L’arrosto farcito con cuori di carciofi – Racconto breve

Oggi è il giorno 10 e parte quindi la rubrica con i miei racconti brevi. Vi farà compagnia, se lo vorrete, il 10 e 25 di ogni mese. Buona lettura!

Ho perso il mio diario segreto. Non è proprio un diario, è un’agenda della banca e non è neppure così segreta; la lascio sempre in fondo al cassetto del tavolo della cucina, quello che mio marito non apre mai, ma potrebbe per sbaglio cercare qualcosa tra la tovaglia e il mestolo e lo troverebbe. Per lui i pasti, il bucato stirato e tutte le altre incombenze domestiche si materializzano grazie ad una divinità scesa in terra per servirlo.

Mi capita piuttosto di frequente di portarla con me, in borsa, quando esco e prevedo di rimanere fuori casa a lungo; come quel giorno, e così non è corretto dire che l’ho persa, in verità l’ho dimenticata da Lavinia, mia cognata, la moglie del fratello di mio marito, la moglie del mio amante.

COME HO POTUTO?

Ero da lei, e mi ha chiesto una ricetta, miracolo, giusto quello che avevo attaccato alla pagina delle distanze chilometriche tra le capitali europee; l’arrosto farcito con cuori di carciofi avvolti in una fettina di crudo. Gliel’ho data con gaudio, di solito è lei l’ottima cuoca. Lavinia perfetta in tutto. I capelli le stanno a posto anche sotto il diluvio, è bella, di gran classe, un giro di perle al collo di cigno. Un filo di trucco, un filo di tacco e altre banalità del genere.

Io aggiungerei anche un filo di cervello, comunque i suoi figli sono dei campioni a scuola e nella vita, studiano pianoforte, danza e il maggiore è già laureato summa con laude. I miei figli consegnano pizze, hanno i capelli da rasta, ma sono tanto simpatici. Lavinia non si scompone, non alza la voce, non si arrabbia mai; be’ quasi mai, forse questa volta dirà “porca paletta!!”, sua massima espressione di sdegno.

La conosco da sempre e la odio ancora da prima. Avevo dodici anni quando si è fidanzata con Paolo, il mio amore segreto. Dieci anni dopo ne ho sposato il fratello minore, dopo quindici ne sono diventata l’amante.

Adesso ho 38 anni, Paolo 53 e una donna più giovane, allegra, seppur con scarpe da ginnastica e gonne troppo corte, gli piace molto di più di una rassicurante ma noiosa bambola.

Noi quattro siamo cresciuti insieme, nello stesso quartiere, ma io sono sempre stata la più piccola e di parecchio. Non ho mai guardato nessun altro, i coetanei erano insignificanti, gli attori distanti e ho consumato la mia età più verde in sospiri alla finestra.

Forse vi state chiedendo perché non ha sposato me. A 27 anni avreste guardato un adolescente che giocava a nascondino nelle cantine del rione?

Per Paolo sono sempre stata una simpatica “Giamburrasca”, anche carina ma all’epoca molto giovane, e, più avanti negli anni, non è riuscito a sottrarsi al fascino di “Miss Perfezione”, e ho capito che non l’avrebbe mai lasciata.

Al loro matrimonio piansi, ma erano lacrime di disperazione, non di emozione.

Qualche anno più tardi Gianni, il fratello minore, quello pigro, inizio a corteggiarmi. Io avevo continuato a frequentare la loro casa, e quando lui mi diede il primo appuntamento pensai che se mi avesse sposata, nessuno avrebbe visto nulla di strano se io e Paolo avessimo avuto un buon rapporto affettuoso. Forse ci siamo spinto troppo avanti …

Gianni non sa, ma se sapesse non ne verrebbe scalfito, quando torna dal lavoro la cena e il letto sono caldi, il resto non conta.

Il nostro secondogenito è il figlio di Paolo, ne sono certa. Ma la somiglianza tra Paolo e mio bambino non rappresenta una minaccia grazie al fatto che Paolo e Gianni hanno caratteristiche somatiche molto simili.

MALEDETTTA ME!

