Il riconoscimento sociale

Nel bel mezzo di un’estate per me tra le più belle degli ultimi anni arriva questa meravigliosa recensione tra l’altro in un sito che proprio non conoscevo.

Rimango di stucco, assaporo lo stupore felice e la gratitudine per chi si è speso con un articolo tanto delizioso e ripenso anche alle parole di mia sorella rivolte a sua figlia (che stava battibeccando con il fratello circa chi avesse fatto più pagine del libro dei compiti delle vacanze). Ebbene mia sorella ha detto “bisogna sempre migliorarsi, ma confrontandosi con se stessi, non con gli altri” e l’ho trovato molto giusto. La qualità dei miei romanzi è andata in crescendo, gli apprezzamenti sono davvero tanti, goWare è un editore intelligente, eppure rimane in me quell’insoddisfazione di fondo che mi ha fatto tra fine maggio e fine giugno inviare Figlia dei fiordi un po’ in giro, tra editori e agenti. E alla fine ho capito cosa mi manca. Il riconoscimento sociale. E questa cosa non mi è piaciuta affatto, non il non averlo – sia chiaro – ma il fatto che mi manchi. E’ un atteggiamento così da persona mediocre. Quindi, ho trascorso le ore stese al sole al torrente in Valtellina a lavorare su questo nella mia testa. Mentre fuori era tutto come al solito: le giornate che andavano accorciandosi a poco a poco, la crema doposole, i pomodori dell’orto, chi parte, chi torna, l’Isis, chissà se arriva il temporale, la paura che confonde le nostre vite, le foto delle chiappe al vento delle sciacquette sui giornali gossipari, i libri, i sandali, andare in bicicletta, cercare di mangiare sano, riuscirci e poi mandare tutto in vacca con un paio di cene fuori, caldo, golfino la sera, spritz, sarà mica colpa mia se con lo spritz ti danno le patatine, vuoi lasciarle lì? Mia sorella e famiglia in Norvegia, noi qui tra Milano e Valtellina, l’allergia all’ambrosia, gli amici che mi vogliono bene…  

Alla fine Emanuele ha preso la giornata di ieri di ferie e siamo rientrati stamane in ufficio, direttamente dalla Valtellina. Sono stati quindi 10 giorni tondi e interi di part time-vacanziero in total relax, tra i monti.

PS. torno ora connessa, grazie per i commenti, è sempre così bello leggervi. Le affinità affettive è arrivato al 2^ posto nella classifica di Amazon, grazie di cuore a chi ha diffuso la promozione e a chi continua a mandarmi segnali di apprezzamento!

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18 thoughts on “Il riconoscimento sociale

  1. è una recensione bellissima!
    Beh, per quanto riguarda il tuo ragionamento io non lo trovo mediocre, tu scrivi bene, i tuoi libri sono piacevoli, la tua scrittura “arriva bene”, un po’ di sano riconoscimento sociale deve esserci!
    Purtroppo in questa epoca praticamente solo digitale, è difficilissimo avere un confronto diretto con i lettori in carne ed ossa, forse è proprio questa la parte mancante….è come lo spritz senza patatine 😀
    Buon rientro!

  2. Sandra invece ti sbagli. Non devi biasimarti per la tua voglia di riconoscimento sociale come scrittrice. Non è un atteggiamento mediocre, ma un sentimento umano.
    Figurati che anche io, che dell’editore me ne può fregare come un leone al polo nord, quando qualcuno mi dice bravo, un po’ di riconoscimento riesco ad apprezzarlo.
    Io credo che tu meriti di più. Ma nel meritare non credo alle sconfitte, ma credo nella lotta. Sei una scrittrice che può dare tanto anche con i prossimi libri, le strade non si esauriscono e si chiudono con un libro.
    E poi se fossi in te, e soprattutto se fossi nella tua agente, ne direi una carrettata a GoWare. Lo dico schiettamente. Hanno pubblicato il libro, ma non si sono dannati più di tanto nel promuoverlo.
    Sono riusciti a infilare il tuo libro nella promozione del giorno di Amazon. Bravi. Infatti un’occasione troppo ghiotta per me per studiare i meccanismi interni di Amazon. Ho studiato con attenzione l’andamento del tuo libro. Dalla posizione degli abissi nella quale si trovava con la promozione zero di GoWare al secondo posto in classica bestseller per il Kindle.
    Sei stata pure al primo posto in narrativa contemporanea ebook e cartaceo e al secondo posto fra i romanzi rosa.
    In pratica la prima posizione nella categoria rosa e generale ti è stata negata perché al primo posto si è piazzato un altro romanzo in offerta però della Newton.
    Ma non vale, perché il romanzo Newton era già in una buona posizione in classifica. Ha una promozione dietro.
    Ho studiato che il tuo romanzo a parità con gli altri libri in offerta, è stato il più performante durante la promozione. I potenziali lettori di Amazon riscontravano un maggiore interesse verso il tuo libro.
    E il giorno dopo, anche finita la promozione, il tuo libro grazie alla visibilità della classifica, ha goduto di ulteriori vendite. Infatti ha galleggiato senza nessuna spinta di Amazon nella top 10 dei bestseller. A mezzanotte del 6, ti trovavi ancora in top 5.
    Questo significa che il tuo libro ha del potenziale. Questo significa che il tuo libro deve essere sostenuto con decisione dall’editore. Questo significa che hai scritto un gran bel libro e che i lettori di Amazon vi hanno creduto. Questo significa che per i tuoi prossimi libri puoi esserci.
    Non rinunciare e non ti arrendere mai.

