Non è mai facile

IMG-20200213-WA0000Se avete genitori anziani sapete di cosa parlo, se ve ne occupate intendo. L’imprevisto di salute è sempre dietro l’angolo e la settimana che si sta concludendo è stata complessa da questo punto di vista.  Questa volta suocere e mamma insieme. Tutto gestibile, ma tra telefonate notturne (ho impiegato 2 ore a riprendermi dallo spavento mentre l’Orso correva al PS) e sapere che toccherà affrontare un intervento, sono come sempre stata messa di fronte all’ineluttabile precarietà.

Poi però ritorna il mantra del periodo: la gratitudine, perchè anche in questo caso le questioni sono risolvibili, perchè nel caos del mondo – mondo che proprio ora sta affrontando qualcosa di immensamente tragico – io sono qua, col mio Orso nella casa e nella vita che ci siamo costruiti, col mio bel part time, con la passione viva per i libri (conosco un sacco di gente che non ha hobby, mi chiedo come diavolo faccia) ed è tantissimo.

Certo, gli intoppi creano scompiglio, cambi di rotta e rinunce, ma mi sto allenando a ridisegnare i percorsi, sto diventando bravissima a non arrabbiarmi per le rogne, se non si tratta di malattie, e ho imparato con efficacia ad allontanare la negatività inutile dei succhia energia.

Ho ripreso in mano con vigore la scrittura, di cui nel tempo ho fondamentalmente appreso una sola cosa: nessuno ha una formula magica e se ce l’avesse non la rivelerebbe. Non è mai facile mettere in piedi una storia che funzioni sul serio e si faccia almeno un po’ amare, e comunque anche quando si fa centro basta davvero poco per dover ricominicare da zero. L’impegno può non essere proporzionato ai risultati, ma senza l’impegno non si sale neppure in carrozza, figuriamoci andare da qualche parte.

Capita di essere molto stanchi: giornate fatte di numeri e il tempo per le mie amate parole che sfugge; rincaso e decido che stirare ha la priorità, ma il ferro da stiro – dopo qualche segno di cedimento – mi abbandona definitivamente. Così tra gli incastri tocca pure andare a comprarne uno nuovo. Il contorno per una scrittrice anche piccola come me è fatto di rendiconti da approvare, contratti da tenere d’occhio (quando scade? Lo rinnovo o lo disdico?), editing da iniziare, risposte da sollecitare, forum da frequentare (non è affatto obbligatorio ma io ci ho trovato un botto di informazioni vitali), mail a cui rispondere di altri autori che mi chiedono cose, opportunità che si palesano all’improvviso, perchè magari qualcuno ti parla di una nuova casa editrice che sì, potrebbe fare al caso mio e che fai, non ti ci butti subito? Il gruppo whatsApp di Maratta Edizioni che ho silenziato, prendo in mano il cellulare e mi ritrovo con 70 (giuro!) messaggi da leggere.

In questo strano inverno, freddo solo a tratti, niente è facile: Emanuele ha cominciato a viaggiare per lavoro, nonchè ad andare in ufficio spesso il sabato mattina. Eccolo, è rintrato proprio ora: si mangia!

Buon weekend.

18 pensieri su “Non è mai facile

  1. Eh, no, nulla è facile, mai.
    I miei genitori non sono molto anziani, ma molto acciaccati, mia madre non è autosufficiente da parecchi anni, mio padre ha subito più di un intervento delicato e ha un bel po’ di cosa a cui fare attenzione, quindi l’imprevisto è dietro l’angolo e l’ansia è praticamente costante (in pratica basta che non mi rispondano al telefono che già mi allarmo). Quanto al resto, beh, la vita è incasinata, sempre. Per te è il ferro da stiro, per me la lavatrice, diventata forzatamente il regalo di San Valentino, insomma, il tempo per scrivere e per ragionare sulla scrittura è sempre conquistato con i denti e con le unghie. Per questo ogni conquista, anche piccola, è preziosa.

    • Ah, sì, se non rispondono al telefono è capitato pure che mi precipitassi a casa loro, quando ancora c’era papà (erano bellamente in auto per andare in Valle, e mia mamma non aveva sentito il cell.) Ahah, sì pure il ferro è diventato il regalo di San Valentino tra torte e forma di cuore che infestavano il supermercato, io mi sono diretta al reparto elettrodomestici a passo sicuro. Ma infatti cara Antonella, si chiama semplicemente vita, solo che vedi gente che si lagna di continuo e non butta fuori la testa da nulla, mentre noi sta vita ce la riempiamo pure di cose belle magari risicate ma belle.

