Bookcrossing, tediufficio e Matassa

Sono in ufficio, e sono le 19.43. Sono qui da 12 ore. 😦 questa settimana l’azienda ha sospeso la navetta aziendale che collega questa landa isolata extra urbana alla fermata della metropolitana: succede ogni anno, ma questa volta anche il collega che di solito mi dà passaggi è in ferie. Aspetto l’orso. Alle 19.30 ho timbrato il cartellino, i numeri mi uscivano dagli occhi e ho preso il libro, poi ho preso il blog.
Ho paura che sarà una settimana impegnativa, di calo di lavoro non se ne parla proprio. Intanto vi segnalo che il mio racconto lungo “La matassa blu di Prussia” è in super sconto, lo potete infatti scaricare a soli 99 cent. se lo comprate dal sito dell’editore, seguite il link in alto sulla solita side bar nera.
La matassa, anche se non lo considero molto, anzi per niente, è saldo al terzo posto su dieci titoli pubblicati (ok, 10 non un fantastilione, ma sempre un buon piazzamento è!) nella sua collana Chic and Chick di Delos Digital.

Il romanzo che sto finendo l’ho letteralmente raccattato su una panchina al Parco Massari di Ferrara, abbandonato non per sbadataggine, bensì perchè libro libero grazie al bookcrossing.
Etichettato e catalogato nel sito, a breve proseguirà il suo giro; sono indecisa: so che potrebbe piacere a diversi miei lettori, ma il pozzo nero dove sono finiti altri libri che ho spedito mi induce a rinunciare, per cui penso che lo libererò da qualche parte in Milano. Si tratta di:
“Natura morta in riva al mare” di Jean Luc Bannalec traduz. Giulia Cervo ediz. Piemme. Nonostante una parte centrale un po’ ingessata, rimane una lettura assai gradevole. Il commissario Dupin in Bretagna, Bretagna dipinta davvero bene per me che ci sono stata, indaga sulla morte di un anziano albergatore, trovato assassinato nel suo hotel, che era tutta la sua vita. Tra eredità, quadri di Gauguin, molti caffè, e un mare dirompente Dupin ha seri problemi a venirne a capo, ma non si dà per vinto e segue la sua pista nel pittoresco borgo di pescatori.
Sono lontana dalla soluzione, anche se un paio di personaggi mi stanno abbastanza sulle triglie per cui li indicherei volentieri come colpevoli e spero di non essere invece troppo lontana dall’ora in cui lascerò l’ufficio: abbiamo ancora la valigia in auto e parecchio da fare a casa!

10 pensieri su “Bookcrossing, tediufficio e Matassa

  1. Stare sulle triglie… ottima definizione che credo ti ruberò, visto che devo sempre moderare il linguaggio per presenza di minori 😉

  2. bello! mi ispira!
    non c’entra niente (però è bello saltare in qua e in là così senza motivo), ma mi ha fatto venire in mente un filmetto carino girato in Bretagna (non è un giallo, eh!), che mi/ci ha divertito molto, si tratta di “Dream Team (Les Seigneurs)” del 2012, se ti capita guardalo perchè c’è proprio LA Bretagna!
    (in ufficio fino alle 19,43? piuttosto vado a casa a piedi!)

  3. @ Chiara: triglie, perchè l’ispettore Dupin le mangia di gusto e mi sono ispirata
    @ Speranzah: eh, alla fine un personaggio super antipatico era proprio il colpevole
    @ Claudia: c’è un bus a 1 km che non so bene quando passa con l’orario estivo ridottissimo, ma magari ci provo, e comunque sono uscita un’ora dopo aver pubblicato il post e la serata è andata un po’ a ramengo. Metto in nota il fim, ah Bretagna mon amour! 😀

  4. Complimenti per la Matassa!
    E agosto in ufficio dev’essere davvero di un tedio raro, il marito ha ricominciato ieri, quando è tornato sembrava avesse attraversato il deserto a piedi.
    Tanta solidarietà!

    • Guarda, le ditte che chiudono ti obbligano a un certo periodo di ferie e ha i suoi lati negativi, ma così come noi che non si chiude MAI è sì un’agonia: il personale è dimezzato, le incombenze no. I clienti chiudono e stanno addosso. Ogni anno la stessa storia, ma non mi abituo. Bacione grazie 😀

  5. Oddio, spero che questi orari non ti tocchino sempre perché deve essere mortale…
    Una bici potrebbe essere la soluzione o abiti troppo lontana dal lavoro?
    Anch’io, le poche volte che leggo un giallo, incolpo i personaggi che mi stanno antipatici! Mi sa che è un trucco degli autori…

    • Sono circa 13 km, ma di una tangenzialina non percorribile in bici, e comunque 13 sono fattibilissimi per un giretto di piacere non per il lavoro per me. AVVISO AVVISO mi sono procurata un passaggio, giusto un minuto fa. Bacione

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