Il mio decimo romanzo, come non me l’ero immaginato

Da qualche giorno il mio nuovo romanzo è in pre order, vi lascio il link, potete, se vi va, iniziare a conoscerlo meglio, oltre a quanto già vi ho raccontato in questi due anni abbondanti di percorso che l’hanno portato alla pubblicazione. Dal 14 sarà disponibile ovunque. Dopo tanti anni con l’editoria digitale, il salto è notevole, non è una questione qualitativa del testo, ma essere a Torino, partecipare a tappe che appartengono solo all’editoria tradizionale, come il furgone che va a prendere le copie in tipografia, ricevere l’anticipo sulle vendite è inebriante. Avere un editore più solido e strutturato, comporta tuttavia anche nuovi motivi di stress.

Ieri sera c’è stata la riunione su Skype con gli autori che andranno al Salone. Io odio le call. Mi sono cambiata la felpa (ne indossavo una nera che mi incupisce tantissimo) e poi mi si vedeva solo la faccia, e poi si è staccata la spina del pc e trac via tutto, ma soprattutto non avevo considerato qualcosa che mi sta agitando. Plesio è un editore piuttosto noto per il genere fantasy che, solo da meno di tre anni, ha iniziato a pubblicare altro, col marchio Lambda House. Un periodo breve ma, soprattutto, praticamente quasi tutto in pandemia. Ora la proprietaria vuole potenziare Lambda House, prendendo parte a più fiere di editoria e meno a quelle di settore fantastico e fumettistico, non esclusivamente librarie, quelle insomma dove ci si imbatte in giochi di ruolo, draghi e altri mondi che hanno una platea di affezionati seguaci molto consolidata.

Io ieri sera mi sentivo come se mi avessero schiaffato su una passerella di Armani sul finire degli anni ’80, inizio ’90, con le modelle altissime, io, un metro e mezzo. Se ero lì, un motivo c’è, il mio romanzo è piaciuto, ma l’idea di ritrovarmi tra una settimana dietro quello stand, e non solo oltre uno schermo è parecchio diversa da come me l’ero immaginata.

ANITA

L’editore che non si improvvisa, Dio sia lodato, dà regole chiare su come comportarsi da autori presenti che hanno un obiettivo: vendere, senza trasformarsi nel rappresentante del Folletto. Il covid però non è finito, questo in una fiera significa distanziamento e mascherina. Quest’ultima sarà un’ulteriore barriera tra noi e i lettori, che potrebbero non sentirci bene, mentre noi potremmo non sentire le loro domande sui libri e la conversazione verrà penalizzata. Non sarà possibile ammassarsi davanti allo stand, e dietro al banco saremo massimo in quattro, di cui due fissi: la proprietaria e il suo bracco destro. Più due autori a rotazione, circa. Non è stata organizzata per fortuna una rigida turnazione: voglio anche girare da lettrice come ho sempre fatto. In privato poi mi hanno tranquillizzata: sarà tutto molto alla mano, ma io avverto una certa pressione, che è una roba mia perché non conosco le altre opere pubblicate, perché ho paura che tutti si rivolgano a Plesio per il fantasy e il  mio non se lo fili nessuno, perché non voglio che l’Orso si annoi.

Punto tutto sulla copertina, che trovo stupenda, sperando attiri gli avventori e io possa dire due parole su questa storia e convincerli a portarsela a casa.

21 pensieri su “Il mio decimo romanzo, come non me l’ero immaginato

  1. Mi sembra una bellissima dinamica, davvero emozionante! Capisco che tu sia un po’ in tensione, ma ci sta! Io non ho trovato compagnia per la mattata “salone del libro in giornata”, perciò seguirò da lontano!

    • Sì, diciamo che ci sta, ecco. Dalla tua Toscana era un bel viaggione, magari puoi valutare il ben più vicino Lucca Comics, il mio librino sarà anche lì! Intanto io ti fornirò info via instagram quasi in tempo reale.

  2. Immagino l’ansia, però è anche una bella soddisfazione, quindi goditela. E poi davvero la copertina è bellissima, anche il titolo, molto evocativo.
    In bocca al lupo 🍀

    • Grazie, sì 10 fa un certo effetto anche se due sono fuori catalogo e uno disperso. Grazie, peccato non vederti al Salone, e che i pianeti di questa edizione tanto attesa si allineino tutti.

  3. Signora Ansia, vedi di andartene da lì, perché anche se sto acciaccata per lo stomaco che fa le bizze, i muscoli funzionano benissimo, arrivo lì, e ti do un calcione che te ne vai da n’altra parte! Lascia stare Sandra che è il suo momento! Ce siamo capiti?! 😉

    “poi si è staccata la spina del pc e trac via tutto” La prolunga! Sempre avere una prolunga!! Pc poggiato su tavolo stabile, illuminazione forte stile Lilli Gruber in studio, prolunga della corrente elettrica, cavo da 4 metri per la rete (il wifi sarà sempre più lento di un cavo) e fuori tutti che nessuno inciampi sui cavi. Sono disponibile al sopralluogo per organizzarti la prossima call. 😀

    ” mi sentivo come se mi avessero schiaffato su una passerella di Armani sul finire degli anni ’80, inizio ’90, con le modelle altissime, io, un metro e mezzo.” Ecco, questa è una tipica frase ironica per cui, oltre al taglio di capelli (li portava anche dritti e scruti come i tuoi) e alla statura (lei è 1,58), nonché alla parlantina sciolta, ti associo a Luciana Littizzetto. Che può non piacere eh, come comica e come persona, ma è alta un metro e mezzo ed è cazzuta. Tra l’altro, sarà al Salone per presentare un suo romanzo, serio stavolta, autobiografico: “Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore”. Quindi vai e sbaragliali tutti. Magari salutami la Littizzetto se la incroci.
    Che le modelle altissime sono diluite, noi con un metro e mezzo siamo super concentrate. 😉

    • Che bellezza questo messaggio, Barbara. Grazie.
      Da secoli sono la sosia della Littizzetto, in un villaggio turistico alla fine ho persino fatto un autografo, una volta mi faceva ridere di più ma rimane un mito.
      Direi che ora sto molto meglio, sarà una giornata memorabile, punto.
      In quanto al tuo intervento tecnico ah sarebbe gradito e fantastico, nel mentre ci dilettiamo con ciò che ci piace, e il Gaviscon in casa mia non manca mai (ma pure tante altre cose belle). Spero tu possa presto stare meglio.

  4. La copertina è davvero bellissima. I tuoi timori mi fanno sorridere, perché mi sembrano ottimi da affrontare. Indicano un progresso, un percorso in atto. 🙂

    • Devo dire che, trascorsa una settimana e alla vigilia del salone, i timori sono debellati e resta solo l’euforia per quanto sto per vivere. Grazie davvero per i complimenti.

  5. Arrivo molto in ritardo, ma arrivo. Ho già avuto modo di dirti quanto trovi bella la copertina e il nuovo titolo. Ora aspetto anche il tuo resoconto sul Salone del Libro!

    • Ora che ho il libro posso dire che sì, oltre a una splendida copertina, ha carta di alta qualità e le alette, le mie prime alette dopo 10 anni! Grazie, Antonella, la cronaca sul salone, che è stato immenso, la scriverò nel weekend, ho bisogno di tempo e calma per poter veicolare al meglio le emozioni.

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