  2. Non è mai facile no. E se fosse facile non sarebbe poi una gran conquista quando riusciamo a incastrare tutto e pure a scrivere, no? Qui c’è un miscelatore che perde perché la guarnizione è da cambiare, ma il signor Franke ha dismesso i ricambi, tocca cercare un sostituto su Amazon andando pure un po’ a caso. Piccoli inconvenienti, non certo problemi.
    Mi spiace per lo spauracchio da PS, spero tutto risolvibile in poco.
    Non è mai facile uscire di corsa dal lavoro tutti i giorni, contare i minuti, e mentre gli altri si siedono annoiati sul divano a guardare maratone di serie tv, io accendo un altro computer e cerco di mandare avanti tutto il resto, blog, scrittura, allenamenti. Mi chiedono come faccio… con molta disciplina, nonostante le difficoltà. Buon weekend! 😉

    • La mitica Franke di cui anche io ho le parti in acciaio non fa i ricambi? Brutta roba, io ho un miscelatore in cucina davvero particolare tempo fa infatti l’idraulico mi ha detto che sarebbe impossibile trovarlo uguale ora, ballava un po’ e il suo intevento fu sufficiente. Io ringrazio Dio, me stessa, l’Orso e il capo per il part time, che poi alla lunga gli ho fatto un favore e non vado oltre, perchè la corsa post ufficio mi tocca solo 12 giorni al mese ora, ma ho fatto sempre 9 anni full time da sposata. Comunque esci e già c’incubo cena: sana, gustosa, varia e non da spenderci un capitale, con orari imprevedibili dell’Orso, poi tutto il resto.
      Disciplina e chiudere un occhio se la perfezione rimane un traguardo lontano. Buon weekend a te. Grazie.

  3. Niente è mai facile, dalle cose banali della realtà domestica e lavorativa a quelle molto più importanti come i problemi di salute. Auguri per mamma e suocera, e anche per San Valentino: tu e Mr. Orso avete la grande fortuna, ed anche il merito, di non aver bisogno di una data o di torte cuoriformi per festggiarvi a vicenda .
    Sei brava a trovare energie e presenza mentale per la scrittura, io mi sto un po’nascondendo dietro alle difficoltà quotidiane per non affrontare certi impasse … dovrò prenderti ad esempio, quindi grazie! E mi raccomanda, tienici sempre aggiornati sulle novità!

    • Grazie a te. Tengo duro, non amo dormire il pomeriggio ma oggi sono crollata 3 ore, avrei pure proseguito ma abbiamo un teatro e sto giro è a 38 km, sto un po’ sul pc, il resto è tutto a posto, poi mi preparerò – a teatro mi piace andarci un po’ elegante – e si esce. La cena sto giro, con sti orari la saltiamo proprio. Bevo un the adesso. Dai, coraggio riprendi a scrivere, so che cercavi un beta lettore, mi sono sentita molto in colpa perchè non mi sono offerta, ma proprio non ce la faccio, scusami.

  4. Capisco bene, Sandra, perché anch’io ho più-che-anziani da seguire (solo due). Sai che c’è sempre qualche brutta sorpresa dietro l’angolo, ma poi può finire bene, almeno per il momento, anche se in generale la strada resta in salita. E’ un’esperienza che fa riflettere, comunque, e non sempre in modo piacevole.

    • Anche noi solo due e dico purtroppo perchè i papà se ne sono andati davvero troppo presto. Parole perfette: la strada resta sempre in salita e tutto il contorno emotivo per me rimane molto duro.