    P.s. Ti do un dato che farebbe precipitare dalla sedia qualunque manager. Giorno 5 con la scalata della promozione del tuo libro, nella classifica che Amazon chiamata “i libri del momento” tu sei stata la prima (ho lo screen) in classifica. Quel giorno hai fatto un balzo in avanti di ben (siediti) 1.432.875%. Lo riscrivo meglio. Hai fatto un balzo del: unmilionequattrocentotrentaduemilaottocentosettantacinque per cento.
    Insomma, una performance di crescita in percentuale mai raggiunta da nessun altro sulla terra.
    Un super abbraccione. 😉

    • Caro Marco, sono contento del salto di Sandra. Ma cosa vuol dire una crescita di un milione e mezzo per cento? Se passi da un libro a due fai il 100% di crescita. Da uno a dieci, 1000%. Da uno a cento, 10000%. Da uno a mille, 100.000%. Da uno a 10.000, 1.000.000%. Vuol dire che Sandra ha venduto 14.000 copie? Non sono forte in matematica… Sbaglio di sicuro.

      • Appena ho il report di vendita, forse già domani, potrò dirti il numero che, di sicuro, è molto lontano da 14 mila,

  3. Sandra, torno oggi dalle vacanze!
    Io ti posso assicurare che no, le patatine non vanno lasciate là e nemmeno le arachidi.
    Loro (i baristi) se lo aspettano, capisci?
    Dobbiamo noi forse deluderli?

    Non ho vissuto l’epopea di Amazon e mi sono letta con molto interesse in numeri che ha riportato Marco nel commento che mi precede.
    Io sto terminando di leggere Le Affinità (perchè non ho ancora acquistato un reader e me lo leggo dal computer, a spizzichi) e posso dire tranquillamente che quella recensione (che ho condiviso anche sulla mia pagina) rispecchia moltissimo quello che penso.

  4. @ Claudia, Marco, Sabrina, Grazie! Tutti d’accordo dunque sì alle patatine ah no, non era questo il succo del discorso, Marco è bravissimo con l’analisi dei numeri, dice di non aver bisogno dell’editoria ma è l’editoria ad aver bisogno di lui! Io almeno ora riesco a non soffrire più troppo per i trionfi limitati, per il futuro spero che si apra qualche porta verso una strada meglio battuta. Un bacione

  5. Bentornata.

    Non so cosa intendi per riconoscimento sociale. L’essere riconosciuto per strada, invitato ai saloni del libro, intervistato dai media, migliaia di follower sulla pagina Facebook. Se è questo, temo che in pochi vi arrivino. Dobbiamo “accontentarci” del riconoscimento degli amici. Helgaldo, Marco, Marina, Barbara ecc. ecc. valgono come le migliaia, forse più.

    • Grazie, il riconoscimento sociale tipo: libro al supermercato, se qualcuno nomina Sandra Faè buona parte della gente sa di chi si sta parlando. Qualche italico nome: Marcello Simoni, Sara Rattaro, gente così. Poi lo so che voi valete, lo so eccome.

      • Scusa se mi intrufolo. Questi nomi non mi dicono nulla. Ma forse sono io che non seguo abbastanza la letteratura italiana, perché da anni ormai la trovo piuttosto noiosa, tranne rare eccezioni 🙂

    • @ Sandra il report con le vendite sarebbe interessantissimo perché permetterebbe di creare delle proiezioni su quante copie giornaliere occorrono per arrivare in top 10 su Amazon.

      @ Helgaldo anche a me quel dato ha stupito.
      Per fortuna ho lo screen della videata e non rischio di passare per brillo. 😀
      Qui non riesco a postare l’immagine, ma se vuoi te la giro per mail.
      Questa percentuale non credo che sia legata al numero di copie vendute bensì alla posizione in classifica.
      In pratica Sandra giorno 4 occupava la posizione in classica di 57.319. E in sole 24 ore è schizzata al 5° posto. In realtà riferito al momento in cui ho catturato lo screen, perché Sandra in questa speciale classifica Amazon poi diventerà prima entro la mezzanotte (ma non ho fatto lo screen).
      Cioè lei in 24 ore è passata dalla posizione 57.319 alla prima.
      Credo che da questa proiezione, Amazon abbia calcolato la percentuale di oltre 1 milione di crescita.
      Confrontando anche gli altri libri di questa particolare classica si evince che il libro di Sandra è quello che ha avuto la maggior crescita. Fra tutti i libri in offerta quel giorno, quello di Sandra è stato il prediletto.
      Questo a mio giudizio dimostra un potenziale inespresso enorme, che GoWare dovrebbe attenzionare.
      E’ bastato che Amazon mettesse in rilievo il libro, proponendolo ai suoi clienti per generare un boom superiore a chiunque altro. A me pare notevole.

      P.s. Questa particolare classifica che monitora l’incremento percentuale si chiama “i libri del momento” e si trova in questa pagina: https://www.amazon.it/gp/movers-and-shakers/digital-text/ref=zg_bs_tab_t_bsms

  6. Spero di aver contribuito un pochino anch’io alla tua promozione, il tuo libro mi è piaciuto parecchio, ti ho dato cinque stelle su goodreads e l’ho condiviso su Facebook (ho comprato su iBooks e non posso scrivere la recensione su amazon)

    • Il libro sta piacendo molto. Ti ringrazio, ogni gesto e azione mi riempie di gioia perchè ci sono lettori appassionati e disinteressati che fanno il tifo e questo è bellissimo. Grazie di cuore!

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