatti, lo sai l’ho conosciuta e per me ha rappresentato qualcosa di importante nel mio percorso di blogger, ma detesto Silvia Avallone per cui eh be’ lì ho gongolato e pensato di proporre il link. Anche perché, ulteriore aggiunta, in giro attualmente c’è poco a parte il tormentone del “fa caldo!” e bisogna inventarsi qualcosa nel momento contingente, per cui, non posso per ovvi motivi approfondire troppo qui il discorso “problemi lavorativi” e non voglio sospendere il blog.

  2. Ehm sarei interessata a unirmi al team. Intendo a quello della ricerca. Altro al momento non mi è pervenuto ma se trovo indicazioni ti faccio sapere!

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