  5. I genitori anziani preoccupano, non dirlo a me, ma finché resta tutto nel gestibile davvero possiamo solo ringraziare. Tante cose da fare, come sempre (anzi, non so perché, ma adesso mi sembra di averne anche di più) e il tempo che non si può allungare. Ma noi sappiamo come affrontare lo stress, vero? La nostra salvezza è sempre ben riposta tra hobby e scrittura. 😉

  6. Cara Sandra, sai bene che ti comprendo, eccome! Siamo io e mia sorella alle prese con una diagnosi per mamma ancora non chiara e quindi da mesi un pò in ansia, ci sta. Sono felice per le tue mamma e suocera perché una piccola defaillance a quell’età succede, ma se si può risolvere, anche se con una piccola operazione, ben venga, che è ancora il male minore. Come vedi io cerco nonostante la preoccupazione di tirare avanti, il blog come la vita, ma la scrittura, quella è un pò rallentata. A parte il racconto che ho pubblicato venerdi, da qualche mese non scrivo nulla. Sono alle prese con il nuovo romanzo. Devo trovare una casa editrice e non è mai facile. Insomma, un periodone. Cerco anch’io come fai tu di trovare la parte bella della vita che c’è ma si nasconde bene! Buona domenica ❤️

  7. @ Marina, sì, le nostre risorse di confort ci sono eccome! Tu poi hai il tuo feltro con il quale crei cose meravigliose, la creatività manuale può essere davvero salvifica.
    @ Elena, spero che con tua mamma possiate risolvere presto, visto che sta andando per le lunghe. Ho visto – ma non ancora letto – il racconto, cercare un editore è un vero lavoro che porta via un sacco di energie perchè non è solo trovarlo, se si incappa male poi col contratto diventa difficile scappare. Grazie.

  8. Purtroppo niente è facile, ma se fosse facile forse non apprezzeremmo abbastanza. Concordo con le tue osservazioni sulla gratitudine Sandra, bisogna essere grati per quello che si ha (compreso l’hobby della scrittura) e di cui riusciamo a essere felici. I genitori anziani possono avere problemi di salute e creare ansie e paure, ma è la vita; è sempre fantastico averli ancora accanto, anche se un po’ acciaccati…ti faccio tanti cari auguri per mamma e suocera

  9. La doppietta mamma-suocera è roba che fa invecchiare di 10 anni in un solo colpo. Vedo con piacere che te la sei cavata alla grande e che ti è tornata la voglia di scrivere.

  10. @Giulia, grazie per gli auguri. E’ vero, acciaccati e ammaccati ma qui, per quanto lo fosse mio padre quanto lo vorrei ancora qui.
    @Speranza, già avverto ancora il colpo della doppietta micidiale dopo una settimana. Grazie, in questi frangenti capisco quanto la scrittuta sia importante perché é una vera alleata.

  11. Carissima! A settembre 2018 la mia mamma ha fatto un’embolia polmonare, se l’ambulanza non fosse stata parcheggiata a 5 minuti da casa nostra non sarebbe qui a raccontarlo, mio padre che le faceva la respirazione e il massaggio, io al telefono a guidarli, e poi fuori in strada perchè vivo in una stradina dedalica… è andata bene, ma ora il mio papà non lascia praticamente mai sola la mia mamma (che si lamenta che lui la tiene prigioniera), e anch’io la tengo d’occhio (spero) più discretamente, ma la paura è stata tale… all’ospedale la dottoressa della rianimazione ci disse “non vi posso dare speranze, è in vita solo grazie alle macchine, ha fatto due arresti e non sappiamo se ci siano danni”, nel giro di mezz’ora era sveglia e parlava con noi… Fortuna immensa, aveva ottant’anni da meno di una settimana!
    Baci, che si risolva tutto presto e bene!

    • Ciao, che bello ritrovarti qui.
      Bravissimo tuo padre a farle la respirazione e il massaggio e sì la fortuna nella vita è quel tocco magico che fa cambiare il corso delle cose. Però anche tua mamma che gran tempra.
      E a proposito di signore agé, ma le mie utentesse? Quanto mi piacerebbe tornare per il nuovo libro che uscirà a maggio…
      Un grande abbraccio.

  12. Spero i problemi con la tua mamma siano facili da tenere sotto controllo perché anche se non li ho ancora provati personalmente immagino quanto rendano il tutto più complicato. No, nulla è facile pare in questa vita, e prendersi cura degli altri meno che meno, soprattutto se nel frattempo porti avanti anche la tua vita. Ma se qualcuno può farcela, quella sei tu.

    • Troppa considerazione per la sottoscritta, cara Nadia. Stasera poi sono un vero catorcio. Con gli anziani comunque vada ci vuole pazienza e quella se si è compressi da altro va a finire che scarseggia. Ma il mio impegno è totale, e il part time aiuta. Grazie.

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