Il mio moto d’orgoglio ne mostrare la ricetta, mi ha fatto lasciare il diario sulla credenza. Lavinia magari non lo guarda neppure, forse lei sa essere discreta. Ma se dovesse caderle l’occhio su qualche pagina … saprebbe che la cognata ha un amante, già di per sé la cosa è grossa, ma se dovesse leggere bene, allora capirebbe di chi si tratta.

SONO IN PANICO!

Il diario racchiude tutti in nostri appuntamenti. La cronaca dettagliata dei nostri incontri segreto nei motel, i week end rubati, le fughe improvvise. Ma soprattutto i miei pensieri nefasti nei confronti di Lavinia. Immaginavo i titoli sui quotidiani :

“Autista pirata non rispetta lo stop, madre perfetta muore su colpo!”

“Un pazzo spara sulla folla, cinquantenne in fin di vita!”

Immaginavo il titoli sui quotidiani, e li annotavo pure …

Sto scrivendo sul blocco della spesa, mentre il ragù brucia su fornello, la casa si riempie di un odore molto tipico quando cucino io.

I ragazzi sono al campeggio con gli scout, mio marito non lo so.

Suona il campanello.

Un profumo di violetta si mischia alla puzza.

Mia cognata entra; è impeccabile, indossa un tailleur rosino e mi fissa.

“Credo che tu abbia qualcosa sul gas …”

HO PENSATO DI SPEGNERE E NON L’HO FATTO !!!!

Mi volto e mi dirigo verso il cucinino.

Qualcosa di molto pesante la colpisce alla nuca.

Lavinia trascina il corpo rantolate della cognata lontana dalla sua vista. È uno spettacolo troppo raccapricciante per lei.

Appoggia il posacenere di granito macchiato di sangue sul tavolino ingombro di fogli. Va in camera, Francesca è, ma forse sarebbe stato meglio dire era, una vera disordinata. Trova subito quei pochi gioielli, la pelliccia, che per sciatteria la cognata non ha mai portato alla custodia estiva, e caccia tutto in un sacco dell’immondizia che ha preso dal ripostiglio.

Sembrerà un furto. Scardina la porta con la chiave inglese, sempre indossando i guanti di filo.

Francesca non emette più alcun verso.

Lavina lascia l’appartamento senza voltarsi indietro.

Si infila in auto sorridendo; non l’ha vista nessuno, il portiere era già andato via. È ancora in tempo a preparare la cena; sì, cucinerà di sicuro l’arrosto farcito con cuori di carciofi avvolti in una fettina di crudo.

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19 thoughts on “L’arrosto farcito con cuori di carciofi – Racconto breve

  1. Caspita, Sandra, il finale mi ha spiazzato! Il cambio del punto di vista mi ha spiazzato.
    Un filo di tutto: trucco, tacchi, cervello… e pazzia! 😉
    Mi divertirà seguire questi appuntamenti! 🙂

  2. @ Melina (ciaoooo, fatti viva per un qualcosa insieme), Marina e Tenar, si tratta di una vecchia produzione alla quale sono molto legata per una serie di motivi e sono felice che vi sia piaciuta.

  3. Sandrina! L’arrosto farcito con cuori di carciofi!!! E’ ben fissato nella mia memoria. Lo ridussi e semplificai per la ragazzina disabile che seguivo anni or sono, quando in classe trattarono il racconto giallo 🙂
    Ti sono debitrice.

    • Avevo dimenticato questo episodio e ti ringrazio quindi di avermelo ricordato. Ricordo invece che ti diedi molti spunti per esercitazioni e lo farei volentieri ancora se servisse. Un bacione (Macchè debitrice!!!)

      • Si, si. Infatti molti li ho utilizzati. Allora ti prendo in parola. In caso di bisogno… 🙂

  4. te l’ho detto che la tua vena noir mi piace assai, vero?
    grazie per aver rallegrato questo ventoso e insolitamente caldo lunedì, smack!!!!

    • Ah Chiara, giusto te. Sai che l’altro giorno è venuto qui il collega della filiale di BZ al bar ha chiesto un MACCHIATONE e l’hanno guardato malissimo e solo io sapevo cosa fosse. Qui comunque stiamo lavorando per te, sallo 😀

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