Qualche numero sulle letture Venti20 e propositi per quest’anno

Nell’anno che si è appena concluso ho letto 55 libri tra cartacei e e book, tra i quali troviamo 4 racconti lunghi e un’antologia di racconti di autori vari.

Quattro romanzi hanno ottenuto il massimo dei voti a pari merito, cioè 10 e sono:

  • Acqua di mare di Charles Simmons
  • Resta ancora un po’ di Ghila Piattelli
  • Feel Good di Thomas Gunzig
  • Proprio come te Nick Hornby

Solo il primo però ha meritato una recensione tutta sua nel blog, la trovate in questo post di aprile.

Ben nove libri hanno invece ottenuto 9 come voto! Sono tantissimi e sono storie che mi hanno appassionato davvero molto e spesso è mancato un soffio affinché ottenessero 10.

E’ un dato felice: significa che il 23.63% delle mie letture ha ottenuto 9 o 10!

Se poi scendiamo a 8 e 8 1/2 abbiamo addirittura 16 titoli!

Nel complesso quindi ho saputo valutare bene i miei acquisti e avuto, va detto, anche un po’ di fortuna quando ho scaricato alcuni e book gratuiti o a 99 centi, messi soprattutto in promozione durante il lock down di marzo/aprile, che si sono rilevati poi molto piacevoli e che altrimenti non avrei mai letto, uno su tutti La manutazione dei sensi di Franco Faggiani voto 8 1/2.

Per fortuna solo cinque libri non hanno preso la sufficienza, per la precisione tre 5 e due 4! Sono tutti rosa/femminili e questo mi serve davvero di lezione per una scelta più oculata quando punto a questo genere, che rimane molto difficile: inflazionato da testi scritti male, tutti uguali, addirittura insulsi, è un pentolone dentro il quale rimestare con grande cautela. Il romance migliore? Sicuramente Il piccolo negozio dei desideri di Nicola May voto 9.

Spadroneggia la narrativa non di genere, pochi gialli o thriller, e, nota di cui non vado fiera, un solo classico: la lettura condivisa di Tess dei D’Uberville di Thomas Hardy voto 8.

I miei propositi per quest’anno sono molto chiari: smaltire l’arretrato cartaceo e digitale, non sono molti libri ma li voglio assolutamente far fuori in breve tempo, per dedicarmi ai classici trascurati, facendo anche un piccolo recap qui, ne sto studiando le modalità. Il blog, anche se è un po’ in sofferenza, rimane il luogo che preferisco per raccontare le letture, rispetto a Instagram, che è affollato di bookinfluencer che, onestamente, ho pure il dubbio leggano tutti i libri di cui parlano, viste le quantità, o comunque a botte di 200 libri all’anno mi chiedo come ci si possa davvero soffermare sui dettagli, ripensarci, elaborarne vicende e pensieri. Perché una storia che colpisce rimane dentro, si muove nei pensieri anche quando si sta facendo altro, a me sinceramente quel parlarne su Ig mi sa tanto di gara, di marchettone, di farsi fighi per ottenere copie gratuite dagli editori di grido.

Le dinamiche di Instagram evidenziano il gap generazionale di cui ben si parla proprio in Feel Good tra l’altro, ecco un estratto:

(…) Adesso Tom si avvicinava alla cinquantina e una nuova generazione era già alle porte: autori di trenta, talora di vent’anni (…) Senza che Tom capisse com’era successo, in pochi anni, l’importanza Instagram diventò notevolissima.  (,,,) Senza l’aiuto di “bookstagrammer” non si poteva arrivare al successo e Tom non capiva nulla di quei codici (…).

Siamo sovraccarichi di nuove uscite, è tutto molto fagocitato e questo secondo me danneggia il reale gusto della lettura, che può essere intimo o fortemente condiviso, ma per me deve rimanere un’esperienza profonda, anche quando è di pura evasione con testi più leggeri. Su Ig tutto questo lo trovo molto raramente. Io mi diverto giusto a fare qualche foto per le story, per esempio per Ho paura torero ho messo sulla copertina un magnete con un toro preso nel sud della Francia, ma siccome il toro ha tra le zampe/mani un cartello con scritto “Camargue” l’ho ricoperto con una scritta “La fata dell’Angolo” e secondo me è venuto davvero carino, Marcos Y Marcos, l’editore, l’ha ripostata, io sono stata contenta, fine della faccenda.

Leggere ancora una volta mi ha salvato la vita, e la prospettiva di uscire presto dal tunnel pandemico, almeno qui in Lombardia, visti i geni che dirigono le operazioni vaccinali (rabbia e gastrite XXL) si allontana. Quindi toccherà stare in casa ancora a lungo e procacciarsi generi di conforto di qualità. Oltre al prosecco, naturalmente.

Concludo dicendo di non aver scelto, a differenza di ciò che ho fatto negli anni passati, la mia parola per il 2021. Sono talmente in sospeso che ogni vocabolo mi pare un azzardo.

11 pensieri su “Qualche numero sulle letture Venti20 e propositi per quest’anno

  1. 200 libri in un anno? Farei fatica a ricordarmi le vicende.
    È vero, non hai scelto la parola di quest’anno, non è facile, non si prospetta un anno facile nemmeno questo, ma pandemia a parte, quale lo è?

    • Ma infatti sembrano letture “mordi e fuggi” che non lasciano il segno.
      Vero, nessun anno è facile e come sarà stato lo si valuta solo alla fine, tirando le somme. Ogni anno ha le sue fatiche.

  2. Tre su quattro di quei titoli con voto 10 sono nelle mie liste, per dire. Mentre delle bookstagrammer che fotografano romanzi come fossero soprammobili ho anch’io qualche dubbio. Leggere un libro a settimana, due se sono romanzi brevi (o racconti lunghi), ci potrebbe anche stare, ma non credo alla bulimia letteraria.
    Non ho ancora scelto le mie tre parole per il 2021, le sto vagliando in questi giorni. Ma devo dire che quelle del 2020 hanno fatto un lavoro incredibile: Recharge (ricaricare), Endurance (resistenza, tolleranza, pazienza), Sparkling (scintillante, sfavillante). Se non avessi avuto endurance, soprattutto nel significato di pazienza, non me la sarei cavata!
    Leggo però in queste ore che il 2021 si apre con una brutta notizia: la chiusura del famoso e utilissimo, se non essenziale, Writer’s Dream forum, uno dei pochi luoghi dove si concentravano informazioni sulla bontà delle case editrici. E già leggo che i volontari si stanno sparpagliando in altri siti, disperdendo conoscenze…

    • Endurance, che poi correggimi se non è anche un tipo di moto, è stata azzeccatissima per te! In quanto al WD sono stata la prima ad aprire il topic “chiusura del Forum” non appena l’ho saputo, un peccato davvero. Rimarrà consultabile ma in editoria le info sono in continua evoluzione, quindi diventerà automaticamente vecchio. Sì, si stanno sviluppando nuovi forum, non mi sono iscritta neppure in uno e alla fine credo che lascerò perdere. Ho dato molto al WD (anche ricevuto, sia chiaro), mi hanno scritto in tantissimi privatamente, di ricominciare da capo ora come ora non ne ho proprio voglia, lì avevo una reputazione importante, oggettivamente penso il classico “chi me lo fa fare?”
      Intanto aspetto le tue parole 2021, chissà che non mi ispirino per trovarne una pure io, un po’ in ritardo.

  3. Io da adolescente penso di essere arrivata ai 200 libri, avevo più tempo e un sacco di energie, quante volte ho letto fino alle 2 e mi sono svegliata dopo 5 ore per andare a scuola con le occhiaie! Su Instagram la penso in modo simile (come scrivo anche nel post sui libri di dicembre, che metterò nei prossimi minuti!), mi diverte molto, ma non è realmente una fonte importante di approfondimento sui libri (mentre su altri argomenti è molto centrato!).

    • Esatto, è difficile che sia la mia fonte di info per i libri, causa scarso approfondimento, e sui 200 libri parlo di adulti che lavorano e spesso hanno figli. E comunque non mi appartiene quell’approccio molto veloce, tutto viene dimenticato in fretta. Non vedo l’ora di leggere il tuo post, ci vediamo da te!

      • Io invece a volte faccio l’errore di ingozzarmi di libri, quando ero piccola in particolare a volte ho letto allo sfinimento, talvolta anche per questo ho dimenticato. Ora ci sto più attenta (e ho meno tempo!)

  4. Impossibile scegliere una parola per il 2021 (sopravvivere?)! Andiamo avanti giorno per giorno, che qua c’è sempre una nuova emergenza…
    Quanto ai lettori da 200 libri all’anno, io ho un’amica che effettivamente legge così tanto. Ha proprio il dono della lettura veloce e si ricorda anche ciò che legge persino meglio di me (tempo fa al gruppo di lettura facevamo un trivial sul libro del mese, chiedendo un sacco di minuzie ed era meglio non averla come avversaria!). C’è anche da dire che è la sua attività principale nel tempo libero, al massimo fa la maglia quando proprio gli occhi non la supportano più. Insomma, anche lì sono scelte. Credo che come sempre l’importante sia stare bene con se stessi.

    • Sopravvivere già.
      Direi che la tua amica ha un effettivo dono ma credo rappresenti una vera eccezione, su IG pare siano tutte così ed è lì che non mi convincono, questo senza alcuna animosità. iO sono felice di parlare di libri qui, lo faccio da 9 anni, senza contare il precedente blog (dove tu già c’eri oltretutto) e questa longevità in tempi molto veloci dà il senso compiuto della mia piccola impresa.

  5. 55 libri sono un numero notevole, complimenti Sandra. Vorrei smaltire anch’io gli eBook che ho sul mio iPad, pur avendo recuperato durante le vacanze natalizie ho ancora diversi romanzi in attesa. Per il 2021 anch’io non penso a nessuna parola, seguo semplicemente il mio istinto.

    • Grazei, sì, l’arretrato è un po’ fastidioso, nel senso che poi si avrebbe voglia di far passare avanti i nuovi acquisti per cui meglio stopparli. Istinto però potrebbe già essere una buona parola, no?

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